| Piú viste - The Moon After Apollo 17 |

The Moon from Cassini-Huygens.jpgThe Moon from Cassini-Huygens - Lunar fly-by of Aug., 18, 199999 visiteUna serie di tre fotogrammi montati in sequenza e relativi al passaggio ravvicinato ("fly-by") della Sonda Cassini-Huygens accanto alla Luna. Era il 18 Agosto 1999. Ed eccoVi la "original caption" relativa a questo evento, dal "NASA Picture of the Day" del 10 Settembre 1999: "...the Cassini spacecraft flew by the Earth and Moon, then continued on its way to the outer solar system. Near its closest approach to the Moon, a distance of about 377.000 Km, controllers tested Cassini's imaging systems on this most familiar celestial body. This composite picture shows three resulting lunar images from the green, blue, and ultraviolet regions of the spectrum (left to right). Prominant in the upper right of each image is the dark, round Mare Crisium (Sea of Crises) at the eastern edge of the Moon's near side. With its cameras clearly functioning well, Cassini's (...) expected to arrive at its final destination, the Saturnian system, in 2004".
La storia, come sapete, ha avuto un lieto finale.
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B-Tsiolkovsky_3D~0.jpgThe Peak of Tsiolkovsky Crater (3D)97 visitenessun commento
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The Moon in colors.jpgThe "Colors" of the Moon96 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 16 Febbraio 2006:"Earth's Moon is normally seen in subtle shades of grey or yellow. In this view small color differences have been greatly exaggerated to make this dramatic mosaic image of the Moon's gibbous phase. The familiar Sea of Tranquillity (Mare Tranquillitatis) is the blue area right of center. White lines radiate from the crater Tycho at bottom left, while purplish tones mottle the crater Copernicus left of center.
Though exaggerated, the different colors are recognized to correspond to real differences in the chemical makeup of the lunar surface - blue hues reveal Titanium rich areas while orange and purple colors show regions relatively poor in Titanium and Iron. Calibrated by rock samples from the Apollo missions, similar multicolor images from spacecraft have been used to explore the Moon's global surface composition".
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E-PlatoCrater.jpgPlato Crater95 visitenessun commento
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PlatoCrater-00.jpgPlato Crater (1)93 visiteThe dark-floored, 95 Km wide crater Plato (top) and Sunlit Peaks of the Lunar Alps are highlighted in this sharp digital mosaic of the Moon's surface. While the Alps of planet Earth were uplifted over millions of years as continental plates slowly collided, the Lunar Alps were likely formed by a sudden collision that created the giant impact basin known as the Mare Imbrium (Sea of Rains). The mare's generally smooth, lava-flooded floor is seen extending to the left. The prominent straight feature cutting through the mountain range (lower right) is the lunar Alpine Valley, about 160 Km long and up to 10 Km wide. Of course, the large, bright alpine mountain near bottom center is named Mont Blanc and reaches over 3 Km above the Lunar Surface.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-FastWalker-konig080896.gifFast-walker in transit93 visiteMappa dei dettagli riconoscibili della superficie Lunare:
1. Mercator
2. Konig
3. Agatharchides
4. Hippalus
5. Cape Kelvin
6. Campanus
Nota: i Curatori del Sito LUNASCAN PROJECT, nel commentare questo straordinario filmato, ritengono che quanto ripreso sia l'OGGETTO EFFETTIVO "in transito" e NON la sua OMBRA che passa sulla superficie lunare. Si tratta, come ovvio, di una opinione rispettabilissima, ma che noi ci sentiamo di non condividere.
Cogliamo l’occasione – fornitaci dalle interessanti ed acute riflessioni svolte dal nostro Amico e Socio “Anakin” in sede di commento al frame – per fare qualche precisazione sul motivo per cui noi abbiamo optato per l’ipotesi che vuole la ripresa di un’“ombra” in transito sulla Superficie Lunare e non la ripresa dell’oggetto che la crea.
Allora: tralasciando la “sensibilità” dell’Osservatore (un dato troppo soggettivo per avere una effettiva rilevanza in questa sede), diciamo che, quando si usa un telescopio, si dispone di una serie di oculari i quali determinano il “livello di ingrandimento” del target osservato.
Ora noi sappiamo che esistono non solo oculari grandi e piccoli ma anche – ed ovviamente – oculari più potenti (e cioè che ingrandiscono di più) ed oculari meno potenti (e cioè che ingrandiscono di meno).
Quanto più un oculare è "potente", tanto più – di regola – la qualità dell’immagine si abbassa e tanto più il campo visivo (l’ampiezza della superficie osservata) si restringe.
Questo particolare, in ipotesi di osservazione di stelle, nebulose o pianeti (da Mercurio a Plutone), può apparire irrilevante (anche se un oculare “forte” può di fatto “risolvere” un Sistema Stellare Multiplo, ad esempio), ma nel caso di osservazione della Luna (un oggetto davvero vicino) esso diventa decisivo.
Perché? Perchè osservando la Luna con un oculare - ad es. - di 4 mm (il quale produce un notevolissimo ingrandimento del target), potremmo riuscire a vedere, in ipotesi di passaggio di un oggetto nei pressi della sua superficie, O l'oggetto, O l’ombra che esso proietta, ma MOLTO difficilmente riusciremmo a vedere entrambi.
Non dimentichiamo, poi, altri due fattori critici: l’altezza del Sole rispetto alla Regione Lunare ripresa (ed è questa altezza che determina la posizione di un’ombra rispetto all’oggetto che la produce) ed il cosiddetto Angolo di Fase e cioè l’angolo descritto – in questo caso – dal Sole, l’Oggetto (ergo anche la Luna) e l’Osservatore (ergo anche la Terra).
Ora l’Angolo di Fase implica e determina (fra l’altro) una Prospettiva di Osservazione la quale, come le immagini degli Anelli di Saturno (e dei loro dettagli) ottenuti dalla Sonda CASSINI-HUYGENS ci insegnano, cambia radicalmente la visuale dell’obbiettivo DAL PUNTO DI VISTA dell’Osservatore.
Tutto ciò premesso, per vedere sia l’Oggetto, sia l’Ombra da esso proiettata al suolo, si sarebbero dovute determinare (congiuntamente), a nostro parere, almeno queste condizioni:
1) uso di un obbiettivo telescopico a potenza bassa (o addirittura di tipo grandangolare);
2) passaggio dell’oggetto a “volo radente” (o, in alternativa, passaggio dell’oggetto sulla perpendicolare dell’Osservatore);
3) Sole allo Zenith (o nei suoi pressi) della Regione Lunare ripresa (o, se si preferisce, Angolo di Fase Basso - diremmo <25°).
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CopernicusSunrise.jpgSunrise on Copernicus Crater92 visitenessun commento
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Fra Mauro.jpgFra Mauro92 visitenessun commento
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Moon Panorama - 0.jpgMoon Panorama (1)90 visitenessun commento
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Theofilus Crater.jpgTheofilus Crater90 visitenessun commento
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Fracastorius Crater.jpgFr Castorius Crater89 visitenessun commento
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B-ZhiritskiyCrater.jpgZhiritskiy Crater (3D)88 visitenessun commento
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