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| Ultimi commenti - Elements of Exo-Geology: by Dr Gualtiero La Fratta |

EXOGEOLOGY-006.jpgSmall "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: a Martian Dreikanter61 visiteEsempio di struttura pseudo-piramidale di piccola scala: in questo frame, un boulder di forma vagamente (pseudo) piramidale - comunque poligonale - che venne fotografato dal Rover Spirit durante i suoi primi Giorni Marziani.MareKromium11/27/19 at 10:37MareKromium: Moooooooolto simile.......
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EXOGEOLOGY-006.jpgSmall "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: a Martian Dreikanter61 visiteEsempio di struttura pseudo-piramidale di piccola scala: in questo frame, un boulder di forma vagamente (pseudo) piramidale - comunque poligonale - che venne fotografato dal Rover Spirit durante i suoi primi Giorni Marziani.MareKromium11/27/19 at 07:10Anakin: it's similar to mouse's stone
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EXOGEOLOGY-006.jpgSmall "Pseudo-Pyramidal" Surface Feature: a Martian Dreikanter61 visiteEsempio di struttura pseudo-piramidale di piccola scala: in questo frame, un boulder di forma vagamente (pseudo) piramidale - comunque poligonale - che venne fotografato dal Rover Spirit durante i suoi primi Giorni Marziani.MareKromium11/25/19 at 18:11MareKromium: Dreikanter: a pebble (or a bigger rock/stone), com...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/26/10 at 10:15Anakin: X Massimo
"... perch? il compito principal...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/23/10 at 11:08Ufologo: Mi piace il tuo precedente cmmento Anakin; per que...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 13:06Anakin: Bravo Walt.
Una stretta di mano di circolare e ....
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 11:20walthari: vero Anakin, come il glorioso equipaggio dell'...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 11:07titanio44: ? un piacere essere parte di questo "organism...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 10:56Anakin: Curioso? Noi non ci siamo incontrati per caso Mare...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 10:35MareKromium: Ho letto i Vostri interventi e, riferendomi a Tita...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 09:26Anakin: Io, in quanto Jedi e mezzo vulcaniano, sono meno i...
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EXOGEOLOGY-009.jpgCydonia Mensae Region (MULTISPECTRUM processing, from an idea of Keith Laney)113 visiteEsaminiamo la regione di Cydonia cercando di valutarne gli aspetti geologico-geomorfologici più importanti.
Quest’area era sostanzialmente una "zona di margine", in quanto ospitava l’antica linea costiera della più vasta Arabia Terra, la quale era a sua volta lambita dall’Oceanus Borealis.
Nella foto orbitale si evince chiaramente il salto topografico esistente fra le terre emerse e l’antico fondo marino e rappresentante il confine estremo di quella che doveva essere una lunghissima e frastagliata scogliera.
I rilievi corrispondenti alle numerose “anomalie” di Cydonia - tra le quali la ben nota faccia (che, tanto per ribadire, non è assolutamente un manufatto come non lo sono i rilievi accanto…viene da chiedersi: una scultura megalitica e delle piramidi in mezzo ad un oceano??? Perchè?) - rappresentano principalmente:
1) “Testimoni di erosione”, detti anche Klippen e facenti parte di una più ampia falda geologica fratturata in una miriade di oggetti più piccoli, lavorati dall’erosione marina ed eolica (ventifacts) protrattasi attraverso milioni/milardi di anni;
2) Domi: ossia rigonfiamenti superficiali della crosta dovuti alla pressione di magmi sotterranei diretti verso la superficie;
3) Pseudocrateri Vulcanici come quelli che si formano sul nostro pianeta in seguito ad eruzioni freatiche e cioè ad esplosioni di vapore d’acqua (in breve: nelle regioni a vulcanismo attivo, se l’acqua del sottosuolo viene riscaldata dal magma tende a risalire in superficie in modo violento e deflagrativo).
Osservando la foto, quindi, non posso fare a meno di pensare che l’altipiano di Arabia Terra si sia fratturato e diviso in tutti quei frammenti, durante un’evento geodinamico regionale, tipo una fase di up-warping crostale (in altre parole: un inarcamento della litosfera dovuto alla risalita di materiale fuso-plastico proveniente dal mantello).
In questo modo ed in accordo a questa - ritengo razionale - "visione", si possono spiegare non soltanto i rilievi ambigui di Cydonia ma anche le numerose famiglie di fratture e faglie ad andamento poligonale presenti ad ore 13 della foto orbitale.MareKromium04/22/10 at 09:22walthari: ..triste verit....
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