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Piú votate - Asteroids and Comets
Comets-Shoemaker-Levy_9_before_collision.jpg
Comets-Shoemaker-Levy_9_before_collision.jpgThe Shoemaker-Levy 9 Comet just before colliding with Jupiter155 visiteCaption NASA originale:"The comet's original single nucleus was torn to pieces by Jupiter's strong gravity during a close encounter with the Solar System's largest planet in 1992. The pieces are seen in this composite of HST images to be "pearls" strung out along the comet's orbital path.
In July of 1994 these pieces collided with Jupiter in a rare and spectacular series of events".
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Comets-Hale_Bopp-02.jpg
Comets-Hale_Bopp-02.jpgThe "Dust" and "Ion" Tails of Hale-Bopp78 visiteLo splendore e la magnificenza della Cometa Hale-Bopp, durante il suo passaggio del 1997. Nell'immagine, vediamo le due code di Hale-Bopp: la coda ionica (blu intenso), composta da molecole di gas ionizzati - è il monossido di carbonio che, quando viene 'eccitato', risplende di luce azzurra - la quale si crea dall'interazione fra le particelle contenute nel Vento Solare ed i gas presenti in prossimità del nucleo della cometa. La coda ionica, in quanto spinta dal Vento Solare, si muove come una sorta di banderuola e si dirige sempre in posizione diametralmente opposta rispetto al Sole (la sorgente del "Vento"). Anche la coda di polveri (grigio-celeste) segue le leggi della coda ionica, ma essa si orienta in maniera meno netta rispetto al Sole. Questa seconda coda è formata da particelle di roccia e polveri - le cui dimensioni variano dal micron al metro ed oltre - staccatisi dal nucleo della cometa durante - ed a causa - della sua "Corsa verso il Sole".9 commenti55555
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Comets-Comet_Ikeya_Zhang_4.jpg
Comets-Comet_Ikeya_Zhang_4.jpgComet Ikeya-Zhang - the "ion tail"68 visiteAs Comet Ikeya-Zhang approached the Sun, it developed a complex blue "ion tail". The "ion tail" is composed of ions that boiled off the nucleus and were pushed away from the Sun by the out-flowing fast-moving particles of the solar wind. Complexity in the tail is created by comet nucleus rotation, variability in the comet surface evaporation rate and variability of the Sun's magnetic field and solar wind. 55555
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Comets-Comet_Mach_Holz.jpg
Comets-Comet_Mach_Holz.jpgThe C/2004 Q2 Comet104 visiteScoperta solo pochi mesi fa, la Cometa C/2004 Q2 (Machholz) è già chiaramente visibile (a magn. 5 o superiore) nei Cieli del Sud. Ma nessuna paura, non occorrerà viaggiare per vederla: essa si sta rapidamente portando verso i nostri Cieli e, nel frattempo, continuerà ad aumentare il suo splendore (probabilmente sino alla prima metà di Gennaio 2005). La luminosità massima che C/2004 Q2 potrà raggiungere non ci è ancora nota; ciò che sappiamo, invece, è che essa resterà nei "nostri" Cieli per buona parte del 2005 e la potremo anche vedere in prossimità della Stella Polare nei primi giorni di Marzo. L'immagine che Vi proponiamo (da "NASA - Picture of the Day" del 13.12.2004) è stata ripresa ai primi di Dicembre e, come potete vedere, la cometa già ci mostra una consistente "chioma", un'abbondante coda di polveri e detriti (di colore bianco e verde) ed un'abbastanza intricata "coda ionica" (andante verso la Dx dell'Osservatore), che presenta delle increspature verso la fine. 8 commenti55555
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Comets-Comet_Machholz-Pleiades.jpg
Comets-Comet_Machholz-Pleiades.jpgComet Machholz and M 4575 visiteRipresa amatoriale (ma di grande effetto scenico) effettuata il giorno 9 Gennaio 2005 dalla Germania - Baviera (località Oberjoch) dal Sig. Stefan Seip. Perfetta la visione della chioma - color verde/acqua - della Cometa (le dimensioni stimate della chioma stessa si aggirano intorno ai 500.000 Km mentre il suo nucleo roccioso dovrebbe avere un diametro compreso fra i 5/7 Km) e molto suggestiva la combinazione (ma si tratta, come ovvio, di un semplice effetto prospettico) fra l'alone blu proprio di M 45 e la coda ionica (anch'essa vagamente bluastra) della Cometa Machholz. Da notarsi che le dimensioni ridotte (ma solo in apparenza) della coda di Machholz (la quale si estende per svariati milioni di Km - 8/10) dipendono anch'esse da un semplice effetto prospettico il quale sfavorisce la nostra osservazione. 55555
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Comets-Comet_Ikeya_Zhang_3.jpg
Comets-Comet_Ikeya_Zhang_3.jpgComet Ikeya-Zhang - the "ion tail"72 visiteThis composite color image from March 3rd, 2002, captured with a wide-field telescope, shows this active comet's bright, condensed coma and a delightful array of subtle structures in its developing tail. The bluish tail stretches for 5 degrees or so against a background of stars in the constellation Pisces. Cataloged as comet C/2002 C1, improved orbit determinations now make it seem very likely that Comet Ikeya-Zhang has been around here before. Refined calculations indicate this comet's last trip through the inner Solar System was 344 years ago, in 1661, when it was recorded as a bright comet. 55555
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Comets-Hale-Bopp-01.jpg
Comets-Hale-Bopp-01.jpgHale-Bopp - HST (2)56 visiteIn questi 8 frames HST l'Anomalia di cui parlavamo per il quadro precedente si vede ancora solo nelle prime due immagini (26 Settembre e 23 Ottobre). Noi diciamo con chiarezza che si tratta di qualcosa di reale e di inspiegabile; magari non sarà una Nave Spaziale aliena che si è accodata ad Hale-Bopp ma è certo che qualcosa era vicino alla cometa e 1) la seguiva oppure 2) faceva parte di essa.
Le Fonti Ufficiali non hanno detto MAI nulla, ma queste immagini parlano - chiaramente - da sole.
Che cosa, dunque, seguiva e/o accompagnava Hale-Bopp?!?...
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Comets-Hale-Bopp-00.jpg
Comets-Hale-Bopp-00.jpgHale-Bopp - HST (1)78 visiteDue immagini della famosissima Cometa Hale Bopp che, qualche anno fa, ci tenne tutti con il naso "all'insù" per qualche tempo.
Queste immagini (HST) nascondono un'Anomalia che hanno evidenziato (a quanto ne sappiamo) solo pochi Ricercatori: alla Sn del nucleo di Hale-Bopp - per di chi guarda il secondo dei due frames - si vede qualcosa (una sorta di "nuvoletta") che gli Scienziati si sono ben guardati dal tentare di interpretare (forse per paura di fare figuracce e/o di dire sciocchezze...). Di che cosa si tratta? Un frammento della Cometa? Un difetto dell'immagine? O forse, come dicono i Ricercatori più smaliziati, una "Nave Spaziale" che seguiva la cometa - ed ora perdonateci il gioco di parole - "accodandosi" ad essa?!?...
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Asteroids-Sylvia_compo680.jpg
Asteroids-Sylvia_compo680.jpg87 Sylvia and the Founders of Rome58 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 17 Agosto 2005:"Discovered in 1866, Main Belt Asteroid 87 Sylvia lies 3.5 AU from the Sun, between the orbits of Mars and Jupiter. Also shown in recent years to be one in a growing list of double asteroids, new observations during August and October 2004 made at the Paranal Observatory convincingly demonstrate that 87 Sylvia in fact has two moonlets - the first known triple asteroid system. At the center of this composite of the image data, potato-shaped 87 Sylvia itself is about 380 Km wide. The data show inner moon, Remus, orbiting Sylvia at a distance of about 710 Km once every 33 hours, while outer moon Romulus orbits at 1360 Km in 87,6 hours. Tiny Remus and Romulus are 7 and 18 Km across respectively. Because 87 Sylvia was named after Rhea Silvia, the mythical mother of the Founders of Rome, the discoverers proposed Romulus and Remus as fitting names for the two moonlets (...)".55555
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Comets-Schwassmann_Wachmann_1-00.jpg
Comets-Schwassmann_Wachmann_1-00.jpgComet Schwassmann-Wachmann I and two asteroids59 visiteSchwassmann-Wachmann 1 (its nucleus is about 30 Km in diameter and is too small to be resolved by the SST while the micron-sized dust grains in the coma and tail stream out away from the Sun) is thought to be a member of a relatively new class of objects called "Centaurs," of which 45 objects are known. These are small icy bodies with orbits between those of Jupiter and Neptune. Astronomers believe that Centaurs are recent escapees from the Kuiper Belt, a zone of small bodies orbiting in a cloud at the distant reaches of the Solar System. Two asteroids, 1996 GM36 (left) and 5238 Naozane (right) were serendipitously captured in the comet image. Because they are closer to us than the comet and have faster orbital velocities, they appear to move relative to the comet and background stars, thereby producing a slight elongated appearance. The SST data have allowed astronomers to use thermal measurements, which reduce the uncertainties of visible-light albedo (reflectivity) measurements, to determine their size.55555
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Comets-Comet_Machholz.jpg
Comets-Comet_Machholz.jpgComet Machholz73 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 5 Gennaio 2005:"Good views of Comet Machholz are in store for northern hemisphere comet watchers in January. Now making its closest approach to planet Earth, the comet will pass near the lovely Pleiades star cluster on January 7th and the double star cluster in Perseus on January 27th as Machholz moves relatively quickly through the evening sky. Currently just visible to the unaided eye from dark locations, the comet should be an easy target in binoculars or a small telescope. In fact, this telephoto time exposure from January 1, shows Comet Machholz sporting two lovely tails in skies over Colorado, USA. Extending to the left, strands of the comet's ion or gas tail are readily affected by the solar breeze and point away from the Sun. Dust, which tends to trail along the comet's orbit, forms the tail jutting down and to the right".55555
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0-The Solar System.jpg
0-The Solar System.jpgA "New" Solar System (according to IAU)? No, thanks...153 visite"Plutone non è degno di essere considerato un Pianeta": questa, con un pizzico di polemica (da parte nostra) ed in estrema sintesi, la decisione della IAU la quale, dovendo scegliere se portare (o non) da 9 a 12 il numero dei Membri Maggiori del Sistema Solare, ha " elegantemente" pensato e deliberato di ridurli ad 8!

Questa decisione, a parere di Lunar Explorer Italia, costituisce un futile, inutile e villano "sgarbo postumo" nei confronti del grande Astronomo Americano Clyde Tombaugh (lo scopritore di Plutone) e quindi abbiamo deciso, in quanto Gruppo di Ricercatori Indipendenti, di non riconoscere la "IAU Resolution n. 6-A" e pertanto continueremo a considerare il nostro Sistema Solare inclusivo di Plutone (anzi: del Pianeta "Doppio" Plutone-Caronte).

Clyde Tombaugh nacque nel 1906 da una famiglia di agricoltori dell'Illinois. da ragazzo sviluppò un forte interesse per l'osservazione del cielo, incoraggiato sia dal padre che dallo zio. Il primo telescopio con il quale osservò le stelle apparteneva a suo zio. Clyde era insoddisfatto del primo telescopio che aveva comprato in un negozio, così decise di costruirne uno lui stesso. Il padre di Clyde si trovò un secondo lavoro per pagare i materiali necessari. Il telescopio che Clyde costruì nel 1925 fu solo il primo di oltre trenta telescopi che costruì nel corso della sua vita.

Nel 1928 Clyde finì di costruire un telescopio riflettore da 23 cm, molto preciso. La montatura fu costruita con un albero a gomiti, preso da un'automobile Buick del 1910, e da parti di scarto di una macchina agricola! Tuttavia non fu con questo che Clyde compì le osservazioni che gli valsero un'offerta di lavoro dal Lowell Observatory. Clyde fece disegni molto dettagliati delle proprie osservazioni al telescopio di Marte e Giove. Inviò i suoi disegni agli astronomi del Lowell Observatory, chiedendo commenti e suggerimenti. Invece ricevette un'offerta per andare a lavorare all'osservatorio come astronomo praticante. Clyde accettò il lavoro e cominciò a dedicarsi alla ricerca del famoso "Pianeta X" di Percival Lowell, un pianeta ancora sconosciuto che avrebbe dovuto trovarsi oltre Nettuno. Il lavoro di Clyde Tombaugh consisteva nel fotografare un pezzettino di cielo per volta, poi esaminarlo attentamente e confrontare le diverse fotografie per identificarvi eventuali oggetti non identificati in movimento, che avrebbero potuto essere pianeti. Clyde Tombaugh fotografò oltre il 65% del cielo e trascorse migliaia di ore esaminando le immagini. Dopo dieci mesi di durissimo lavoro, spesso lavorando anche la notte in una cupola non riscaldata, Clyde Tombaugh scoprì il pianeta Plutone. Clyde Tombaugh morì all'età di novant'anni, il 17 gennaio 1997.

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