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SOL002-White_Boat_Rock-PIA05290.jpg
SOL002-White_Boat_Rock-PIA05290.jpg"White Boat" - Sol 2217 visiteLe prime immagini a colori "almost true" (quasi veri) riprese da Spirit durante i suoi primi Soles Marziani.
Una sequenza fatta - fondamentalmente - da pietre poste nelle prossimità della zona di landing. Pietre strane, dai colori curiosi e dalle forme davvero indefinibili.
I Tecnici del Mission Control si sono sbizzarriti (e tutt'ora lo fanno...) dando alle pietre ed ai sassi (o ai macigni veri e propri) che i Rover hanno incontrato durante le loro peregrinazioni Marziane i nomi più "fantasiosi".
Il sasso più grande che appare in questa immagine è stato battezzato "White Boat" (Nave Bianca).
L'immagine è bella; circa il nome dato alla roccia...Beh, noi siamo dell'idea che ognuno può chiamare queste pietre come vuole, dato che la Fantasia - per quanto ne sappiamo... - non è stata ancora considerata come "Soggetto Passivo" per l'applicazione delle Leggi sul Copyright!...
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ZR-At the base of the Hills-01-JR-01-husband-A147R1.jpg
ZR-At the base of the Hills-01-JR-01-husband-A147R1.jpgAt the base of the Hills405 visiteSi tratta di una buona immagine in falsi (?) colori della base delle Columbia Hills, pochi Soles prima dell'inizio dell'ascesa verso alcuni layered crops (tra cui il "Martian Mound" di cui abbiamo già accennato al frame precedente).
C'è un punto interrogativo sul dato (fornito dalla NASA) relativo alla "non veridicità" dei colori i quali, invece, a noi sembrano assolutamente realistici e plausibili. Ma si sa: in questi tempi e su alcuni temi (Marziani e non...), l'unico approccio percorribile, dato che non si riesce ad avere certezze, è quello "logico ed intuitivo". Noi lo sposiamo, tutte le volte in cui ci sembra una scelta onesta (oltre che possibile) ed anche quando esso è l'unica via percorribile.
Voi che ne dite?
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Sunflare.jpg
Sunflare.jpgA Sunflare from the Skylab78 visiteUn'immagine d'epoca: l'anno è il 1973 e dallo Skylab (allora conosciuto come "Il Laboratorio Spaziale") ci arriva l'immagine di una "fiaccola" o, se preferite, di un "Solar Flare".55555
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SOL223-Clovis2-A223R1_br2.jpg
SOL223-Clovis2-A223R1_br2.jpgClovis Outcrop - Sol 223 (Approximate True Colors; credits: NASA/JPL/Cornell)371 visiteUna visione a distanza ravvicinatissima di un agglomerato di rocce e detriti (uno dei cosiddetti "outcrop") posto a mezza altezza delle prima collina scalata dal Rover Spirit. Un'immagine da osservare con estrema attenzione, bella e che fa riflettere: l'omogeneità del colore arancione che caratterizza il suolo, per esempio; l'assenza di polveri depositate sulla porzione di pannello solare e di strumentazione visibili del Rover e, particolare davvero interessante, la possibilità di fare un raffronto fra il colore rosso/arancio della scritta "JPL" presente sul Rover ed il colore del Pianeta.55555
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IO 4.jpg
IO 4.jpgIo (Flying over a volcanic eruption and a sea of sulphur - Tvashtar Catena)106 visiteAn active volcanic eruption on Jupiter's moon Io was captured in this image taken on February 22, 2000 by NASA's Galileo spacecraft. Tvashtar Catena, a chain of giant volcanic calderas centered at 60 degrees north, 120 degrees west, was the location of an energetic eruption caught in action in November 1999. A dark, "L"-shaped lava flow to the left of the center in this more recent image marks the location of the November eruption. White and orange areas on the left side of the picture show newly erupted hot lava, seen in this false color image because of infrared emission. The two small bright spots are sites where molten rock is exposed to the surface at the toes of lava flows. The larger orange and yellow ribbon is a cooling lava flow that is more than more than 60 kilometers (37 miles) long. Dark, diffuse deposits surrounding the active lava flows were not there during the November 1999 flyby of Io.

This color mosaic was created by combining images taken in the near-infrared, clear, and violet filters from Galileo's camera. The range of wavelengths is slightly more than that of the human eye. The mosaic has been processed to enhance subtle color variations. The bright orange, yellow, and white areas at the left of the mosaic use images in two more infrared filters to show temperature variations, orange being the coolest and white the hottest material. This picture is about 250 kilometers (about 155 miles) across. North is toward the top and illumination from the Sun is from the west (left).
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Hellas_Basin.jpg
Hellas_Basin.jpgHellas Basin66 visiteCaption NASA:"What created this unusual terrain on Mars?
The floors of several Mid-Latitude craters in Hellas Basin on Mars appear unusually grooved, flat, and shallow. New radar images from the Mars Reconnaissance Orbiter bolster an exciting hypothesis: huge glaciers of buried ice. Evidence indicates that such glaciers cover an area larger than a city and extend as much as a kilometer deep.
The ice would have been kept from evaporating into the thin Martian air by a covering of dirt. If true, this would indicate the largest volume of water ice outside of the Martian Poles, much larger than the frozen puddles recently discovered by the Phoenix Lander.
Such lake-sized ice blocks located so close to the Martian Equator might make a good drinking reservoir for future astronauts exploring Mars.
How the glaciers originally formed remains a mystery" (...).

Nota Lunexit: ATTENZIONE! Questa immagine - per bella e dettagliata che sembri o che sia - NON E' UNA FOTOGRAFIA! Essa è il risultato finale di un complesso mix di immagini reali le quali sono state riprese ed assemblate e quindi riprocessate digitalmente (vedasi, per maggiori informazioni, il "Solar System Visualization Project"). Un'opera fantastica e meritoria ed un risultato indubbiamente suggestivo ma...Questa immagine NON E' rappresentativa di una realtà specifica.
Essa è solo la ricostruzione digitale di una realtà specifica (il Bacino di Hellas), il che non è esattamente la stessa cosa...
4 commentiMareKromium55555
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OPP-SOL251-2-GB.jpg
OPP-SOL251-2-GB.jpgThe "Sleeping Bear" (a.k.a.: "Wopmay") - Sol 251 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca & Lunexit)56 visitenessun commentoMareKromium55555
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Titan-Lakes-Unnamed_North_Polar_Lakes-07-PIA08363-1.jpg
Titan-Lakes-Unnamed_North_Polar_Lakes-07-PIA08363-1.jpgThe Great Lake of Titan (False Colors; elab. Lunexit)59 visiteCaption NASA:"This view of Titan taken on Feb. 25, 2007, reveals a giant lake-like feature in Titan's North Polar Region. It is approximately 1100 Km (about 680 miles) long and has a surface area slightly smaller than that of Earth's largest lake, the Caspian Sea". 55555
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APOLLO 17 AS 17-137-20985.jpg
APOLLO 17 AS 17-137-20985.jpgAS 17-137-20985 - Red-Orange soil on the Moon (2)63 visite55555
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ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8609.jpg
ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8609.jpgAPOLLO 13 AS 13-60-8609 - A "reflection" on the edge of the Moon (2)1108 visitevedi commento al frame precedente55555
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ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8608.jpg
ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8608.jpgAPOLLO 13 AS 13-60-8608 - A "reflection" on the edge of the Moon (1)1107 visiteSi è detto molto nella Sezione dedicata all'Apollo 13 a proposito di questi due frames: un riflesso proveniente dall'interno dell'astronave, forse, o forse un oggetto in rapido passaggio all'esterno della Navicella, o forse - come dicono Richard Hoaglande e Steve Troy - "una cupola di vetro che riflette i raggi del Sole". Questi sono i 2 frames originale uncompressed: noi abbiamo già detto quello che pensiamo; ora, se volete, tocca a Voi analizzare il materiale e sbizzarrirvi...55555
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ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-134-20380.jpg
ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-134-20380.jpgAPOLLO 17 AS 17-134-20380 - Check the visor!!!2941 visiteQuando abbiamo iniziato il nostro lavoro di "Anomaly Hunters", ci è stato insegnato che molte Anomalie si "nascondono" nei riflessi. In questo frame, il visore dell'Astronauta che sta effettuando il "saluto alla Bandiera" evidenzia, a nostro parere, una "stranezza" davvero eclatante: si tratta di tre "fari" - ossìa di tre sorgenti luminose sferiche e decisamente intense - che si trovano accanto all'altro Astronauta che appare riflesso nel visore e che non possono provenire nè dal LM, nè dal LR (entrambi alle spalle dell'Astronauta in primo piano)!
Di che cosa si tratta? Forse di nulla di "alieno"; forse si tratta di riflessi ingannevoli o, magari, solo di 3 torce elettriche accese (anche se a noi non risulta che gli Astronauti ne avessero a disposizione...). La verità, comunque, è che le Missioni Apollo sono state (e sono ancora, da un certo punto di vista...) una sorgente costante di Anomalie e di Misteri che, nonostante le tante parole proferite al riguardo, continuano a rimanere imperscrutabili.
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