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| Ultimi commenti - Elements of Exo-Geology: by Dr Gualtiero La Fratta |

EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 09:12titanio44: nulla di personale ,Anakin,
Achab ha scritto la p...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 07:08Anakin: Certo Titanio, che catalogare la gente come "...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 21:57Achab: quoto >Titanio ed aggiungo: ringrazio l'edu...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 19:48titanio44: il problema non ? tanto complottismo o non complot...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 10:49walthari: personalmente adoro le metafore!!
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 10:26MareKromium: Grazie Walt, per l'Amicizia ed il supporto.
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 09:44walthari: no perch? spostarlo, la mia era solo una battuta!!...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 09:05MareKromium: Puro caso, Walt. Stavo rileggendo alcune pagine di...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/21/10 at 07:56walthari: MareK come mai hai scelto un mio commento per cita...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)137 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici pi importanti.
Questarea era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava lantica linea costiera della pi vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dallOceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e lantico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose anomalie di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accantoviene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perch?) - rappresentano principalmente:
1) Testimoni di erosione, detti anche Klippen e facenti parte di una pi ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti pi piccoli, lavorati dallerosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cio ad esplosioni di vapore dacqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se lacqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che laltipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante unevento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/20/10 at 22:24MareKromium: Nell'ultima mezz'ora, ho fatto una visita ...
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EXOGEOLOGY-007.jpgUnusually-looking fractures of the Inner Rim of Victoria105 visiteLa Geologia Marziana, al pari - in fondo - di quella Terrestre, non smette davvero mai di meravigliarci: questimmagine ci mostra, in particolare, una frattura che insiste sulle pareti rocciose del Margine Interno (Inner Rim) del Cratere Victoria.
Se osservate l'interno della frattura, poi, qualcosa sembra non tornare ed in effetti, ad un attento esame del dettaglio, parrebbe esserci una soluzione di continuit verticale (---> una intercapedine) tra il corpo roccioso della parete esterna - l'Inner Rim - e la roccia che invece si erge posteriormente ad esso.
I lati della parete stratificata che formano la "diaclasi" (---> frattura), inoltre, non mostrano le discontinuit da cui essa costituita e ci appaiono praticamente lisci.
Come mai?
Cosa rappresenta il (possibile) vuoto che si intuisce nell'area posteriore della parete che si erge di fronte al Rover?
Possiamo trovare una spiegazione scientifica a questo fenomeno?
Forse si, anche se - lo diciamo subito - essa non appare del tutto esaustiva.
Ad ogni modo: il Cratere Victoria caratterizzato dalla presenza di bordi molto erosi, come ben evidenziato dalla foto orbitale che segue.
I ripetuti crolli di materiali (forse determinati dal processo noto come "Gravity Wasting", in combinazione con l'azione, pregressa ed attuale, degli agenti atmosferici) potrebbero - nelle ere - aver fatto retrocedere il perimetro dimpatto, rendendo laspetto globale della depressione molto frastagliato.
Le profonde incisioni visibili nel frame in questione dovrebbero (e potrebbero) essere state scavate dal vento (e dallacqua, in un remoto passato...) lungo delle "linee di minor resistenza" le quali possono sicuramente essere rappresentate dalle fratture dei corpi rocciosi interessati dallevento catastrofico.
E noto, infatti, che lenergia sprigionata durante un impatto provoca, nellarea centrale della zona interessata, la fusione istantanea della roccia (ed, eventualmente, la formazione di pieghe e/od ondulazioni) mentre ai margini della medesima lecito attendersi una risposta alla deformazione principale via-via sempre pi rigida e caratterizzata dallo sviluppo di famiglie di faglie e diaclasi.
Un tentativo di risposta al quesito iniziale potrebbe quindi giungere dalle osservazioni di cui sopra.
Se, infatti, ammettessimo che il vento possa aver selettivamente eroso le stratificazioni esistenti sul lato del Cratere pi esposto al suo battere - cos mettendo in rilievo i livelli meno erodibili della roccia - sarebbe ragionevole ammettere che i bordi della frattura, essendo pi riparati, possano essere rimasti sensibilmente (e quindi visivamente!) pi compatti ed omogenei.
Cos si spiegherebbe, quindi, laspetto liscio della roccia che costituisce i lati della diaclasi, mentre il (possibile) vuoto posteriore alla parete esterna - e cio l'intercapedine - potrebbe essere dovuto al verificarsi di svariati crolli di materiale, anche dovuti allalto grado di fratturazione del corpo litologico principale (diciamo una conseguenza dell'impatto che trova espressione nel medio-lungo periodo - in senso geologico, ovviamente).MareKromium07/13/08 at 20:13walthari: quelle rocce rappresentano il fondo di quell'o...
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EXOGEOLOGY-007.jpgUnusually-looking fractures of the Inner Rim of Victoria105 visiteLa Geologia Marziana, al pari - in fondo - di quella Terrestre, non smette davvero mai di meravigliarci: questimmagine ci mostra, in particolare, una frattura che insiste sulle pareti rocciose del Margine Interno (Inner Rim) del Cratere Victoria.
Se osservate l'interno della frattura, poi, qualcosa sembra non tornare ed in effetti, ad un attento esame del dettaglio, parrebbe esserci una soluzione di continuit verticale (---> una intercapedine) tra il corpo roccioso della parete esterna - l'Inner Rim - e la roccia che invece si erge posteriormente ad esso.
I lati della parete stratificata che formano la "diaclasi" (---> frattura), inoltre, non mostrano le discontinuit da cui essa costituita e ci appaiono praticamente lisci.
Come mai?
Cosa rappresenta il (possibile) vuoto che si intuisce nell'area posteriore della parete che si erge di fronte al Rover?
Possiamo trovare una spiegazione scientifica a questo fenomeno?
Forse si, anche se - lo diciamo subito - essa non appare del tutto esaustiva.
Ad ogni modo: il Cratere Victoria caratterizzato dalla presenza di bordi molto erosi, come ben evidenziato dalla foto orbitale che segue.
I ripetuti crolli di materiali (forse determinati dal processo noto come "Gravity Wasting", in combinazione con l'azione, pregressa ed attuale, degli agenti atmosferici) potrebbero - nelle ere - aver fatto retrocedere il perimetro dimpatto, rendendo laspetto globale della depressione molto frastagliato.
Le profonde incisioni visibili nel frame in questione dovrebbero (e potrebbero) essere state scavate dal vento (e dallacqua, in un remoto passato...) lungo delle "linee di minor resistenza" le quali possono sicuramente essere rappresentate dalle fratture dei corpi rocciosi interessati dallevento catastrofico.
E noto, infatti, che lenergia sprigionata durante un impatto provoca, nellarea centrale della zona interessata, la fusione istantanea della roccia (ed, eventualmente, la formazione di pieghe e/od ondulazioni) mentre ai margini della medesima lecito attendersi una risposta alla deformazione principale via-via sempre pi rigida e caratterizzata dallo sviluppo di famiglie di faglie e diaclasi.
Un tentativo di risposta al quesito iniziale potrebbe quindi giungere dalle osservazioni di cui sopra.
Se, infatti, ammettessimo che il vento possa aver selettivamente eroso le stratificazioni esistenti sul lato del Cratere pi esposto al suo battere - cos mettendo in rilievo i livelli meno erodibili della roccia - sarebbe ragionevole ammettere che i bordi della frattura, essendo pi riparati, possano essere rimasti sensibilmente (e quindi visivamente!) pi compatti ed omogenei.
Cos si spiegherebbe, quindi, laspetto liscio della roccia che costituisce i lati della diaclasi, mentre il (possibile) vuoto posteriore alla parete esterna - e cio l'intercapedine - potrebbe essere dovuto al verificarsi di svariati crolli di materiale, anche dovuti allalto grado di fratturazione del corpo litologico principale (diciamo una conseguenza dell'impatto che trova espressione nel medio-lungo periodo - in senso geologico, ovviamente).MareKromium07/13/08 at 18:23MareKromium: Carissimo Titanio44,
non so risponderti.
Che...
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