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Aeolian_Features-Windstreaks-V17253016-00.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-V17253016-00.jpgWindstreaks, Pseudo-Windstreaks and Surface Striations (1 - False Colors)64 visiteUn grazie di cuore al Dr Gianluigi Barca per aver selezionato (assieme a molti altri) questi 3 frames MGS che, in accordo a quanto dice la NASA, dovrebbero tutti rappresentare dei "Windstreaks".

Ebbene, pur rendendoci conto si quanto spinosa sia la questione dei rilievi superficiali aventi una natura (presumibilmente) eolica, a noi sembra opportuno cercare di non "ammassare" sotto la medesima categoria una serie di fenomeni "visivamente" (e, forse, SOLO visivamente...) simili - talvolta, magari, anche MOLTO simili.

Una serie di fenomeni che, in realtà, potrebbero non solo essere il frutto di eventi sostanzialmente DIVERSI, ma che potrebbero anche costituire la rappresentazione visibile (quella che noi chiamiamo Evidenza Oggettiva) di un medesimo evento il quale, tuttavia, dopo aver influito sulla superficie del Pianeta Rosso (modellandola) in un certo modo all'atto del suo verificarsi, si è poi esaurito ed ha quindi lasciato che le sue tracce/conseguenze, in un certo senso, si evolvessero e degradassero, in accordo alle Leggi del Tempo ed agli accadimenti geologici ed atmosferici propri della realtà in cui esso ebbe a verificarsi.

Una storia di "nascita", "evoluzione" - "invecchiamento", se si vuole... - ed "estinzione", in fondo. Una storia che ci rammenta che tutto, in questo Universo (a nostro parere, ovviamente), ha una origine, si evolve - cambiando - e quindi si deteriora e scompare: sulla Terra, su Marte, nelle Stelle e Galassie più lontane.

Una storia molto simile a quella degli Esseri Umani, se volete...
MareKromium55555
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Aeolian_Features-Windstreaks-Comparison.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-Comparison.jpgWindstreaks inside Becquerel Crater (CTX Frame: False Colors - insets: Original NASA/MGS/MSSS and NASA/JPL/ASU b/w Frames)58 visiteUn piccolo mosaico, tanto per evidenziare la notevole (sempre e solo a nostro avviso, naturalmente) diversità esistente fra alcuni Windstreaks.
Tanto per prevenire possibili malintesi, ribadiamo che il Windstreak, tecnicamente, è (o forse sarebbe meglio dire "dovrebbe essere") l'espressione visibile di un'area superficiale "protetta" da un rilievo la quale, di conseguenza ed a differenza delle aree ad essa latistanti, NON viene spazzata dal vento (diciamo che è "risparmiata").
Ma alcuni Windstreaks, a differenza di quanto detto qui di sopra, esprimono invece il risultato visibile di quanto il vento ha DIRETTAMENTE trasportato su una specifica area superficiale (il che vuol dire che essi non rappresentano un'area "coperta", bensì un'area "battuta").

Questa distinzione costituisce una mera "finezza/sottigliezza" interpretativa, forse? Secondo noi no. No perchè una cosa è guardare cosa accade ad un'area su cui il vento non arriva a battere direttamente (a causa della presenza di un ostacolo) ed un'altra osservare che cosa il vento ha trasportato su una certa superficie, battendo direttamente su di essa.
Osservate l'omogeneità iniziale del tre Windstreaks presenti nei frames in b/n (si tratta dunque di Windstreaks che evidentemente esprimono delle aree "protette") e la forma a "V" dei Windstreaks individuati nelle prossimità di Ascraeus (i quali, ora ed altrettanto evidentemente, esprimono aree "battute").

Le implicazioni derivanti da questa (sommaria, ma non insignificante) classificazione dei Windstreaks ci paiono talmente evidenti da non necessitare, in questa sede, di ulteriori spiegazioni.
MareKromium55555
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PSP_001474_2520_RED-new_lake-00.jpgThe Northern Lakes: Lake "Lunexit" (context image)71 visiteQuando si sa dove guardare e che cosa cercare...Si finisce SEMPRE (o quasi...) con il trovare.
L'albedo del dettaglio che vedete a mezza altezza alla Vostra Sx è assolutamente INCONFONDIBILE.
Il detail-mgnf che abbiamo operato (e che vedrete nel prossimo quadro) è chiarissimo: c'è un nuovo Lago nelle Grandi Pianure Nordiche di Marte!

"Lake Lunexit", in onore della nostra Fondazione di Ricerca e di coloro che la rendono viva, e cioè i vari Lorenzo Foschini, Gianluigi Barca, Matteo Fagone, Alessio Feltri, Lorenzo Leone e tanti altri Ricercatori ed Appassionati che, con grandissima umiltà e modestia, stanno contribuendo a scrivere una (piccola, ma non per questo insignificante) porzione della Storia del Pianeta Rosso (nota: Lake Lunexit è stato battezzato - purtroppo - "unofficially", ma con buona pace di IAU, NASA, ESA e di tutti i Fenomeni che guardano, guardano, guardano...senza vedere mai niente e poi blaterano, blaterano e blaterano...senza dire mai nulla!).
3 commentiMareKromium55555
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Winterday_on_Mars.jpg
Winterday_on_Mars.jpgWinterday over Columbia Hills (a Martian Fantasy by Dr Paolo C. Fienga)81 visiteUn'immagine di fantasia - ma ottenuta da un frame originale Spirit-PanCam - che ci mostra la luminosità attuale del cielo di Marte durante i mesi invernali ed il disco solare così come dovrebbe apparire dalla superficie del Pianeta Rosso.1 commenti55555
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The_Pelican_Nebula.jpg
The_Pelican_Nebula.jpgIC 5067 - The "Pelican" Nebula59 visite"...Beloved, I pray that all may go well with you and that you may be in good health, just as it is well with your soul..."

- 3 John 1:2
MareKromium55555
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Ursa_Major-PIA09100.jpgStar-field in Ursa Major59 visite"...To murder the thinker does not murder the thought..."

Arnold Wesker
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as13-61-8795.jpg
as13-61-8795.jpgAS 13-61-8795 - Lost Moon (1)71 visitenessun commentoMareKromium55555
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The_Sentinel-SOL1041-2N218780542EFFAS81P0700L0M1.jpg
The_Sentinel-SOL1041-2N218780542EFFAS81P0700L0M1.jpgImagination: the Sentinel - Sol 104174 visitenessun commento55555
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OPP-SOL101-CLOUDS-1N137172962EFF2019P1559L0M1.jpg
OPP-SOL101-CLOUDS-1N137172962EFF2019P1559L0M1.jpgMorning Clouds - Sol 101 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)58 visitenessun commentoMareKromium55555
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Peace_of_mind.jpg
Peace_of_mind.jpgPeace of Mind60 visiteMareKromium55555
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The_Snake_Nebula-PIA01318.jpg
The_Snake_Nebula-PIA01318.jpgDark Nebular Snake60 visite"...If you are wise, you are wise for yourself; but if you scoff, you alone will bear it..."

- Proverbs 9:12
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-FastWalker-konig080896.gif
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-FastWalker-konig080896.gifFast-walker in transit96 visiteMappa dei dettagli riconoscibili della superficie Lunare:

1. Mercator
2. Konig
3. Agatharchides
4. Hippalus
5. Cape Kelvin
6. Campanus

Nota: i Curatori del Sito LUNASCAN PROJECT, nel commentare questo straordinario filmato, ritengono che quanto ripreso sia l'OGGETTO EFFETTIVO "in transito" e NON la sua OMBRA che passa sulla superficie lunare. Si tratta, come ovvio, di una opinione rispettabilissima, ma che noi ci sentiamo di non condividere.

Cogliamo l’occasione – fornitaci dalle interessanti ed acute riflessioni svolte dal nostro Amico e Socio “Anakin” in sede di commento al frame – per fare qualche precisazione sul motivo per cui noi abbiamo optato per l’ipotesi che vuole la ripresa di un’“ombra” in transito sulla Superficie Lunare e non la ripresa dell’oggetto che la crea.

Allora: tralasciando la “sensibilità” dell’Osservatore (un dato troppo soggettivo per avere una effettiva rilevanza in questa sede), diciamo che, quando si usa un telescopio, si dispone di una serie di oculari i quali determinano il “livello di ingrandimento” del target osservato.
Ora noi sappiamo che esistono non solo oculari grandi e piccoli ma anche – ed ovviamente – oculari più potenti (e cioè che ingrandiscono di più) ed oculari meno potenti (e cioè che ingrandiscono di meno).
Quanto più un oculare è "potente", tanto più – di regola – la qualità dell’immagine si abbassa e tanto più il campo visivo (l’ampiezza della superficie osservata) si restringe.
Questo particolare, in ipotesi di osservazione di stelle, nebulose o pianeti (da Mercurio a Plutone), può apparire irrilevante (anche se un oculare “forte” può di fatto “risolvere” un Sistema Stellare Multiplo, ad esempio), ma nel caso di osservazione della Luna (un oggetto davvero vicino) esso diventa decisivo.
Perché? Perchè osservando la Luna con un oculare - ad es. - di 4 mm (il quale produce un notevolissimo ingrandimento del target), potremmo riuscire a vedere, in ipotesi di passaggio di un oggetto nei pressi della sua superficie, O l'oggetto, O l’ombra che esso proietta, ma MOLTO difficilmente riusciremmo a vedere entrambi.
Non dimentichiamo, poi, altri due fattori critici: l’altezza del Sole rispetto alla Regione Lunare ripresa (ed è questa altezza che determina la posizione di un’ombra rispetto all’oggetto che la produce) ed il cosiddetto Angolo di Fase e cioè l’angolo descritto – in questo caso – dal Sole, l’Oggetto (ergo anche la Luna) e l’Osservatore (ergo anche la Terra).
Ora l’Angolo di Fase implica e determina (fra l’altro) una Prospettiva di Osservazione la quale, come le immagini degli Anelli di Saturno (e dei loro dettagli) ottenuti dalla Sonda CASSINI-HUYGENS ci insegnano, cambia radicalmente la visuale dell’obbiettivo DAL PUNTO DI VISTA dell’Osservatore.
Tutto ciò premesso, per vedere sia l’Oggetto, sia l’Ombra da esso proiettata al suolo, si sarebbero dovute determinare (congiuntamente), a nostro parere, almeno queste condizioni:

1) uso di un obbiettivo telescopico a potenza bassa (o addirittura di tipo grandangolare);
2) passaggio dell’oggetto a “volo radente” (o, in alternativa, passaggio dell’oggetto sulla perpendicolare dell’Osservatore);
3) Sole allo Zenith (o nei suoi pressi) della Regione Lunare ripresa (o, se si preferisce, Angolo di Fase Basso - diremmo <25°).

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