| Piú votate |

ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8622.jpgAPOLLO 13 AS 13-60-8622 - The "Silver Sphere"1320 visite...non eccelsa ed anche abbondantemente sottoesposti. Ma non importa. Ciò che importa è che, improvvisamente, qualcosa sfreccia (?) accanto al LM Aquarius (dove si erano rifugiati Lowell & C.). Non sappiamo chi abbia scattato questa fotografia, ma sappiamo che l'oggetto che appare nella ripresa NON è un semplice riflesso. Si tratta di una sfera color argento - comunque di apparenza metallica - che si muove, a discreta velocità, appena al di fuori della Navicella.
Non è la prima volta che queste sfere appaiono nei pressi di CSM o LM: esiste un filmato Apollo 11 ed uno Apollo 13 in cui si vede una di queste sfere mentre passa accanto alle astronavi Americane e poi sparisce nel nulla. Questo frame (al pari di quei filmati) ci racconta una storia incredibile, ma vera. Eppure...
Eppure, di questa Anomalia, non sa nulla quasi nessuno. Essa è passata via, così, senza lasciare nulla dietro di sè. Cover-up? Forse, ma la nostra idea è che il cover-up, da solo, non basti a mantenere tutto quanto sotto silenzio.      (115 voti)
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 13 - AS13-60-8621.jpgAPOLLO 13 AS 13-60-8621 - The Moon, from orbit1117 visiteCome nostra abitudine e nel rispetto della metodica propria dei Cercatori di Anomalie, Vi proponiamo - per cominciare - un'immagine che, in fondo, è del tutto insignificante (se avulsa dal contesto), ma che invece acquista grande valore e significato nel momento in cui si rileva che essa è quella immediatamente precedente al frame che contiene una delle più grandi, evidenti ed IGNORATE Anomalie nella Storia delle Missioni Apollo.
Che succede? L'Apollo 13 sta compiendo la sua prima ed unica orbita attorno alla Luna, prima di riprendere il travagliato cammino verso la Terra e la salvezza. I tre Astronauti, forse perchè si rendono conto che la loro è un'esperienza che è e resterà unica ed irripetibile, o forse perchè ottemperano alle Procedure Operative o magari - perchè no? - perchè non hanno altro da fare (ma solo per ora...), guardano la superficie della Luna mentre scivola sotto di loro e, nel contempo, scattano fotografie. Questi sono frames non solo vecchi, ma anche - come si vede bene - di qualità...     (105 voti)
|
|

Martian_Landscape_-_Fantasy.jpgJust as usual77 visite"...The Future is in the Skies..."
Mustafa Kemal AtatürkMareKromium     (8 voti)
|
|

vl2_p21841-3.jpgMorning "frost" over Utopia Planitia - Frame Viking Lander 2 n. p21873 (Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)236 visitenessun commentoMareKromium     (8 voti)
|
|

SOL187-2P142962814RAD70ASP2546L234567C1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation? (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Daniel Crotty - Lyle.Org) 89 visitenessun commentoMareKromium     (8 voti)
|
|

Panoramic-AS17-137-20997-21004.jpgFrom AS 17-137-20997 until 21004 (EVA-2; Shorty Crater)61 visitenessun commentoMareKromium     (8 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-PIA09090-1.jpgThe "Flange" (context frame - by Enzo Lojacono)167 visiteQuesto dettaglio, individuato e proposto dal nostro sempre più bravo ed attento Amico, Enzo Lojacono, ci mostra qualcosa che, provocazioni a parte, non può non suscitare interesse e meraviglia negli Osservatori.
Guardate bene il dettaglio estrapolato e magnificato dal Sig. Lojacono (qui e nell'extra-detail mgnf che segue): è vero, se lo si osserva con attenzione, esso ci ricorda una componente meccanica che noi, qui, sulla Terra, chiamiamo "flangia".
Ed infatti, l'aver battezzato la Singolarità Superficiale come "flangia" ci è parso più che appropriato!
Ma il punto, come Voi sapete bene, non è solo (e non è tanto) il "ricondurre figure ignote e/od inesplicabili - o semplicemente non spiegabili facendo ricorso alla nostra Logica ed alle nostre conoscenze - a profili noti e spiagabili" (ossìa il lavoro che - più o meno... - fanno gli Eso-Archeologi/Archeografi di oggi).
NO.
Il punto è che ALCUNE SURFACE FEATURES che abbiamo individuato sulla superficie di Marte (e non solo!...) NON SONO, a nostro avviso, spiegabili facendo ricorso solamente a processi Geologici e/od Atmosferici.
Quello che la provocazione del nostro Amico Enzo Lojacono ci dice (rectius: suggerisce) è tutto qui.
Certo, qualcuno - dato che noi ci poniamo domande "imbarazzanti" - ci bollerà subito come Visionari (nel senso di persone che non vedono bene e/o che soffrono di allucinazioni) o come Complottisti (e cioè quelli che, all'individuazione di ogni Anomalìa/Singolarità di Superficie non spiegabile e/o non agevolmente spiegabile, dicono che tutta la Missione in esame è un fake), ma la Verità è un'altra ed i nostri Amici Lettori la conoscono.
Qual'è? La Verità, a nostro avviso, è che non tutto quello che vediamo è sempre spiegabile usando la Scienza e la Logica Umana.
Non tutto è spiegabile facendo solo e sempre ricorso a causali quali i cosiddetti "processi geologici" (fatti, ad es., di erosioni, corrosioni, stratificazioni, depositi etc.) ed il "weathering" (e cioè l'azione degli Agenti Atmosferici). Non tutto è solo e sempre spiegabile razionalmente PUNTO!
Questo è il senso dei nostri dubbi e delle nostre provocazioni: un invito a (provare almeno a) considerare l'inconsiderabile. "To think outside the Box", dicono i nostri Amici e Colleghi Americani.
E noi ci proviamo: da soli e con il Vostro aiuto.
Il contributo fornito dall'Amico Enzo Lojacono è un OTTIMO esempio di Surface Feature che NON E' SPIEGABILE facendo uso dei soli "Strumenti Tradizionali" sopra menzionati, ed è per questo che noi lo abbiamo apprezzato e pubblicato.MareKromium     (8 voti)
|
|

NTM09-tn.jpgMars: a "Green & Blue" Planet...139 visitenessun commento     (8 voti)
|
|

SOL673-PIA03623-1.jpgSeminole Panorama in approx. true colors (1) - Sol 672-67357 visiteOriginal caption:"This view from Spirit's PanCam is assembled from frames acquired on Soles 672 and 673 (Nov. 23 and 24, 2005) from the Rover's position near an outcrop called Seminole.
The view is a Southward-looking portion of a larger panorama still being completed. This approximately true-color view is a composite of images shot through three different filters, admitting light of wavelengths 750-, 530- and 430 nanometers".     (8 voti)
|
|

The Rings-N00042087.jpgThe "G-Ring" and a "Dark Object" in the light...56 visiteOriginal caption:"N00042087.jpg was taken on October 24, 2005 and received on Earth October 25, 2005. The camera was pointing toward SATURN-G-RING at approximately 2.120.861 kilometers away and the image was taken using the IR2 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated".
Una simile immagine - un probabile photo-artifact, ma non si può esserne sicuri al 100% - l'avevamo già incontrata quando, diversi mesi fa, la Sonda Cassini si era avvicinata a Giapeto ed aveva effettuato due scatti che produssero un risultato visivo molto simile a questo. E Voi cosa dite? Stiamo guardando una Nave Spaziale Aliena che si "nasconde" nei raggi e nella luce di un Sole lontano - ma comunque brillante - oppure è solo un artefatto fotografico (una "distorsione" da sovraesposizione)?     (8 voti)
|
|

Io-Pele-PIA01112.jpgPele's deposits on Io61 visiteThe varied effects of Ionian volcanism can be seen in this false color infrared composite image of Io's Trailing Hemisphere. LR color data from Galileo's first orbit (June, 1996) have been combined with a HR clear filter picture taken on the third orbit (November, 1996) of the spacecraft around Jupiter. A diffuse ring of bright red material encircles Pele, the site of an ongoing, high velocity volcanic eruption. Pele's plume is nearly invisible, except in back-lit photographs, but its deposits indicate energetic ejection of sulfurous materials out to distances more than 600 Km from the central vent. Another bright red deposit lies adjacent to Marduk, also a currently active ediface. High temperature hot spots have been detected at both these locations, due to the eruption of molten material in lava flows or lava lakes. Bright red deposits on Io darken and disappear within years or decades of deposition, so the presence of bright red materials marks the sites of recent volcanism.     (8 voti)
|
|

Rhea-PIA07575.jpgTirawa Impact Basin on Rhea60 visiteThe giant Tirawa impact basin straddles the day and night boundary on Saturn's moon Rhea in this view from the Cassini spacecraft. The ancient basin is 5 Km deep in places, as measured in NASA Voyager images. The whole basin is about 360 Km across.
The prominent bright splotch to the southeast of Tirawa is ejecta from a fairly fresh crater. This view of Rhea (1.528 Km, such as about 949 miles across) reveals terrain slightly to the East of a similar Cassini view, released earlier (see Diversity of Impacts). The sunlit surface in this view is principally on the leading hemisphere of Rhea. North is up and rotated 13° to the left.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Aug. 13, 2005, at a distance of approx. 2 MKM (about 1,2 MMs) from Rhea and at a Sun-Rhea-spacecraft, or phase, angle of 50°. Resolution in the original image was 12 kilometers (7 miles) per pixel. The image has been contrast-enhanced and magnified by a factor of two to aid visibility.     (8 voti)
|
|
| 25332 immagini su 2111 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
1975 |  |
 |
 |
 |
|