| Piú votate - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE029.jpgThe "True Colors" of Mars (19)335 visiteSe fossimo sulla Luna, a causa dell’assenza di atmosfera (e della diffusione ad essa connessa), il cielo apparirebbe nero e il Sole sarebbe bianco. Sulla Terra, invece, in conseguenza del Rayleigh scattering, parte della componente blu è rimossa dai raggi diretti del Sole che pertanto ci appare giallo. Questo effetto è amplificato al tramonto, quando il Sole è vicino all’orizzonte. I raggi solari diretti attraversano uno strato maggiore di atmosfera e vengono maggiormente impoveriti della componente blu. Il Sole, dunque, diventa sempre più rosso man mano che il tramonto procede.
Le immagini inviateci dalle sonde Viking nel 1977 e Pathfinder nel 1997 hanno mostrato che il cielo visto da Marte appare rosso. Questo è dovuto alla polvere ricca di ossido di ferro (che appare rosso), sollevata durante le bufere che si verificano di tanto in tanto sul pianeta rosso (come viene appunto soprannominato Marte). Il colore del cielo marziano dipende dunque dalle condizioni atmosferiche. Esso è blu in assenza di bufere recenti, ma risulta comunque più scuro di quello terrestre a causa della minore quantità di atmosfera.
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Craters-Pollack_Crater-00.jpgThe "White Rock" inside Pollack Crater (NASA/JPL/MSSS)92 visiteCaption NASA originale:"White Rock" is a ridged mound that was first seen and informally named "White Rock" in pictures from the Mariner 9 orbiter in 1972. In black-and-white photos, the feature appears much brighter than its surrounding terrain, giving the impression that the material is white. Later analyses of Mariner 9, Viking and MGS data showed that the feature isn't actually white: it is somewhat red and reflects only about 20-25% of the sunlight that falls upon it (a white surface would reflect 100%). Located in Pollack Crater, a 95 Km wide impact basin at 7.9°S, 334.7°W, White Rock is the light-red/orange feature with the rectangular white box drawn on it in the context view. The light-toned material that gives White Rock its name forms steep cliffs with valleys between them covered by dark, windblown, rippled sand".      (15 voti)
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Craters-Lomonosov_Crater.jpgLomonosov Crater in Wintertime102 visiteCaption NASA originale:"On April 20, 2000 (Wintertime on Mars), the Mars Orbiter Camera (MOC) onboard Mars Global Surveyor (MGS) captured this view of a chilly Lomonosov Crater. The rims of the crater appear white because they are covered with wintertime frost. A dark patch just right of center on the crater floor is a sand dune field. Both low-lying ground fogs (fuzzy, patchy areas around the lower perimeter of the crater) and higher cloud layers (fuzzy white arcs seen within the crater and towards the upper right) obscure much of the surface. The Sun, only 12° above the horizon, bathes the scene in a reddish-brown hue. Lomonosov Crater is about 150 Km (93 mi) across and located on the martian northern plains at 64.8° N, 8.8° W. The crater is named for the 18th Century Russian chemist, Mikhail V. Lomonosov (1711-1765)".     (15 voti)
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Volcanoes-Olympus_Mons-MGS.jpgOlympus Mons (Natural Colors; NASA/JPL/MSSS)363 visitenessun commento     (15 voti)
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Un-Sunset.jpgUn-Sunset (by Dr Gianluigi Barca)134 visitenessun commentoMareKromium     (14 voti)
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El_Dorado.jpgThe "El Dorado" Dunefield (by Dr Paolo C. Fienga)112 visite"...There are places where vast accumulations of sand, weighing millions of tons, move inexorably, in regular formation, over the surface of the country: growing, retaining their shape, even breeding, in a manner which, by its grotesque imitation of life, is vaguely disturbing to an imaginative mind..."
Ralph Alger Bagnold (1896 - 1990)MareKromium     (14 voti)
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Titanian_Sunset.JPGSunset on Titan83 visiteUna "Fantasia" su Titano, certo molto suggestiva, ma intrinsecamente errata: Titano, infatti, a dispetto di quanto mostrato in questo frame e nella stragrande maggioranza delle ricostruzioni di fantasia "Made by NASA", è un mondo immerso nel silenzio più assoluto ed in una perenne (e, riteniamo, pesante) semi-oscurità.
Un Mondo in cui il Sole - lontanissimo - se e quando riesce a farsi spazio tra le nebbie giallastre che lo avvolgono, dovrebbe apparire simile ad una stella, certo un pò più brillante delle altre, ma la cui luminosità sarebbe comunque insufficiente dal creare un "effetto giorno" (in termini simil-terrestri o simil-marziani) e quindi ben lungi dal poter rischiarare la sua gelida superficie nel modo in cui viene qui - davvero assai immaginificamente - ipotizzato.
Forse, come potrete leggere nell'articolo di prossima pubblicazione su TruePlanets - ed intitolato "Beyond the Fog" -, la maggiore (se non unica) sorgente di illuminazione discreta per Titano dovrebbe essere il SaturnShine, o "Chiaro di Saturno", quando esso, letteralmente, "splende" - in fase piena - nel suo Cielo cupo e nebbioso...MareKromium     (14 voti)
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ColdSpringtime.jpgCold Spring (by Roberto Tremolada)122 visitenessun commentoMareKromium     (14 voti)
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Valles_Marineris-04.jpgValles Marineris (by Roberto Tremolada)96 visitenessun commentoMareKromium     (14 voti)
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I_Canali_Marziani_al_Polo_Nord.jpgNorth Polar Channels (by Roberto Tremolada)122 visitenessun commentoMareKromium     (14 voti)
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Venus-Lightning-2.jpgVenusian Lightnings72 visiteCaption ESA:"The magnetometer (MAG) on board ESA’s Venus Express detected wave signals that show evidence of lightning in the atmosphere".MareKromium     (14 voti)
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Winterday_on_Mars.jpgWinterday over Columbia Hills (a Martian Fantasy by Dr Paolo C. Fienga)87 visiteUn'immagine di fantasia - ma ottenuta da un frame originale Spirit-PanCam - che ci mostra la luminosità attuale del cielo di Marte durante i mesi invernali ed il disco solare così come dovrebbe apparire dalla superficie del Pianeta Rosso.     (14 voti)
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