|
|
Mars' Ocean?
|
Una bellissima provocazione e, nel contempo, un'immagine che potrebbe non essere lontanissima da una possibile (rectius: da una delle "tante e possibili") Verità : da parte dell'Amico Massimo Granzo, una "visione" del primo - visibile - Oceano di Marte che, in onore del suo "Scopritore", abbiamo battezzato come "Oceanus Maximus".
La Scienza è anche Fantasia ed Immaginazione - come abbiamo detto più volte, e quindi, in omaggio a chi ha capito, un carissimo saluto e ancora complimenti a Massimo Granzo!
|
|
Mah... Azzardiamo?!?...
Su Marte non sappiamo con sicurezza quanto siano perdurate le condizioni favorevole a questi processi biologici...
L'Ipotesi di Riemann (od "Equazione", come la chiamo io), non è matematicamente risolvibile. Ma la domanda da porsi è un'altra. Perché Riemann l'ha concepita e scritta? A quale scopo? Bisogna pensare come Lui per capire.
Ognuno di noi concepisce un'idea di "Linea" in base a quello che sa (fare meglio). La "Linea di Riemann" gioca sulla (reale) "puntualità" delle ricorrenze numeriche espresse in Valore Assoluto. Ipotizziamo, come molti hanno già fatto, i "Numeri Primi". Sono essi "puntuali"? Quante possibilità (probabilità) ho per andare da un Punto A ad un punto B sopra una Linea Discontinua ma "puntualmente" continua? E, nel tragitto, quanti punti "n" (certo esistenti ma ignoti a-priori) incontrerò? Quanti punti che seguono una "concentrazione puntuale"?
Ecco la chiave. Il resto son solo variabili che mutano ad ogni passo, ma che mutano in accordo ad una Sequenza Puntuale, nella sua discontinuità.
Ergo la "Linea" è "teoricamente" e SOLO "teoricamente" prevedibile nel suo andamento.
Oh, no! Sbaglio! NON "teoricamente", ma "statisticamente" e "probabilisticamente" prevedibile a priori. In base alle "puntualità".
Il resto è solo un gioco basato su "simbolistica matematica". Un gioco dalle infinite soluzioni. Delle quali nessuna è giusta, ma tutte lo sono.
Perché la concentrazione delle "variabili" ("varianze", meglio) nella sequenza dei Primi è tendente ad Infinito, ma la "Linea" di Riemann è una Sequenza Irregolare ma ripetitiva. Su Scala Infinita.
Essa si ripete, quindi, irregolarmente ma periodicamente.
Ho fatto un test da 1 a 1013 sui Primi. Non c'é niente da fare: la "aggregazioni" di Primi sono "periodiche". Quindi la "Linea" è - in sè - "periodica".
Non serve arrivare ai miliardi! Si ripete sempre e sempre allo stesso modo.
Dunque la "Lijnea" è definibile dall'Equazione: NP (Numeri Primi) da 1 and Infinito Primo = Infinito Primo + NP (+ o meno X). Perché + o - X?
Esempio: se aggiungo a 7 un Primo (quello che volete) NON ottengo MAI un altro Primo. Ma se alla somma dei due Primi aggiunga o sottragga un Valore X, che varia periodicamente, tornerò, sempre periodicamente, ad un Primo.
Provare per credere.
Morale: io ora sostituisco ai Primi, alcune cellule (organismi) primordiali "note" che, attraverso combinazioni tendenti ad Infinito, portano a quella che chiamiamo una "Sequenza Coerente". Il DNA, per noi umani, per esempio.
Ed il risultato sarà - penso - la probabilità/possibilità che la "Vita" si formi". Ma NON solo "qui": ovunque!
Le "Varianze", in questo caso, sono date dalle Condizioni Locali dell'aggregazione dei "Primi" (cellule/organismi primordiali).
La "Linea di Riemann" esprime - matematicamente, ma senza una soluzione matematica - le "Probabilità/Possibilità" che la Vita si formi in un qualsiasi punto dell'Universo, tenutosi conto delle "Varianze" locali. Che sono (in accordo a quanto "dimostrato" prima, Periodiche.
E' la "Formula della Vita". Che é Periodica, su una Scala numerica d Corpi Celesti (i "numeri" infiniti), in cui i Primi sono o diventano abitabili, in accordo ad una "Sequenza Puntuale".
E questo (ed il resto) è solo un "gioco". Un "gioco mentale"... O no?!?