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Ultimi arrivi - "Balle Spaziali", ovvero...Space B.S.!!!
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Mars&Iran-6.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (7)638 visitenessun commentoMag 08, 2006
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Mars&Iran-5.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (6)626 visitenessun commento3 commentiMag 08, 2006
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Mars&Iran-4.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (5)627 visiteInsomma: l’approccio usato dal Signore di Enterprise Mission, in questo caso, non è solo scientificamente scorretto, ma è pure logicamente carente.

Fare raffronti di questo tipo vuol dire (a nostro parere) che non solo non si hanno le idee chiare in testa, ma che si è pure disposti a fare qualsiasi tipo di assunzione e di comparazione pur di arrivare a dimostrare la propria teoria, la propria ipotesi di partenza.
In altre parole: pur di dimostrare la bontà di un assunto iniziale (ad oggi) indimostrabile con certezza assoluta, non si è esitato un attimo ad ingannare i Lettori, mostrando loro rapporti e similitudini (e cioè “confluenze”) fra realtà – di fatto – del tutto incongruibili.

Questa è Scienza?
E’ divulgazione?

No: questo è pressappochismo e disonestà intellettuale, almeno a nostro parere.
E quindi, per chiudere, dobbiamo per forza dire: ”No, caro Richard, no: così proprio non va...”.
Mag 08, 2006
Mars&Iran-3.jpg
Mars&Iran-3.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (4)613 visiteMa Hoagland va addirittura oltre: lui suppone (e cerca di dimostrare) la sostanziale similitudine di rilievi mettendo a confronto delle immagini NON SOLO ottenute da distanze enormemente diverse, MA ANCHE relative a paesaggi completamente diversi ed aventi, l’uno, delle caratteristiche superficiali effettive conosciute (deserto Iraniano con rovine Persiane) e l’altro delle caratteristiche superficiali effettive totalmente sconosciute (deserto Marziano con rilievi superficiali indefinibili).3 commentiMag 08, 2006
Mars&Iran-2.jpg
Mars&Iran-2.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (3)722 visitePensateci: scattare una foto di un paesaggio da una distanza di poche centinaia di metri e quindi scattare un’altra foto (anche del medesimo paesaggio) da svariate centinaia di Km è già un’azione sufficiente per mettere un Terzo Osservatore in estrema difficoltà (o addirittura nell’impossibilità assoluta) di riconoscere la reale e sostanziale identità dei paesaggi ripresi. 3 commentiMag 08, 2006
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Mars&Iran-0.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (1)804 visiteCome prevedibile – e sebbene a malincuore – inauguriamo la nostra Galleria di “Scemenze Spaziali” con una serie di frames proposti sul Sito del Prof. Richard Hoagland, “The Enterprise Mission”.
Si tratta di sei frames (MGS, Odyssey e MRO), estratti da un articolo dello stesso Prof. Richard Hoagland (“Mars Reconnaissance Orbiter...and the lost Cities of Barsoom”) i quali mettono a confronto (dobbiamo dire in maniera bella e graficamente accattivante, ma – ahinoi! – anche intrinsecamente scorretta, ingannevole e fuorviante) alcuni paesaggi Marziani con delle aree Archelogiche di indubbio fascino, situate nell’odierno Iran.
Dov’è la “baggianata”, ci chiederete?
Beh, di “baggianate” – a dire il vero – ce ne sono davvero parecchie in questi “arditi raffronti”, ma noi Vi suggeriamo di soffermarVi su queste semplici ed immediatissime riflessioni.
Come si legge nelle captions dei frames usati dallo stesso Hoagland per la sua speculazione, i frames relativi alle “Rovine Persiane” (riprese da un aereo) sono stati ottenuti da altezze comprese fra i 427 ed i 2000 mt.
Si tratta davvero di poca cosa se pensate che i frames relativi alle presunte “Rovine Marziane” sono stati invece ottenuti da altezze comprese tra i 550 ed i 2489 Km!
Mag 08, 2006
Mars&Iran-1.jpg
Mars&Iran-1.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (2)1136 visiteOra, l’idea di mettere a confronto delle immagini anche similari (alcune affinità nei rilievi superficiali, anche se non sono affatto nette come Hoagland vorrebbe farci credere, ci sono e non facciamo fatica ad ammetterlo), ma ottenute da distanze così profondamente diverse, significa tentare di stabilire un rapporto di “parentela” – o di somiglianza esteriore – tra rilievi superficiali il quale è non solo estremamente forzato, ma pure (logicamente e tecnicamente) scorrettissimo.

Se, infatti, volessimo anche ammettere che quanto si vede nei frames Marziani rappresenta effettivamente ciò che resta di una città o di un insediamento urbano affine a quelli presenti in Iran, come potremmo valutare il “rapporto dimensionale” esistente fra i diversi rilievi?
In altre parole: se le rovine Persiane sembrano avere una dimensione “X” (DA o Dimensione Apparente) da poche centinaia di metri di altezza, e questa DA rimane conservata allorché l’immagine viene scattata – diciamo – da 1000 Km di distanza, quanto grandi dovremmo supporre che sìano gli insediamenti Marziani?
Quanto grandi sarebbero le loro “case” (per non parlare delle loro “città”)?
Dovremmo forse dedurre che i Marziani sono/erano dei Ciclopi i quali avrebbero fatto impallidire anche il povero Polifemo?
19 commentiMag 08, 2006
Finding on Mars.jpg
Finding on Mars.jpgWhy "Space B.S."?1126 visitePerchè "Balle Spaziali"?
Perchè, svolgendo questa (sempre e comunque splendida) Professione, ci è capitato, ci capita e ci capiterà (facile profezia...) non solo di sentire, ma anche di vedere delle cose (veramente)...dell’Altro Mondo!...

Non è stato semplice, quando abbiamo pensato a questa nuova Sezione del Sito, far capire subito a tutti i Soci Fondatori l'importanza che ha il mostrare ed il parlare NON SOLO di quanto è Scientificamente e Logicamente accettabile – poiché raccolto usando prudenza, razionalità, pragmatismo e, si sa, tanta pazienza e tantissimi sacrifici –, MA ANCHE di tutto ciò che costituisce un sempre più ampio (e periglioso!) sottobosco pseudo-culturale fatto di illazioni, boutades, bufale e scempiaggini vere e proprie, tutte quante di dimensioni – rigorosamente – “planetarie”.
Inimmaginabili quantitativi di autentiche “fesserie cosmiche” le quali vengono (diremmo quotidianamente) gettate sul WWW così, "tanto per far parlare, tanto per far vedere e tanto per far notizia".
Ce n'è per tutti i gusti, come ovvio: dal nostro Amico, il Prof. Richard Hoagland (il quale, assieme ai Suoi “accoliti”, ha ormai superato le Colonne d'Ercole del Senso Comune), a qualche italianissimo Cultore di Eso-Archeologia ed altre Scienze di Confine; dai Signori della NASA e dell'ESA, ai Masters di tante altre Associazioni (?) che, con la scusa di fare "divulgazione", riescono (come già dicemmo e stigmatizzammo in passato) a gettare valanghe di ridicolo su una Materia che di ridicolo non ha davvero nulla (tranne qualcuno dei suoi “Vati”...).

Noi, come Lunar Explorer Italia, sbagliamo: lo sapete, lo avete visto e noi, con assoluta tranquillità, lo abbiamo ammesso, lo ammettiamo e saremo sempre pronti ad ammetterlo. Non c’è problema.
Ma una cosa è sbagliare perché è umano, perché gli occhi (ed i softwares) “ingannano” e perché le problematiche che si vanno ad affrontare sono “a rischio d’errore”, per definizione, mentre un’altra è dire stupidaggini – e quindi reiterarle! – perché così si “fa business”, perché parlando (e dicendo stupidate) si “promuove la vendita di nuovi libelli”, si “organizzano conferenze e seminari” e si va, spesso e volentieri, a fare i “graditi ospiti” in qualche trasmissione televisiva destinata al “largo consumo”.

Questa Sezione, anche se siamo consapevoli del fatto che (molto probabilmente) NON piacerà a molti Lettori, è dedicata ai nostri Soci ed ai nostri Amici, perché è grazie alle loro domande, alla loro dedizione ed al loro costante supporto che, oggi, possiamo permetterci di “guardare oltre” e di esprimere, seriamente e tranquillamente, un punto di vista assolutamente onesto ed obbiettivo, poiché non fondato né connesso ad alcuna attività “economica”, ma solo al Piacere della Ricerca e della Scoperta in quanto parti essenziali di quello che – pomposamente – ci piace chiamare “Spirito Umano”.

Aprile 2006 - Lunar Explorer Italia
3 commentiMag 07, 2006
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