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0-The Solar System.jpgA "New" Solar System (according to IAU)? No, thanks...199 visite"Plutone non è degno di essere considerato un Pianeta": questa, con un pizzico di polemica (da parte nostra) ed in estrema sintesi, la decisione della IAU la quale, dovendo scegliere se portare (o non) da 9 a 12 il numero dei Membri Maggiori del Sistema Solare, ha " elegantemente" pensato e deliberato di ridurli ad 8!
Questa decisione, a parere di Lunar Explorer Italia, costituisce un futile, inutile e villano "sgarbo postumo" nei confronti del grande Astronomo Americano Clyde Tombaugh (lo scopritore di Plutone) e quindi abbiamo deciso, in quanto Gruppo di Ricercatori Indipendenti, di non riconoscere la "IAU Resolution n. 6-A" e pertanto continueremo a considerare il nostro Sistema Solare inclusivo di Plutone (anzi: del Pianeta "Doppio" Plutone-Caronte).
Clyde Tombaugh nacque nel 1906 da una famiglia di agricoltori dell'Illinois. da ragazzo sviluppò un forte interesse per l'osservazione del cielo, incoraggiato sia dal padre che dallo zio. Il primo telescopio con il quale osservò le stelle apparteneva a suo zio. Clyde era insoddisfatto del primo telescopio che aveva comprato in un negozio, così decise di costruirne uno lui stesso. Il padre di Clyde si trovò un secondo lavoro per pagare i materiali necessari. Il telescopio che Clyde costruì nel 1925 fu solo il primo di oltre trenta telescopi che costruì nel corso della sua vita.
Nel 1928 Clyde finì di costruire un telescopio riflettore da 23 cm, molto preciso. La montatura fu costruita con un albero a gomiti, preso da un'automobile Buick del 1910, e da parti di scarto di una macchina agricola! Tuttavia non fu con questo che Clyde compì le osservazioni che gli valsero un'offerta di lavoro dal Lowell Observatory. Clyde fece disegni molto dettagliati delle proprie osservazioni al telescopio di Marte e Giove. Inviò i suoi disegni agli astronomi del Lowell Observatory, chiedendo commenti e suggerimenti. Invece ricevette un'offerta per andare a lavorare all'osservatorio come astronomo praticante. Clyde accettò il lavoro e cominciò a dedicarsi alla ricerca del famoso "Pianeta X" di Percival Lowell, un pianeta ancora sconosciuto che avrebbe dovuto trovarsi oltre Nettuno. Il lavoro di Clyde Tombaugh consisteva nel fotografare un pezzettino di cielo per volta, poi esaminarlo attentamente e confrontare le diverse fotografie per identificarvi eventuali oggetti non identificati in movimento, che avrebbero potuto essere pianeti. Clyde Tombaugh fotografò oltre il 65% del cielo e trascorse migliaia di ore esaminando le immagini. Dopo dieci mesi di durissimo lavoro, spesso lavorando anche la notte in una cupola non riscaldata, Clyde Tombaugh scoprì il pianeta Plutone. Clyde Tombaugh morì all'età di novant'anni, il 17 gennaio 1997.
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000-Asteroids_-_Main_Belt.pngAsteroid Belt142 visiteThe Asteroid Belt is a torus-shaped region in the Solar System, centered on the Sun and roughly spanning the space between the orbits of the planets Jupiter and Mars. It contains a great many solid, irregularly shaped bodies called asteroids or minor planets. The identified objects are of many sizes, but much smaller than planets, and, on average, are about one million kilometers (or six hundred thousand miles) apart. This asteroid belt is also called the main asteroid belt or main belt to distinguish it from other asteroid populations in the Solar System.
The Asteroid Belt is the innermost and smallest circumstellar disc in the Solar System. Its total mass is estimated to be 3% that of the Moon, with about 60% contained in the four largest asteroids: Ceres, Vesta, Pallas, and Hygiea. Classes of small Solar System bodies in other regions are the near-Earth objects, the Centaurs, the Kuiper Belt Objects, the scattered Disc Objects, the Sednoids, and the Oort Cloud Objects.MareKromium
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3I-ATLAS_00.gif3I/ ATLAS - PUNCH Mission spots81 visiteMareKromium
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3I-ATLAS_01.gif3I/ATLAS from the HST93 visitenessun commentoMareKromium
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3I-ATLAS_02.gif3I/ATLAS91 visiteThis image shows the 3I/ATLAS interstellar comet as a bright, fuzzy orb in the center. Traveling through our solar system at 130,000 miles (209,000 kilometers) per hour, 3I/ATLAS was made visible by using a series of colorized stacked images from Sept. 11-25, using the Heliocentric Imager-1 (H1) instrument, a visible-light imager on the STEREO-A (Solar Terrestrial Relations Observatory) spacecraft. The colorization was applied to differentiate the image from other observing spacecraft images.MareKromium
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3I-ATLAS_04.png3I/ATLAS Orbital Path88 visitenessun commentoMareKromium
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3I-ATLAS_05.gif3I/ATLAS - Orbital Path (GIF-Movie)72 visitenessun commentoMareKromium
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3I-ATLAS_06.gif3I/ATLAS from ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO)84 visitenessun commentoMareKromium
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3I-ATLAS_08~0.jpgComet 3I/ATLAS Seen With Gemini North | NOIRLab101 visitenessun commentoMareKromium
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3I-ATLAS_09.jpg3I/ATLAS on December 16, 2025140 visitenessun commento
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3I-ATLAS_11.jpg3I/Atlas from 164 MKM145 visiteInterstellar Object 3I/ATLAS from a distance of around 102 MMs.MareKromium
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3I-ATLAS_12.jpg147 visiteI.O. 3I/Atlas on January 26th, 2026.MareKromium
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