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Planet Nine (2)
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Ad esempio, come spiegava l’INAF, le linee degli apsidi, “ossia quelle su cui si trova l’asse maggiore della loro orbita, puntano tutte in una stessa porzione di cielo. Inoltre le loro orbite sono disposte attorno ad un piano orbitale comune”.
Così cinque anni fa Mike Brown, il ricercatore che nel 2005 spinse per declassificare Plutone a pianeta nano, e Konstantin Batygin hanno ipotizzato la presenza di una super-Terra, il nono pianeta appunto, in grado di allinearsi così bene con le orbite di cinque altri oggetti trans-nettuniani senza che questo fenomeno potesse dirsi casuale né frutto di un improbabile incidente statistico.
In particolare nel 2018 l’oggetto trans-nettuniano 2015 BP519 si ritrovò su una traiettoria inusuale, tale da poter essere proprio influenzata da un oggetto con una massa simile, da cinque a dieci volte quella terrestre.
Prova ulteriore di come Planet Nine, con la sua solo ipotizzata presenza, sia in grado di orchestrare le orbite dei molti oggetti sotto osservazione.
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La notizia della possibile presenza ben oltre lorbita di Nettuno di un nono pianeta con la p maiuscola, ovvero uno che soddisfi tutti i requisiti riformulati qualche anno fa dalla IAU (International Astronomical Uniion), quelli stessi che invece declassarono Plutone, sta rimbalzando un po ovunque in tutto il mondo.
Larticolo dei ricercatori del Caltech Konstantin Batygin e Mike Brown, tutto teorico e basato su simulazioni al calcolatore, sostanzialmente afferma che non pu non esserci un oggetto celeste della massa pari a dieci Terre e che si possa trovare a una distanza dal Sole di circa 20 volte superiore a quella che compete a Nettuno. Tradotto in altri termini, il nono pianeta orbiterebbe a 90 miliardi di chilometri dal Sole. Dunque, il nostro Sistema solare diventato di colpo pi grande?
Per capire meglio come stanno le cose abbiamo rivolto qualche domanda a Giovanni Valsecchi, ricercatore dellINAF presso lIstituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, esperto di meccanica celeste.
Dunque, partiamo dallinizio ovvero dallarticolo dei due ricercatori del California Institute of Technology. Larticolo, molto "tecnico", descrive le idee, le simulazioni e i risultati dello studio teorico portato avanti Konstantin Batygin e Mike Brown. Da un paio di anni, nella comunit scientifica che si occupa della parte esterna del Sistema solare si sta cercando di capire se una certa concentrazione di alcuni dei parametri (che descrivono le orbite degli oggetti pi esterni della cosiddetta Fascia di Kuiper, al di l della regione planetaria) abbia una causa fisica o no. La filosofia generale del lavoro simile a quella che ha portato alla scoperta di Nettuno.
Lidea che sta dietro larticolo quella di incitare la comunit astronomica a cercare il pianeta di cui loro parlano. Se questo pianeta esistesse veramente, avrebbe anche delle conseguenze su quello che noi conosciamo riguardo alla parte pi interna della Nube di Oort, perch questo pianeta si troverebbe fra la zona di confine della regione planetaria e la Nube di Oort interna.
Sappiamo gi che ci sono diversi corpi celesti oltre lorbita di Nettuno e Plutone. Ma sembrava difficile che potessero essercene di grandi come quello annunciato nel lavoro di Batygin e Mike Brown.
In effetti i ricercatori parlano di un pianeta di una decina di masse terrestri. Un valore interessante perch nel Sistema solare abbiamo 4 pianeti interni (di cui il pi grande la Terra) e che hanno masse terrestri (come la Terra e Venere) o inferiori (come Mercurio e Marte), e 4 pianeti esterni, con i 2 giganti gassosi (Giove e Saturno che hanno fino a 300 masse terrestri e sono composti soprattutto da gas concentrati attorno a un nucleo solido) e poi Urano e Nettuno, ben pi piccoli di Saturno e Giove, ma comunque molto pi grandi della Terra (intorno alla ventina di masse terrestri). Nel Sistema solare sembra esserci un vuoto in questo intervallo di masse. E curioso, invece, che nei sistemi extrasolari che si stanno scoprendo, questa regione di masse tuttaltro che vuota, anzi sono stati scoperti moltissimi oggetti con masse dalle 5 alle 10 volte quella della Terra. Se anche il Sistema solare avesse un pianeta di 10 masse terrestri e in unorbita cos curiosa e cos diversa da quelle dei pianeti che siamo abituati a considerare, certo sarebbe una scoperta non da poco.
Ma allora, se c veramente un oggetto di questa taglia, seppure a distanze cos elevate, come possibile che nonostante i nostri super telescopi da terra e dallo spazio non lo abbiamo ancora scovato, e dobbiamo affidarci a predizioni per aiutarci per immortalarlo definitivamente?
La copertura del cielo da parte di telescopi potenti oggi molto pi accurata e pi completa, ma non bisogna trascurare vari aspetti. Ad esempio questo oggetto potrebbe esistere gi, magari stato gi osservato e anche scartato in passato. Oggi c una grande copertura del cielo, sia per scoprire oggetti fuori dal Sistema solare che per scoprire asteroidi che posso passare vicino alla Terra. Di solito dietro il telescopio non c un uomo, bens una macchina e quindi un calcolatore abituato a filtrare tutta una serie di individuazioni di oggetti che non sono lobiettivo della ricerca in corso. Potrebbe succedere in futuro, nel caso venisse confermata lesistenza del pianeta, di ritrovare la sua posizione su immagini prese ed archiviate senza notarlo.
Dalla teoria per, bisogner passare alla pratica, ovvero confermare o smentire lesistenza del pianeta. In che modo?
Su questo fondamentale aspetto vedo tre possibili linee dazione. La pi ovvia quella di andare a cercare il pianeta, perch, per quanto vaga sia lindicazione fornita dallarticolo, comunque c una striscia di cielo dove si potrebbe trovare questo oggetto. Si potrebbe poi riesaminare la stessa linea di cielo in tutte le immagini gi prese negli scorsi decenni. Infine, necessario capire se lesistenza di questo nono pianeta ha delle conseguenze finora mai immaginate su ci che conosciamo del Sistema solare esterno, quindi sugli oggetti trans-nettuniani e sulle comete della Nube di Oort. Bisognerebbe rivedere i calcoli e le simulazioni fatti finora.
Per saperne di pi:
Leggi su Media INAF larticolo Planet Nine: tracce dun nono pianeta
Leggi su The Astronomical Journal larticolo Evidence for a Distant Giant Planet in the solar system di Konstantin Batygin e Michael E. Brown
Ok, bellissimo. Ma non ho ancora elementi per dire, adesso, se l'ultima caxxata sparata "al buio", o se la Teoria tiene. Solo due cose (fatti, sebbene ipotetici) mi paiono certe (oggettive):
1) se questo Pianeta esistesse, otticamente non potremmo vederlo, per enorme che sia. E' troppo lontano e troppo buio.
2) se, ripeto, esistesse, NON credo che apparterrebbe al nostro Sistema Solare "originario", ma sarebbe solo un "Ospite" - magari transitorio (ma in questo caso parlo di una presenza che dura da almeno un 2 o 3 miliardi di anni il che, cosmicamente parlando, comunque pochino...) - il quale, laddove se ne andasse (fra Ere, come sar per la Luna dalla Terra - si parla di 3/4 miliardi di anni) porterebbe sconvolgimenti enormi al "nostro" Sistema (che si sarebbe comunque "adattato" alla sua presenza...)
Intuitivamente, dico che si tratta di una bufala (boiata), ma sarei felice di essere smentito. Poi...Chi vivr, vedr...
Ma non sono solo i calcoli a dirlo, ma anche le anomalie del sistema solare.
Alcune sono note, ovvero
- la rotazione retrograda di Venere
- l'inclinazione sul piano orbitale di Urano
- la direzione retrogradfa di Tritone
- l'orbita eccentrica di Plutone
- le orbte cos sbilanciate qui rappresentate
A queste si aggiungono
- l'ammoniaca di Cerere, la quale non pu essersi formata su un corpo che presenta delle temperature cos "elevate". L'ammoniaca per trovarsi in quello stato solido/ghiacciato, poteva formarsi solo se Cerere fosse stato alla distanza in cui si trova Plutone. Allora come ci arrivato fino all'attuale posizione?
- la lontananza di Giove e Saturno dal sole. Cio analizzando i diversi esopianeti e le leggi gravitazionali, tutti i grandi pianeti si trovano nella parte interna di un sistema solare. Solo il nostro li vede lontani e posti nella parte esterna. Allorch il sistema solare era molto pi compatto e i pianeti vicini tra loro fin quando un grosso pianeta stato sbalzato fuori dal sistema solare, andando a creare quelle anomalie che conosciamo oggi e allungando le distanze di tutti i pianeti
Quindi quel pianeta si trova l perch stato buttato fuori
Ma non bastano! Non mi bastano. Non possono e non devono bastare Amici. Abbiamo bisogno di molto di pi...