| Piú viste - The Moon After Apollo 17 |

Hesiodus-01.gifHesiodus & C....on line!116 visitenessun commento
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C-La Condamine Crater 04.jpgRays of light through "La Condamine Crater" (4)116 visitenessun commento
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E-PlatoCrater.jpgPlato Crater116 visitenessun commento
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-FastWalker-konig080896.gifFast-walker in transit114 visiteMappa dei dettagli riconoscibili della superficie Lunare:
1. Mercator
2. Konig
3. Agatharchides
4. Hippalus
5. Cape Kelvin
6. Campanus
Nota: i Curatori del Sito LUNASCAN PROJECT, nel commentare questo straordinario filmato, ritengono che quanto ripreso sia l'OGGETTO EFFETTIVO "in transito" e NON la sua OMBRA che passa sulla superficie lunare. Si tratta, come ovvio, di una opinione rispettabilissima, ma che noi ci sentiamo di non condividere.
Cogliamo loccasione fornitaci dalle interessanti ed acute riflessioni svolte dal nostro Amico e Socio Anakin in sede di commento al frame per fare qualche precisazione sul motivo per cui noi abbiamo optato per lipotesi che vuole la ripresa di unombra in transito sulla Superficie Lunare e non la ripresa delloggetto che la crea.
Allora: tralasciando la sensibilit dellOsservatore (un dato troppo soggettivo per avere una effettiva rilevanza in questa sede), diciamo che, quando si usa un telescopio, si dispone di una serie di oculari i quali determinano il livello di ingrandimento del target osservato.
Ora noi sappiamo che esistono non solo oculari grandi e piccoli ma anche ed ovviamente oculari pi potenti (e cio che ingrandiscono di pi) ed oculari meno potenti (e cio che ingrandiscono di meno).
Quanto pi un oculare "potente", tanto pi di regola la qualit dellimmagine si abbassa e tanto pi il campo visivo (lampiezza della superficie osservata) si restringe.
Questo particolare, in ipotesi di osservazione di stelle, nebulose o pianeti (da Mercurio a Plutone), pu apparire irrilevante (anche se un oculare forte pu di fatto risolvere un Sistema Stellare Multiplo, ad esempio), ma nel caso di osservazione della Luna (un oggetto davvero vicino) esso diventa decisivo.
Perch? Perch osservando la Luna con un oculare - ad es. - di 4 mm (il quale produce un notevolissimo ingrandimento del target), potremmo riuscire a vedere, in ipotesi di passaggio di un oggetto nei pressi della sua superficie, O l'oggetto, O lombra che esso proietta, ma MOLTO difficilmente riusciremmo a vedere entrambi.
Non dimentichiamo, poi, altri due fattori critici: laltezza del Sole rispetto alla Regione Lunare ripresa (ed questa altezza che determina la posizione di unombra rispetto alloggetto che la produce) ed il cosiddetto Angolo di Fase e cio langolo descritto in questo caso dal Sole, lOggetto (ergo anche la Luna) e lOsservatore (ergo anche la Terra).
Ora lAngolo di Fase implica e determina (fra laltro) una Prospettiva di Osservazione la quale, come le immagini degli Anelli di Saturno (e dei loro dettagli) ottenuti dalla Sonda CASSINI-HUYGENS ci insegnano, cambia radicalmente la visuale dellobbiettivo DAL PUNTO DI VISTA dellOsservatore.
Tutto ci premesso, per vedere sia lOggetto, sia lOmbra da esso proiettata al suolo, si sarebbero dovute determinare (congiuntamente), a nostro parere, almeno queste condizioni:
1) uso di un obbiettivo telescopico a potenza bassa (o addirittura di tipo grandangolare);
2) passaggio delloggetto a volo radente (o, in alternativa, passaggio delloggetto sulla perpendicolare dellOsservatore);
3) Sole allo Zenith (o nei suoi pressi) della Regione Lunare ripresa (o, se si preferisce, Angolo di Fase Basso - diremmo <25).
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The Moon in colors.jpgThe "Colors" of the Moon111 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 16 Febbraio 2006:"Earth's Moon is normally seen in subtle shades of grey or yellow. In this view small color differences have been greatly exaggerated to make this dramatic mosaic image of the Moon's gibbous phase. The familiar Sea of Tranquillity (Mare Tranquillitatis) is the blue area right of center. White lines radiate from the crater Tycho at bottom left, while purplish tones mottle the crater Copernicus left of center.
Though exaggerated, the different colors are recognized to correspond to real differences in the chemical makeup of the lunar surface - blue hues reveal Titanium rich areas while orange and purple colors show regions relatively poor in Titanium and Iron. Calibrated by rock samples from the Apollo missions, similar multicolor images from spacecraft have been used to explore the Moon's global surface composition".
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Theofilus Crater.jpgTheofilus Crater111 visitenessun commento
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Fracastorius Crater.jpgFrà Castorius Crater110 visitenessun commento
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B-ZhiritskiyCrater.jpgZhiritskiy Crater (3D)110 visitenessun commento
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PlatoCrater-00.jpgPlato Crater (1)109 visiteThe dark-floored, 95 Km wide crater Plato (top) and Sunlit Peaks of the Lunar Alps are highlighted in this sharp digital mosaic of the Moon's surface. While the Alps of planet Earth were uplifted over millions of years as continental plates slowly collided, the Lunar Alps were likely formed by a sudden collision that created the giant impact basin known as the Mare Imbrium (Sea of Rains). The mare's generally smooth, lava-flooded floor is seen extending to the left. The prominent straight feature cutting through the mountain range (lower right) is the lunar Alpine Valley, about 160 Km long and up to 10 Km wide. Of course, the large, bright alpine mountain near bottom center is named Mont Blanc and reaches over 3 Km above the Lunar Surface.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Earth&Moon from Nozomi.jpgThe Earth-Moon System from Nozomi108 visiteCaption NASA originale:"Japan launched its first mission to orbit Mars, Nozomi (Hope), on July 3rd, 1998, from the Kagoshima Space Center on the island of Kyushu. Nozomi's goal is to explore the Martian atmosphere and magnetic field as well as Regions of the Planet's surface and Moons. Formerly known as Planet-B, the spacecraft will use highly elliptical orbits with successive Earth/Moon flybys to help slingshot itself along its ultimate trajectory toward Mars, arriving at the Red Planet in October 1999. This stunning picture of the crescent Earth-Moon system was taken by Nozomi's onboard camera on July 18 from a point in space about 100.000 miles from the Earth and 320.000 miles from the Moon. Vibrant and bright, the reflective clouds and oceans of Earth contrast strongly with the dark, somber tones of the Lunar Surface".
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B-Pirquet_3D.jpgPirquet Crater (3D)108 visitenessun commento
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Moon Panorama - 1.jpgMoon Panorama (2)106 visitenessun commento
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