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APOLLO 15 AS 15-87-11848.jpgAS 15-87-11848 - Mount Hadley in colors (1)201 visiteUna bella immagine del Monte Hadley a colori. Purtroppo, a causa della bassa definizione di questo frame, non ci è possibile cogliere un grande quantitativo di dettagli.
In ogni caso possiamo vedere chiaramente le striature che caratterizzano il Mount Hadley e la consistenza - tanta sabbia e polvere, pochi sassi e nessun cratere - del terreno alla base del Monte.
La fotografia, oltre che molto vecchia, è sovraesposta e quindi non avanziamo ipotesi relativamente alla attendibilità dei colori che vediamo.     (6 voti)
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APOLLO 14 AS 14 66-9289.jpgAS 14-66-9289 - Moon Panorama167 visiteApollo 14 - tanto per cambiare... - fu definita una Routinary Mission. Ed era ovvio: se già l'Apollo 12 lo era stata, figuriamoci l'Apollo 14...      (6 voti)
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APOLLO 11 AS 11-40-5962 HR mostruosamente falsa!!!!.jpgAS 11-40-5962 - Where did the Hills go? (1) HR251 visite...L'astronauta adesso è decisamente avanzato: l'ombra dell'asta che aveva alla sua Dx è sparita.
Il LM è sensibilmente più grande.
Le attrezzature poste sulla Sn del LM si vedono molto bene.
Il problema sono le due colline in lontananza: dove sono andate a finire?
Se sovrapponete le immagini avrete l'impressione (forse veritiera e forse no) di un "taglio netto". Una vera e propria amputazione del fondale eseguita con precisione chirurgica.
Ma a che scopo, ci siamo domandati? Beh, gli scopi, a ben vedere, per fare un "lavoro" del genere ci sono e sono tantissimi: si può andare dal semplice tentativo (riuscito) di occultare qualcosa che NON si poteva (e non si può tuttora) far vedere alle "masse", alla solita teoria (trita, ritrita ed amplificata sino all'inversimile) secondo cui alcune fotografie (NON tutte, si badi!) della Serie Apollo, per motivi che ignoriamo, sono state "scattate in studio", sulla Terra. Insomma, quando chi dovrebbe parlare, non lo fa, ogni ipotesi diventa (purtroppo) ammissibile.     (6 voti)
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APOLLO 17 AS17-134-20466HR.jpgAS 17-134-20466 - The Earth over the American Flag370 visite...nonostante gli sforzi, sulla Luna non ci arrivò mai. Parliamo, ovviamente, del Comandante di Apollo 13, James Lovell, per il quale la decisione di abbandonare la Luna dopo gli Apollo Days (sebbene i motivi addotti a fondamento di una tale scelta potessero sembrare, in quel particolare momento storico, se non in toto condivisibili, almeno accettabili) fu assurda.
"...è stato, in fondo, come se, dopo Cristoforo Colombo ed il suo viaggio, nessuno avesse più voluto ripercorrere il suo cammino..."     (48 voti)
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Volcanoes-Arsia_Mons-01-PIA04294.jpgArsia Mons and its "clouds" (1) - 19 June 2001, Ls 180 (Extremely Saturated Natural Colors; credits NASA/JPL/MSSS)71 visiteVariazioni e ripetitività climatiche osservate sulla Regione dove sorge il grande vulcano Arsia Mons.
Original caption:"A wide angle view taken by the Mars Orbiter Camera on NASA's Mars Global Surveyor. At intervals of approximately one Mars year apart, similar spiral dust clouds over a volcano named Arsia Mons can be seen. This image was taken on June 19, 2001, such as the first day of Southern Winter on Mars".     (12 voti)
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Thaumasia_Region-The_Electric_Dunes-03.jpgThaumasia Dunes: the brightest dunes of Mars (EDM n.2)94 visiteDa questa immagine, la luminosità di queste "dune" appare davvero in maniera inequivocabile. La prudenza, come sapete, non è mai troppa, ma la nostra sensazione è che stiamo guardando del ghiaccio o del metallo. L'immagine è stata ottenuta da un'altezza di 370 Km e sono le 14:48 MLT (cioè l'ora locale del luogo ripreso). Il Sole, a quell'ora, è decisamente alto sull'orizzonte e quindi la possibilità che l'albedo elevatissima di queste strutture dipenda proprio da un fenomeno di riflessione diretta della luce solare ci sembra, tutto sommato, accettabile.
Ciò che non ci sembra accettabile è l'atteggiamento della NASA riguardo a questo e ad altri fenomeni similari (ed eclatanti): un atteggiamento di TOTALE INDIFFERENZA.
Ma questa, come sapete, è tutta un'altra storia...     (12 voti)
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Image033-WEIRDCONE_red.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: what's inside Cone Crater?268 visiteMettiamo a confronto due altre planimetrie rilasciate a vario titolo dagli organismi ufficiali e riguardanti l’area interessata dall’attività di Moon-Walk, un mosaico fotografico ed una mappa orto-fotografica in scala 1:25000 usata come “pre-flight” del sito di allunaggio, ambedue derivanti da materiale del Lunar Orbiter. L’aspetto esilarante è che le due piante, pur avendo la stessa origine, manifestano una “psicologia” individuale molto diversa tanto che, in omaggio alla serie X-files, le abbiamo ribattezzate "Scully" e "Mulder". Nella Pianta Scully (in alto) il Weird Crater (A) è una fossetta con “pernetto” ed il più grande Cone Crater (B) è la solita (anonima) depressione lunare. Ma proprio di depressione (la nostra) bisognerebbe parlare, visto che nella Pianta Mulder la fossetta A si trasforma in una delle solite megaformazioni discoidali raggiate senza alcuna traccia di crateri, mentre il Cone Crater manifesta una ragguardevole propensione per la Science Fiction, esibendo ad Ovest un bordo rilevato per diversi metri (mai visto nelle foto ufficiali di superficie), a Sud un paio di maxistrutture lineari sovrapposte (quelle che io chiamo “Iniettori”), lungo il bordo il consueto intrico della rete sinaptica e al centro un’artistica “testolina” di natura imprecisata.     (12 voti)
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Vega-PIA07217_modest.jpgImpact near Vega: the origin of a "dust ring" around the Star118 visiteCaption NASA originale:"This artist concept illustrates how a massive collision of objects perhaps as large as the planet Pluto smashed together to create the dust ring around the nearby star Vega. New observations from NASA's Spitzer Space Telescope indicate the collision took place within the last one million years. Astronomers think that embryonic planets smashed together, shattered into pieces and repeatedly crashed into other fragments to create ever finer debris.
In the image, a collision is seen between massive objects that measured up to 2.000 Km (about 1.200 miles) in diameter. Scientists say the big collision initiated subsequent collisions that created dust particles around the star that were a few microns in size. Vega's intense light blew these fine particles to larger distances from the star and also warmed them to emit heat radiation that can be detected by Spitzer's infrared detectors".     (12 voti)
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Titan-PIA06987_modest.jpgTwo Views of Titan's Haze60 visiteCaption NASA originale:"These images show 2 views of Titan's planet-wide stratospheric haze just before (left) and after (right) Cassini's first close encounter with the Shrouded Moon. The image on the left was taken on Oct. 25, 2004, through an ultraviolet filter, which is sensitive to scattering of sunlight by small haze particles. It shows the high-altitude haze at the North Pole (top) illuminated above a surface blanketed in darkness during this winter season. Numerous striations are visible in the haze, indicating either waves passing through the layer or the presence of multiple layers.
The image on the right was taken on Oct. 26, 2004 and shows Titan's night-side backlit by the Sun, after Cassini's closest approach to the moon. The haze layer ringing the planet is illuminated because the small particles scatter significant sunlight in the forward direction. Variations in haze concentration and thickness around the globe are also evident and seem to be symmetric around the north pole (upper left)".     (12 voti)
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M-067-1.jpgM 67 (NGC 2682) - Open Star Cluster61 visite"...Ne credas aurum quidquid resplendet ut aurum..."
(Binder)
"...E' da stolti prendere per oro tutto ciò che luccica come luccica l'oro..."     (12 voti)
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SPIRIT-HILLS-A102R1.jpgApproaching the hills159 visite...altissime. Si, certo: è vero. Ma forse non tutti Voi sapete che esistono tantissime varietà di cactus, alcuni dei quali vivono (e, sopravvivono) a temperature basse o molto basse. L'Ancistrocactus ed il Pleiospilos, per esempio (come ci segnala la nostra Associata Maria Giulia Daglia), vivono tranquillamente sino a temperature intorno ai -7°C; l'Aloinopsis è più forte e resiste sino ai -12°C. E che dire della Rabiea, che vive con temperature che raggiungono i -23°C?      (12 voti)
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Beta Pictoris-2.jpgBeta Pictoris118 visite"...Roman Virgil, thou that singest
Ilion's lofty temples robed in fire,
Ilion falling, Rome arising,
Wars, and filial faith, and Dido's pyre..."
Alfred, Lord Tennyson (1809-1892) - "To Virgil" (1882)     (29 voti)
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1990 |  |
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