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| Ultimi commenti - "Balle Spaziali", ovvero...Space B.S.!!! |

SOL1367-1.jpgMartian B.S.: the "Martian Statue" - Sol 1367372 visiteNel Mare Magnum di "Boiate & Scempiaggini Planetarie", uno dei posti più esclusivi va riservato alla favoletta della "Statua Marziana" (o anche del "Marziano che corre") ed al seguito che questa stupidata infinita ha generato.
Le opinioni, che potrete condividere o no, sull'argomento le trovate nel nuovo pezzo pubblicato su TruePlanets (scritto ed illustrato a tre mani).
Si suggerisce anche la lettura di questo interessante articolo che troverete su:
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-la-foto-del-marziano-nano.html
Per Lunar Explorer Italia, questa (ennesima e molto triste...) "fesseria" finisce qui.MareKromium01/25/08 at 08:27MareKromium: Caro Riccardo, non siamo/sono affatto vicino ad At...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium01/25/08 at 08:23MareKromium: Interessante prospettiva Riccardo! Bentornato sull...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium01/25/08 at 07:45aeritel: Letto il commeto. La NASA non ? esente dal proporr...
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SOL1367-1.jpgMartian B.S.: the "Martian Statue" - Sol 1367372 visiteNel Mare Magnum di "Boiate & Scempiaggini Planetarie", uno dei posti più esclusivi va riservato alla favoletta della "Statua Marziana" (o anche del "Marziano che corre") ed al seguito che questa stupidata infinita ha generato.
Le opinioni, che potrete condividere o no, sull'argomento le trovate nel nuovo pezzo pubblicato su TruePlanets (scritto ed illustrato a tre mani).
Si suggerisce anche la lettura di questo interessante articolo che troverete su:
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-la-foto-del-marziano-nano.html
Per Lunar Explorer Italia, questa (ennesima e molto triste...) "fesseria" finisce qui.MareKromium01/25/08 at 07:30aeritel: Con tutto il rispetto. Il riferimento a quella pag...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium01/06/08 at 13:54MareKromium: Caro Matteo, nell'Universo, dalla Luna alle Ga...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium01/06/08 at 11:08matteofagone: elettricit? lunare... Insomma la Luna ? qualcosa d...
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O-Balle Spaziali-The Box.jpgMistaken identities... (9) - The "Box"465 visiteLa "scatola": sebbene sia tristemente simile alla altrettanto famosa scatola del film "Hellraiser", questa interpretazione, fra le tante, è - forse - la meno stupida.
Il problema è che, come ormai saprete benissimo, tutta la Regione di Gusev visitata dal MER Spirit pare essere ricoperta da queste "scatole" e quindi, usando anche un minimo di buon senso, ci sembra piuttosto ridicolo pensare che un'eventuale Civiltà Marziana ormai estinta ci abbia lasciato delle sue (supponiamo maestose) vestigia solo un certo numero di suppellettili e neppure uno straccio di edificio, ancorchè diroccato. Neppure l'ombra di quello che potrebbe essere stato un muro di cinta, o una colonna...Nulla. Solo suppellettili.
Eppure è proprio Hoagland a supporre che di "rovine Marziane" ce ne sìano un pò ovunque e che le loro dimensioni sono "colossali"...
Vorrà dire che Spirit è stato sfortunato, un pò come i Viking Landers, come Soujourner-Pathfinder e come Opportunity: solo suppellettili, ma mai qualche costruzione in rovina...12/06/07 at 22:06MareKromium: Grazie Walthari! E grazie per l'articolo (che ...
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O-Balle Spaziali-The Box.jpgMistaken identities... (9) - The "Box"465 visiteLa "scatola": sebbene sia tristemente simile alla altrettanto famosa scatola del film "Hellraiser", questa interpretazione, fra le tante, è - forse - la meno stupida.
Il problema è che, come ormai saprete benissimo, tutta la Regione di Gusev visitata dal MER Spirit pare essere ricoperta da queste "scatole" e quindi, usando anche un minimo di buon senso, ci sembra piuttosto ridicolo pensare che un'eventuale Civiltà Marziana ormai estinta ci abbia lasciato delle sue (supponiamo maestose) vestigia solo un certo numero di suppellettili e neppure uno straccio di edificio, ancorchè diroccato. Neppure l'ombra di quello che potrebbe essere stato un muro di cinta, o una colonna...Nulla. Solo suppellettili.
Eppure è proprio Hoagland a supporre che di "rovine Marziane" ce ne sìano un pò ovunque e che le loro dimensioni sono "colossali"...
Vorrà dire che Spirit è stato sfortunato, un pò come i Viking Landers, come Soujourner-Pathfinder e come Opportunity: solo suppellettili, ma mai qualche costruzione in rovina...12/06/07 at 21:41walthari: condivido totalmente l'opinione di MareKromium...
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O-Balle Spaziali-The Box.jpgMistaken identities... (9) - The "Box"465 visiteLa "scatola": sebbene sia tristemente simile alla altrettanto famosa scatola del film "Hellraiser", questa interpretazione, fra le tante, è - forse - la meno stupida.
Il problema è che, come ormai saprete benissimo, tutta la Regione di Gusev visitata dal MER Spirit pare essere ricoperta da queste "scatole" e quindi, usando anche un minimo di buon senso, ci sembra piuttosto ridicolo pensare che un'eventuale Civiltà Marziana ormai estinta ci abbia lasciato delle sue (supponiamo maestose) vestigia solo un certo numero di suppellettili e neppure uno straccio di edificio, ancorchè diroccato. Neppure l'ombra di quello che potrebbe essere stato un muro di cinta, o una colonna...Nulla. Solo suppellettili.
Eppure è proprio Hoagland a supporre che di "rovine Marziane" ce ne sìano un pò ovunque e che le loro dimensioni sono "colossali"...
Vorrà dire che Spirit è stato sfortunato, un pò come i Viking Landers, come Soujourner-Pathfinder e come Opportunity: solo suppellettili, ma mai qualche costruzione in rovina...12/04/07 at 16:11MareKromium: Carissimo Denver,
come avrai capito leggendo l...
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O-Balle Spaziali-The Box.jpgMistaken identities... (9) - The "Box"465 visiteLa "scatola": sebbene sia tristemente simile alla altrettanto famosa scatola del film "Hellraiser", questa interpretazione, fra le tante, è - forse - la meno stupida.
Il problema è che, come ormai saprete benissimo, tutta la Regione di Gusev visitata dal MER Spirit pare essere ricoperta da queste "scatole" e quindi, usando anche un minimo di buon senso, ci sembra piuttosto ridicolo pensare che un'eventuale Civiltà Marziana ormai estinta ci abbia lasciato delle sue (supponiamo maestose) vestigia solo un certo numero di suppellettili e neppure uno straccio di edificio, ancorchè diroccato. Neppure l'ombra di quello che potrebbe essere stato un muro di cinta, o una colonna...Nulla. Solo suppellettili.
Eppure è proprio Hoagland a supporre che di "rovine Marziane" ce ne sìano un pò ovunque e che le loro dimensioni sono "colossali"...
Vorrà dire che Spirit è stato sfortunato, un pò come i Viking Landers, come Soujourner-Pathfinder e come Opportunity: solo suppellettili, ma mai qualche costruzione in rovina...12/04/07 at 15:58Denver: Scusatemi vorrei capire dove sta il problema. E...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium10/01/07 at 12:24MareKromium: La Ricerca Continua e Continuer? Sempre. Purtroppo...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2151 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!... MareKromium10/01/07 at 12:02titanio44: giustamente la nasa adotta la strategia del "...
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