Carissimo Paolo, bellissima questa mappa! Volevo porti una domanda, forse sembrerà sciocca, ma mi piacerebbe sapere come mai tutti i siti degli allunaggi sono nei dintorni dell'equatore e dei tropici e non a latitudini più alte. Grazie mille e un abbraccio!
Approfitto di questa splendida immagine lunare per ringraziare tutti gli equipaggi del programma Apollo e il suo creatore Von Braun (coi suoi sogni visionari) per aver regalato all'umanità l'alba di un mondo nuovo...peccato per i ritocchi e le verità non svelate dalla Nasa...lassù sono successe cose strane...Lo so che non dovrei dirlo ma sono sicuro che sulla Luna gli astronauti NON erano soli!le prove raccolte a riguardo sembrerebbero essere schiaccianti(vedi dialoghi tra Armstrong e Aldrin con Houston o le mezze confessioni rilasciate anni dopo sulla vicenda)....un grazie comunque per lo spirito di sacrificio e l'abnegazione con cui questi "eroi" hanno operato...to boldly go where no man has gone before!!
per Aurora: le zone di allunaggio vennero scelte, primariamente, in base a criteri morfologici. Le grandi distese di lava (e cioè i "Mari" visibili sulla faccia della Luna rivolta perennemente a noi) apparivano più "accessibili" ai nostri mezzi (il Lunar Module, tanto per capirci).
Le Regioni Polari e presso-Polari della Luna sono caratterizzate da una craterizzazione elevatissima, dalla presenza di montagne impervie e strapiombi di stile "Dantesco" e quindi vennero ritenute troppo pericolose per tentarvi un landing, anche se l'Apollo 18 o il 20 (Missioni poi cancellate) dovevano recarsi nella Regione dei Crateri Aristarco ed Erodoto e nella Schroeteri Vallis (Regioni impervie, appunto, caratterizzate dalla presenza di grandi bacini d'impatto e vulcanici e da una fitta rete di crepacci), a caccia di TLP (era anche prevista la discesa in un cratere!).
Il landing sulla Faccia Nascosta della Luna, negli Anni '70, era improponibile per la mancanza di un transponder il quale rendesse le comunicazioni costanti e continue. Oggi, a guardar bene, basterebbe avere un paio di satelliti posizionati nei punti giusti ed il problema sarebbe risolto.
Per Walthari: mi unisco ai ringraziamenti e, ovviamente, sposo la tua asserzione. Certo, gli Astronauti non erano soli. Come noi (poveri Terrestri) non siamo soli.
Siamo solo miopi ed arroganti! Ma questa è tutta un'altra storia...
per Aurora: le zone di allunaggio vennero scelte, primariamente, in base a criteri morfologici. Le grandi distese di lava (e cioè i "Mari" visibili sulla faccia della Luna rivolta perennemente a noi) apparivano più "accessibili" ai nostri mezzi (il Lunar Module, tanto per capirci).
Le Regioni Polari e presso-Polari della Luna sono caratterizzate da una craterizzazione elevatissima, dalla presenza di montagne impervie e strapiombi di stile "Dantesco" e quindi vennero ritenute troppo pericolose per tentarvi un landing, anche se l'Apollo 18 o il 20 (Missioni poi cancellate) dovevano recarsi nella Regione dei Crateri Aristarco ed Erodoto e nella Schroeteri Vallis (Regioni impervie, appunto, caratterizzate dalla presenza di grandi bacini d'impatto e vulcanici e da una fitta rete di crepacci), a caccia di TLP (era anche prevista la discesa in un cratere!).
Il landing sulla Faccia Nascosta della Luna, negli Anni '70, era improponibile per la mancanza di un transponder il quale rendesse le comunicazioni costanti e continue. Oggi, a guardar bene, basterebbe avere un paio di satelliti posizionati nei punti giusti ed il problema sarebbe risolto.
Per Walthari: mi unisco ai ringraziamenti e, ovviamente, sposo la tua asserzione. Certo, gli Astronauti non erano soli. Come noi (poveri Terrestri) non siamo soli.
Siamo solo miopi ed arroganti! Ma questa è tutta un'altra storia...
Un abbraccio a tutti e due! paolo