| Piú votate - "Balle Spaziali", ovvero...Space B.S.!!! |

Mars&Iran-3.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (4)613 visiteMa Hoagland va addirittura oltre: lui suppone (e cerca di dimostrare) la sostanziale similitudine di rilievi mettendo a confronto delle immagini NON SOLO ottenute da distanze enormemente diverse, MA ANCHE relative a paesaggi completamente diversi ed aventi, l’uno, delle caratteristiche superficiali effettive conosciute (deserto Iraniano con rovine Persiane) e l’altro delle caratteristiche superficiali effettive totalmente sconosciute (deserto Marziano con rilievi superficiali indefinibili).     (13 voti)
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Mars&Iran-2.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (3)722 visitePensateci: scattare una foto di un paesaggio da una distanza di poche centinaia di metri e quindi scattare un’altra foto (anche del medesimo paesaggio) da svariate centinaia di Km è già un’azione sufficiente per mettere un Terzo Osservatore in estrema difficoltà (o addirittura nell’impossibilità assoluta) di riconoscere la reale e sostanziale identità dei paesaggi ripresi.      (13 voti)
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U-H-MarsCity-HaleCrater_H.jpgThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater155 visiteEd un commento salace del nostro Dr Gianluigi Barca:"...Comunque in questo caso basta “gironzolare” un po’ negli archivi Esa e, caso fortunato, proprio di quell’immagine troviamo una spiegazione più esaustiva… banale, scontata ed ovvia, ma comunque più esaustiva.
Questa immagine è stata elaborata (ma va…) con l’applicazione del Nadir HRSC di prospettiva verticale con l’aggiunta (davvero?) di tre canali colore.
Le rispettive prospettive di visuale sono state elaborate e calcolate (!) dal modello digitale (eheheh!) della superficie, derivate dai canali stereo.
Insomma… un altro bel disegno di cui, probabilmente, si poteva fare a meno.
O forse no, altrimenti le Città si riducono a collinette, e magari gli appassionati passerebbero più tempo a studiare le infinite e reali altre anomalie...".
Riguardo la caption ESA ivi citata, la potete trovare qui:
http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEM8AVWJD1E_0.html
E questo ne è un estratto:"...Image resolution has been decreased for use on the internet. The colour images were processed using the HRSC nadir (vertical view) and three colour channels. The perspective views were calculated from the digital terrain model derived from the stereo channels...".
Parole "chiave"? Eccole: "resolution DECREASED...images PROCESSED using...e poi, last but not least - DIGITAL TERRAIN MODEL DERIVED from the stereo channel".
Quindi, persino in questo caso bastava leggere due righe (scritte in un Inglese super elementare ed accessibile a tutti!).
Per quanto attiene questo elaborato, si tratta di un lavoretto fatto con tre minuti di photoshop.
In realtà si perdono le prospettive e le profondità dei crateri ma, caso strano (!), la città ancora non si vede...MareKromium     (7 voti)
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U-F-MarsCity004.jpgThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater133 visiteLa "chiosa" alla nostra dissertazione - che speriamo Vi sia stata chiara e gradita -: questo è un piccolo dettaglio del primo pseudo-frame; un dettaglio che abbiamo ESTRAPOLATO, IPER-MAGNIFICATO ed infine IPER-STRETCHATO (nei contrasti) noi stessi.
Che cosa abbiamo ottenuto? Che OVUNQUE SI GUARDI, "APPAIONO" STRADE, PIAZZE, TEMPLI e LINEE CHE SI INCROCIANO!
Abbiamo, semplicemente, IPERMAGNIFICATO la TEXTURE DEL FRAME (e cioè la sua particolare pixellatura, che è il prodotto dell'additional processing - virtualizzazione - posta in essere dai Signori dell'ESA), e NON la TEXTURE DELLA SUPERFICIE REALE di Hale Crater!
Meditate, Amici, meditate...MareKromium     (7 voti)
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U-F-MarsCity000.jpgThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater134 visiteQuando Lunar Explorer Italia fa de-bunking non opera in tal senso per "additare" le altrui sviste o stupidate.
Non è questo lo scopo perchè le "sviste" e le "stupidate", rispettivamente, le prendono e le dicono tutti. L'importante, si sa, è essere in Buona Fede.
Ma quando questo fondamentale requisito (la Bona Fides, di Romana Memoria...) viene meno, allora il nostro compito di Divulgatori e, quindi - detto con estrema umiltà, ma anche con grande conspevolezza ed orgoglio -, di "Educatori" ci impone di intervenire.
Lo "stimolo" all'intervento, questa volta, ci è dato dal nostro Lettore "Carlo", da Nerviano, il quale ci ha chiesto che cosa pensiamo della possibile "Metropoli Marziana" che sorgerebbe all'interno del grande cratere Hale.
A supporto della "autenticità" della "scoperta", il bravo Carlo ci manda alcune immagini (questa è la prima, le altre sono degli edm - extra detail magnification) e ci chiede dei commenti e delle, se necessario, speculazioni.
Commenti che facciamo con immenso piacere!
Allora: da dove iniziare? Beh, un buon Anomaly Hunter parte dalle immagini, giustamente. E la prima immagine è già, per i "Puristi" della Ricerca di Anomalìe Planetarie, un autentico "calcio nello stomaco"!
Perchè? Perchè, come avrete già notato, la prima (e FONDAMENTALE) immagine è - GUARDA CASO... - un'immagine di Matrice ESA, Mars Express.
E NON E' UN'IMMAGINE!
Si tratta di una delle solite pseudo-immagini (o "virtual frames") tanto care ad un Eso-Archeografo Italiano che va per la maggiore (sic) e che rappresenta, tanto per essere chiari, "LA RICOSTRUZIONE VIRTUALE E PROSPETTICA" del Cratere Marziano "Hale", situato (approssimativamente) a 36° di Latitudine Sud e 324° di Longitudine Est.
Si tratta dunque, come ora Vi apparirà del tutto evidente, di una PSEUDO-IMMAGINE.
Insomma: NON E' UN "RAW FRAME" (e ricordateVi che l'Anomaly Hunter che vuol fare il proprio Lavoro con un minimo di attenzione e di professionalità DEVE SEMPRE USARE I RAW FRAMES - possibilmente in Bianco e Nero, perchè ANCHE LE COLORIZZAZIONI (laddove fatte male e/o in maniera approssimativa) SONO STRAORDINARIE FONTI DI ARTIFACTS, ERRORI INTERPRETATIVI E SVISTE BELLE E BUONE!).
E, dato che dobbiamo essere chiari sino in fondo, Vi rammentiamo ancora che le colorizzazioni ESA sono realizzate in FALSI COLORI (rectius: COLORI DI FANTASIA) e con contrasti ULTRA-STRETCHATI; e ciò sta a significare che, quando l'ESA propone immagini come queste, di fatto propone al pubblico delle immagini COMPLETAMENTE COSTRUITE AL COMPUTER - ergo delle IMMAGINI, ahinoi, RADICALMENTE ed IRRIMEDIABILMENTE FALSE!
Questa (amara, ma assolutamente veritiera) premessa è necessaria per capire quanto le speculazioni costruite su pseudo-frames sìano INGANNEVOLI, SBALLATE e, se possiamo essere sinceri al 100%, LETALI alla e per la comprensione della morfologia Marziana.
Ed ora andiamo a guardare gli edm...MareKromium     (7 voti)
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Mars&Iran-6.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (7)638 visitenessun commento     (15 voti)
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N-CALLISTO.jpgNothing is impossible: the Cathedral of Reims and the Canyons of Callistus771 visiteEd ecco un lavoro similare a quello che abbiamo appena analizzato (e cioè un confronto tra immagini di paesaggi terrestri e paesaggi alieni) il quale, però, venne svolto - sempre sotto l'ègida del Prof. Hoagland - nel 1996.
In questo frame si mette a confronto la Cattedrale di Reims (FRA) – si tratta di un'immagine ripresa da un’altezza di circa 550 metri – con delle curiose strutture colonnari (simili a delle guglie o, se volete, a dei grattacieli) visibili sulla superficie della Luna Gioviana Callisto (frame ottenuto dalla Sonda Galileo da circa 8000 Km di distanza – slant distance non nota).
Vedete? Nulla di nuovo sotto il Sole di "Enterprise Mission"...     (31 voti)
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O-Balle Spaziali-Fitting.jpgMistaken identities... (3) - "Fitting"788 visite...(un Sito dove tutto è Fisica Iperdimensionale - o puro misticismo New Age... -, congiure del silenzio ed immagini "sconvolgenti" di strutture ed infrastrutture aliene, sparse un pò ovunque nel Sistema Solare) e quindi osservando queste tavole che illustrano (e vorrebbero dimostrare) la presenza di autentici manufatti alieni i quali giacciono in quantitativi enormi attorno al MER Spirit.
Che dire di più? Se è vero che un'immagine vale più di mille parole, allora Vi invitiamo a guardare bene alcune perle di Mike Bara e Steve Troy - due Discepoli del Prof. Hoagland - incominciando da questo sasso (in realtà una pseudo-roccia) che viene battezzato "fitting", ossìa "accessorio".
Ma "accessorio" di che?!?...     (26 voti)
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O-Balle Spaziali-Slot-rock.jpgMistaken identities... (5) - "Bolted Objects"592 visite...sempre senza parole...     (22 voti)
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O-Balle Spaziali-Stove.jpgMistaken identities... (7) - The "Stove"495 visiteQuesto "fornello" - stove - ci spinge a domandarci se il buon Richard non abbia provato almeno un minimo di imbarazzo nel vedere queste "cose" pubblicate sul suo Sito...
O forse è così che si fa "business"?!?
Peccato: da parte dell'Uomo della Sfinge di Marte (un grande Ricercatore, almeno sino a 20 anni fa, ex NASA Consultant ed un Master indiscusso nell'impiego dei frames orbitali per la ricerca delle Anomalìe di Superficie - Marziane e Lunari) sarebbe stato lecito aspettarsi di più. Molto di più...     (24 voti)
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O-Balle Spaziali-The Bowl.jpgMistaken identities... (8) - The "Bowl"457 visite...La "ciotola"...     (23 voti)
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N-Z-Balle Spaziali-Master.jpgMistaken identities... (1) - The Master "Joke"640 visiteForse Voi penserete che noi "odiamo" (professionalmente parlando, si intende) il Prof. Richard Hoagland e la sua "creatura", The Enterprise Mission, poichè - spesso e volentieri - li mettiamo "sotto tiro".
Ebbene no, non è affatto così.
Noi ci limitiamo a stigmatizzare le (autentiche e colossali) stupidaggini che arrivano sul www grazie ad Hoagland&C. perchè The Enterprise Mission, a differenza di tante - più o meno valide - Associazioni Private di Ricerca, più che "Cultura e Divulgazione", fa business.
Un business di svariati milioni di dollari l'anno (fatto di pubblicazioni, di gadgets, di conferenze e di interventi - prezzolati - a tavole rotonde che si tengono in tutto il mondo) il quale - ahinoi! - non fa leva sulle ricerche dettagliate e sul pragmatismo scientifico, bensì sulle boutades, su vere e proprie "sparate ad occhi chiusi", su autentiche "scemenze cosmiche" le quali, mutatis mutandis, hanno lo stesso valore delle "chiacchiere da bar" che si proferiscono allorchè di parla di calcio.     (22 voti)
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