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| Piú votate - The Readers Show and Tell... |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE014.jpgThe "True Colors" of Mars (13)310 visiteNon quadra poiché, se l'atmosfera marziana fosse davvero così sottile e tenue come ci è stato insegnato a credere, il vento – per forte che possa essere – non riuscirebbe neppure a far “ballare” un pallone abbandonato al suolo.
Figuriamoci un astronauta!...
E allora ci domandiamo – finzione cinematografica a parte – che tipo di “consulenza” la NASA abbia fornito… Insomma: sarà davvero così tenue l'atmosfera di questo pianeta? Avete ben osservato le immagini dove si vede il cielo diurno? Avete notato come è chiaro, brillante e, verso l'alto, non è abbastanza scuro da consentire la visione delle stelle di giorno? Avete notato anche la foschia che ammanta tutto il paesaggio Marziano? E sarebbero queste le condizioni di un mondo a pressione media di 7 millibar?
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE013.jpgThe "True Colors" of Mars (12)363 visiteE allora? Che cosa significa tutto questo? Forse che tutto ciò che riguarda Marte è fasullo? No, noi riteniamo di no.
Alcuni frames crediamo che siano effettivamente in "almost true colors". Ed è grazie a questi frames che abbiamo potuto tentare un delicato trattamento digitale allo scopo di rimuovere il famigerato "filtro rosso" (di fondo) e quindi offrire agli Appassionati una visione di come dovrebbe essere in realtà il paesaggio inquadrato nei tanti frames.
Ma vogliamo appellarci ancora una volta al cinema fantascientifico. Chi ha avuto modo di vedere "Mission to Mars" avrà certo notato il cambiamento nel modo di interpretare l'aspetto di Marte! Il paesaggio ora è molto più luminoso, più "terrestre" e il cielo…è come il nostro, sebbene visto attraverso un filtro rosso/arancione! Ma veniamo ad un altro punto critico: ricordate, verso la fine del film, la tempesta di vento che trascina con forza gli astronauti? Era un’interpretazione autentica circa la effettiva portata delle tempeste su Marte? Tenete presente che la National Aeronautics and Space Administration (NASA) è stata consulente per quel film ma…qualcosa non quadra!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE011.jpgThe "True Colors" of Mars (11)310 visiteForse,avranno pensato in tanti, dato che ora disponiamo di tecnologie sofisticate ed evolute, il problema dei "true colors" verrà risolto e così, finalmente, conosceremo la Verità…Macchè, non è cambiato proprio nulla! Basta consultare l'archivio on line di NASA, JPL e MSSS per ammirare, con comprensibile amarezza, che lo scenario non è cambiato ed è fatto di innumerevoli e patetiche – spesso –,immagini in bianco e nero. Credeteci, e lo diciamo con dispiacere, tutto questo materiale non dice niente di davvero interessante anzi: alimenta dubbi ed incertezze (e se quello che vediamo e che dovrebbe rappresentare Marte fosse stato costruito ad Hollywood?!?
E che dire delle immagini a colori? Stessa minestra. Ancora una volta troviamo immagini confuse ed incoerenti dove ora il cielo è rosa, poi rosso, poi arancione, marrone, giallastro e azzurro (?!?); il suolo è talvolta a "tinta-unica" ed altre volte è “variegato”. E la situazione non migliora né con i foto-mosaici, né con le immagini ottenute in “almost true colors”.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-HandWriters.jpgMartian "Sandy Paintings"159 visiteDall'occhio e dalla simpatica arguzia del Dr Faccin, ecco un (ennesimo) esempio di come, se si vuole (e, talvolta, anche se NON si vuole...), guardando una immagine orbitale si può vedere qualsiasi cosa...
In questo caso, che cosa stiamo guardando?
Un profilo umanoide?
La rappresentazione di una "Divinità Alata"?
Una lettera?
E che dire dell'equivalente "sabbioso" di una pittura rupestre?
O forse stiamo solo osservando un dettaglio superficiale al quale solo i nostri occhi e la nostra mente, uniti dalla umanissima capacità di compiere associazioni, sono stati capaci di attribuire un significato "superiore" e "trascendente"?
Scritture e Pitture Marziane? No grazie...MareKromium     (7 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Apollo 12 AS 12-46-6822 HR.jpgAS 12-46-6822 - The closer you look, the more you see: some sort of a "Milestone"?409 visiteChe cosa c'è sulla sommità del Lunar Mound più famoso delle Missioni Apollo?
Si tratta di una formazione geologica naturale al 100%? Si tratta di un qualcosa di "piantato" sul tumulo, per distinguerlo e farlo spiccare dal resto della superficie della Luna?
E' il "segno" di un qualcosa di "fatto-a-mano"?
Che cosa stiamo guardando? (e la NASA, come potete leggere Voi stessi, si guarda bene dall'esserci di aiuto...)
Caption NASA originale:"118:00:46 MT - Pete Conrad took this photograph from just south of the small mound which, as can be seen in Al's (Bean) magnetometer documentation photo AS12-47-6921, is north of the Central Station".     (7 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Apollo 12 AS 12-46-6801 HR.jpgAS 12-46-6801 - The closer you look, the more you see: the "Tin-Can"?375 visiteChe cosa vedete nella Cerchiatura Gialla? Una roccia dalla forma curiosa? O magari una lattina - o una bottiglia - dopo che sono passate attraverso il calore del fuoco?
O forse - e più probabilmente - un contenitore in plastica che gli Astronauti hanno "buttato via"? Già, ma chi è così poco furbo da fotografare la propria immondizia (ancorchè "lunare")?
E' un'illusione ottica, o meglio: è un oggetto senza alcuna importanza che assurge agli onori della cronaca a causa di un gioco di luci e d'ombre? O è la testimonianza (l'ennesima) di un qualcosa di NON Terrestre che già da tempo giaceva sulla Luna?
Che cosa stiamo guardando?
Caption NASA originale:"116:57:52 MT - Rightward of 6800. View to the North".     (7 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE010.jpgThe "True Colors" of Mars (10)359 visiteRiassumendo: non hanno tarato le telecamere o le hanno tarate male? Non hanno idea di quello che è l’aspetto – cromaticamente parlando – di Marte?
Forse intendono liquidare il problema rilasciando “al Pubblico” solo dei frames in b/w? Può essere, però noi non ci crediamo! Ed i conti non tornano....
Nella letteratura scientifica relativa alla divulgazione marziana, forse qualcuno ricorderà che, fino alla metà circa degli anni ‘90, Marte era effettivamente descritto come un mondo rosso, dal suolo rosso e dal cielo rosso.
Dopo la missione Pathfinder Marte divenne un pò meno rosso al suolo ed un po’ più rosa/celeste in cielo. E arriviamo finalmente al 2000 ed ai nostri giorni, allorchè le sonde Mars Global Surveyor, Mars Express, Mars Odissey, Spirit e Opportunity ci hanno letteralmente mandato un vero diluvio di frames marziani.
Ma lasciamo stare per ora i dettagli della superficie di Marte in generale e concentriamoci sui colori del paesaggio ripreso dalle diverse Sonde.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL1484-1P259935517EFF8922P2430R2M1.jpgThe "Martian Snail" & C. (by: Carlo Contu)174 visiteUna vasta molteplicità di profili curiosi e di rilievi singolari propri dell'inner rim di Victoria Crater, ci viene evidenziata dal nostro carissimo Amico, il Sig. Carlo Contu.
Che cosa stiamo guardando?
A nostro parere, il rilievo più intrigante (e meno spiegabile facendo ricorso ai "soliti" strumenti del Ricercatore - e cioè: ombre ingannevoli, artifacts derivanti da uno stretch eccessivo del frame, unusual - but natural - surface features etc.) è quello che il bravo Carlo battezza come "The Great Snail", la "Grande Lumaca". Effettivamente la forma di questa surface feature è tanto autoesplicativa nel nome, quanto ambigua nella definizione della sua possibile origine.
Noi, come Gruppo di Ricerca Pragmatico (e Moderato), riteniamo che si tratti, per la totalità dei dettagli evidenziati, di affascinanti giochi di luce (e d'ombra) e di "umanizzazioni" (con ciò intendendosi il tentativo operato dall'Osservatore di ricondurre "profili ignoti" a "profili noti" - o, almeno, a profili afferrabili dalla comune sensibilità visiva terrestre).
Certo è che anche la NASA ci mette del suo e "stimola" i dubbi allorchè - apparentemente senza una ragione ovvia - continua a riprendere (per giorni, e giorni, e giorni...etc.) SEMPRE il medesimo scorcio...
Che dire? Stiamo guardando un "fossile", una "creatura indigena", una "unusual surface feature" o, semplicemente, uno "scherzo della Vista"? Cari Amici: decidetelo Voi da soli.
Noi possiamo solo sottolineare ed apprezzare l'intento e l'acutezza visiva di Carlo; ma per dire "che cosa" stiamo davvero osservando...Lo sapete: dovremmo essere lì!
Un grande Saluto e Complimenti all'Amico Carlo Contu!MareKromium     (6 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL525-2P172971310ESFAC00P2588L6M1_ing.jpgPseudo Rocks: "Impossible Cut" and "Living Holes" (by Carlo Contu)180 visiteChe altro aggiungere? Complimenti a Carlo Contu: per l'occhio, la pazienza e la dedizione.
E la Ricerca continua...MareKromium     (6 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MetalFoot.jpgThe "Foot-like Artifact" (credits: Dr Marco Faccin)187 visiteUn rilievo superficiale curioso ed intrigante, ed una storia - vera - per riflettere.
Diamo la parola al Dr Faccin (al quale vanno, come sempre i nostri più sinceri complimenti) affinché possa raccontarci tutto…
"...Nel 1974, in Romania, circa 2 Km ad est di Aiud, un gruppo di operai al lavoro sulle sponde del fiume Mures trovarono 3 oggetti sepolti nella sabbia, in un fosso profondo circa 10 metri.
Due di questi reperti si rivelarono essere delle ossa di dinosauro risalenti ad un periodo fra il Miocene ed il medio Pleistocene.
Il terzo reperto, invece, si rivelò essere un blocco di metallo, molto simile alla testa di un grande martello.
Tale oggetto viene inviato, per uno studio, all'Istituto Archeologico di Cluj-Napoca e gli esami svolti su di esso evidenziarono che si trattava di un antichissimo manufatto, composto da una lega in metallo estremamente complessa.
Il reperto era (è) lungo 20,2 cm, largo 12,7 cm, alto 7 cm e presentava al centro un incavo circolare: insomma un "foro" del diametro di 4 cm.
Questo incavo, caratterizzato da una deformazione ovale nella sua porzione inferiore, aveva una forma tale da farci ragionevolmente supporre che esso, un tempo, avesse contenuto qualcosa (forse un’asta con una estremità sferica).
Due fori più piccoli, di diametro 1,7 cm e perpendicolari al primo, erano pure visibili sul fianco posteriore del reperto.
Lo studioso Gheorghita rilevò che la lega era composta da 12 diversi elementi, dei quali l'Alluminio era presente nella maggiore quantità (89%).
Ecco: Questo è un esempio di quelle cose impossibili che la "Scienza", spesso (ed ingiustamente, aggiungiamo noi) mette da parte.
Ora nei frames che ho montato in sequenza (ed ottenuti usando diversi filtri), abbiamo un oggetto che, a mio parere, è assolutamente estraneo come (apparente) composizione rispetto al contesto nel quale si trova.
Ho posto al centro, tra i frames ottenuti dal Rover Spirit, l'immagine del reperto trovato in Romania. Ho seguito l’Istinto, e l’Istinto mi ha detto di pensare e di pormi domande…”.
Esatto. E lo facciamo anche noi, invitandoVi a scrivere quello che pensate di tutto questo.
MareKromium     (6 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_13_AS_13-62-8905_-_ANOMALY.JPGSpace "Fire-Fly"?!? (from AS 13-62-8905)232 visiteUna nuova rielaborazione del Sig. de Vitis in relazione a quella che noi chiamammo, già qualche anno fa, come "Golden Anomaly". Si tratta di un oggetto reale o di un image-artifact? La realtà è che, elaborazioni alla mano, l'ipotesi esotica è da preferire; ma di che cosa esattamente si possa trattare...Onestamente non possiamo proprio dirlo.
Scherzosamente (e prendendo spunto da quanto scrittoci dal nostro Amico e Socio) potremmo anche equiparare questo OVNI ad una sorta di "insetto": una "lucciola" (firefly) dello Spazio.
Una "lucciola" che, ancora dopo tanti anni dal ritorno a casa dei Ragazzi dell'Apollo 13, splende senza rivelarsi nelle loro immagini e nella nostra immaginazione...MareKromium     (6 voti)
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6753 HR.jpgAS 12-46-6753 - The "Mistery Bar"390 visiteNon è solo l'oggetto che colpisce l'attenzione dell'Osservatore ma anche, se provate a prestarci attenzione, la totale incongruità fra la sagoma di questa "sbarra" (spazzatura "Made in USA", probabilmente?) e l'ombra che viene proiettata sulla superficie Lunare.
Certo: Voi potreste dire che l'ombra e la sua "linearità" sono anche funzione della configurazione della superficie.
Giusto.
Tuttavia una cosa è una deformazione dell'ombra dovuta al fatto che il suolo Lunare è accidentato ed un'altra, almeno a nostro parere, è l'esistenza di un'ombra la quale, nelle sue linee essenziali, è DEL TUTTO INCOERENTE rispetto all'oggetto che l'avrebbe dovuta generare (e che non ci sembra abbia, sul suo margine superiore, una sorta di "becco", come invece appare dalla porzione terminale superiore dell'ombra stessa).
Questo tipo di "deformazione", almeno per quanto ne sappiamo noi, NON dipende dalla conformazione del suolo, bensì dal corpo che proietta l'ombra e che, evidentemente, NON è quello che vediamo nella Cerchiatura.
E allora? E allora, con ogni probabilità, questo frame è stato manipolato in maniera radicale, sostituendo all'oggetto che proiettava l'ombra bizzarra che ora vediamo (forse un oggetto "alieno"...), questa specie di sbarra che noi abbiamo qualificato come "spazzatura" Lunare (ossìa come materiale lasciato dagli Astronauti).
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