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Fast-walker in transit
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Mappa dei dettagli riconoscibili della superficie Lunare:
1. Mercator
2. Konig
3. Agatharchides
4. Hippalus
5. Cape Kelvin
6. Campanus
Nota: i Curatori del Sito LUNASCAN PROJECT, nel commentare questo straordinario filmato, ritengono che quanto ripreso sia l'OGGETTO EFFETTIVO "in transito" e NON la sua OMBRA che passa sulla superficie lunare. Si tratta, come ovvio, di una opinione rispettabilissima, ma che noi ci sentiamo di non condividere.
Cogliamo loccasione fornitaci dalle interessanti ed acute riflessioni svolte dal nostro Amico e Socio Anakin in sede di commento al frame per fare qualche precisazione sul motivo per cui noi abbiamo optato per lipotesi che vuole la ripresa di unombra in transito sulla Superficie Lunare e non la ripresa delloggetto che la crea.
Allora: tralasciando la sensibilit dellOsservatore (un dato troppo soggettivo per avere una effettiva rilevanza in questa sede), diciamo che, quando si usa un telescopio, si dispone di una serie di oculari i quali determinano il livello di ingrandimento del target osservato.
Ora noi sappiamo che esistono non solo oculari grandi e piccoli ma anche ed ovviamente oculari pi potenti (e cio che ingrandiscono di pi) ed oculari meno potenti (e cio che ingrandiscono di meno).
Quanto pi un oculare "potente", tanto pi di regola la qualit dellimmagine si abbassa e tanto pi il campo visivo (lampiezza della superficie osservata) si restringe.
Questo particolare, in ipotesi di osservazione di stelle, nebulose o pianeti (da Mercurio a Plutone), pu apparire irrilevante (anche se un oculare forte pu di fatto risolvere un Sistema Stellare Multiplo, ad esempio), ma nel caso di osservazione della Luna (un oggetto davvero vicino) esso diventa decisivo.
Perch? Perch osservando la Luna con un oculare - ad es. - di 4 mm (il quale produce un notevolissimo ingrandimento del target), potremmo riuscire a vedere, in ipotesi di passaggio di un oggetto nei pressi della sua superficie, O l'oggetto, O lombra che esso proietta, ma MOLTO difficilmente riusciremmo a vedere entrambi.
Non dimentichiamo, poi, altri due fattori critici: laltezza del Sole rispetto alla Regione Lunare ripresa (ed questa altezza che determina la posizione di unombra rispetto alloggetto che la produce) ed il cosiddetto Angolo di Fase e cio langolo descritto in questo caso dal Sole, lOggetto (ergo anche la Luna) e lOsservatore (ergo anche la Terra).
Ora lAngolo di Fase implica e determina (fra laltro) una Prospettiva di Osservazione la quale, come le immagini degli Anelli di Saturno (e dei loro dettagli) ottenuti dalla Sonda CASSINI-HUYGENS ci insegnano, cambia radicalmente la visuale dellobbiettivo DAL PUNTO DI VISTA dellOsservatore.
Tutto ci premesso, per vedere sia lOggetto, sia lOmbra da esso proiettata al suolo, si sarebbero dovute determinare (congiuntamente), a nostro parere, almeno queste condizioni:
1) uso di un obbiettivo telescopico a potenza bassa (o addirittura di tipo grandangolare);
2) passaggio delloggetto a volo radente (o, in alternativa, passaggio delloggetto sulla perpendicolare dellOsservatore);
3) Sole allo Zenith (o nei suoi pressi) della Regione Lunare ripresa (o, se si preferisce, Angolo di Fase Basso - diremmo <25).
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