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The "True Colors" of Mars (21)
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"...problemi per guadagnare tempo, quella circostanza appare per quello che è e cioè una gigantesca "sola". Dalle foto HST e da quelle Mariner scampate al cover-up sappiamo invece che l'aspetto di Marte era molto più complesso ed inquietante del previsto e andava diffuso col contagocce, cosa che in effetti si fece.
I colori tornarono in ballo col Viking e me lo ricordo bene. Subito dopo il landing del 1976 vennero diffuse ai media delle immagini di Marte con un bel cielo blu ed un terreno molto "terrestre". Dopo 48 ore passate a rispondere al telefono ad Americani preoccupati, la NASA cominciò a tingere di rosso le foto e da allora non si è più fermata. Altra piccola considerazione: possibile che nessuno si sia accorto che di sabbia asciutta non ce n'è proprio? Dalle impronte dei Rovers si vede benissimo che la consistenza del suolo è simile a quella della sabbia pressata ghiacciata e, dato che oltre tutto i granuli sono anche magnetizzati, è ovvio che essi non si solleverebbero neanche con un argano..."
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