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ZZ-Z-Descartes Highlands-A16-18296-310.jpgDescartes Highlands - Mission Overview167 visiteApollo 16 (CSM Casper and LM Orion)
Saturn V
April 16-27, 1972
John W. Young
Thomas K. Mattingly II
Charles M. Duke, Jr.
11 days, 01 hour, 51 minutes
Landing site: Descartes Highlands.
Landing Coordinates: 8.97341 degrees South, 15.49859 degrees East
(Source: National Space Science Data Center)
First study of highlands area. Selected surface experiments deployed, ultraviolet camera/spectrograph used for first time on Moon, and LRV used for second time. LRV traversed 26.7 km. Three EVAs totaling 20 hours 14 minutes. 95.8 kg (213 lbs) of lunar samples collected. Lunar surface stay-time, 71 hours; in lunar orbit 126 hours, with 64 orbits. Subsatellite released in lunar orbit. Mattingly performed 1-hour trans-Earth EVA.      (14 voti)
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Saturn-N00020984.jpgThe "Rings"53 visitenessun commento     (14 voti)
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APOLLO 12 AS 12-51-7525.jpgAS 12-50-7525 - Earth! (1)145 visiteUna piccola sequenza a colori che mostra la Terra mentre appare da dietro la sagoma della Luna.     (14 voti)
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ZF-Endurance_full traverse_205-B235R1.jpgOpportunity's complete "Traverse Map" up to Sol 205162 visiteMappa aggiornata al Sol 205 e relativa alla Traversata Marziana posta in essere da Opportunity.
Il cammino di questo Rover, a differenza di quanto è accaduto ed accade a Spirit, procede molto più "tranquillamente", essendo la Zona di Meridiani Planum del tutto priva (almeno in apparenza) delle asperità e degli ostacoli (delle vere e proprie minacce per l'incolumità del Rover) che invece intralciano la marcia di Spirit. Comunque sia, entrambe le Missioni - come già si è avuta occasione di dire - sono un "successo" e verranno proseguite per (almeno) altri 6 mesi e comunque fino a che i due Rover non avranno smesso di dare "segni di vita".     (14 voti)
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Saturn in infrared-HST-PIA01268_modest.jpgInfrared view of Saturn - HST53 visiteCaption NASA originale:"The blue colors indicate a clear atmosphere down to a main cloud layer. The green and yellow colors indicate a haze above the main cloud layer. The red and orange colors indicate clouds reaching up high into the atmosphere and red clouds are even higher than the orange ones. The densest regions of two storms near Saturn's equator appear white hile the rings, basically made up of chunks of ice, are as white as images of ice taken in visible light".     (14 voti)
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Mercury - Amru Al-Qays Crater - Mariner 10.jpgAmru Al-Qays Crater - Mariner 1081 visiteMercurio è, ad oggi, il Pianeta conosciuto più vicino al Sole (e diciamo "ufficialmente" poichè, come alcuni Scienziati e Ricercatori ritengono, potrebbe anche esistere almeno un altro corpo celeste minore - forse un pianetino? - ancora più interno). Ci stiamo riferendo alla leggenda del "Gemello di Mercurio": un piccolo pianeta, si dice, di dimensioni simili a quelle di Mercurio (forse leggermente più piccolo) il quale si muoverebbe lungo un'orbita solo relativamente stabile e ad una velocità piuttosto elevata. Esso, sia a causa della sua orbita, sia in ragione dell'estrema vicinanza al Sole, risulterebbe completamente invisibile a noi Terrestri.
Si tratta di pura fantasia? Forse. Noi Vi diamo comunque 3 elementi da considerare: 1) l'orbita di Mercurio, al suo perielio, presenta sempre una leggera variazione (notata anche da Einstein; 2) la Sonda Soho, in più occasioni, ha rilevato degli enormi "fluxtubes" sollevarsi dalla corona solare (e di uno di questi ne abbiamo la fotografia nella Sezione "Sun")...     (14 voti)
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APOLLO 17 AS 17 137.20926.jpgAS 17-137-20926 - Jumping on the Highlands313 visitenessun commento     (14 voti)
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APOLLO 16 AS 16 113-18331.jpgAS 16-113-18331 - The LM, from very close154 visiteUna bella immagine ravvicinata del LM che ci fa pensare al coraggio degli astronauti.
E' la stessa struttura del LM, infatti, che si mostra angusta, spigolosa e, almeno in apparenza, decisamente fragile.
Avevamo già manifestato questa sensazione in precedenza.
I fatti, per fortuna, hanno dimostrato che questa apparente fragilità era ingannevole ed il LM (realizzato dalla "Grumman Ltd") ha sempre adempiuto alle sue funzioni in maniera encomiabile (o addirittura eccezionale come quando, durante la Missione Apollo 13, esso venne usato, durante la fase di rientro, sia come scialuppa di salvataggio (o "life-boat"), sia come razzo vettore (allorchè si rese necessario imprimere un'ulteriore spinta alla Navicella la quale, altrimenti, non sarebbe mai riuscita a fare rientro sulla Terra in tempi idonei a garantire la sopravvivenza dei tre Astronauti).     (14 voti)
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APOLLO 14 AS 14-76-10348.jpgAS 14-76-10348 - Up-Sun (2)124 visite...abbiamo visto prima e che abbiamo cercato di analizzare, corre una differenza enorme.
Almeno a nostro parere.
La conclusione? Semplice: i riflessi azzurri che abbiamo visto durante le operazioni di sganciamento del Modulo Lunare (che si chiamava "Antares") dalla Navicella madre (chiamata "Kitty Hawk") NON erano causati dal Sole.
Per il resto...Sono solo ipotesi e quindi, come sempre, ognuno può dire e pensare quello che vuole!     (14 voti)
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Windstreaks-Daedalia_Planum-PCF-LXTT.jpgWindworks in Daedalia Planum (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga)97 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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SOL040-041-GIF-Movie-MF2.gifDo You See?!? - Sol 41 (GIF-Movie; credits: Dr M. Faccin)78 visitenessun commentoMareKromium     (7 voti)
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SOL767-2N194463440EFFAPA0P0685R0M1.jpgAnomalous Surface Features135 visiteCerchiatura Rossa: roccia con frattura centrale netta e recente. Se si prova ad ingrandire (poco, altrimenti l'immagine si sgrana) il frame, si noterà subito che all'interno del macigno c'è qualcosa.
Attenzione però: non stiamo parlando di animali od oggetti. Stiamo solo suggerendo che le possibili caratteristiche interne di questa roccia (che sembrano, operando una - ovviamente - pesante elaborazione in termini di ingrandimento, delle sezioni di tubi) non paiono per niente coerenti, in termini di albedo e conformazione, con quelle esterne.
Cerchiature Verdi: una molteplicità di rocce che presentano non solo gli (ormai soliti) fori sulla loro superficie, ma anche delle scalfitture davvero nette e definite le quali, a nostro parere, denotano la loro notevolissima (e quindi meritevole di particolare attenzione) gioventù geologica.     (7 voti)
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