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P-APOLLO 17 AS 17-M-R28-1233.jpg
P-APOLLO 17 AS 17-M-R28-1233.jpgAPOLLO 17 AS 17-M-R28-1233 - What a view!137 visiteAnche per questo frame vale il commento svolto per l'immagine precedente. A titolo di curiosità, però, Vi facciamo notare il grande cratere visibile verso il basso della fotografia, poco distante da una montagna di notevoli dimensioni. Notate come il particolare gioco di luce/ombra, che si risolve in una falce illuminata sul bordo superiore del rilievo - segno che il Sole, rispetto all'orizzonte del cratere, è ormai molto basso -, può talvolta trarre in inganno i Ricercatori. Come? L'ingannevolezza della ripresa risiede proprio in quella falce di luce: basta, infatti, sfuocare (solo leggermente) l'immagine in questione, che la effettiva e visivamente percepibile concavità del cratere parzialmente illuminato, si modificherà, dando all'Osservatore un'illusione di convessità (noi lo chiamiamo "effetto bolla"). Ed ecco come un curioso gioco di luci può far apparire ai nostri occhi, al posto di un semplice (ancorchè suggestivo) cratere, un (purtroppo inesistente) "Lunar Dome".55555
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D-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1422.jpg
D-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1422.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1422 - What's up there?!?121 visiteC'è sicuramente qualcosa di curioso, in questo frame, che non ci è stato possibile spiegare. Guardate in alto, alla Vostra Dx: noterete un gruppo di puntini luminosi i quali - a prima vista - ci sono sembrati un difetto del film. Può effettivamente trattarsi di un vizio della pellicola, ma non ne siamo certi al 100% e dunque Vi offriamo l'immagine così com'è, affinchè anche Voi possiate elaborarla e, se sarete bravi e fortunati, tentare di risolvere questo nuovo - piccolo - mistero.55555
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1296.jpg
C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1296.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1296 - Craters, hills, mountains and ridges122 visiteAncora una splendida immagine della Luna che ci mostra, oltre alla ruvida bellezza del paesaggio, la repentina sparizione dello star-like object che avevamo notato nel frame 1295.
Oggetto reale o semplice artifact, dunque?!? La risposta, non avendo la disponibilità del frame originale uncompressed, non ci è possibile darla oggi. In futuro...vedremo!
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1295.jpg
C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1295.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1295 - Craters, hills, mountains and ridges145 visiteUna veduta del bordo della Luna ed i particolari di una regione del nostro Satellite particolarmente accidentata. Si tratta, anche in questo caso, di un'immagine, a nostro parere, molto bella e che dunque merita la pubblicazione, anche se - a parte la presenza un modesto star-like object sulla Dx dell'Osservatore, a ridosso del bordo della fotografia - non ci fa vedere particolari anomalie nè altre curiosità e/o stranezze di sorta. 55555
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Miranda-V2-PIA00141_modest.jpg
Miranda-V2-PIA00141_modest.jpgMiranda's limb from Voyager 2 - January 24, 198679 visiteEd ecco ora Miranda, la Luna più interna di Urano. Essa ha una forma decisamente irregolare ed evidenzia molto chiaramente - come in questo frame - delle profonde "cicatrici" superficiali le quali rivelano, come dicono alla NASA, una "complessa storia geologica". EccoVi parte della caption originale NASA per questa foto:"...At least 3 terrain types of different age and geologic style are evident at this resolution of about 700 (2.300 feet) meters. Visible in this clear-filter, narrow-angle image are, from left: (1) an apparently ancient, cratered terrain consisting of rolling, subdued hills and degraded medium-sized craters (2) a grooved terrain with linear valleys and ridges developed at the expense of, or replacing, the first terrain type and (3) a complex terrain seen along the terminator, in which intersecting curvilinear ridges and troughs are abruptly truncated by the linear, grooved terrain. Voyager scientists believe this third terrain type is intermediate in age between the first two". 55555
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NGC-5139-1.jpg
NGC-5139-1.jpgNGC 5139 - Omega Centauri59 visite"...In tanta incostantia turbaque rerum, nihil, nisi quod praeterit, certum est..."

(Seneca)

"...Nell'enorme incostanza e quantità delle cose umane, non v'è nessuna certezza, se non in quello che fu..."
1 commenti55555
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Titan-PIA06122_modest.jpg
Titan-PIA06122_modest.jpgTitan from about 1.000.000 Km (true colors)58 visiteUn'immagine davvero molto ben definita in cui si può distinguere nettamente, nonostante la distanza della Sonda dal Pianeta sia ancora considerevole, la particolare tessitura (oltre al colore davvero curioso - grigio/viola?) degli strati alti dell'atmosfera di Titano.55555
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M-029-1.jpg
M-029-1.jpgM 29 - Open Star Cluster85 visite"La solita strada, bianca come il sale,
Il grano da crescere, i campi da arare,
Guardare ogni giorno, se piove o c'è il Sole,
Per saper se domani, si vive o si muore,
E un bel giorno dire: "basta"!
E andare via..."

Luigi Tenco - "Ciao Amore, Ciao"
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ZZ-Near Moon, Far Moon (1).jpg
ZZ-Near Moon, Far Moon (1).jpgNear Moon, far Moon (1)147 visiteImmagine tratta dal "NASA - Astronomy Picture of the Day" del giorno 21 Ottobre 2004. Si tratta di alcune spettacolari ripresa della Luna effettuate a distanza di 15 giorni esatti l'una dall'altra, all'interno della medesima "lunazione" (o "ciclo lunare"). La differenza è che il primo quarto che vediamo nelle immagini (1) e (2), ritrae la Luna al suo apogeo e cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra. Nelle fotografie (3), (4) e (5), invece, la Luna si sta avvicinando al suo perigeo e cioè il punto della sua orbita più vicino alla Terra. Di regola ad occhio nudo - ed a meno che chi guarda non sia un osservatore del cielo davvero eccezionale - la differenza di dimensioni della Luna - che pure è notevole in queste due fasi orbitali! - può sfuggire; ma è sufficiente un modesto telescopio ed una fotocamera (anche di tipo non professionale) per poter far emergere la profonda diversità di diametro apparente del nostro Satellite.55555
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AB-Ariel-V2-PIA01534_modest.jpg
AB-Ariel-V2-PIA01534_modest.jpgBright Ariel!71 visiteSe osservata da una certa distanza (come in questa fotografia, ripresa da circa 150.000 Km), Ariel si dimostra essere una Luna decisamente luminosa, in particolar modo in alcune sue aree: a ridosso del Polo Sud ed in prossimità di alcuni dei suoi "Mari". L'elevatissima albedo di queste aree (ben visibili in questo frame) ci fa supporre che si possa trattare di una conseguenza della presenza di ghiaccio il quale, come sapete, assieme alle nuvole (laddove esistono), è causa dell'elevatissima albedo di alcuni corpi celesti (p.e.: Venere, Giove, Saturno ed alcune delle loro Lune maggiori).55555
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AB-Ariel-V2-PIA01356_modest.jpg
AB-Ariel-V2-PIA01356_modest.jpgAriel (detail mgnf)107 visiteIn questo terzo frame potete vedere davvero bene un dettaglio, rilevabile quasi a ridosso della Linea del Terminatore, di alcuni dei crepacci che avevamo intravisto nella prima immagine. Questa ripresa ravvicinata ci permette - con l'aiuto delle ombre che si sono formate sui rilievi - di percepire non solo la profondità, ma anche l'estremo intreccio di questa rete di solchi.55555
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NGC-6578-02.jpg
NGC-6578-02.jpgNGC 657863 visite"...There are many bridges between our World and Worlds beyond the one we know..."

(anonimo)
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