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Piú votate - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES
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NTM16k-10.jpgThe Tundra of Tempe Terra109 visitenessun commento55555
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NTM16k-09.jpgThe Coral-Reefs of Chrise Sea119 visitenessun commento55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!483 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
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Noachis_Terra-00.JPGFeatures of Noachis Terra (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)63 visiteCaption NASA Originale:"This MGS-MOC image shows the edge of a trough, which is part of a large pit crater complex in Noachis Terra. This type of trough forms through the collapse of surface materials into the subsurface and often begins as a series of individual pit craters. Over time, continued collapse increases the diameter of individual pits until finally, adjacent pits merge to form a trough such as the one captured in this image. The deep shadowed area is caused in part by an overhang; layered rock beneath this overhang is less resistant to erosion, and thus has retreated tens of meters backward, beneath the overhang. A person could walk up inside this "cave" formed by the overhanging layered material".

Location near: 47,0° South; 355,7° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
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Melas_Chasma-PIA02893.jpgMelas Chasma125 visiteSoaring high above Valles Marineris, the "Grand Canyon of Mars" viewers look down and catch a sight resembling parts of the desert West of the United States, but on a vastly greater scale. Here the canyon averages over a hundred miles wide, and its floor is heaped with rocks, sediments, and landslide debris. Within the canyon walls lie possibly hundreds of layers filling many pages of Mars' geologic record.

This scene comes from "Flight Through Mariner Valley" an exciting video produced for NASA by the Jet Propulsion Laboratory. The video takes viewers on a simulated flight into Valles Marineris, where they explore its scenic wonders as their imaginary scout ship dives low over landslides and races through winding canyons.

The video features HR images from Arizona State University's Thermal Emission Imaging System multi-band camera on NASA's Mars Odyssey. The images, which show details as small as 300 mt (about 1000 feet) across, were taken at infrared wavelengths during the Martian daytime.

Scientists joined hundreds of individual frames from the camera into a giant mosaic, then colored the mosaic to approximate how Mars would appear to the human eye.

To give the mosaic depth and height, moviemakers fitted it to a computerized topographic model for Valles Marineris. This was developed using hundreds of thousands of altitude measurements by the Mars Orbiter Laser Altimeter, an instrument on NASA's Mars Global Surveyor spacecraft.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-051-2005118224016_2004221215640_Leftside.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (5) - from Sol 44317 visiteA - Traccia della lunghezza della parete frontale dell'Anomalìa;

B - Traccia della zona che considero l'orbita dell'occhio: ha una forma leggermente allungata verso Sx e finisce quasi a punta. Nel tratto superiore e inferiore, sono presenti due infossature (vedi freccette);

C - Traccia della "sospensione da terra della parte frontale dell'Anomalìa";
si vede distintamente la luce passare;

D - Traccia della curvatura della parte frontale dell'Anomalìa. Potrebbe essere paragonabile alla curvatura che va dal nostro naso allo zigomo.

E/F - Sono le 2 porzioni dell'Anomalìa che poggiano al suolo come farebbe un treppiedi e che ne sostengono la porzione frontale, mantenendola sollevata dal suolo;

G - Traccia della zona dell'Anomalìa paragonabile alla nostra area sub-orbitale e zigomatica.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-048-SOL044-12-DD-2-depress-A044R1.jpgSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (2) - from Sol 44431 visiteTutto ciò premesso, noi – come Gruppo di Ricercatori Indipendenti – siamo dell’idea che debba essere comunque riconosciuto uno spazio di attenzione a coloro che hanno (come gli Amici Matteo Fagone, Fabio Italiano e così tanti altri che ci hanno scritto e che cerchiamo di menzionare ogni qual volta ne abbiamo l’occasione) qualcosa di realmente interessante e di plausibile da dire e/o da mostrare.

Le opinioni, sebbene ora più ed ora meno sostanziate (ergo ora più ed ora meno condivisibili), nel momento in cui vengono espresse con intelligenza, sensibilità, logica, coerenza ed educazione – come lo sono quelle che pubblichiamo – sono tutte (e sempre) meritevoli di considerazione e di rispetto: poi si potrà discutere per qualche secolo sulla loro intrinseca attendibilità/validità scientifica, ma comunque vanno rispettate.

“Ma così contribuite anche voi di Lunar Explorer”, qualcuno potrà dire, “a “generare sovrainformazione e cioè, in ultima analisi, caos”!

Certo, è possibile.
E’ possibile perché noi non sappiamo quale sia né dove si trovi la Verità e quindi vogliamo e dobbiamo dare spazio a diverse teorie.
Così operando generiamo caos? Può darsi, ma una cosa è certa: il caos che possiamo produrre noi è, se non altro, il risultato di un’azione svolta in Buona Fede…

Bene: crediamo che questo “cappello” sia sufficiente per introdurre il Lavoro di Fabio Italiano. Un Lavoro, ribadiamo, interessante e controverso, che dovrebbe servire a tutti come “spunto di riflessione”: certezze non ne abbiamo, così come non abbiamo aprioristiche preclusioni o scetticismi.

Abbiamo indizi – forse ne abbiamo anche troppi… – e quindi lavoriamo con quelli.
Per il resto…Staremo a vedere!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-046-SOL044-2P130277928EFF0800P2410L7M1.jpgSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (1) - from Sol 44413 visiteNel quadro - sempre più vasto e complesso - delle Singolarità (e/o delle Anomalìe vere e proprie) individuate sulla superficie del Pianeta Rosso durante il primo Anno Marziano dei MER Spirit ed Opportunity, si inserisce una questione di fondo che ha ormai assunto proporzioni considerevoli: un numero imprecisato - ma già molto alto -, di Appassionati, di "Anomaly Hunters", di Ricercatori Indipendenti e così via, ha notato, attraverso l'analisi delle migliaia di frames giunti dalle "sabbie" e dalle "pietraie" di Gusev Crater e di Meridiani Planum, che c'è qualcosa di curioso, a volte strano ed a volte indefinibile e controverso, nelle "rocce di Marte".
Secondo alcuni (e parliamo della Scuola del Prof. Hoagland), si potrebbe trattare di manufatti (ossìa di opere “artificiali” – forse sarebbe meglio dire “NON naturali”); secondo altri (annoveriamo il Dr Feltri e noi stessi), le rocce di Marte potrebbero NON essere esattamente “rocce nel senso terrestre" del termine.
Secondo altri ancora, come l'Amico Ricercatore Indipendente Fabio Italiano (alias OldGrey) che ci ha inviato questa interessante Relazione (la quale costituirà, inevitabilmente, una fonte di nuove controversie), alcune "rocce" potrebbero essere i residui fossili di antiche Creature che, in un tempo probabilmente assai remoto, calpestavano la superficie di Marte.

Allora, riassumendo: le rocce di Marte sono dei “manufatti”, sono “esseri”, sono “fossili” o sono soltanto “rocce”?
E’ del tutto ovvio che nessuna di queste Scuole di Pensiero può, ad oggi, dire di aver raggiunto una “ragionevole certezza” al riguardo, anzi…

Inoltre, la scarsa (ma forse sarebbe meglio dire “nulla”) collaborazione sia da parte degli Enti Spaziali coinvolti nell’esplorazione e studio del Pianeta Rosso (NASA/USA – ESA/Europa), sia degli Scienziati – Americani ed Europei soprattutto – che vanno per la maggiore (troppo pavidi ed interessati per sbilanciarsi), unita al quantitativo ormai impressionante di dati contraddittori ed imprecisi, alterati e manipolati, discutibili e/o addirittura falsi che sono disponibili su Marte ha reso estremamente ingrato ed oltremodo complesso il lavoro di Ricerca che ognuno di noi, usando la propria testa, le proprie competenze e i mezzi di cui dispone, può svolgere.

Insomma: lo scenario attuale della Ricerca su Marte dice che ci troviamo in un Mare Magnum di informazione, ben miscelata con tanta disinformazione e tanta controinformazione.
Un Mare Magnum che non siamo in grado di dire se sia stato “voluto” oppure se si è – semplicemente – “auto-generato” a causa del modo, diremmo eccessivo e sbagliato, ma certo figlio della nostra contemporaneità, di fare Scienza, Informazione & Spettacolo.

Un Mare Magnum dal quale non sarà per niente semplice venir fuori…
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Noachis_Terra-M0705535-03.jpgBizarre-looking Features of Southern Noachis Terra: the "Dark (pseudo) Lake" (EDM n.2, taken from the Original NASA/MGS/MSSS b/w M0705535 Frame)94 visiteUn'immagine davvero eccezionale e, come altre volte ci è successo, molto difficile da commentare. Dentro questo grande cratere, perso nella Terra di Noachis, c'è sicuramente qualcosa e le ipotesi più accreditate - anche a dispetto di quanto sembra apparire nel frame - parlano di accumuli di polveri sottilissime, diventate nere a seguito del verificarsi di fenomeni di ossidazione (p.e.: si potrebbe trattare di semplice ghiaccio secco (carbon dioxide - CO2 - anche noto come "dry ice") il quale è stato superficialmente 'sporcato' dal deposito di polveri ferrose che sono normalmente presenti, peraltro in abbondanti quantitativi, nell'atmosfera Marziana).

Ma chi si sente, oggi come oggi, di escludere altre possibilità?!? E se si trattasse di veri e propri idrocarburi affioranti, parzialmente ghiacciati ed altamente viscosi? A quando la prima Stazione di Servizio Marziana?
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Terra_Meridiani-The_Sentinels-M0001661-01.gifUnusually-looking Features in Terra Meridiani (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame - EDM)194 visitenessun commento8 commenti55555
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Craters-Unnamed_Crater_in_Chrise_Planitia-PIA07304.jpgUnnamed Crater in Chrise Planitia (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)146 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows an impact crater in Chryse Planitia, not too far from the Viking 1 Lander site, that seems to resemble a bug-eyed head. The 2 odd depressions at the north end of the crater (the "eyes") may have formed by wind or water erosion. This Region has been modified by both processes, with water action occurring in the distant past via floods that poured across western Chryse Planitia from Maja Valles, and wind action common occurrence in more recent history. This crater is located near 22.5°N, 47.9°W". Che dire? Forse gli Alieni (diremmo che in questo caso potrebbe trattarsi dei "Grigi"...) non solo posseggono "tecnologia e senso artistico" ma anche un cospicuo "senso dell'umorismo": solo così, infatti, potremmo spiegare un simile "autoritratto"!
Scherzi a parte, in questo MGS frame è ripresa un'opera della Natura davvero incredibile e che, sicuramente, qualcuno interpreterà alla stregua della "Sfinge di Cydonia".
Naturale o Artificiale? That is the question...
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Valles_Marineris-MGS.jpgPortion of the Valles Marineris Canyon System (Natural Colors; credits: NASA/MGS/MSSS)108 visitenessun commento55555
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