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| Piú votate - The Readers Show and Tell... |

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Nell'inset magnificato, quello che sembra un volto, o una sorta di maschera (funeraria), che affiora dalle sabbie di Gusev e rivolge gli occhi verso il Cielo.
Il "volto", a nostro avviso, non è quello tipico di un essere umano quanto, piuttosto, quello di una creatura umanoide: leggermente ovale, con occhi distanti ed affilati ed il naso lungo. Non ne distinguiamo la "bocca".
Si tratta, a nostro parere, di un caso di pareidolia. Un caso interessante, ben suggerito da Ivana e che ci deve aiutare a ricordare, ancora una volta, che la Ricerca di ciò che un oggetto (o un corpo) è o può essere, è una Ricerca lunghissima ed assai complicata (a differenza della ricerca di ciò che un oggetto - o un corpo - SEMBRA, che di regola è istintiva e, dunque, piuttosto agevole).
Un GRAZIE di Cuore ad Ivana Tognoloni per il tempo che ci dedica e per i suoi spunti che, come potete vedere, sono sempre e comunque interessanti e meritevoli di attenzione.MareKromium     (3 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-PHOE-SOL001-lg_437_from_ivana.jpgUnusual Surface Features near Phoenix (by Ivana Tognoloni)149 visiteUn eccellente Lavoro di osservazione ed analisi, realizzato dalla nostra Cara Amica, Sig.ra Ivana Tognoloni.
Abbiamo osservato, con la necessaria cura, tutti i dettagli da Lei evidenziati e, alla fine, qualche dubbio è rimasto e alcune risposte sono arrivate...Eccole:
1) "sembra un guscio" ---> si. Per giunta rotto. Profilo indefinibile, probabilmente - un tempo - era una roccia unica (tipo geode)
2) "sembra una farfalla" ---> effetto ottico
3) "strane ombre" ---> si: sono ombre
4) "pseudo fiore" ---> profilo indefinibile
5) "star" ---> è vero: assomiglia ad una stella marina, un pò afflosciata. Diciamo un rilievo "intrigante"
6) "manufatto" ---> profilo indefinibile
Molto verosimile (e stranissimo) lo pseudo-teschio - dettaglio situato in posizione centrale; effettivamente si notano altri rilievi strani, tipo gusci.
Nota: che cosa significa "profilo indefinibile"? Significa che si tratta di un rilievo il quale, a causa della definizione del frame, o delle ombre che lo caratterizzano, o delle sue peculiari fattezze, in fondo potrebbe essere qualsiasi cosa (ma ATTENZIONE: l'esperienza ci dice che, nel 99,99% dei casi i rilievi/profili indefinibili si risolvono in niente) e che, a seconda di chi lo osserva, si "rivela" come "dettaglio potenzialmente anomalo".
Voi che ne pensate? Grandi Complimenti ad Ivana e...Alla Proxima!MareKromium     (3 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-TheSpiral.jpgThe Spiral (by Carlo Contu)111 visiteIstintivamente, verrebbe da pensare ad una struttura artificiale ormai in rovina e simile, vista la forma e le caratterizzazioni interne, ad una sorta di "stadio" (o anche un'altra - ma stavolta più grande - "arena", con tanto di scalinate). In realtà, noi crediamo che questa curiosissima Surface Feature - localizzata nella Regione nota come "Abisso del Gange" - sia quel che resta di un cratere da impatto estremamente antico e soggetto da ere ad un weathering martellante (dall'acqua, al ghiaccio, al gran secco con venti carichi di polveri e sabbie, violentissimi e distruttivi).
Le "scalinate" (diremmo "a chiocciola") che si intravedono un pò ovunque (e soprattutto sulla porzione Nord del rilievo) dovrebbero essere delle grandi dune "compattate e pietrificate" (concettualmente affini ai Side-Winders di Meridiani, ma molto più grandi).
A Sud, osservando bene, si riescono anche a distinguere le bocche di alcuni canali di medie dimensioni, un tempo - forse - tributari di questo bacino d'impatto.MareKromium     (3 voti)
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La nostra opinione al riguardo è - purtroppo... - sostanzialmente "neutra", ma non c'è nulla da temere: questo approccio ("neutro", appunto) fa parte del mestiere di Ricercatore ed Anomaly Hunter.
In altre parole: se osservate bene i dettagli evidenziati, Vi accorgerete subito che alcuni di essi sono, effettivamente, alquanto bizzarri (tipo il "Serpente" - Snake - e la "Lucertola" - Lizard), ma la loro spiegazione è comunque individuabile in giochi di luce ed in angoli di ripresa.
Altri dettagli (tipo l'"Ostrica" - Oyster) sono un'ovvia illusione ottica (quelle che sembrano valve aperte sono, in realtà due rocce che formano una "L" e che giacciono sul medesimo piano il quale, dall'angolo visuale di Opportunity, le fa assomigliare ad una "bocca aperta"); altri ancora, infine (i restanti rilievi evidenziati), sono oggettivamente indefinibili.
Lo scopo del nostro Lavoro è quello di suggerire ai Lettori (diciamo "suggerire" perchè, expressis verbis, non si può sempre spiegare tutto - abbiamo anche noi i nostri "segreti del Mestiere"...) i principali elementi da considerare in sede di analisi dei frames; le maggiori "sviste" nelle quali si può incorrere e, last but not least, i più frequenti errori interpretativi nei quali ci si può imbattere (magari per eccesso di entusiasmo, o per fretta, per errori di valutazioni et sim.).
Nel frame propostoci dal sempre bravo Carlo Contu, abbiamo un pò di tutto: i profili bizzarri, i giochi di luce, le prospettive ingannevoli e - ovviamente - i rilievi indefinibili.
Dire con assoluta certezza "che cosa stiamo guardando" è, come ovvio, un'opera impossibile (che lasciamo agli "Eso-Archeografi", in quanto indubitabili Maestri del "Marketing Spaziale"...); ma dire con una "ragionevole" certezza "che cosa NON stiamo guardando", a noi sembra un'opera onesta e fattibile, che portiamo a termine - spesso - con una certa soddisfazione.
Un suggerimento (per Tutti gli Amici "Anomaly Hunters"): NON cercate sempre la "cattedrale sepolta"...Provate ad individuare - credeteci: è un compito MOLTO più ragionevole e fattibile, visti i mezzi che ci ritroviamo... - il "mattone".
Cercare la "cattedrale" è un Lavoro che - prendeteci sempre in parola - finirà con l'esaurire (vanamente!) le Vostre Risorse; ma se Vi mettete a cercare il "mattone", forse - un giorno - potrete dire, insieme a noi - di aver concorso a Costruire la Storia!...
Un caro saluto e Grandi Complimenti per lo sforzo e lo spunto all'Amico Carlo Contu!MareKromium     (3 voti)
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Levitazione? Dicemmo ironicamente. Beh, la risposta non ci è ancora possibile darla, ma grazie a questo contributo del nostro Caro e Vecchio Amico, nonchè Ricercatore Esterno Senior, Lorenzo Leone, forse qualcosa in più riusciamo anche a capirla e qualche elemento di valutazione in più può essere fornito a tutti.
Allora: le ruote del Rover sono indubitabilmente ferme, ma nella Cerchiatura Gialla che vedete all'interno del vano libero (vuoto) della ruota anteriore Dx di Spirit, qualcosa c'è e si "muove".
Mistero nel Mistero, dunque: il Rover si muove, le sue ruote sono ferme e c'è qualcosa dentro una di esse che "balla"...
La soluzione, come detto e come Voi tutti sapete bene, non possiamo darla ma, forse, il dettaglio che ha individuato il Bravo Lorenzo Leone ci dice una cosa FONDAMENTALE: e cioè che il Rover si sta davvero muovendo e che quanto si vede nel GIF-Movie non è frutto di un errore di montaggio dei frames!
Il Rover si muove, e qualcosa - un sassolino? Un grumo di fango? Ciottoli? etc. -, posizionato nel vano libero che caratterizza il lato interno della sua ruota Dx si muove con esso.
Conclusioni: le annotazioni di Lorenzo Leone sono oggettivi, visibili (basta fare un pò di attenzione) e pertinenti. Ma...se per la ruota anteriore Dx di spirit possiamo sempre trovare la giustificazione che essa funzionava (e funziona) male - di fatto è bloccata da tempo -, per l'immobilità della ruota Sx, nonostante il fatto che il Rover sta "marciando", che giustificazione possiamo mai trovare?
Pensiamoci sopra ancora un pò...E complimenti, di Cuore, a Lorenzo Leone!MareKromium     (3 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg...Maybe the "Martian Bunny"?!? - Sol 60 (credits: Carlo Contu)277 visiteCome abbiamo già scritto più volte (e non per piaggeria, ma per semplice onestà), il contributo che riceviamo dai nostri Lettori ed Amici più attenti e dedicati è prezioso. Lo è perchè, oltre a dimostrare che chi legge è poi capace, a sua volta, di ripercorrere i passi che caratterizzano il percorso dell'Anomaly Hunter, e lo è perchè l'intervento dei Lettori costituisce la "prova" che almeno uno dei Fini Istituzionali di Lunar Explorer Italia è stato conseguito.
Quale?
Quello di creare una Associazione che agisse, in un certo senso, non solo come un'Entità di Ricerca e Divulgazione, ma anche come una "piccola Tribuna sul Mondo delle Scienze di Confine". Una Tribuna alla quale ognuno di noi può affacciarsi ed esprimere il suo pensiero, le sue idee, le sue scoperte, se e quando ci sono.
Lunar Explorer Italia concede spazio a tutti, a condizione che la Materia chiamata in causa sia congrua con quanto viene trattato sulle nostre pagine e che colui che si esprime usi arguzia, intelligenza, passione e, più di tutto, educazione.
E' per questo che la Rubrica "Readers Show and Tell" è nata.
Quest'oggi, come già altre volte è accaduto, abbiamo il nostro Caro Amico, Carlo Contu, che ci ha "suggerito" di fare un grande passo all'indietro, sino ai primi Soles del MER Opportunity, e di investigare su quel dettaglio presente a centro frame, di color bianco-grigio, ben evidenziato nel detail-mgnf prodotto dal Sig. Contu.
Di che si tratterà mai?
Ebbene, secondo noi, si tratta di un frammento degli air-bags che hanno protetto, durante la fase di rough-landing (atterraggio ruvido) della Sonda, le meccaniche del Rover. Un frammento di qualcosa che è man-made e non è certamente indigeno di Marte.
Ma c'è di più. Come lo stesso Sig. Contu ha evidenziato, una leggera striatura scusa caratterizza il versante del rilievo che si trova alla Dx dell'Osservatore. Che cosa sarà mai quella "striatura"?
Probabilmente - almeno a parere di chi scrive - si tratta dell'evidenza che il corpo indagato è un "corpo mobile", spinto dal vento, e che il movimento del medesimo sulla Superficie del Crater Eagle, ha prodotto quello che tecnicamente viene chiamato "disturbo" (pensate al "disturbed terrain", ossìa il terreno Marziano interessato da attività meccaniche prodotte dal Rover stesso, o dalle sue componenti, o, come in questo caso, da un frammento di airbag, ma NON da elementi naturali - tipo le azioni eoliche, notoriamente creatrici, allorchè valutate su piccola scala, di quei rilievi superficiali noti come "Wind-Tails").
E non è tutto!
Il dettaglio in oggetto potrebbe addirittura essere, in una diversa configurazione visiva (dovuta sia al suo "muoversi" sulla superficie, sia al cambio di angolo di ripresa), il famoso "Martian Bunny", scoperto dal Prof. Hoagland durante il Sol n. 4 di Opportunity, e quindi ripreso con precisione e cura in un piccolo Studio/Contributo da noi pubblicato e curato dal sempre Caro Amico "Old Grey", alias Fabio Italiano (che salutiamo), in un'altra Sezione del Sito.
Tutto finito? No. Abbiamo ancora un "mistero" da risolvere: come mai questo frame, che risulta essere relativo al Sol 60 di Opportunity ci mostra dettagli interni del Cratere Eagle, quando il Cratere Eagle stesso venne lasciato dal Rover durante il Sol 57? Ebbene, abbiamo provato a riflettere e, alla fine, ci siamo ricordati del procedimento di fotografia, storage dell'immagine ed invìo della medesima a Terra adottato dai Mars Exploration Rovers.
Questo procedimento, come può risultare intuitivamente, poggia sul fatto che NON TUTTE le immagini riprese dai Rover durante un certo Sol "x", vengono poi inviate a Terra durante il medesimo Sol "x".
La "finestra" di trasmissione delle immagini, infatti, non è sempre aperta, anzi (ricordateVi che essa è funzione NON SOLO del quantum di energia disponibile da parte del Rover per svolgere le sue funzioni, ma anche dalla posizione delle Sonde che fanno da trasponders per i dati da esso inviati)!
Una possibile - e logica, nonchè razionale - risposta al quesito che ci eravamo posti può quindi essere questa: è stato rubricato come frame di Sol 60, un frame - di fatto - più vecchio di qualche Soles, ma rimasto in storage nella memoria di Opportunity per un pò di tempo, e quindi inviato a Terra in ritardo.
Un frame, intendiamo dire, scattato durante il Sol - ad esempio - "55", ma poi tenuto in memoria e quindi inviato a Terra (e ricevuto a Pasadena) 5 giorni dopo il suo "effettivo ottenimento".
Come avverrà la rubricazione di questo Sol "ritardatario"?
Interpretazioni. Secondo alcuni, infatti, la data del Sol corrisponde alla data di "scatto" della fotografia; secondo altri, invece, la data del Sol è la data di ricevimento a Terra del frame.
Che dire? Se Opportunity ha effettivamente lasciato il Cratere Eagle durante il Sol 57 - come ci dimostrano molti frames -, allora è ovvio che il criterio di archiviazione dei frames è quello che usa la loro data di ricevimento a Terra come parametro scriminante di rubricazione negli archivi NASA/MER.
Se invece vogliamo ritenere che il criterio di archiviazione dei frames sia quello che usa/considera la loro data di scatto, allora abbiamo solo tre possibilità per venire a capo della questione:
1) E' stato commesso un errore di rubricazione da parte della NASA;
2) Opportuniy è uscito dal Cratere Eagle, effettivamente, durante il Sol 57, ma poi è tornato sui suoi passi ed ha scattato qualche altro frame che ritraeva le sue "orme" ed il suo "nest";
3) Abbiamo capito male noi tutta la questione...
Ed ora, ringraziando di Cuore Carlo Contu, Vi lasciamo optare per l'ipotesi che riterrete più "azzeccata"!...MareKromium     (3 voti)
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Noi siamo/saremmo anche d'accordo... Ma circa la "forma" del boulder... Beh, ridiamoci sopra tutti assieme!
Com'è Marte? "Hard"! Altro che storie...MareKromium     (3 voti)
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In questo caso, si direbbe che la risposta giace in quello che si vede: una (pseudo)roccia cava la quale si è fratturata. Se, infatti, proverete (digitalmente) ad unire le due porzioni del rilievo ambiguo che giacciono al suolo, Vi accorgerete subito che esse (sia pure con una leggera approssimazione) combaciano.
Dunque stiamo guardando qualcosa che, un tempo, era un pezzo unico.
L'interno del rilievo - ed anche questo particolare lo potete individuare e studiare operando digitalmente sul frame - PARE essere vuoto (come un vecchio tronco cavo - e fossilizzato - che giace a terra) e quindi l'ipotesi che quanto ripreso sia un semplice "boulder"...si sgonfia.
Ora, escluso L'impossibile, quel che resta - citando Conan Doyle... - "sebbene improbabile, deve essere la Verità".
E la Verità è che, SE quanto osservato è effettivamente una roccia, allora si tratta di una roccia totalmente sui generis.
Il resto è speculazione.
Un GRANDE Complimento a Marco Faccin!MareKromium     (3 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-TheMartianTurtle.jpgThe "Little Turtle" (by Roberto Tremolada)137 visiteCome già scrivevamo e dicevamo a proposito di altri rilievi superficiali individuati da alcuni dei nostri Cari Amici, anche questo dettaglio - sottopostoci dal nostro Artista dello Spazio, Roberto Tremolada - si presta ad illazioni, speculazioni e supposizioni.
Che cosa stiamo guardando?
Sicuramente - anche se la definizione dell'immagine non è affatto buona - stiamo osservando qualcosa di MOLTO interessante, poichè in questo singolo frame (come in altre "n" versioni del medesimo scorcio di superficie) abbiamo/troviamo svariati elementi di riflessione.
Abbiamo una roccia con "foro rettangolare"; abbiamo "The Shell named Ginny" e, come il bravo Roberto ci scrive, troviamo anche una roccia che ricorda, a causa delle sue bizzarre fattezze, una "Tartaruga" che, con il collo sollevato, ci osserva interrogativamente...
Il punto - lo sapete, ormai, MOLTO bene - è solo uno e quindi noi ci limitiamo a ribadire un solo e semplice concetto: Marte è (effettivamente) "strano".
La configurazione esteriore di un numero impressionante di Rocce Marziane ci lascia senza parole ed a bocca aperta: questa roccia è solo "one of the many".
Casualità pura? Assenza di "agenti atmosferici" significativi? Fantasia eccessiva oppure - chissà... - antichi Fossili e/o attuali Forme Vitali Indigene?
Non c'è limite alla Fantasia e non c'è limite alla nostra e Vostra Voglia e Capacità di cercare: noi, tutte le volte in cui siamo chiamati ad esprimerci da Amici come Roberto, Carlo, Enzo e tanti altri (che non ci scrivono più da tempo - peccato...) possiamo solo dire una cosa: una "stranezza" è normale.
Anche due sono normali.
Tre sono un fatto curioso.
Quattro sono un fatto intrigante.
Cinque, sei, sette etc. ad infinitum...Beh, allora NON SONO più "stranezze"...
Forse si tratta di qualche altra cosa, per la cui corretta (e DEFINITIVA) visione ed interpretazione è (probabilmente) ancora troppo presto. Per noi. Non siamo ancora pronti a "vedere" e "capire" bene.
E comunque, se ci permettete un consiglio "friendly" (che Vi diamo dopo aver letto - quà e là sulla Rete - articoli di Scienziati, Ricercatori ed Investigatori dello Spazio che si ritrovano SEMPRE con la Verità fra le mani... -) se volete essere UMANI e CREDIBILI...DUBITATE SEMPRE!
...O no?!?MareKromium     (3 voti)
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In pratica ho isolato i due elementi e ruotandoli li ho accostati come immaginavo di vedere l'oggetto.
Il risultato mi sembra interessante ... anche se la nostra logica probabilmente non ci consente di vedere al di là dei nostri modelli terreni e quindi ogni forma di natura extra potrebbe essere qualcosa di assolutamente inimmaginabile... però.........".
Una eccellente riflessione, qualche che sia la Vostra opinione istintuale riguardo a quanto mostrato dal frame in questione. Ed ora andiamo a vedere il super-dettaglio... MareKromium     (3 voti)
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In realtà, con questi due quadri, si possono vedere - e diremmo molto bene - sia le affinità esistenti tra un frame e l'altro per quanto attiene il rilievo anomalo, sia le differenze.
Ed è proprio dalla circostanza per cui "affinità" e "differenze", in queste due riprese, si uniscono e si fondono senza permettere una chiara (e definitiva) visione del "topo" che il suo mistero, in fondo, è rimasto tale.
Ma, se ci consentite un suggerimento, noi Vi diremmo di non concentrarVi troppo sul quesito "Topo o NON Topo", poichè esso è un quesito al quale non si può rispondere in maniera inequivocabile e definitiva. La domanda "vera", come ci è stato suggerito anche da qualche Lettore, è solo questa:" Ammesso che uno di questi due frame (o anche entrambi) sia stato ritoccato, perchè ciò è stato fatto?"
Il che significa, in fondo, anche questo:"Tra i due frames - che abbiamo battezzato phase 1 e phase 2 - qual'è il "più vero"? Qual'è quello che ci mostra "più realtà" e "meno alterazioni digitali"? Ecco: forse il quesito chiave, per la vicenda del Topo Marziano - come di tantissime altre Anomalìe (vere o presunte) - è proprio questo.
Un caro saluto e complimenti al bravissimo Sig. Roberto Tremolada per questo nuovo spunto il quale, unito ad altri di prossima pubblicazione, non mancherà di sollevare discussioni e (legittimi) interrogativi.MareKromium     (3 voti)
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