| Piú votate - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

Mars&Iran-3.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (4)622 visiteMa Hoagland va addirittura oltre: lui suppone (e cerca di dimostrare) la sostanziale similitudine di rilievi mettendo a confronto delle immagini NON SOLO ottenute da distanze enormemente diverse, MA ANCHE relative a paesaggi completamente diversi ed aventi, l’uno, delle caratteristiche superficiali effettive conosciute (deserto Iraniano con rovine Persiane) e l’altro delle caratteristiche superficiali effettive totalmente sconosciute (deserto Marziano con rilievi superficiali indefinibili).     (14 voti)
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Mars&Iran-2.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (3)742 visitePensateci: scattare una foto di un paesaggio da una distanza di poche centinaia di metri e quindi scattare un’altra foto (anche del medesimo paesaggio) da svariate centinaia di Km è già un’azione sufficiente per mettere un Terzo Osservatore in estrema difficoltà (o addirittura nell’impossibilità assoluta) di riconoscere la reale e sostanziale identità dei paesaggi ripresi.      (14 voti)
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00-M-FAGONE-GreenMars.jpgThe "True Colors" of Mars?789 visiteLun-Ex-It has decided to open a new Main Section of its "Library" which will be entirely dedicated to the Readers (we thought that some Works that were sent to us deserved some kind of recognition and...Here we are!).
We are not all Scientists so, please, do not expect any "graduated-like" Work here: this Section is just given to those who have something to 'Show&Tell', no matter what their "cv" might say: anybody can come to this (small) Tribune and speak-up (but nobody needs to scream, because Lunar Explorer's Friends are not deaf).
A small space for the Readers had already been created in the Deep Sky Section and, we must say, after a little more than a year, the stats show that the experiment was successful. Now therefore, after Writers&Poets, it is time to listen to what our Truth-Seeking Friends have to say about the Moon, Mars and the Universe.
So, if you are not scared of your own ideas and opinions being - let's say - "exposed", write us!
(in English or French; pictures are welcome)     (18 voti)
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T-HydraotesChaos-1.jpgThe Great Hoax of Hydraotes Chaos (1 - a fake frame; credits for the fake: The Enterprise Missiont)218 visiteLa "Favola" Marziana della Città (Costiera) di Hydraotes Chaos, forse, la conoscete già tutti...Tuttavia, dato che al peggio non c'è mai - purtroppo - fine, abbiamo deciso, dopo aver letto dei recenti "abstracts" (che parolona! Beh, diciamo che abbiamo letto qualche chiacchiera tipo "Space Gossip"...) sulle presunte Città di Marte, che il nostro ruolo di Ricercatori e di Divulgatori IMPONEVA un intervento netto e preciso.
Un intervento con il quale il Gruppo Lunar Explorer Italia intende prendere definitivamente le distanze da certi pseudo-ricercatori e pseudo-divulgatori i quali, di fatto, stanno solo inquinando le (già torbide) acque della Scienza di Confine diffondendo non solo delle teorie cervellotiche, sballate ed insostanziate (nè sostanziabili) sulla/e presunta/e Civiltà che avrebbe/avrebbero abitato Marte, ma anche delle informazioni FALSE, ben corredate da "prove" le quali altro non sono che l'evidenza tangibile di menti orientate unicamente (ed "a tutti i costi") al profitto ed alla diffusione dell'ignoranza interplanetaria.
Ora, di cialtroni ce ne sono tantissimi in giro ma...Chi dobbiamo "Ringraziare" in primis?
Ma che domande...Dobbiamo (ancora una volta...ahinoi!) ringraziare la Famosa Associazione (rigorosamente a scopo di lucro) nota come "The Enterprise Mission" la quale, tempo fa, pubblicò questo frame "prima che venisse secretato" (!) il quale - citiamo - "...chiaramente mostrava l'esistenza di una grande città, situata nella Regione di Hydraotes Chaos...".
Ora, dato che noi non siamo nè Scienziati, nè Fenomeni, ma neppure dei poveri fessi, Vi diciamo subito che questo frame è una "sezione" di un context frame il quale, ottenuto dalla Sonda Sovietica "Phobos-2", ritraeva la Regione Marziana nota come "Vallis Marineris Canyon System". Una brulla (ma assai suggestiva!) regione di canyons - appunto - la quale è a sua volta suddivisa in sub-regioni più piccole.
Hydraotes Chaos è una di queste sub-partizioni.
Gurdate il frame: non servono "occhi di falco" nè softwares all'avanguardia per capire due cose, prima di tutto:
1) l'immagine pubblicata da "The Enterprise Mission" è stata PESANTEMENTE manipolata;
2) la colorizzazione è stata fatta - con ogni probabilità - in 2 minuti e da una persona incapace di colorizzare.
A dire il vero, in questo caso la colorizzazione non è un elemento fondamentale di riferimento (anche se, come noi siamo soliti dire, "il colore ha il suo ruolo nella e per la comprensione di un habitat"!) e quindi, per Amor di Brevità, ci limitiamo a sottolineare solo la pessima qualità del lavoro fatto dai signori di Enterprise.
Ma è il processo logico che esiste a monte della bufala/scoop sulla Città di Hydraotes che ci ha lasciati sgomenti: la Città, si legge sulle pagine di "The Enterprise Mission", si vede ed esiste poichè, nel frame Phobos-2, si vedono ed esistono due elementi assolutamente "non naturali":
a) la sub-regione di Hydraotes presenta delle caratterizzazioni superficiali completamente diverse da quelle del complesso geologico (e cioè la Vallis Marineris Canyon System) al quale essa accede e
b) si vedono chiaramente delle strutture caratterizzate da angoli retti le quali, in Natura, non esistono.
Allora: se noi fossimo "spontanei", ci limiteremmo - a questo punto - ad invitarVi a guardare il frame in questione (anche distrattamente, poichè basta uno sguardo per capire quanto le asserzioni di cui sopra sìano solamente due "scemenze" di planetarie dimensioni) e quindi inviteremmo Hoagland, la sua Fondazione e TUTTI coloro che gli danno corda o ne seguono le orme, a cambiar mestiere...
Ma noi non siamo "spontanei" ed il nostro Lavoro ci impone, spesso, l'approfondimento e la spiegazione (altrimenti che "Ricercatori" e "Divulgatori" saremmo?!?)...
E dunque approfondiamo e spieghiamo...MareKromium     (8 voti)
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Cydonia_Mensae-The_Face-051.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (2)93 visiteL'ESA ha fatto soltanto quello che, almeno a nostro parere, ha già sino ad ora dimostrato di saper fare benissimo: stare dietro alla NASA (in termini di "filosofia generale"), ma producendo del materiale di gran lunga più scadente (sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi).
Tutto qua.
Giudizio troppo severo? Giudicate Voi stessi: andate sui Siti ESA dedicati alle Missioni Marte, Venere e Luna (SMART-1) e poi fateci sapere.
Ma torniamo alla "Sfinge".
A noi sembra piuttosto evidente che alla maggior parte degli Studiosi e dei Ricercatori i quali si sono occupati di Marte in generale e degli Enigmi di Cydonia in particolare abbia fatto difetto - scusate - il Buon Senso.
Ma proviamo un pò a ragionare insieme: ammesso che la "Sfinge di Cydonia" sia realmente una "Sfinge" (ossìa un'opera artificiale prodotta da un'antica Civiltà Marziana), essa dovrebbe anche rappresentare un qualcosa che è "sopravvissuto", come minimo, a qualche milione di anni di inclementi azioni geologiche e meteorologiche.
Un qualcosa che è "sopravvissuto", quindi, ad eventi quali: impatti meteorici, sismi, possibili inondazioni e piogge torrenziali prima, e poi una totale ed assoluta aridità dell’ambiente; non dimentichiamo poi le escursioni termiche impressionanti che hanno caratterizzato e caratterizzano Marte e quindi, last but not least, i venti impetuosi che, come il panorama Marziano ci dimostra perfettamente, agiscono, assieme alla sabbia ed alle polveri sottili che trasportano, come una sorta di (gigantesca e naturale) "mola" che una volta affila ed una volta pialla; che ora disegna ed ora cancella.
E così via.
Proseguiamo: la datazione della Sfinge di Cydonia e delle Piramidi è, ovviamente, incerta, ma qualche esame (effettuato tramite la strumentazione di bordo delle navicelle che hanno orbitato intorno al Pianeta Rosso, dai Viking Orbiters a Mars Express, appunto) ci dice che i rilievi superficiali potrebbero avere un’età compresa fra gli 800 milioni ed il miliardo di anni.
Cercate di focalizzare la Vostra attenzioni su questi periodi e poi pensate per un istante alle piramidi Egizie - un elemento che Hoagland ed altri considerano fondamentale nella comprensione della "Earth-Mars Connection"…
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O-Balle Spaziali-slot-rock6-PanCam.jpgMistaken identities... (6) - Still the "Bolted Objects"540 visitenessun commento     (22 voti)
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Huygens-Down-05.jpgHuygens' Descent to Titan: 70 Km from the Surface (credits: R. Pascal)65 visiteAt an altitude of about 70 Km above the Surface, Huygens is inside the layer of complex organic condensate haze. Below that layer, the view becomes clearer. MareKromium     (7 voti)
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Huygens-Down-02.jpgHuygens' Descent to Titan: 100 Km from the Surface (credits: R. Pascal)66 visiteThe true color of Titan's Sky at this altitude is expected to be slighly less vivid than in this rendering, but should nevertheless come close to it. The transparency of the atmosphere would also be slightly lower to the naked eye. MareKromium     (7 voti)
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Huygens-Down-04.jpgHuygens' Descent to Titan: 85 Km from the Surface (credits: R. Pascal)63 visiteAltitude: about 85 Km and still nearly two hours of descent are separating Huygens from the Surface of Titan.MareKromium     (7 voti)
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Huygens-Down-07.jpgHuygens' Descent to Titan: 30 Km from the Surface (credits: R. Pascal)63 visiteHuygens at an altitude of about 30 Km above the surface of Titan. MareKromium     (6 voti)
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Mars&Iran-6.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (7)657 visitenessun commento     (16 voti)
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U-H-MarsCity-HaleCrater_H.jpgThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater174 visiteEd un commento salace del nostro Dr Gianluigi Barca:"...Comunque in questo caso basta “gironzolare” un po’ negli archivi Esa e, caso fortunato, proprio di quell’immagine troviamo una spiegazione più esaustiva… banale, scontata ed ovvia, ma comunque più esaustiva.
Questa immagine è stata elaborata (ma va…) con l’applicazione del Nadir HRSC di prospettiva verticale con l’aggiunta (davvero?) di tre canali colore.
Le rispettive prospettive di visuale sono state elaborate e calcolate (!) dal modello digitale (eheheh!) della superficie, derivate dai canali stereo.
Insomma… un altro bel disegno di cui, probabilmente, si poteva fare a meno.
O forse no, altrimenti le Città si riducono a collinette, e magari gli appassionati passerebbero più tempo a studiare le infinite e reali altre anomalie...".
Riguardo la caption ESA ivi citata, la potete trovare qui:
http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEM8AVWJD1E_0.html
E questo ne è un estratto:"...Image resolution has been decreased for use on the internet. The colour images were processed using the HRSC nadir (vertical view) and three colour channels. The perspective views were calculated from the digital terrain model derived from the stereo channels...".
Parole "chiave"? Eccole: "resolution DECREASED...images PROCESSED using...e poi, last but not least - DIGITAL TERRAIN MODEL DERIVED from the stereo channel".
Quindi, persino in questo caso bastava leggere due righe (scritte in un Inglese super elementare ed accessibile a tutti!).
Per quanto attiene questo elaborato, si tratta di un lavoretto fatto con tre minuti di photoshop.
In realtà si perdono le prospettive e le profondità dei crateri ma, caso strano (!), la città ancora non si vede...MareKromium     (7 voti)
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