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Piú votate - The Readers Show and Tell...
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Ma andiamo a vedere meglio nell'extra-detail mgnf...
1 commentiMareKromium55555
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A Sx, invece, due oggetti che definirei come segue: quello in alto sembra una specie di contenitore o un ingranaggio, ora vuoto o smembrato, che assomiglia al tassello di un puzzle. Più sotto, un altro oggetto curioso che, dopo una lunga - ma proprio lunga! - osservazione, mi sembra la testa di un robot (vista di profilo). Un rottame insomma, anzi: due rottami in totale!...".

Le immaginifiche interpretazioni di Ivana sono uno stimolo alla riflessione e l'osservazione di queste Surface Features costituisce una costante sfida alla nostra capacità di comprendere, di associare e di ricondurre - alla fine - rilievi ignoti ad oggetti noti. Che dire? Nulla di definitivo e di definitorio, come ovvio.
Secondo noi, in tutti e tre i casi, stiamo osservando delle Pseudo-Rocce. La prma (quella di Dx) ci ricorda, per tanti versi, il "Totem"; le altre due, effettivamente, potrebbero essere tanto dei rottami, quanto il prodotto di chiaro-scuri ed ombre ingannevoli.
Però...Però la presenza di aperture, su questi rilievi (la COSTANTE presenza di buchi e crepe) ci deve far pensare a qualcosa che è, nel contempo, molto più semplice dei "rottami" e molto più esotica dei "ruderi".

Che cosa? Lo avevamo già scritto e lo riscriviamo ancora: potrebbe trattarsi di "vie di accesso".
Vie di accesso ALLA Superficie e/o, capovolgendo l'approccio, via di accesso DALLA superficie ad un Marte "Sotterraneo" che, a dispetto del tranquillizzante positivismo e pragmatismo (un pò miope e cattedratico, ma fa nulla...) degli Scienziati di Scuola Classica, potrebbe essere tutt'altro che "morto"...

Sempre Complimenti ed un Grazie di Cuore ad Ivana Tognoloni perchè, con le sue estrapolazioni, ancora una volta ci ha spinto a (provare a) guardare verso una Realtà Aliena che, a nostro modesto parere, è ben lontana dall'essere accessibile (e comprensibile) agli uomini...E forse è meglio così. Per ora...
1 commentiMareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Remnants1.jpgRemnants (1 - by Carlo Contu)121 visiteLa voglia di cercare delle "Simmetrie" (e, con esse, dei Segni di Civilizzazione) è grande e la Superficie di Marte, effettivamente, è talmente bizzarra che questa voglia, spesso, viene adeguatamente ricompensata.

In questi due extreme-detail mgnf (ottenuti da frames MRO ed entrambi selezionati dall'ottimo Carlo Contu), abbiamo una serie di rilievi superficiali che, a ben osservare, potrebbero "suggerire" l'esistenza di queste "Simmetrie".

Città Fantasma? Rovine? Scavi? Oppure semplici Regioni Caotiche, caratterizzate da continue alternanze e sovrapposizioni di terreni aventi diverse matrici, con dune, pietraie ed outcrops?

Ogni ipotesi, al momento, è buona ed ognuno di noi, in base alla propria Sensibilità, Competenza ed Apertura Mentale, può cercare - motivandola - una risposta adeguata.
5 commentiMareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Remnants2.jpgRemnants (2 - by Carlo Contu)109 visiteLa distanza è grande, ma la sensazione che possa esistere una presenza (seppure ora profondamente degradata) di "geometrie razionali" esiste.

Un grande dettaglio anche questo ma, al pari del precedente, totalmente indefinibile.
1 commentiMareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Spirit-2P257305763EFFAY00P2578R7M1.jpgExtremely Unusual Rocks and Landforms (context frame - credits: Enzo Lojacono)141 visiteUn dettaglio apparentemente "innocuo" ecco che diventa un nuovo "puzzle" per Ricercatori Immaginifici: dall'occhio e dall'attenzione del nostro Amico Enzo Lojacono, un rilievo superficiale inusuale il quale accede ad una "forma del suolo" decisamente curiosa (come potrete meglio vedere ed apprezzare nei due detail mgnf che seguono).

Come dice il bravo Enzo:"...Lo strano gioco di luce o il sovrapporsi casuale di materiali, dopo che Spirit ci è passato sopra, danno un immagine che sembra mostrare i contorni di un volto con fattezze umanoidi e con orbite incavate e naso sporgente...".

Un'OTTIMA DESCRIZIONE e, come sempre, un OTTIMO SPUNTO per riflettere e precisare che, volendo, ogni rilievo superficiale (Marziano, Lunare, Terrestre etc.) può "trasformarsi" in una Singolarità o - addirittura - in un'Anomalìa di Superficie. Basta avere "occhi aperti" ed un pizzico di predisposizione.
Ed è questa circostanza che rende il nostro Lavoro affascinante e sempre nuovo (da un lato) ed ingrato - se non "letale"... - dall'altro.

Un abbraccio e Complimenti per la visione e lo spunto al bravissimo Enzo Lojacono!

MareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Spirit-MGNF02.jpgExtremely Unusual Rocks and Landforms (extra-detail mgnf; credits: Enzo Lojacono)143 visitenessun commentoMareKromium55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE004.jpgThe "True Colors" of Mars (5)595 visiteMa arriviamo nell'anno 1997: e che cosa accade? Accade che la sonda Pathfinder atterra sul suolo marziano nella regione di Ares Vallis. Iniziano quindi a giungere le prime immagini della superficie, sia in bianco e nero (al Pubblico) e sia, ovviamente, a colori (per lo più per gli Addetti ai Lavori).
Correggiamoci: anche al Pubblico sono state mostrate un certo numero di frames a colori. (Per intenderci, con il termine " Pubblico" ci riferiamo a tutti coloro che non sono "Scienziati e/o Ricercatori NASA e/od ESA").
Se visitiamo il sito NASA dove "giacciono" tutte le immagini riprese da Pathfinder, non facciamo altro che visionare la documentazione resa accessibile, molto cortesemente, dalla NASA verso "il Pubblico" e cioè…Verso "tutti gli altri" (il Resto del Mondo…).
A parte questa divagazione, la sostanza della questione era/è che i colori di Marte sono cambiati!
55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-PIA09090-1.jpgThe "Flange" (context frame - by Enzo Lojacono)162 visiteQuesto dettaglio, individuato e proposto dal nostro sempre più bravo ed attento Amico, Enzo Lojacono, ci mostra qualcosa che, provocazioni a parte, non può non suscitare interesse e meraviglia negli Osservatori.

Guardate bene il dettaglio estrapolato e magnificato dal Sig. Lojacono (qui e nell'extra-detail mgnf che segue): è vero, se lo si osserva con attenzione, esso ci ricorda una componente meccanica che noi, qui, sulla Terra, chiamiamo "flangia".
Ed infatti, l'aver battezzato la Singolarità Superficiale come "flangia" ci è parso più che appropriato!
Ma il punto, come Voi sapete bene, non è solo (e non è tanto) il "ricondurre figure ignote e/od inesplicabili - o semplicemente non spiegabili facendo ricorso alla nostra Logica ed alle nostre conoscenze - a profili noti e spiagabili" (ossìa il lavoro che - più o meno... - fanno gli Eso-Archeologi/Archeografi di oggi).

NO.

Il punto è che ALCUNE SURFACE FEATURES che abbiamo individuato sulla superficie di Marte (e non solo!...) NON SONO, a nostro avviso, spiegabili facendo ricorso solamente a processi Geologici e/od Atmosferici.

Quello che la provocazione del nostro Amico Enzo Lojacono ci dice (rectius: suggerisce) è tutto qui.

Certo, qualcuno - dato che noi ci poniamo domande "imbarazzanti" - ci bollerà subito come Visionari (nel senso di persone che non vedono bene e/o che soffrono di allucinazioni) o come Complottisti (e cioè quelli che, all'individuazione di ogni Anomalìa/Singolarità di Superficie non spiegabile e/o non agevolmente spiegabile, dicono che tutta la Missione in esame è un fake), ma la Verità è un'altra ed i nostri Amici Lettori la conoscono.

Qual'è? La Verità, a nostro avviso, è che non tutto quello che vediamo è sempre spiegabile usando la Scienza e la Logica Umana.
Non tutto è spiegabile facendo solo e sempre ricorso a causali quali i cosiddetti "processi geologici" (fatti, ad es., di erosioni, corrosioni, stratificazioni, depositi etc.) ed il "weathering" (e cioè l'azione degli Agenti Atmosferici). Non tutto è solo e sempre spiegabile razionalmente PUNTO!

Questo è il senso dei nostri dubbi e delle nostre provocazioni: un invito a (provare almeno a) considerare l'inconsiderabile. "To think outside the Box", dicono i nostri Amici e Colleghi Americani.
E noi ci proviamo: da soli e con il Vostro aiuto.

Il contributo fornito dall'Amico Enzo Lojacono è un OTTIMO esempio di Surface Feature che NON E' SPIEGABILE facendo uso dei soli "Strumenti Tradizionali" sopra menzionati, ed è per questo che noi lo abbiamo apprezzato e pubblicato.
MareKromium55555
(8 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE006.jpgThe "True Colors" of Mars (6)513 visiteGrazie alle migliori tecnologie impiegate nella realizzazione delle telecamere di bordo, ora apparivano tonalità più vive. Il suolo era, sì, ancora sul rosso, ma un rosso diverso; ora si vedevano anche terreni bruno-giallastri, massi chiari e, in aggiunta naturalmente alle classiche foto dai colori rossicci, emergevano particolari nuovi, diversi forse dalle aspettative.
E poi il cielo: esso non era più soltanto rosso, ma rosa, giallastro, marroncino, rosato con parvenza di azzurro....Insomma la missione Pathfinder fu nel complesso un vero successo!
Un successo tale che Marte si trasformò quasi in un personaggio da carnevale, vestito di mille colori e dalle ambigue fattezze. Sarebbe interessante poter interrogare un chimico, un geologo e un meteorologo mostrandogli qualche frame a colori (e in b/n) e quindi domandargli "quale sommaria idea potrebbero offrire queste tipologie di immagini", "che valore scientifico racchiudono" e "in che modo questi variopinti paesaggi migliorano la comprensione del pianeta".
Probabilmente la risposta non è difficile da intuire.
55555
(8 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE002.jpgThe "True Colors" of Mars (3)685 visiteChi ricorda il film "Total Recall" (titolo italiano Atto di forza)?
Probabilmente in quella pellicola – senz’altro memorabile – c’è stato uno dei migliori tentativi di interpretazione dell'aspetto di Marte. Allora – eravamo nel 1991 – ci si basava ancora su alcune immagini (peraltro molto pubblicizzate nei testi di divulgazione nonché in quelli scolastici) delle Sonde Viking e sulle nozioni di moda in quel periodo: Pianeta Rosso e perciò… suolo rosso, cielo rosso profondo etc.
Si noti, infatti, che durante i passaggi della pellicola in cui si poteva osservare la superficie marziana, in essa era sempre ben visibile questo colore dominante: il rosso! Il suolo era molto cupo e il cielo splendeva di un rosso che sfumava – in alto – verso toni sempre più scuri.
Sorge dunque una domanda: come si spiega tutto questo?
55555
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-055-Isolamento anomalia2.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (7) - from Sol 44271 visiteSecondo alcuni paleontologi (ringrazio Marco “Normanno” di http://www.paleofox.com) si potrebbe trattare di uno “pseudofossile” ossìa di una roccia modellata che può trarre in inganno.
E' comunque evidente che ognuno di noi può avere delle convinzioni nonostante quanto detto da specialisti del settore.
Io avverto che qualcosa non mi convince fino in fondo: ricordiamoci che stiamo parlando di Marte e non della Terra e che quindi una risposta definitiva - al 100% - non la si può ancora dare.
L'unico modo per scoprire la Verità...è andare lì!
Lo sviluppo della Vita su Marte, infatti - laddove essa ci sia effettivamente stata - deve aver verosimilmente seguito vie diverse dalle vie terrestri, con tutto ciò che ne consegue.

In questi links è possibile vedere l’Anomalìa in questione in due differenti frames:
http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/all/2/p/044/2P130277904EFF0800P2410R1M1.JPG
http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/all/2/p/044/2P130277928EFF0800P2410L7M1.JPG

Da notare che, in questi due frames, non è presente la linea di “stop rendering”.

Concludendo, più guardo queste immagini e più sono convinto che non si tratta di una “roccia modellata”.

Un azzardo finale? Nel punto dove le immagini sono state ottenute, probabilmente, in un tempo remoto esisteva un mare e quindi l’Anomalìa potrebbe anche rappresentare una sorta di “esoscheletro”: forse il residuo fossile di una creatura acquatica. Un residuo talmente resistente da essersi conservato fino ad oggi.

Ma da quanto tempo il Mare di Gusev Crater – ammesso che esistesse realmente – si sarebbe prosciugato?
E da quanto tempo quel che resta della “Creatura” giace in quel punto dove la vediamo oggi?...
55555
(13 voti)
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Che dire? Il dettaglio è assai intrigante e, senza dubbio, merita un'analisi ed una riflessione adeguata; non sembra (SEMBRA!) trattarsi, infatti, di un qualcosa di "naturale" - nel senso canonico del termine -; tuttavia, e Voi questo lo sapete bene, la nostra (umana) tendenza in virtù della quale si tende ad associare, prima visivamente e poi logicamente, dei rilievi ignoti a dei rilievi noti (si dice che "ci si muove induttivamente, da forme ignote verso forme note) ci ha sovente tratti in inganno.

La "morale"? Noi Vi proponiamo il dettaglio, ma NON POSSIAMO dirVi "che cos'è". Per ora nessuno Vi potrà mai dire con CERTEZZA che cosa un oggetto/rilievo anomalo/singolare "è" effettivamente.
E chiunque lo facesse, agirebbe in malafede (dato che costui sa BENE di non poter dare certezza alcuna su quello che, in immagini spesso sfuocate e poco definite, sembra vedersi...).
Tutto qui.

Complimenti a Roberto, sempre un attento osservatore: complimenti comunque e di Cuore!
2 commentiMareKromium55555
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