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Déjŕ_Vu.jpg
Déjŕ_Vu.jpgDéjŕ vu!109 visitePubblicata quest'oggi sul Sito "Astronomy Picture of the Day" (nonchè su "Astropics.com" - e cioè il Sito in cui il Sig. Wally Pacholka espone e vende le sue Opere d'Arte Fotografica), l'immagine che osservate (la quale, in accordo a quanto racconta il Sig. Pacholka, è solo una delle 1500 fotografie da lui scattate nel Deserto di Mojave, durante la "Notte delle Geminidi") è un nuovo esempio di falsaccio o, nel migliore dei casi, di infame scopiazzatura.
Come facciamo a dirlo? Cari Amici, noi abbiamo buona memoria e non ci limitiamo a dire le cose: noi ve le dimostriamo!
Il bolide "immortalato dal Sig. Pacholka", infatti, E' LO STESSO BOLIDE che venne immortalato dal Sig. Arne Danielsen, nel 1999, in un frame da noi pubblicato il giorno 7 Novembre 2004 nella Galleria "Deep Sky Object" (pagina 5) ed intitolato "Betelgeuse, Aldebaran and a shooting star".

Le differenze? L'immagine del bolide "ripreso" da Pacholka è stata riorientata e digitalmente ripulita, aggiungendovi un effetto prismatico (tanto per renderla più suggestiva).

Ma per il resto è IDENTICA (concettualmente ed ANCHE con riferimento alla zona di cielo ripresa!) al frame ottenuto dal Sig. Danielsen, più di dieci anni fa.

Morale della storia?

Il Sig. Pacholka (del quale abbiamo pubblicato innumerevoli lavori sulle nostre pagine - ma ora basta!) è un altro "furbetto" approfittatore.

Per i Signori della NASA, invece, un consiglio: prima di pubblicare questa robaccia - falsa e dal fortissimo odore di scopiazzatura, nella piĂą rosea delle ipotesi... - sul Vostro Prestigiosissimo Sito, sarebbe meglio che spendeste (almeno) qualche minuto a verificare l'intrinseca genuinitĂ  (tecnica ed artistica) dei prodotti che Vi vengono mandati.

Che vergogna...
10 commentiMareKromium33333
(31 voti)
apollo11_down8.jpg
apollo11_down8.jpg211-1 - The Apollo 11 "Landing Site" (mosaic)66 visitenessun commento33333
(8 voti)
Rice_Merchants.jpg
Rice_Merchants.jpgRice Merchants (by Ermes Sansottera)190 visite"...In qualsiasi direzione tu vada, vacci con tutto il cuore..."

(Confucio)
MareKromium33333
(20 voti)
U-F-MarsCity003.JPG
U-F-MarsCity003.JPGThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater135 visiteTutto ciò che vediamo e che SUPPONIAMO/ASSUMIAMO/SPECULIAMO ESSERE o POTER ESSERE l'evidenza di una Anomalìa e/o di una Singolarità (e cioè, di regola, il DETTAGLIO di un frame) DEVE ESSERE SEMPRE MESSO IN RELAZIONE A/CON QUANTO LO CIRCONDA (questo processo è, in sommissimi capi, la "Contestualizzazione").

Se NON si contestualizza, alla fine, si ragiona per mera SOMIGLIANZA, o per Logica INDUTTIVA, o sulla base di ASSUNTI INDIMOSTRATI (e, spesso, indimostrabili) del tipo "...mi sembra che sia così, dunque è così, e chi è in disaccordo deve dimostrare che io sto sbagliando...". (Già: bella la Vita quando l'onere di dimostrare VIENE RIBALTATO su chi ascolta...)

Il che vuol dire, in altre parole, che si RAGIONA IN MANIERA PROFONDAMENTE SCORRETTA, con tutto quanto ne segue e consegue.
MareKromium33333
(10 voti)
U-F-MarsCity001.JPG
U-F-MarsCity001.JPGThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater155 visiteQuesto dettaglio dello pseudo-frame di cui al quadro precedente - però de-colorizzato, super-contrastato e (!) COMPLETAMENTE DECONTESTUALIZZATO - dovrebbe indicare, ci dice Carlo, l'evidenza di "rilievi arificiali (!) quali strade (!), palazzi (!!) e templi con gradinate (!!!)".

Allora, una volta che sia chiaro l'ambito nel quale ci stiamo muovendo (e cioè la circostanza per cui stiamo commentando un dettaglio - per altro, ED ANCORA UNA VOLTA, totalmente, irreversibilmente e MALAMENTE manipolato - di una immagine FALSA IN SE'), Vi sarà facile renderVi conto che si sta solo perdendo tempo e perseguendo un obiettivo impossibile: dare "senso" a qualcosa che senso non ha, nè può averlo.

Comunque, e così da essere il più esaustivi possibile, Vi precisiamo che questa "texture" (che vedete nel presente quadro come nei tre che seguono) NON E' rappresentativa della texture della Superficie Marziana (area di Hale Crater), MA è rappresentativa della texture DERIVATA DALLA DIGITALIZZAZIONE del frame originale.

PiĂą semplicemente: le "strade", i "palazzi" ed i "templi" (!!!) che vedete in questo frame SONO TUTTI E SOLO DEGLI IMAGE ARTIFACTS DERIVATI DAL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE DEL FRAME MARS EXPRESS "RAW".

Sono "Surface Features" che, nella realtĂ , NON ESISTONO!

Sono il prodotto del processing adottato dai Tecnici dell'ESA, ai quali deve essere aggiunto il processing adottato da colui (o da coloro) che ha (hanno) poi SMODATAMENTE MAGNIFICATO E POI DECOLORIZZATO lo pseudo-frame di cui al quadro precedente.

Insomma: questa "immagine" rappresenta o il prodotto di mani (purtroppo) entusiaste (?) ma incapaci, oppure rappresenta (un'altra volta...) il risultato - comunque risibile - di un goffo e malfatto tentativo di FAR VEDERE RILIEVI INESISTENTI, OPERANDO SU FRAMES FALSI E SOTTOPONENDOLI, a loro volta, A PROCESSING ADDIZIONALI ESASPERATI E PROFONDAMENTE INGANNEVOLI.

Ora, ringraziando il pur bravo Sig. Carlo per la Sua segnalazione e la Sua pazienza, non possiamo far altro che dirGli e dirVi, ancora una volta, quello che è il risultato "numerico" degli "studi" fatti su questa tipologia di frames: ZERO.

Anzi: peggio di zero! Il risultato che otterrete IPERPROCESSANDO ADDIZIONALMENTE DEI FRAMES CHE GIA' SONO IL PRODOTTO DI UN PROCESSO DI VIRTUALIZZAZIONE, sarĂ  sempre e solo quello di confonderVi e confondere ulteriormente le idee.

Creerete cittĂ  e villaggi inesistenti, modellerete insediamenti urbani o pre-urbani di fantasia e - alla fine dell'opera - avrete solamente arrecato un ulteriore danno alla Ricerca di Frontiera ed ai Suoi Operatori.

Pensateci bene, quindi, prima di "credere" e di "entusiasmarVi" quando Vi troverete ancora, in un futuro - e di questo non dubitiamo... - davanti a questo tipo di "scoperte" e di "rivelazioni".

Davanti a queste "perle".

Davanti, purtroppo, a queste immense alterazioni e manipolazioni della realtĂ  e delle menti di coloro che, entusiasticamente (ma ancora troppo ingenuamente), "vogliono credere a tutti i costi"...
MareKromium33333
(10 voti)
O-Balle Spaziali-THESHUTTLE1.jpg
O-Balle Spaziali-THESHUTTLE1.jpgMistaken identities... (10) - The "Shuttle"426 visiteE chiudiamo questa sagra di autentica e genuina "Space B.S." con una roccia davvero indecifrabile e che, in quanto tale, è stata battezzata con il nome (altrettanto indecifrabile, almeno in relazione a quello che si vede in questo frame) di "Shuttle" (---> spola, navetta).

Che ne dite? E pensate che "il meglio"...deve ancora arrivare!...
33333
(24 voti)
Titan-Malaska.jpg
Titan-Malaska.jpgTitan's Fly-Over (by Mike Malaska)92 visiteQuesta "Visione" di Titano, da circa 150 Km di altitudine, per quanto è bella e suggestiva, tanto è - purtroppo e concettualmente - sbagliata. A nostro parere.
Perchè? Da quale punto di vista?

Dal "solito": quello dell'illuminazione.
Questa "veduta", infatti, può essere ragionevolissima per la Terra (chessò, pensiamo al Mojave Desert, oppure alla Monument Valley); può essere ragionevole per Marte (e qui diremmo che si può pensare ed immaginare la Regione Equatoriale della Vallis Marineris Canyon System), ma per Titano, ad oltre un miliardo di Km dal Sole...

Peccato. Bel Lavoro Mike, ma hai cercato di "gratificare" troppo la NASA (solo "loro", infatti, ci propongono Titano con illuminazione simil-Terrestre) e, come sempre accade in questi casi, il risultato finale è tanto bello, quanto irrealistico.

Try again!
7 commentiMareKromium33333
(23 voti)
O-Balle Spaziali-The Box.jpg
O-Balle Spaziali-The Box.jpgMistaken identities... (9) - The "Box"461 visiteLa "scatola": sebbene sia tristemente simile alla altrettanto famosa scatola del film "Hellraiser", questa interpretazione, fra le tante, è - forse - la meno stupida.
Il problema è che, come ormai saprete benissimo, tutta la Regione di Gusev visitata dal MER Spirit pare essere ricoperta da queste "scatole" e quindi, usando anche un minimo di buon senso, ci sembra piuttosto ridicolo pensare che un'eventuale Civiltà Marziana ormai estinta ci abbia lasciato delle sue (supponiamo maestose) vestigia solo un certo numero di suppellettili e neppure uno straccio di edificio, ancorchè diroccato. Neppure l'ombra di quello che potrebbe essere stato un muro di cinta, o una colonna...Nulla. Solo suppellettili.
Eppure è proprio Hoagland a supporre che di "rovine Marziane" ce ne sìano un pò ovunque e che le loro dimensioni sono "colossali"...

Vorrà dire che Spirit è stato sfortunato, un pò come i Viking Landers, come Soujourner-Pathfinder e come Opportunity: solo suppellettili, ma mai qualche costruzione in rovina...
7 commenti33333
(22 voti)
U-F-MarsCity002.JPG
U-F-MarsCity002.JPGThe Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater183 visiteLa versione "up-side down" del frammento decontestualizzato ed estratto dallo pseudo-frame di cui al quadro che precede.

Che cosa si voleva dimostrare in questo modo? Mistero...

Incommentabile. Tristemente incommentabile...
3 commentiMareKromium33333
(9 voti)
OPP-SOL2678-PIA14508NASA-JPL.jpg
OPP-SOL2678-PIA14508NASA-JPL.jpgThe West Rim of Endeavour Crater - Sol 2678 (Natural Colors; credits: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU)115 visiteCaption NASA:"A portion of the Western Rim of Endeavour Crater sweeps Southward in this color view from NASA's Mars Exploration Rover Opportunity. This Crater -- with a diameter of about 14 miles (approx 22 Km) -- is more than 25 times wider than any that Opportunity has previously approached during the Rover's 90 months on Mars.
This view combines exposures taken by Opportunity's PanCam on the 2678th Martian day, or Sol, of the Rover's work on Mars (Aug. 6, 2011) before driving on that sol. The subsequent Sol 2678 drive covered 246 feet (75,26 meters), more than half of the remaining distance to the Rim of the Crater. Opportunity arrived at the Rim during its next drive, such as on Sol 2681 (meaning Aug. 9, 2011).
Endeavour Crater has been the Rover Team's destination for Opportunity since the Rover finished exploring Victoria Crater in August 2008. Endeavour offers access to older geological deposits than any Opportunity has seen before.
The closest of the distant Ridges visible along the Endeavour Rim is informally named "Solander Point". Opportunity may investigate that area in the future. The Rover's first destination on the Rim, called "Spirit Point" in tribute to Opportunity's now-inactive twin, Spirit, is to the left (North) of this scene.
The lighter-toned Rocks closer to the Rover in this view are similar to the rocks Opportunity has driven over for most of the mission. However, the darker-toned and rougher Rocks just beyond that might be a different type for Opportunity to investigate. The ground in the foreground is covered with iron-rich Spherules, nicknamed "Blueberries," which Opportunity has observed frequently since the first days after landing. They are about 0,2" (5 millimeters) or more in diameter.

This view combines images taken through three different PanCam filters admitting light with wavelengths centered at 753 nanometers (near infrared), 535 nanometers (green) and 432 nanometers (violet). This "Natural Color" is the Rover Team's best estimate of what the scene would look like if humans were there and able to see it with their own eyes. Seams have been eliminated from the Sky portion of the mosaic to better simulate the vista a person standing on Mars would see".
1 commentiMareKromium33333
(17 voti)
Cydonia_Mensae-The_Face-054.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-054.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (5)93 visiteChe ne dite, allora, Cari Amici: Vi sembra che questo scenario che abbiamo cercato di tracciare sia troppo drastico?
Oppure siete d’accordo con noi?
O magari avete altre idee, delle quali volete renderci partecipi?

Scriveteci e noi, con il tempo, Vi risponderemo.
Scriveteci e, soprattutto, quando avrete voglia non solo di vedere immagini realmente enigmatiche, ma anche di porVi delle domande davvero significative, provate a scorrere la Galleria “Mars and His Moons”, dove non ci sono solo “colline a forma di faccia”, ma anche “crateri improbabili”, “cascate ghiacciate”, “torrenti di polvere”, “dune luccicanti” e così via.
Le Meraviglie di Marte (e non solo), credeteci, non si esauriscono mai e, soprattutto, non si esauriscono in tre o quattro (presunte e sempre questionabili) SingolaritĂ .

E poi, lasciatecelo dire per favore, non serve scomodare - sempre e/o necessariamente - gli Egizi, gli Aztechi, gli Annunaki o chi per essi per guardare con Spirito Informato dentro la Storia (della Terra, di Marte e del Sistema Solare) e dentro la Scienza: in effetti, occorre solo aprire gli occhi e poi, agendo con passione, onestĂ  intellettuale e per Amor di Ricerca, basta guardare, leggere e riflettere.

E per compiere queste tre azioni, a nostro parere, non Vi serve nè il nostro “imprimatur”, né quello di tanti altri pseudo-Scienziati e pseudo-Ricercatori prezzolati i quali, fra una duna e l’altra e dietro alla forma più o meno bizzarra di qualche collinetta o di alcuni crateri, grazie ad una ottima dose di fantasia, di sfacciataggine e di (lo riconosciamo) “spirito imprenditoriale”, non hanno probabilmente trovato una risposta agli “Enigmi di Marte” (e dell’Universo…), ma di certo hanno dato una bella e consistente sistemata ai loro portafogli.

Purtroppo, nel fare questo, costoro hanno anche prodotto – incidentalmente… – un oceano di banalizzazione e di disinformazione.

Che fare, allora? Purtroppo, quando chi sa, tace, la cosa migliore da a fare, a nostro avviso, è solo osservare, studiare, cercare di essere prudenti e rimanere pragmatici: poi sarà la Storia – quella VERA – a giudicarci.

Pensateci sopra: noi aspettiamo i Vostri commenti!
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(8 voti)
Cydonia_Mensae-The_Face-053.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-053.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (4)88 visiteEcco il concetto di “Buon Senso” che, a nostro avviso, è mancato e, purtroppo, manca tutt’ora: basta usare la logica, qualche ragionamento, le (poche, ma significative) informazioni di cui disponiamo e subito si può non diciamo “dissipare ogni dubbio” (per carità: anche a noi piace il “Mistero”!), ma quantomeno iniziare a vedere le cosa in maniera un pizzico più chiara, semplice e razionale.

Che poi una serie di (ribadiamo) pseudo-Ricercatori e Scienziati – motivati da ragioni di “cassa” e certo non di “Scienza&Cultura” - ci griderà di “Non toccare la Sfinge” lo diamo per scontato ed assodato.
Oltre al Prof. Hoagland, infatti, quanti altri “Ricercatori” hanno visto e vedono, un po’ ovunque su Marte, “Sfingi”, “Templi”, “Piramidi”, “Ville”, “Quartieri Residenziali” ed altre stupidaggini del genere?

Certo, se si vogliono scrivere libri (facili) per affascinare il Pubblico e poi far quattrini (facili anch’essi), non si può parlare, osservando Marte (o la Luna stessa, o qualcuna delle Lune di Giove o di Saturno) di “azioni geologiche erosive”, o di “impatti sequenziali”, o di “venti impetuosi” o, magari, di “affascinanti ed ingannevoli chiaro-scuri”: no, certo che no.

Bisogna parlare di “Connessione Terra-Marte”, di “Civiltà Perdute”, di “Opere immortali” lasciate quale sulla superficie dagli ultimi superstiti del Grande Cataclisma che sconvolse Marte, quale mònito ai Visitatori che sarebbero arrivati e si sarebbero posti domande troppo complesse.
Certo: bisogna fare sensazionalismo, soprattutto.

Se poi, attraverso questo “sensazionalismo”, si concorre anche a banalizzare la Materia, o a farci ridere dietro dall’Intelligence che controlla la NASA (e non solo), o a far passare chi studia Marte (e non solo) con tutti i suoi enigmi come dei “mitomani” o degli “spostati” non fa nulla.
Quello che conta, è solo l’obiettivo di breve termine: pubblicare un articolo, pubblicare un libello, fare e farsi pubblicità, fare quattro soldi…
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