Rocky Tongue (by Ivana Tognoloni) - Sol 1823
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Ed a chiusura del Trittico propostoci dalla bravissima Ivana, ecco un'altra "Lingua di Pietra" oppure, se Vi piace di più, un'altra "Coda" che, as usual, pare emergere dal di sotto di un macigno a forma di calotta - in realtà molto simile alla corazza che contraddistingue le nostre (Terrestri) tartarughe.
CONCLUSIONI
Ennesima "illusione ottica"? Ennesima "svista" determinata da una prospettiva ingannevole? Pura e semplice "Fantasia" a briglie sciolte?
Oppure siamo davanti all'evidenza di "Qualcosa che vive" nelle rocce (o dentro le rocce, o al di sotto della superficie, etc.) e che, di quando in quando, si manifesta?
Qualcosa che si "muove" (forse strisciando...)?
Stiamo osservando un "tentacolo"?
O magari una "presa d'aria" (diciamo una "presa di CO2", che è più corretto)?
Forse un'appendice naturale che serve a sondare l'atmosfera, valutando le condizioni (di umidità , pressione, temperatura e luce) ottimali per "uscire all'aperto e farsi una passeggiatina"?
Queste, a nostro avviso, sono TUTTE IPOTESI VALIDE, dalla più razionale alla più fantasiosa.
Noi, in piena Onestà (e nonostante la nostra ritrosia a fare proclami insostanziati ed insostanziabili), siamo comunque propensi a credere che ci sia "Qualcosa di vivo" nei pressi del Rover.
Qualcosa che osserva e si nasconde ma che, a volte, viene inquadrato di sfuggita. Magari mentre sta uscendo fuori o si sta ritraendo...
Noi siamo altresì convinti del fatto che queste Forme Vitali Indigene sìano note alla NASA e che costituiscano - da tempo - un ovvio oggetto di studio e di analisi.
Noi crediamo che queste Forme Vitali Indigene sìano assolutamente esotiche e, probabilmente, non del tutto compatibili con noi (da svariati punti di vista). E forse, senza stare a scomodare i vari Cover-ups, le Teorie del Complotto e la "mancanza di fondi", l'Incompatibilità Biologica potrebbe e dovrebbe essere il motivo REALE per cui l'Esplorazione Umana di Marte giace in perenne stand-by anche se - e già da anni - possediamo i mezzi e la tecnologia ottimale per sbarcare sul Pianeta Rosso.
Stiamo esagerando?
Il Tempo risponderà a questa domanda come a tutti gli altri quesiti che ci siamo posti in queste poche righe.
Solo il Tempo.
Dieci anni ancora?
Venti?
Un secolo magari?
Nessuno può dirlo, poichè la Scienza - si sa - non ha fretta.
Gli Uomini, invece, la fretta ce l'hanno sempre, perchè il loro "Tempo" è limitato (e sofferto, spessissimo).
Ma la Scienza ha tutto il Tempo che vuole.
Un giorno sapremo.
Oggi, senza per questo passare per stupidi, sensazionalisti, malati o visionari, possiamo osservare, ipotizzare e, quando è il caso, sognare e speculare con Voi.
Senza esagerare e restando quanto più possibile pragmatici.
Ma tra il "voler vedere a tutti i costi" (una prerogativa tanto cara agli Eso-Archeografi di tutto il Globo...) ed il "non vedere mai nulla", sino a giungere ad ignorare l'evidenza (una prerogativa, questa, che è carissima agli "Scienziati Positivi" del nostro Pianeta), DEVE PUR ESISTERE UNA VIA MEDIANA.
E, se esiste, è su di essa che a noi piace stare e camminare: rimanendo sempre entusiasti, curiosi, attenti, pragmatici e mai completamente "chiusi", nè d'occhi, nè di testa.
Questa è la strada di Lunar Explorer Italia e di coloro che la formano (e, credeteci, non è una strada facile da battere...).
Forse è anche una strada "ingrata".
Grandissimi Complimenti ad Ivana Tognoloni, ancora una volta!
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Un giorno la "Scoperta" arriverà... Un abbraccio a Tutti! PCF