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| Ultimi arrivi - "Balle Spaziali", ovvero...Space B.S.!!! |

U-F-MarsCity000.jpgThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater134 visiteQuando Lunar Explorer Italia fa de-bunking non opera in tal senso per "additare" le altrui sviste o stupidate.
Non è questo lo scopo perchè le "sviste" e le "stupidate", rispettivamente, le prendono e le dicono tutti. L'importante, si sa, è essere in Buona Fede.
Ma quando questo fondamentale requisito (la Bona Fides, di Romana Memoria...) viene meno, allora il nostro compito di Divulgatori e, quindi - detto con estrema umiltà, ma anche con grande conspevolezza ed orgoglio -, di "Educatori" ci impone di intervenire.
Lo "stimolo" all'intervento, questa volta, ci è dato dal nostro Lettore "Carlo", da Nerviano, il quale ci ha chiesto che cosa pensiamo della possibile "Metropoli Marziana" che sorgerebbe all'interno del grande cratere Hale.
A supporto della "autenticità" della "scoperta", il bravo Carlo ci manda alcune immagini (questa è la prima, le altre sono degli edm - extra detail magnification) e ci chiede dei commenti e delle, se necessario, speculazioni.
Commenti che facciamo con immenso piacere!
Allora: da dove iniziare? Beh, un buon Anomaly Hunter parte dalle immagini, giustamente. E la prima immagine è già, per i "Puristi" della Ricerca di Anomalìe Planetarie, un autentico "calcio nello stomaco"!
Perchè? Perchè, come avrete già notato, la prima (e FONDAMENTALE) immagine è - GUARDA CASO... - un'immagine di Matrice ESA, Mars Express.
E NON E' UN'IMMAGINE!
Si tratta di una delle solite pseudo-immagini (o "virtual frames") tanto care ad un Eso-Archeografo Italiano che va per la maggiore (sic) e che rappresenta, tanto per essere chiari, "LA RICOSTRUZIONE VIRTUALE E PROSPETTICA" del Cratere Marziano "Hale", situato (approssimativamente) a 36° di Latitudine Sud e 324° di Longitudine Est.
Si tratta dunque, come ora Vi apparirà del tutto evidente, di una PSEUDO-IMMAGINE.
Insomma: NON E' UN "RAW FRAME" (e ricordateVi che l'Anomaly Hunter che vuol fare il proprio Lavoro con un minimo di attenzione e di professionalità DEVE SEMPRE USARE I RAW FRAMES - possibilmente in Bianco e Nero, perchè ANCHE LE COLORIZZAZIONI (laddove fatte male e/o in maniera approssimativa) SONO STRAORDINARIE FONTI DI ARTIFACTS, ERRORI INTERPRETATIVI E SVISTE BELLE E BUONE!).
E, dato che dobbiamo essere chiari sino in fondo, Vi rammentiamo ancora che le colorizzazioni ESA sono realizzate in FALSI COLORI (rectius: COLORI DI FANTASIA) e con contrasti ULTRA-STRETCHATI; e ciò sta a significare che, quando l'ESA propone immagini come queste, di fatto propone al pubblico delle immagini COMPLETAMENTE COSTRUITE AL COMPUTER - ergo delle IMMAGINI, ahinoi, RADICALMENTE ed IRRIMEDIABILMENTE FALSE!
Questa (amara, ma assolutamente veritiera) premessa è necessaria per capire quanto le speculazioni costruite su pseudo-frames sìano INGANNEVOLI, SBALLATE e, se possiamo essere sinceri al 100%, LETALI alla e per la comprensione della morfologia Marziana.
Ed ora andiamo a guardare gli edm...MareKromiumFeb 10, 2009
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U-EROS-Comparison1.jpgEros means "Love"...280 visiteQui, su Lunexit, non ci sono persone infallibili. Così come non ci sono sbruffoni o idioti. Qui ci sono Professionisti che lavorano - gratis et Amore Dei: MAI dimenticarlo! - per offrire un servizio che si chiama "Divulgazione".
Di bestialità e bestiate, Oltre Oceano, ne abbiamo viste e stigmatizzate tante. Abbiamo "beccato il "Grande Hoagland", i suoi "adepti" Mike Bara e Steve Troy; abbiamo "Beccato" il Prof. Bergrun ed i suoi "Ring-Masters" e, last but not least, anche il nuovo "Scienziato Pazzo" (ma furbo!) che dice che Eris e Dysnomia sono in rotta di collisione con la Terra.
Insomma: tra furbetti e babbei, ne abbiamo beccati parecchi. E costoro, che cosa hanno fatto? Hanno letto, si sono sdegnati (scrivendoci), ma poi hanno subìto, in decoroso - ed UTILE, soprattutto per loro - silenzio.
Poi abbiamo "beccato" (rectius: DECISO di beccare) anche la bufala di 433-Eros e, dato che siamo nel Bel Paese, che ti succede? Apriti Cielo! Delitto di "lesa maestà" per qualcuno dei co-Autori di una delle più grosse (ma ben architettate) stupidate spaziali.
Commenti ulteriori? Inutili.
Ma, vista l'arroganza e la supponenza dimostrata da questi personaggi - che RIFIUTANO il dialogo per ricorrere solo all'insulto ed all'insinuazione grave e gratuita - allora noi possiamo fare solo una cosa: renderli immortali, ricordando la vicenda 433-Eros - e quindi anche la loro -, non solo su TruePlanets, ma anche nella nostra Galleria delle Panzane Spaziali.
BENVENUTI!!! WELCOME!!!MareKromiumAgo 05, 2008
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T-HydraotesChaos-1.jpgThe Great Hoax of Hydraotes Chaos (1 - a fake frame; credits for the fake: The Enterprise Missiont)198 visiteLa "Favola" Marziana della Città (Costiera) di Hydraotes Chaos, forse, la conoscete già tutti...Tuttavia, dato che al peggio non c'è mai - purtroppo - fine, abbiamo deciso, dopo aver letto dei recenti "abstracts" (che parolona! Beh, diciamo che abbiamo letto qualche chiacchiera tipo "Space Gossip"...) sulle presunte Città di Marte, che il nostro ruolo di Ricercatori e di Divulgatori IMPONEVA un intervento netto e preciso.
Un intervento con il quale il Gruppo Lunar Explorer Italia intende prendere definitivamente le distanze da certi pseudo-ricercatori e pseudo-divulgatori i quali, di fatto, stanno solo inquinando le (già torbide) acque della Scienza di Confine diffondendo non solo delle teorie cervellotiche, sballate ed insostanziate (nè sostanziabili) sulla/e presunta/e Civiltà che avrebbe/avrebbero abitato Marte, ma anche delle informazioni FALSE, ben corredate da "prove" le quali altro non sono che l'evidenza tangibile di menti orientate unicamente (ed "a tutti i costi") al profitto ed alla diffusione dell'ignoranza interplanetaria.
Ora, di cialtroni ce ne sono tantissimi in giro ma...Chi dobbiamo "Ringraziare" in primis?
Ma che domande...Dobbiamo (ancora una volta...ahinoi!) ringraziare la Famosa Associazione (rigorosamente a scopo di lucro) nota come "The Enterprise Mission" la quale, tempo fa, pubblicò questo frame "prima che venisse secretato" (!) il quale - citiamo - "...chiaramente mostrava l'esistenza di una grande città, situata nella Regione di Hydraotes Chaos...".
Ora, dato che noi non siamo nè Scienziati, nè Fenomeni, ma neppure dei poveri fessi, Vi diciamo subito che questo frame è una "sezione" di un context frame il quale, ottenuto dalla Sonda Sovietica "Phobos-2", ritraeva la Regione Marziana nota come "Vallis Marineris Canyon System". Una brulla (ma assai suggestiva!) regione di canyons - appunto - la quale è a sua volta suddivisa in sub-regioni più piccole.
Hydraotes Chaos è una di queste sub-partizioni.
Gurdate il frame: non servono "occhi di falco" nè softwares all'avanguardia per capire due cose, prima di tutto:
1) l'immagine pubblicata da "The Enterprise Mission" è stata PESANTEMENTE manipolata;
2) la colorizzazione è stata fatta - con ogni probabilità - in 2 minuti e da una persona incapace di colorizzare.
A dire il vero, in questo caso la colorizzazione non è un elemento fondamentale di riferimento (anche se, come noi siamo soliti dire, "il colore ha il suo ruolo nella e per la comprensione di un habitat"!) e quindi, per Amor di Brevità, ci limitiamo a sottolineare solo la pessima qualità del lavoro fatto dai signori di Enterprise.
Ma è il processo logico che esiste a monte della bufala/scoop sulla Città di Hydraotes che ci ha lasciati sgomenti: la Città, si legge sulle pagine di "The Enterprise Mission", si vede ed esiste poichè, nel frame Phobos-2, si vedono ed esistono due elementi assolutamente "non naturali":
a) la sub-regione di Hydraotes presenta delle caratterizzazioni superficiali completamente diverse da quelle del complesso geologico (e cioè la Vallis Marineris Canyon System) al quale essa accede e
b) si vedono chiaramente delle strutture caratterizzate da angoli retti le quali, in Natura, non esistono.
Allora: se noi fossimo "spontanei", ci limiteremmo - a questo punto - ad invitarVi a guardare il frame in questione (anche distrattamente, poichè basta uno sguardo per capire quanto le asserzioni di cui sopra sìano solamente due "scemenze" di planetarie dimensioni) e quindi inviteremmo Hoagland, la sua Fondazione e TUTTI coloro che gli danno corda o ne seguono le orme, a cambiar mestiere...
Ma noi non siamo "spontanei" ed il nostro Lavoro ci impone, spesso, l'approfondimento e la spiegazione (altrimenti che "Ricercatori" e "Divulgatori" saremmo?!?)...
E dunque approfondiamo e spieghiamo...MareKromiumMag 19, 2008
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T-HydraotesChaos-2.jpgThe Great Hoax of Hydraotes Chaos (2 - context frame; credits: Dr G. Barca; additional process. by Lunexit)236 visitePerchè la Regione di Hydraotes si chiama "Chaos", quando il complesso al quale essa accede (in quanto porzione marginale ed esterna) NON contempla questo attributo?
La risposta, come quasi sempre avviene, è (in parte) contenuta nella domanda stessa: la Regione di Hydraotes è un "Chaos" (in senso geologico, come ovvio...), mentre la Vallis Marineris è un Canyon System.
Da "Wikipedia":"Chaos è un termine latino, derivante dal greco, utilizzato comunemente in esogeologia per descrivere regioni sconnesse e geologicamente disordinate sulla superficie dei corpi celesti. Le regioni caotiche si originano generalmente a causa di un affondamento irregolare del terreno; la superficie appare in questi casi frantumata in blocchi dai contorni irregolari. Il termine chaos si applica a formazioni presenti su Marte e sul satellite di Giove Europa".
Chaos, quindi, equivale sostanzialmente a "terreno irregolare, sconnesso, fratturato etc.".
Secondo Voi la Vallis Marineris, nella sua globalità, è un terreno "irregolare, sconnesso, fratturato" ergo, in una sola parola "caotico"? No.
La Vallis Marineris è una regione di Canyons e basta. Certo, a mano a mano che ci si muove al suo interno e, nel caso di specie, procedendo verso l'Est del Pianeta Rosso, essa cambia e si ricaratterizza, diversificandosi dal suo "core". Insomma: tante parole per dire che, al pari di quanto accade sulla Terra, prima o poi una regione che presenta delle caratterizzazioni geologiche di un certo tipo "finisce" e ne inizia un'altra.
Una "nuova regione" che presenta delle caratterizzazioni diverse e che quindi, come la Logica suggerisce, merita anche un "nome" diverso. Questo è il rapporto esistente tra la Vallis Marineris ed Hydraotes Chaos.
Da ciò consegue un fatto piuttosto semplice: dire che Hydraotes Chaos, in una sua zona, è "particolare e NON naturale" perchè è completamente diverso dalla Vallis Marineris equivale a dire che la Valle d'Aosta è particolare e non naturale perchè, pur essendo parte dell'Italia, è completamente diversa dall'Umbria. Una Logica davvero sconcertante, come potete capire...
Ma che dire, poi, degli "angoli retti", come delle "strade" e delle "piazze" e compagnia bella? Noi diciamo una cosa sola: operando un super-stretch su un frame a BASSA RISOLUZIONE si creano SEMPRE degli image artifacts i quali si risolvono in "angoli retti", "pseudo-strade", "pseudo-città", in generale, in "pseudo-rilievi".
Non ci credete? Guardate il nostro extra detail mgnf (il frame n. 3 che chiude questa carrellata di scemenze planetarie): noi non cercavamo la bufala! Ci siamo limitati ad ingrandire il dettaglio controverso del context-frame originale.
Risultato? Strade, piazze, angoli ed image-artifacts vari, per tutti i gusti e per tutte le tendenze.
Andate a vedere!MareKromiumMag 19, 2008
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T-HydraotesChaos-3.jpgThe Great Hoax of Hydraotes Chaos (3 - extra-detail mgnf; credits: Dr G. Barca; additional process. by Lunexit)195 visiteTUTTO il frame, una volta stretchato, diventa una sorta di "mappa cittadina e stradale", fatta di angoli, curve, strade diritte, incroci, piazze e, chi più ne ha, più ne aggiunga!
E la "caratterizzazione superficiale" che ha fatto gridare alla "Città" NON E' CERTO UNICA, anzi! Guardate le aree che abbiamo indicato con le lettere... Ma quante città ci sono in questa Regione di Marte?!?
Per cui: la "Citta di Hydraotes", come ovvio (e seguendo la "non-logica" di Hoagland & C.), non è certo unica: semmai è solo la più grande.
Guardate ancora l'extra-detail mgnf che abbiamo stretchato e colorizzato (sensatamente) noi: vedete ora?
Vedete che l'irregolarità del suolo la quale è stata ritenuta l'evidenza di "artificialità" NON E' AFFATTO UNICA, anzi!
Accanto alla caratterizzazione maggiore, ce ne sono molte altre, più piccole, ma assolutamente analoghe in termini di apparenza e di texture.
Dunque, se c'era e c'è UNA Città, allora dovevano e devono essercene anche delle altre: uguali, prossime, ben "disegnate" sulla superficie di Hydraotes e ben collegate fra loro da un fitto network di strade ed invece...
Invece queste altre "Città Satelliti" vengono ignorate, da Hoagland prima, come dai suoi degni compari e seguaci poi. Perchè?
Perchè nel momento in cui la (presunta) Anomalìa - chiamata "Città" - fosse stata contestualizzata (e quindi identificata e pure riconosciuta anche in altri punti di Hydraotes), essa - automaticamente - AVREBBE CESSATO di essere un'Anomalìa in senso tecnico e sarebbe TORNATA a configurarsi come una semplice Surface Feature. Una Surface Feature indicativa dell'esistenza di terreni "caotici". E basta.
Punto.
Ma allora, se questa versione dei fatti (e cioè la versione Lunexit) fosse la Verità, perchè "secretare" le immagini di Phobos-2? ci chiederete.
Secretare? Ma chi ha mai secretato qualcosa?!?
Le immagini "SEGRETE" sono in Rete, ben pubblicate su svariati indirizzi e, DA TEMPO, presenti anche sulle nostre pagine nella Sezione "The Soviet mars Programme"!
Altro che "secretare"...
Ma per favore: come se non bastasse l'aver costruito una montagna di baggianate usando come "prova" il super-stretching di un frame di scarsa qualità, ora ci si mette anche a parlare di "cover-up"! Ma che vergogna, Cari Amici, che vergogna!
Morale: quando non si hanno gli elementi, nè la Voglia, nè la Cultura per costruire una teoria od una ipotesi - anche di Frontiera, perchè no? - la quale abbia una pur minima parvenza di "senso", guardate che cosa si arriva a fare pur di "raccattare" quattro soldi: si ingannano decine di migliaia di Appassionati e gli Entusiasti che, come Hoagland & C. sanno benissimo, pur di "Credere" sono disposti a bersi - PAGANDO! - qualsiasi cosa; si diffonde ignoranza, (sotto)cultura del sospetto, disinformazione e stupidità planetaria.
Che vergogna...
§§§
E quindi, per chiudere, qualche link sulla panzana di Hydraotes (e di Hale Crater, che qui non trattiamo, ma che è parimenti squallida) e sulle AUTENTICHE menzogne che vanno a corredarla: Buona Lettura!
http://www.enterprisemission.com/expect.htm
http://www.roswell.it/2007/07/30/le-citta-di-marte.html
http://www.marsanomalyresearch.com/evidence-reports/2005/084/hale-civ-evidence.htm
E per coloro che pensassero al cover-up, eccoVi i links (rapidamente identificati dal nostro grandissimo Amico e Collega, Dr Gianluigi Barca - il quale si sta rivelando un autentico "archivio spaziale vivente"!) per vedere la regione di Hydraotes e la "Città" (anzi: "LE Città"!), come riprese dalle Sonde "Mars Global Surveyor" e "Mars Odyssey":
MGS -> http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/index.html
http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/8805_ctx.gif
http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/8805_large.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2_cntxA.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2_cntxB.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2a_3506.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2b_3506.gif
Odyssey -> http://themis-data.asu.edu/img/V01449011
http://themis-data.asu.edu/img/V05968014
http://themis-data.asu.edu/img/V05993005
http://themis-data.asu.edu/img/V06255016
http://themis-data.asu.edu/img/V06256001
http://themis-data.asu.edu/img/V06355022
http://themis-data.asu.edu/img/V06380020
http://themis-data.asu.edu/img/V07029053
http://themis-data.asu.edu/img/I01449010
http://themis-data.asu.edu/img/I06355021
http://themis-data.asu.edu/img/I06380019
Nota Lunexit: se qualche "Eso-Archeologo", oltre al Dr Hoagland, si sentisse chiamato in causa e "sbeffeggiato" da questi commenti, per favore, che contasse sino ad un milione e poi cambiasse mestiere senza prendersela con noi... Non è colpa nostra se la panzane hanno le gambe corte (quelle "planetarie", poi, le hanno cortissime anzi...non le hanno proprio!).MareKromiumMag 19, 2008
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SOL1367-1.jpgMartian B.S.: the "Martian Statue" - Sol 1367371 visiteNel Mare Magnum di "Boiate & Scempiaggini Planetarie", uno dei posti più esclusivi va riservato alla favoletta della "Statua Marziana" (o anche del "Marziano che corre") ed al seguito che questa stupidata infinita ha generato.
Le opinioni, che potrete condividere o no, sull'argomento le trovate nel nuovo pezzo pubblicato su TruePlanets (scritto ed illustrato a tre mani).
Si suggerisce anche la lettura di questo interessante articolo che troverete su:
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-la-foto-del-marziano-nano.html
Per Lunar Explorer Italia, questa (ennesima e molto triste...) "fesseria" finisce qui.MareKromiumGen 24, 2008
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromiumSet 30, 2007
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P-BalleSpaziali-CUN-05.jpgIs this a "U.F.O."? (4)327 visiteC'è voluto tempo e tanta pazianza ma, alla fine, grazie al sempre ottimo Lavoro del Dr Gianluigi Barca, il frame NASA - Apollo 12 Originale contenente l'immagine che ha indotto tanti Appassionati ed Esperti in errore (e cioè che ha visto trasformare uno stadio del Vettore Saturno-V abbandonato nello Spazio - si tratta della già menzionata componente conosciuta come S-IV-B - in "possibile UFO") è stato individuato: è il frame AS 12-50-7346.
Dalla comparazione che Vi proponiamo in questo quadro, la realtà (o meglio: la nostra interpretazione della realtà) emerge in forma eclatante.
Cogliamo l'occasione per ringraziare di cuore il Dr Vladimiro Bibolotti (C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale) il quale ha cortesemente inserito la nostra ricostruzione ed opinione riguardo questa immagine sul Sito del C.U.N. (si veda: http://www.cun-italia.net/astronauti/astronauti.htm).MareKromiumSet 17, 2007
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P-BalleSpaziali-CUN-06-APOLLO_12_AS_12-51-7553_Mosaic.jpgAnother Pseudo-Mistery...308 visiteUn'altra immagine che ha indotto in errore tanti Amici e Ricercatori (anche bravi e preparati) è quella che Vi proponiamo ora e che è stata (finalmente!) identificata, sempre dal bravissimo Dr Barca, con il frame Apollo 12 AS 12-51-7553.
AS 12-51-7553 é un frame controverso, ovviamente (e la cui versione NASA Original la potete trovare nella relativa Sezione), ma il punto non è questo; il punto è nel lavoro di autentica (e dozzinale...) manipolazione (operata probabilmente usando Photoshop o altro programmino equivalente) la quale è stata posta in essere da qualche anonimo frequentatore della Rete.
Un "anonimo" che - come lo stesso Dr Vladimiro Bibolotti (CUN - Centro Ufologico Nazionale) ha colto e legittimamente precisato - ha pensato bene di "metterci del suo" (!) per rendere il frame più intrigante: vedere per credere.
Il risultato? Un "falsaccio" che, ancora una volta, ci ricorda che:
1) chiunque può falsificare un frame ed ingannare il 99,99% degli Appassionati (i quali non sono tutti Tecnici del Settore);
2) la falsificazione può servire a nascondere le Anomalìe, così come a crearle dal nulla;
3) non solo NASA ed ESA falsificano;
4) se l'Ufologia è ancora una "Scienza di Serie C-1" lo dobbiamo anche a questi "anonimi furbacchioni";
5) a volte l'entusiasmo eccessivo fa male e fa sì che tutti noi possiamo cadere in errore. TUTTI! MareKromiumNov 15, 2006
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P-BalleSpaziali-CUN-05.jpgIs this a U.F.O.?!? (3)296 visiteIl Dr Barca è stato bravissimo a trovare il frame (in fondo basta avere Fede, Pazienza e Conoscenza delle "Fonti" - insomma occorre sapere dove andare a cercare); bravissimi i Colleghi di Lunar Explorer Italia che hanno costruito questo "collage" finale il quale, tutto sommato, ci sembra di agevole lettura ed interpretazione.
...E nel caso aveste ancora dei dubbi, potete sempre andare a vedere tutte le immagini "incriminate" (da AS-50-7327 ad AS-50-7350) e quindi leggerVi le NASA original captions che dicono con chiarezza di che cosa si tratta...
Technical Notes: il primo stadio del Vettore Saturn-V (dotato di 5 motori di Classe “F-1”), brucia per 2’ e 30”, fa raggiungere al veicolo una velocità di circa 8640 Km/ora ed arriva ad un’altezza di circa 64 Km, poi viene sganciato.
Il secondo stadio brucia per 6 minuti (con i suoi 5 motori di Classe “J-2” e porta il Terzo Stadio e l’Astronave vera e propria ad un’altezza di circa 180 Km, viaggiando ad una velocità di circa 24000 Km/ora.
A questo punto il terzo stadio si accende (con il suo singolo motore di Classe “J-2”) e brucia la prima volta, per 2 minuti, portando se stesso e l’astronave ad una velocità di circa 26400 Km all’ora e ad un’altezza di 184 Km, ponendo il tutto su un orbita approssimativamente circolare intorno alla Terra.
L’equipaggio ha, a questo punto, il tempo di percorrere tre orbite terrestri (pari a circa 4 ore e 30’) per prepararsi alla Trans-Lunar-Injection.
Quando tutto è pronto, ad un’altitudine di circa 300 Km, il Terzo Stadio viene acceso una seconda volta e, con la Trans-Lunar-Injection, inizia la Trans-Lunar-Coast. L’accensione durerà 5 minuti e 30” e la velocità dell’astronave raggiungerà i 39000 Km orari.
Esauritosi il propellente, il CSM si stacca dal Terzo Stadio ed iniziano le operazioni di prelievo del Modulo Lunare dal suo alloggiamento (il “Nest”, o “nido”) il quale è – anche – tecnicamente chiamato LA (o Lunar Adapter).
Ad operazioni di docking ed estrazione ultimate, le pressioni delle due componenti della nave spaziale formata da CSM e LM vengono equalizzate, le pareti esterne del LA sono abbandonate nello spazio assieme al Terzo Stadio e la corsa verso la Luna (salvo il ricorso a qualche correzione di rotta “in-flight” – e detta correzione, se necessaria, è possibile SOLO in 3 punti specifici del tratto Terra-Luna) è davvero definitiva.
I motori del CSM possono essere usati solo per una grande correzione, altrimenti si provvede con i cosiddetti thrusters direzionali (o Reaction Control Engines).
Nov 09, 2006
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P-BalleSpaziali-CUN-04.jpgIs this a U.F.O.?!? (2)432 visiteIl frame in oggetto appartiene al Magazine (rullino) n. 50 ed è, per l'esattezza, il frame caratterizzato dal seriale AS 12-50-7341.
Ebbene, questo frame, che cosa rappresenta?
Un U.F.O., ovviamente - diranno in tanti (anzi: dicono in tanti, dato che questo frame è presente su svariati Siti Ufologici, Italiani e non)!
E invece no, cari Amici: quello che si vede in questo ed in tanti altri frames (che Vi proporremo) NON è affatto un OVNI (ossìa un “Oggetto Volante Non Identificato”).
Si tratta solo del Terzo Stadio (Third Stage) del Razzo Vettore “Saturn-V” che sta andando a perdersi nello spazio.
Questo Terzo Stadio - che viene usato una prima volta per acquisire la spinta sufficiente ad entrare in orbita attorno alla Terra e poi, una seconda volta, per dotare l'astronave dell'inerzia necessaria per raggiungere la Luna (Trans-Lunar-Injection) - è, di fatto, posto alla base dell’alloggiamento del Modulo Lunare (quello che noi chiamiamo "LM's Nest": il "Nido del LM).
Tecnicamente il Terzo Stadio si chiama "S-IV-B" ed esso, dopo che il LM è stato agganciato dal CSM ed "estratto" dal suo “nido”, viene abbandonato nello spazio (anche se, conservando una certa inerzia, prosegue per un lungo tratto la sua “corsa verso la Luna” – come lo stesso Buzz Aldrin, in una recente intervista, ci ha raccontato).
In conclusione, questa che - secondo alcuni - è l'“Immagine Storica di un UFO”, a nostro parere non è altro che la fotografia che gli Astronauti scattarono (durante la Trans-Lunar-Coast, terminate le operazioni di aggancio ed estrazione del LM dal suo “nido” e quindi di abbandono del predetto Terzo Stadio al suo destino), al Terzo Stadio stesso, prima di perderlo (per sempre) di vista.
E questo frame è il risultato “visivo” di un tale "addio".Nov 09, 2006
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P-BalleSpaziali-CUN-00.jpgIs this a U.F.O.?!? (1)344 visiteNel Sito del Centro Ufologico Nazionale "CUN Italia Network" (http://www.cun-italia.net/index.htm) c'è una Sezione - fra le tante - che è dedicata agli "UFO fotografati da Astronauti" (http://www.cun-italia.net/astronauti/astronauti.htm) e, alla pagina 1 di 2 - se non è stata di recente modificata -, troverete, inter alia, anche questa curiosa ed intrigante immagine di un presunto UFO.
Che dire? Quando le immagini Apollo-NASA non vengono corredate del loro seriale identificativo, rintracciare un qualsiasi frame diventa un'opera improba ma, ancora una volta, il nostro Dr Gianluigi Barca, consultando con enorme pazienza l'Apollo Image Atlas, è riuscito a trovare il frame controverso in questione: è un frame Apollo 12 e lo andremo a visionare nel quadro che segue...
Nov 09, 2006
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