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| Piú votate - MOON |

ZB-Moon and Mars.jpgMoon and Mars302 visiteThe Clay Center Observatory expedition to Bonita Springs, Florida - USA - produced this evocative picture of Mars grazing the Moon's dark edge by digitally stacking and processing a series of telescopic images of the event. With the cratered Moon in the foreground, the bright planet Mars seems alarmingly close. Its global scale features and white south polar cap are easily visible.      (14 voti)
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APOLLO 13 AS 13-61-8830 b-zoomedanomaly.jpgAS 13-61-8830 - Something "blue" is out there... detail mgnf (5)772 visiteEd ecco, infatti, un nuovo e bellissimo detail mgnf "spinto ai limiti", come dice l'Amico Fabio Italiano, e di grande impatto (questo lo diciamo noi) il quale ci mostra, con tanti particolari, una possibile Anomalia che "fluttuava" nello spazio, non lontano dall'Apollo 13.
Dunque che cosa stiamo guardando esattamente? Un riflesso? Un OVNI? O magari un qualcosa di simile a quello che viene chiamato - da alcuni bravissimi Ricercatori di nuova generazione (si veda quanto proposto dal Gruppo chiamato 'Thunderbolts') - 'plasma discharge' (una sorta di super-fulmine, in parole povere)?
Impossibile rispondere, per ora, ma ogni dettaglio in più che riusciamo a cogliere ed interpretare equivale ad un passo (magari piccolo, ma meglio di niente) in avanti, verso la comprensione.
A proposito di "plasma discharge": e se l'Apollo 13 fosse stato colpito da uno di questi "space lightnings"?!?...     (13 voti)
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OO-APOLLO 11 - TV IMAGE.jpg"Hello to the World!" (TV - Live from the Moon)129 visiteArmstrong "saluta" il Mondo, il Mondo "salutava" Armstrong: l'Uomo era arrivato sulla Luna.
Pochi anni dopo, tutta questa epopea (forse una delle più grandi nella Storia dell'Umanità), veniva svillaneggiata e derisa grazie alla smania di notorietà dell'Ing. Kaysing e, forse, grazie anche alla necessità di "coprire il copribile".
"...Meglio far credere all'Umanità che non ci siamo mai stati, piuttosto che dire all'Umanità quello che ci abbiamo trovato..."     (13 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-LunarRedFlash_seip_f.jpgA "red flash" on the Moon133 visiteDa "NASA - Picture of the Day", del 22 Settembre 2005:"This remarkable telescopic image highlights the deep orange cast of a waning gibbous Moon seen very close to the eastern horizon on September 19. In fact, today's equinox at 22:23 UT marks the beginning of Fall in the Northern Hemisphere and makes this view from Stuttgart, Germany an almost Autumn Moon. While the long sight-line through the atmosphere filters and reddens the moonlight, it also bends different colors of light through slightly different angles, producing noticeable red (bottom) and green (top) lunar rims. Also captured here floating just below the Moon is a thin, red mirage (inset) - in this case, an atmospherically magnified and distorted image of the red rim. Of course, this tantalizing lunar 'red flash' is related to the more commonly seen 'green flash' of the Sun".     (13 voti)
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B-apollo 16-n-as16-m-008.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R03-0008 - ANOMALY (detail mgnf)- ORIGINAL UNCOMPRESSED159 visiteFinalmente siamo venuti in possesso dell'Original Uncompressed Frame che aveva suscitato l'attenzione e l'interesse non solo nostro, ma anche di tanti Lettori. Ebbene, il rilievo anomalo presente all'interno del cratere sembra proprio essere un rilievo naturale: nessuna Anomalia, in senso tecnico. Però, se guardate con attenzione il frame, dopo averlo portato in full-size, non potrete non rimanere affascinati da questa meravigliosa e suggestiva visione ravvicinata della Luna e di uno dei suoi innumerevoli ammassi di crateri (o "crater-clusters").
E poi, per gli Osservatori più esperti ed attenti, una piccola segnalazione: all'interno di uno dei crateri si vede, operando con un semplice software per l'elaborazione delle immagini, una piccola (ed inspiegabile) scintilla - dimensioni: 16 pixels - che NON sembra essere un photo-artifact.
Buona caccia!!!     (13 voti)
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P-APOLLO 17 AS 17-M-R27-0953.jpgAPOLLO 17 AS 17-M-R27-0953 - What a view!146 visiteUna vista davvero eccezionale, da un'altezza di circa 280 Km: sul margine superiore della fotografia, una formazione montuosa che ricorda tantissimo la "cordigliera delle Ande" e poi, simili a graffiti, i letti lasciati da antichi fiumi di lava (Sn) ed alcune increspature di una pianura che potrebbero risalire al tempo in cui la Luna iniziò a raffreddarsi e, nel farlo, a "raggrinzire" leggermente (Sn ed al centro, verso il basso). Piccoli crateri isolati costellano il margine inferiore ed il lato Dx del frame.     (13 voti)
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ZA-The Men Of Apollo 12-Apollo12-69-H-1554.jpgThe Men of Apollo 12164 visiteDa Sn: Conrad, Gordon e Bean     (13 voti)
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APOLLO 13 AS 13-60-8626.jpgAS 13-60-8626 - Moon from orbit347 visiteLa domanda è ovvia: da dove vengono questi velivoli?
Cosa sono ed a che cosa servono queste "sfere"?
Secondo noi le risposte sono abbastanza ovvie: stiamo parlando di velivoli di origine sconosciuta (del tipo "sonde esplorative" e guidati a distanza) i quali, molto probabilmente - se non addirittura "sicuramente" - hanno una origine non terrestre. Dovrebbe trattarsi, inoltre, di velivoli - a quanto ci è dato capire - relativamente semplici e dotati di due caratteristiche fondamentali: la grande velocità e la straordinaria manovrabilità.
A che servono? Noi crediamo che essi vengano usati - tutte le volte in cui si verifica qualcosa di nuovo e/o di interessante nel nostro Mondo culturale e tecnologico - per vedere meglio, in sicurezza e da vicino (ma senza contatto fisico diretto!), quello che abbiamo fatto e ciò di cui siamo stati capaci.     (13 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-FastWalker-konig080896.gifFast-walker in transit91 visiteMappa dei dettagli riconoscibili della superficie Lunare:
1. Mercator
2. Konig
3. Agatharchides
4. Hippalus
5. Cape Kelvin
6. Campanus
Nota: i Curatori del Sito LUNASCAN PROJECT, nel commentare questo straordinario filmato, ritengono che quanto ripreso sia l'OGGETTO EFFETTIVO "in transito" e NON la sua OMBRA che passa sulla superficie lunare. Si tratta, come ovvio, di una opinione rispettabilissima, ma che noi ci sentiamo di non condividere.
Cogliamo l’occasione – fornitaci dalle interessanti ed acute riflessioni svolte dal nostro Amico e Socio “Anakin” in sede di commento al frame – per fare qualche precisazione sul motivo per cui noi abbiamo optato per l’ipotesi che vuole la ripresa di un’“ombra” in transito sulla Superficie Lunare e non la ripresa dell’oggetto che la crea.
Allora: tralasciando la “sensibilità” dell’Osservatore (un dato troppo soggettivo per avere una effettiva rilevanza in questa sede), diciamo che, quando si usa un telescopio, si dispone di una serie di oculari i quali determinano il “livello di ingrandimento” del target osservato.
Ora noi sappiamo che esistono non solo oculari grandi e piccoli ma anche – ed ovviamente – oculari più potenti (e cioè che ingrandiscono di più) ed oculari meno potenti (e cioè che ingrandiscono di meno).
Quanto più un oculare è "potente", tanto più – di regola – la qualità dell’immagine si abbassa e tanto più il campo visivo (l’ampiezza della superficie osservata) si restringe.
Questo particolare, in ipotesi di osservazione di stelle, nebulose o pianeti (da Mercurio a Plutone), può apparire irrilevante (anche se un oculare “forte” può di fatto “risolvere” un Sistema Stellare Multiplo, ad esempio), ma nel caso di osservazione della Luna (un oggetto davvero vicino) esso diventa decisivo.
Perché? Perchè osservando la Luna con un oculare - ad es. - di 4 mm (il quale produce un notevolissimo ingrandimento del target), potremmo riuscire a vedere, in ipotesi di passaggio di un oggetto nei pressi della sua superficie, O l'oggetto, O l’ombra che esso proietta, ma MOLTO difficilmente riusciremmo a vedere entrambi.
Non dimentichiamo, poi, altri due fattori critici: l’altezza del Sole rispetto alla Regione Lunare ripresa (ed è questa altezza che determina la posizione di un’ombra rispetto all’oggetto che la produce) ed il cosiddetto Angolo di Fase e cioè l’angolo descritto – in questo caso – dal Sole, l’Oggetto (ergo anche la Luna) e l’Osservatore (ergo anche la Terra).
Ora l’Angolo di Fase implica e determina (fra l’altro) una Prospettiva di Osservazione la quale, come le immagini degli Anelli di Saturno (e dei loro dettagli) ottenuti dalla Sonda CASSINI-HUYGENS ci insegnano, cambia radicalmente la visuale dell’obbiettivo DAL PUNTO DI VISTA dell’Osservatore.
Tutto ciò premesso, per vedere sia l’Oggetto, sia l’Ombra da esso proiettata al suolo, si sarebbero dovute determinare (congiuntamente), a nostro parere, almeno queste condizioni:
1) uso di un obbiettivo telescopico a potenza bassa (o addirittura di tipo grandangolare);
2) passaggio dell’oggetto a “volo radente” (o, in alternativa, passaggio dell’oggetto sulla perpendicolare dell’Osservatore);
3) Sole allo Zenith (o nei suoi pressi) della Regione Lunare ripresa (o, se si preferisce, Angolo di Fase Basso - diremmo <25°).
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (3)132 visite“I profili che vedete in questo frame sono, in realtà, i negativi delle ombre dei 5 rilievi (conosciuti come “Cuspidi” o “Colonne”) mostrati nel frame precedente. Lo sfondo è stato rimosso in maniera tale da conferirsi una maggior enfasi alla forma di ciascun rilievo.
Le ombre sono state compresse assecondando la direzione della loro lunghezza ed in accordo alla relazione trigonometrica espressa dalla seguente equazione: H=Ls tan(A) dove:
H è l’altezza del rilievo;
Ls è la lunghezza della sua ombra;
tan(A) è la tangente all’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte (in un determinato momento).
Poiché i primi 4 rilievi sembrano sorgere su una superficie sostanzialmente orizzontale (o con inclinazione minima), il valore dell’angolo A (che, ripetiamo, è l’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte Lunare in un momento determinato) è stato preso dagli stessi dati forniti dalla NASA, ed è fatto pari a 10,9°.
Le immagini delle ombre sono quindi state compresse calcolando la tangente all’angolo A ed il valore ottenuto è fatto pari a 0,193.
Una compressione maggiore, invece (se A=8° etan(A)= 0,14) è stata usata per il rilievo n. 5, poiché l’ombra di questa cuspide NON cade su una superficie (presumibilmente) orizzontale, bensì su un modesto dislivello la cui morfologia sembra indicare un suo “abbassamento” orientato nella direzione opposta rispetto alla provenienza della luce Solare (e così inevitabilmente producendo una diminuzione dell’altezza del Sole – effettiva in e per quel solo punto - rispetto all’orizzonte del luogo considerato).
Purtroppo, il dettaglio (i particolari) dei rilievi, operando questa elaborazione, vengono persi non solo a causa delle irregolarità che caratterizzano la superficie della Luna anche in quelle zone dove essa appare (è) pianeggiante, ma anche in ragione dell’algoritmo di compressione impiegato nella creazione dell’immagine.
Ad ogni modo, la forma approssimata di tutti i rilievi (ad eccezione del primo), è già da sola sufficiente a dimostrare che le caratteristiche esteriori di queste “Cuspidi” sono tali da renderle RADICALMENTE DIVERSE (e cioè ANOMALE) rispetto alle forme usualmente riscontrate nei macigni e nella maggior parte dei rilievi Lunari superficiali.
I profili teorici delle Cuspidi 2, 3, 4 e 5 suggeriscono l’eventualità che questi rilievi abbiano un’altezza maggiore della loro larghezza il che implicherebbe:
1) non solo la rarità di questi “oggetti” ma anche, di fatto, la loro intrinseca instabilità (teorica) e
2) la loro concentrazione su un’area relativamente piccola verrebbe a rendere la loro esistenza un evento tanto reale, quanto, in sé, improbabile.
Ricordate infatti: le colline, le montagne ed i crinali Lunari tendono ad essere bassi ed arrotondati (pensate, ad esempio, al Monte Pico – Mare Imbrium – la cui altezza è pari solo al 16% della sua larghezza).
Le Cuspidi 2, 3 e 4 appaiono di forma conica o piramidale, mentre la Cuspide n. 5 (la più alta), sembra essere di forma vagamente cilindrica.
Ora, muovendoci sull’assunto per cui l’altezza del Sole rispetto alla superficie su cui sorge la Cuspide n. 5 (e cioè il pendìo su cui evidenziamo l’ombra del rilievo) sia fatta pari ad 8°, ne consegue, dopo aver operato gli opportuni calcoli, che l’oggetto in questione potrebbe avere un’altezza pari a circa 15 metri”.
Come Lunar Explorer Italia, nel ringraziare il Dr Lan Fleming per la brillante prolusione, esprimiamo la nostra convinzione che le Cuspidi in oggetto sìano, in realtà, MOLTO più alte – in generale – della più alta di esse così come calcolata dal Dr Fleming stesso.
In particolare, conoscendo l’altezza dalla quale è stata effettuata la ripresa e l’estensione (come fosse un rettangolo) dell’area fotografata, abbiamo calcolato la lunghezza di ciascuna ombra e quindi, operando con il sistema suggerito dal Dr Fleming, abbiamo calcolato l’altezza (teorica) di ciascuno dei 5 rilievi.
I risultati ottenuti – i quali sono tuttora sotto scrutinio tecnico – ci dicono che la Cuspide n. 5 è effettivamente la più alta, ma che la sua altezza si aggirerebbe intorno ai 180 metri (!).
Ci rendiamo conto della (notevole) discrepanza rispetto ai calcoli operati dal Dr Fleming e della conseguente – e teoricamente altissima – instabilità del rilievo ma…tant’é.
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APOLLO 11 AS 11-37-5438.jpgAS 11-37-5438 - Unexplainable (extreme detail mgnf)254 visiteAbbiamo trovato questo splendido detail mgnf del frame AS 11-37-5438 all'interno di un interessante Sito Ufologico (e non solo). L'Autore della elaborazione è conosciuto come "OldGrey" e noi ci complimentiamo con lui per il lavoro svolto (davvero ottimo). Purtroppo, nonostante questa splendida operazione, l'inesplicabilità del dettaglio inquadrato nello spazio circum-lunare rimane e l'Anomalia (se di reale Anomalia si tratta) non siamo in condizione di risolverla. Questa "striscia di luce" era la prova tangibile del rapido transito di un UFO all'esterno della Navicella USA? Era un semplice riflesso? O magari un photoartifact?
La Verità, forse, non la sapremo mai, ma è proprio in questa costante e puntigliosa ricerca di una spiegazione a ciò che sembra non avere spiegazioni, che il lavoro di Ricercatore trova la sua ragione di essere e di esistere. Un lavoro, a volte, duro ed ingrato ma, nella sua natura, unico ed impareggiabile.
Complimenti all'Amico "OldGrey"!     (12 voti)
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APOLLO 11 AS 11-36-5404 HR.jpgAS 11-36-5404 - The Earth behind the LM (HR)330 visiteUna splendida veduta della Terra che 'occhieggia' accanto al LM, durante la crociera trans-Lunare.     (12 voti)
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