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Comets-Comet_Machholz-Pleiades.jpgComet Machholz and M 4573 visiteRipresa amatoriale (ma di grande effetto scenico) effettuata il giorno 9 Gennaio 2005 dalla Germania - Baviera (località Oberjoch) dal Sig. Stefan Seip. Perfetta la visione della chioma - color verde/acqua - della Cometa (le dimensioni stimate della chioma stessa si aggirano intorno ai 500.000 Km mentre il suo nucleo roccioso dovrebbe avere un diametro compreso fra i 5/7 Km) e molto suggestiva la combinazione (ma si tratta, come ovvio, di un semplice effetto prospettico) fra l'alone blu proprio di M 45 e la coda ionica (anch'essa vagamente bluastra) della Cometa Machholz. Da notarsi che le dimensioni ridotte (ma solo in apparenza) della coda di Machholz (la quale si estende per svariati milioni di Km - 8/10) dipendono anch'esse da un semplice effetto prospettico il quale sfavorisce la nostra osservazione.      (16 voti)
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Volcanoes-Pavonis_Mons.jpgPavonis Mons (Darkened Natural Colors; credits: NASA/MGS/MSSS)81 visiteCaption NASA originale:"This Mars Global Surveyor (MGS) Mars Orbiter Camera (MOC) wide angle color composite image, obtained in December 2003, shows the middle of the three Tharsis Montes, Pavonis Mons. This is a broad shield volcano -similar to the volcanoes of Hawaii - located on the Martian equator at 113°W. The volcano summit is near 14 Km (~8.7 mi) above the martian datum (0 elevation); the central caldera (crater near center of image) is about 45 Km (~28 mi.) across and about 4.5 Km (~2.8 mi.) deep. Sunlight illuminates the scene from the lower left".     (16 voti)
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Craters-Newton_Crater-00-39S_166W_30.jpgGullies inside Newton Crater - Terra Sirenum (Natural Colors; credits: NASA/MGS/MSSS)97 visiteCaption NASA originale:"Both pictures show gullies (gully--->plur.: gullies: "gole" o "crepacci scoscesi") on the walls of two different meteor impact craters that occur in Newton Basin in Sirenum Terra, Mars. This picture, showing gullies in a crater at 42.4°S, 158.2°W, exhibits patches (patch-->geol.: "placche" o "macchie") of wintertime frost on the crater wall and dark-toned sand dunes on the floor. Its resolution is 1,5 meters (5 feet) per pixel - objects the size of school buses can be resolved in the full size image. The gullies in these craters originate at a specific layer and may have formed by release of groundwater to the martian surface in geologically recent times".     (16 voti)
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APOLLO 15 AS 15 82-11131.jpgAS 15-82-11131 - Flat Rock997 visitenessun commento     (16 voti)
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APOLLO 11 AS 11-40-5903HR.jpgAS 11-40-5903 (HD - detail mgnf) - What's the "light" in Aldrin's visor?1092 visiteAl di là di ogni speculazione in ordine alla migliore maniera per esaminare le fotografie Apollo, questa immagine rimane una pietra miliare anche per quanto attiene il profilo delle Anomalie che sono riscontrabili in essa. Quale Anomalia? Perfettamente visibile nel visore di Buzz Aldrin, appena alla Sn dell'Osservatore, c'è uno star-like object luminosissimo il quale, per svariati ordini di motivi, NON può essere una stella.
Cos'è? Beh, questo dovrebbero dircelo Armstrong e, soprattutto, Aldrin, che lo stava guardando mentre Neil lo fotografava...     (16 voti)
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NGC-4039_-_HST.jpgNGC 4039 - The "Antennae" Colliding Galaxies77 visite"...A tragic situation exists when virtue does not triumph but when it is still felt that man is nobler than the forces that destroy him..."
George Orwell - "Lear, Tolstoy and the Fool"     (16 voti)
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M-031-9.jpgThe "core" of M 31102 visite"...Due proposizioni contraddittorie non possono essere entrambe vere. Esse non possono, cioè, coesistere in Natura.
Volete un esempio? Ma certo! Pensate ad un albero: esso è un albero, oppure NON lo è. Esiste forse una terza possibilità?..."
"Logica, Principii ed Assiomi"     (16 voti)
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0-Venus.jpgVenus from Mariner 10172 visiteVenus Data and Statistics
Mass (kg) = 4.869e+24
Mass (Earth = 1) = 81476
Equatorial radius = 6.051,8 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 0,94886
Mean density (gm/cm^3) = 5,25
Mean distance from the Sun = 108.200.000 Km
Mean distance from the Sun (Earth = 1) = 0,7233
Rotational period (days) = 243,0187
Orbital period (days) = 224,701
Mean orbital velocity = 35,02 Km per second
Tilt of axis = 177,36°
Orbital inclination = 3,394°
Equatorial surface gravity (m/sec^2) = 8,87
Equatorial escape velocity = 10,36 Km per second
Magnitude (Vo) = - 4,4
Mean surface temperature = + 482°C
Atmospheric pressure (bars) = 92
Atmospheric composition: Carbon dioxide 96%, Nitrogen 3% and trace amounts of: Sulfur dioxide, water vapor, carbon monoxide, argon, helium, neon, hydrogen chloride and hydrogen fluoride.     (16 voti)
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Comets-Comet_Ikeya_Zhang_3.jpgComet Ikeya-Zhang - the "ion tail"70 visiteThis composite color image from March 3rd, 2002, captured with a wide-field telescope, shows this active comet's bright, condensed coma and a delightful array of subtle structures in its developing tail. The bluish tail stretches for 5 degrees or so against a background of stars in the constellation Pisces. Cataloged as comet C/2002 C1, improved orbit determinations now make it seem very likely that Comet Ikeya-Zhang has been around here before. Refined calculations indicate this comet's last trip through the inner Solar System was 344 years ago, in 1661, when it was recorded as a bright comet.      (16 voti)
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Imagination-PIA07096_modest.jpgAnother Sun, another Time, another Place...132 visite"...Principio invento, facile est augere reliquum..."
(Aristotele)
"...Trovato l'inizio (di una qualsiasi opera), è facile completare tutto il resto..."     (16 voti)
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APOLLO 12 AS 12-51-7552-HD-detail mgnf.jpgAS 12-51-7552 - Reflection? - ORIGINAL - HD (detail mgnf)273 visiteEcco - finalmente! - la versione originale uncompressed del primo dei due frame altamente controversi che tanto hanno fatto parlare la Comunità Ufologica (Italiana ed Internazionale). Di che cosa si tratta realmente? Non ne abbiamo idea. L'oggetto ripreso (se di oggetto si tratta...) ricorda molto da vicino le "U" bianche ed azzurre che abbiamo incontrato durante la Missione Apollo 15 e che sono rimaste immortalate nei frames AS 15-88-12007 e seguenti. Il colore, in questo caso, ci sembra leggermente diverso da quello visto nei frames Apollo 15: diremmo, infatti, che qui siamo sul bianco/verdastro e l'azzurro ma, come ben sapete, si tratta di frames molto vecchi i quali potrebbero aver sofferto (anzi: hanno certamente sofferto di) un cosiddetto "decadimento cromatico". Noi Vi offriamo entrambe le immagini (per ragioni di spazio possiamo pubblicare solo quella loro parte in cui si vede l'oggetto) e poi Vi lasciamo studiare e giudicare liberamente. Noi vediamo una "U": sarà un riflesso o un UFO? Voi che dite?!?     (16 voti)
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Magnetars.jpgKnown "magnetars" near the centre of the Galaxy92 visiteImmagine ad infrarossi della regione prossima al centro della Via Lattea in cui sono evidenziati i cosiddetti "magnetars", ossìa i più potenti "magneti" della Galassia. Questi oggetti (classificati anche come SGRs - e cioè Soft Gamma Repeaters - ed AXPs - Anomalous X-ray Pulsar) si pensa che siano delle stelle a neutroni le quali - grandi circa come una città terrestre di medie dimensioni e fortemente magnetizzate - ruotano su loro stesse a velocità elevatissima. Per comprendere quanto potente sia il campo magnetico di un "magnetar" basta considerare che: 1) il campo magnetico della Terra è - convenzionalmente - ritenuto pari ad 1 Gauss; 2) in laboratorio, il campo magnetico più intenso ottenibile è pari a centomila Gauss; 3) il campo magnetico generato da un magnetar si ritiene equivalente ad 1.000.000 di miliardi di Gauss! Nel 1998, il magnetar SGR 1900+14 (distante 20.000 AL da noi) produsse un gamma-ray flash il quale venne raccolto dalle nostre sonde ed interferì (misurabilmente!) sulla nostra ionosfera.     (16 voti)
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