| |

| Piú votate - The Readers Show and Tell... |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Whatisthis.jpgSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (8) - from Sol 442944 visiteE così, per chiudere - in via del tutto provvisoria, naturalmente - la querelle sollevata dell'Amico "OldGrey", Vi proponiamo un altro frame (elaborato dal Dr Feltri e sui cui contenuti ci intratterremo più diffusamente in altra sede) che, a ben guardare, rappresenta una nuova "surface feature" del tutto anomala e controvertibile.
Di che cosa si tratta in questo caso?
Diremmo che la risposta - come per l'Anomalìa di OldGrey - dipende dalla Scuola di Pensiero alla quale ci sentiamo più vicini: per alcuni si tratterà di un manufatto, per altri di una pseudo-roccia e per altri ancora di una forma di vita indigena o di un semplice sassetto dalla forma inusuale.
Chi ha ragione e chi ha torto? Irrilevante: sinchè che non andremo su Marte "a vedere", il problema della ragione o del torto, secondo noi, è e rimane uno pseudo-problema.
La domanda che, a nostro parere, rimane sempre aperta e che vale la pena di porsi è forse un'altra: quello che guardiamo, "per noi" (ognuno di noi!), "che cosa significa"?     (28 voti)
|
|

00-Evolving Crater.gifEvolving Crater1056 visiteLunar Explorer Italia, vista l'intensa e motivata partecipazione di tanti Lettori, ha deciso di aprire una nuova Sezione Maggiore la quale verrà dedicata ai loro Lavori. Si tratta di Opere Interpretative o Divulgative che, per impegno e completezza, ci è sembrato che meritassero di trovare uno spazio sulle nostre pagine.
Non siamo tutti quanti Scienziati e quindi non ci si deve attendere lavori di tipo "Universitario": questa Sezione è riservata, infatti, a quegli Appassionati e Studiosi della Materia - a qualsiasi titolo e livello - i quali hanno qualcosa da dire.
Lun-Ex-It, nelle sue premesse, era ed è anche una (piccola) Tribuna dalla quale chiunque si può affacciare e dire qualcosa.
E non servirà gridare poiché gli Amici di Lun-Ex-It non sono sordi.
Uno spazio ai Lettori lo avevamo già riservato, per il "Campo Artistico", nella Sezione Deep-Sky e l'iniziativa, statistiche alla mano, è stata un successo. Adesso i Lettori che non hanno paura di esprimersi potranno formulare “in chiaro” le loro idee sull’Universo che ci circonda.
Grazie di cuore, quindi, Buon Lavoro e Benvenuto a chiunque voglia raccontarci qualcosa delle proprie Ricerche e Convinzioni in ordine a questo infinito, affascinante e sempre più controverso Campo della nostra – imperfetta – Conoscenza (le immagini di supporto sono gradite).
     (21 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset.gifThe "True Colors" of Mars (21)305 visite"...problemi per guadagnare tempo, quella circostanza appare per quello che è e cioè una gigantesca "sola". Dalle foto HST e da quelle Mariner scampate al cover-up sappiamo invece che l'aspetto di Marte era molto più complesso ed inquietante del previsto e andava diffuso col contagocce, cosa che in effetti si fece.
I colori tornarono in ballo col Viking e me lo ricordo bene. Subito dopo il landing del 1976 vennero diffuse ai media delle immagini di Marte con un bel cielo blu ed un terreno molto "terrestre". Dopo 48 ore passate a rispondere al telefono ad Americani preoccupati, la NASA cominciò a tingere di rosso le foto e da allora non si è più fermata. Altra piccola considerazione: possibile che nessuno si sia accorto che di sabbia asciutta non ce n'è proprio? Dalle impronte dei Rovers si vede benissimo che la consistenza del suolo è simile a quella della sabbia pressata ghiacciata e, dato che oltre tutto i granuli sono anche magnetizzati, è ovvio che essi non si solleverebbero neanche con un argano..."     (16 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE029.jpgThe "True Colors" of Mars (19)327 visiteSe fossimo sulla Luna, a causa dell’assenza di atmosfera (e della diffusione ad essa connessa), il cielo apparirebbe nero e il Sole sarebbe bianco. Sulla Terra, invece, in conseguenza del Rayleigh scattering, parte della componente blu è rimossa dai raggi diretti del Sole che pertanto ci appare giallo. Questo effetto è amplificato al tramonto, quando il Sole è vicino all’orizzonte. I raggi solari diretti attraversano uno strato maggiore di atmosfera e vengono maggiormente impoveriti della componente blu. Il Sole, dunque, diventa sempre più rosso man mano che il tramonto procede.
Le immagini inviateci dalle sonde Viking nel 1977 e Pathfinder nel 1997 hanno mostrato che il cielo visto da Marte appare rosso. Questo è dovuto alla polvere ricca di ossido di ferro (che appare rosso), sollevata durante le bufere che si verificano di tanto in tanto sul pianeta rosso (come viene appunto soprannominato Marte). Il colore del cielo marziano dipende dunque dalle condizioni atmosferiche. Esso è blu in assenza di bufere recenti, ma risulta comunque più scuro di quello terrestre a causa della minore quantità di atmosfera.
     (15 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset2.gifThe "True Colors" of Mars (22)307 visite"...Tale circostanza, già verificata sulla Luna, troverebbe immediata conferma se qualcuno si prendesse la briga di leggere quello che, a denti stretti e tra le righe, viene riferito dalle fonti ufficiali ogni giorno.
Per esempio: giorni fa ho letto che qualche scienziato non capiva come mai le foto orbitali mostrassero delle dune spaziate esattamente come le dune terrestri, vista l'esiguità della pressione atmosferica marziana.
Ebbene, come si può prendere per buono il dato ufficiale sulla pressione, dato che proviene dalla stessa fonte che diffonde foto fasulle? E poi, le cosiddette dune, che la NASA ha recentemente ammesso essere intrise di ghiaccio d'acqua, una volta perforate mostrano all'interno una struttura fibrosa reticolare, quasi come se fosse una sorta di sistema linfatico.
Sarà perchè sono nato sul mare, ma so bene che calpestando la sabbia sul bagnasciuga non si alza una nube di talco..."     (14 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-054-Isolamento anomalia.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (6) - from Sol 44294 visiteHo cercato di fare 2 “isolamenti dell’Anomalìa dal resto dell'immagine e questo è il primo risultato.
Il contorno rispetta in maniera quasi perfetta quello che è il contorno dell’Anomalia e comprende le zone d’ombra nella parte che poggia sul terreno (ad esclusione della zona sinistra).
A mio parere questa zona non rispetta in maniera fedele quella che potrebbe essere la forma reale dell’Anomalia in quanto essa, come si vede, poggia su pietre e sabbia che ne mascherano i veri lineamenti.     (13 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE027.jpgThe "True Colors" of Mars (17)270 visiteEd ora, per chiudere, un articolo sui "possibili cieli azzurri di Marte" che ci è stato segnalato da Matteo Fagone e che, di fatto, supporta e chiude la sua interessante prolusione...
Perchè il cielo è blu ?
Annibale D'Ercole
Osservatorio Astronomico - Bologna
Non c’è dubbio che sia stato proprio il bel colore blu ad ispirare Manzoni nella descrizione, nei Promessi Sposi, di “… quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello, così splendido, così in pace”. Ad un fisico, tuttavia, il cielo pone riflessioni più prosaiche: perché il cielo è blu? E perché il Sole, al tramonto, appare rosso?
Com’è noto, la luce visibile di color bianco proveniente dal Sole è composta dalla sovrapposizione di onde elettromagnetiche di diverse lunghezza d’onda che variano dai 380 nm [1 nanometro (nm) = 1 milionesimo di millimetro] della radiazione che percepiamo come violetta, fino ai 720 nm della radiazione che ci appare rossa, passando per il blu, verde, giallo, arancio.
Una volta raggiunta la Terra, un raggio solare interagisce con l’atmosfera. Quest’ultima è composta per il 78% da azoto e per il 21 % da ossigeno. Sono anche presenti argon, acqua (in forma di vapore, goccioline e cristalli di ghiaccio) e particelle solide (polveri, ceneri dai vulcani e sale dal mare).
Gli effetti dell’interazione tra luce ed atmosfera dipendono dalla lunghezza d’onda della radiazione e dalle dimensioni degli oggetti su cui questa incide.
Le particelle di polvere e le goccioline d’acqua sono molto più grandi della lunghezza d’onda della luce visibile: in questo caso la luce viene riflessa in tutte le direzioni allo stesso modo, indipendentemente dalla propria lunghezza d’onda.
Le molecole di gas hanno dimensioni inferiori e la luce si comporta diversamente a seconda della sua lunghezza d’onda. La luce rossa ha una lunghezza d’onda maggiore e tende a “scavalcare” le particelle più piccole senza “vederle”; questa luce, dunque, interagisce molto debolmente con l’atmosfera e prosegue la sua propagazione rettilinea lungo la direzione iniziale. Al contrario, la luce blu ha una lunghezza d’onda inferiore e si “accorge” della presenza delle molecole da cui è infatti riflessa in tutte le direzioni (fu Einstein a dimostrare nel 1911, contrariamente a quanto si credeva in principio, che erano proprio le molecole, e non le polveri in sospensione, la causa della diffusione).
Questa diffusione differenziale dipendente dalla lunghezza d’onda è chiamata, in inglese, Rayleigh scattering (da Lord John Rayleigh, il fisico inglese che per primo la descrisse nella seconda metà dell’Ottocento).
Più precisamente, la quantità di luce diffusa è inversamente proporzionale alla quarta potenza della lunghezza d’onda. Ne consegue che la luce blu è diffusa più di quella rossa di un fattore (700/400)4 ~ 10.
     (13 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-050-2004221215640_bone.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (4) - from Sol 44392 visiteQualche considerazione: innanzitutto si vede che è presente una linea centrale verticale che “taglia” il frame (ergo l’Anomalia) in due tronconi. Ritengo che si tratti di una linea di cosiddetto "stop-rendering".
La parte sinistra dell'Anomalìa poggia sulla superficie come se si trovasse su di un treppiedi; al di sotto sembra che filtri della luce (questa parte dell'Anomalìa la considero come la "parte frontale" del presunto scheletro); manca la parte mandibolare (sempre che vi sia mai stata...).
Suppongo che un'analoga/simile configurazione esteriore dell'Anomalìa esista anche dalla parte opposta rispetto al nostro angolo visuale (e mi riferisco alla parte di Anomalìa che potrebbe rappresentare le "orbite" - o cavità oculari - di questa "creatura").
Ma prendiamo in considerazione la parte sinistra dell'Anomalìa.     (12 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE001.jpgThe "True Colors" of Mars (2)627 visite QUALI SONO I VERI COLORI DI MARTE?
di Matteo Fagone di www.pianetamarte.net, per Lunar Explorer Italia
Lontano qualche centinaio di milioni di km dalla Terra, il "Pianeta Rosso" viene (quasi) quotidianamente ripreso ed immortalato da diverse Sonde, sia poste su un’orbita stabile attorno ad esso, sia “in marcia” sul suo suolo.
Tuttavia, contrariamente alle aspettative di molti appassionati – ed anche, in effetti, di svariati “Addetti ai Lavori” –, gli archivi fotografici “marziani” pullulano di una enorme raccolta....in bianco e nero! Credevamo che i tempi del cinema muto e delle care vecchie pellicole in black&white fosse ormai solo un (gran bel) ricordo ma, almeno alla NASA, sembrerebbe proprio che l'amore per l'obsoleto sopravviva con audacia.      (12 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-049-12-DD-2-depress-A044R1_TGrielaborated~0.JPGSkull-Rock: pseudo-rock or pseudo-fossil? (3) - from Sol 44433 visiteFonte: archivio NASA fotografie sonda MER Spirit
Link: http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/press/spirit/20040219a/12-DD-2-depress-A044R1.jpg
Le dimensioni originali della foto (nota: si tratta del frame precedente, già ridotto da Lun-Ex-It) sono 3897x1100 e si tratta di un frame panoramico; questo è un ritaglio ed è stato contrastato di rosso per rendere maggiormente visibili (alcune) caratteristiche peculiari della superficie Marziana.
L’Anomalia analizzata è quella contrassegnata dalla lettera A     (11 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE028.jpgThe "True Colors" of Mars (18)367 visiteProprio nel Rayleigh scattering risiede la risposta alle domande che ci siamo posti all’inizio.
Nell’attraversare l’atmosfera, la maggior parte della radiazione di maggior lunghezza d’onda prosegue la sua traiettoria rettilinea. La luce rossa, arancione e gialla viene influenzata solo in minima parte dalla presenza dell’aria. Al contrario, la luce blu è diffusa in tutte le direzioni. In qualunque direzione si osservi, parte di questa luce giunge ai nostri occhi. Il cielo, pertanto, appare blu.
Vicino all’orizzonte il cielo è di un azzurro più chiaro perché la luce, per raggiungerci da questa direzione, deve attraversare più aria e viene diffusa maggiormente; pertanto siamo raggiunti da una minor quantità di luce blu.
Le nuvole e la nebbia ci appaiono bianche perché consistono di particelle più grandi delle lunghezze d’onda della radiazione visibile, e diffondono tutti i colori allo stesso modo. Tuttavia, in particolari condizioni, è possibile che in aria si trovino in sospensione particelle più piccole.
Alcune montagne sono famose per le loro foschie blu (ad es. a Les Vosges in Francia). In questo caso gli aerosol di terpene rilasciati dalla vegetazione reagiscono con l’ozono dell’atmosfera formando particelle di circa 200 nm adatte a diffondere la luce blu.
A volte, l’incendio di una foresta o un’eruzione vulcanica possono riempire l’atmosfera con particelle delle dimensioni di 500-800 nm. Queste particelle sono pertanto in grado di diffondere la luce rossa, provocando un effetto opposto a quello usuale. In questo caso è la luce rossa ad essere diffusa via dal raggio incidente e questo provoca, in alcuni casi, una colorazione blu della Luna. Questo è un effetto che accade assai di rado e nella lingua inglese è preso ad esempio di evento raro (once in a blue moon, una volta ogni luna blu; l’analogo del nostro “una volta ogni morte di papa”).
     (11 voti)
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!467 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.
Affascinante, non credete?!?     (10 voti)
|
|
| 113 immagini su 10 pagina(e) |
1 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|

|
|