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Piú votate - Before the Moon and Walking on the Moon (partially edited)
APOLLO 10 AS 10-28-3990 B-ANOMALY.jpg
APOLLO 10 AS 10-28-3990 B-ANOMALY.jpgAS 10-28-3990 - Something's flying in front of the Apollo 10 (detail mgnf from NASA Original)467 visiteUno splendido detail mgnf operato dal nostro Amico e Socio, Fabio Italiano (SpazioUFO.com), che ci aiuta a capire qualcosa di più di questo "rottame spaziale" (o "space debris") che, rotolando nel vuoto, sfreccia a poche decine di metri dalla Navicella Spaziale Americana. I dettagli che emergono dall'altissima definizione del frame ci parlano di una struttura che pare avere origini "traumatiche": essa, infatti, pare proprio essere un frammento di qualcosa di più grande e di metallico (internamente), rivestito da un materiale forse anch'esso metallico, ma avente una tessitura più grossolana (la quale lo rende simile ad una sorta di pietra). Non si tratta, a nostro parere, di un asteroide e non è neppure una "probe" aliena. I bordi, sottili e luccicanti dell'oggetto, ci fanno pensare, piuttosto - e ci rendiamo conto di quanto fantascientifica possa sembrare questa ipotesi - ad un frammento di un'altra nave spaziale andata in pezzi.
Ciò che resta di una tubazione (o di una struttura interna di un qualche tipo), si intravede piuttosto bene sul margine superiore dell'oggetto, così come delle (sempre secondo noi) evidenti tracce di "trauma" (da impatto o da esplosione?) si possono dedurre dalle sfilacciature di lamiera (color argento brillante) che ben si vedono su tutto il lato Sx dell'oggetto - Dx di chi guarda.
Non siamo in condizione di effettuare una stima precisa delle dimensioni dell'oggetto ma, dopo aver visionato un filmato originale NASA in cui si vede qualcosa di molto simile a questo corpo passare rapidamente accanto all'Apollo 10, riteniamo che possa trattarsi di un oggetto piuttosto piccolo (pensate ad una scrivania di modeste dimensioni).
Inutile dire che, in ogni caso, un eventuale impatto di questa "scrivania" con l'Apollo 10, avrebbe avuto conseguenze catastrofiche.

Conclusioni: che cosa è "andato in pezzi", a poca distanza dall'Apollo 10? Chi c'era con loro?...
Un'altra Navicella Americana (magari senza equipaggio) che è stata colpita da qualcosa? Una "sonda" lanciata - malamente - nello spazio circum-lunare dallo stesso Apollo 10? O magari un'astronave Sovietica che, all'insaputa del Mondo, era arrivata per prima nello spazio circum-lunare e poi - come purtroppo è accaduto altre volte - ha malfunzionato ed è infine esplosa? L'Apollo 10 era una Missione di Prova Generale di allunaggio, o una Missione di "Soccorso Spaziale"?

E la NASA, che cosa sa di questo frame?...
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ONE SMALL STEP.jpg
ONE SMALL STEP.jpgOne small step...193 visiteNeil Armstrong sta per mettere piede sulla Luna: in Italia era la notte del 21 Luglio 1969. La Targa trasportata sull'Apollo 11 ed in seguito lasciata lassù recita:
"HERE MEN FROM THE PLANET EARTH FIRST SET FOOT UPON THE MOON JULY 1969 A.D. WE CAME IN PEACE FOR ALL MANKIND"
Armstrong è stato il primo e, dopo di lui, almeno altri 11 Uomini sono scesi, hanno camminato, fatto esperimenti, viaggiato in "Rover", mangiato e dormito sul nostro Satellite.

Chi sarà, dunque, il Tredicesimo, e quando?...
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11-Earth and Moon.jpg
11-Earth and Moon.jpgCrescent Earth and a partly illuminated far-side of the Moon from Lunar Orbiter 4191 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 4 photograph showing a crescent Earth and partly illuminated Moon. The lunar sunset terminator is at 140° E and runs through the large dark-floored crater Tsiolkovsky, about 240 Km diameter towards the bottom of the Moon. The part of the Moon visible in this image is the western far side. North is at 1:00. The frame has been turned upside down to give the correct orientation (Lunar Orbiter 4, frame M-123)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-05-19 T 23:27:54
Distance/Range (km): 6151
Central Latitude/Longitude (deg): +1.13/168.38
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OO-APOLLO 11 - TV IMAGE.jpg
OO-APOLLO 11 - TV IMAGE.jpg"Hello to the World!" (TV - Live from the Moon)131 visiteArmstrong "saluta" il Mondo, il Mondo "salutava" Armstrong: l'Uomo era arrivato sulla Luna.
Pochi anni dopo, tutta questa epopea (forse una delle più grandi nella Storia dell'Umanità), veniva svillaneggiata e derisa grazie alla smania di notorietà dell'Ing. Kaysing e, forse, grazie anche alla necessità di "coprire il copribile".

"...Meglio far credere all'Umanità che non ci siamo mai stati, piuttosto che dire all'Umanità quello che ci abbiamo trovato..."
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpg
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (3)133 visite“I profili che vedete in questo frame sono, in realtà, i negativi delle ombre dei 5 rilievi (conosciuti come “Cuspidi” o “Colonne”) mostrati nel frame precedente. Lo sfondo è stato rimosso in maniera tale da conferirsi una maggior enfasi alla forma di ciascun rilievo.
Le ombre sono state compresse assecondando la direzione della loro lunghezza ed in accordo alla relazione trigonometrica espressa dalla seguente equazione: H=Ls tan(A) dove:

H  è l’altezza del rilievo;
Ls  è la lunghezza della sua ombra;
tan(A)  è la tangente all’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte (in un determinato momento).

Poiché i primi 4 rilievi sembrano sorgere su una superficie sostanzialmente orizzontale (o con inclinazione minima), il valore dell’angolo A (che, ripetiamo, è l’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte Lunare in un momento determinato) è stato preso dagli stessi dati forniti dalla NASA, ed è fatto pari a 10,9°.
Le immagini delle ombre sono quindi state compresse calcolando la tangente all’angolo A ed il valore ottenuto è fatto pari a 0,193.
Una compressione maggiore, invece (se A=8°  etan(A)= 0,14) è stata usata per il rilievo n. 5, poiché l’ombra di questa cuspide NON cade su una superficie (presumibilmente) orizzontale, bensì su un modesto dislivello la cui morfologia sembra indicare un suo “abbassamento” orientato nella direzione opposta rispetto alla provenienza della luce Solare (e così inevitabilmente producendo una diminuzione dell’altezza del Sole – effettiva in e per quel solo punto - rispetto all’orizzonte del luogo considerato).
Purtroppo, il dettaglio (i particolari) dei rilievi, operando questa elaborazione, vengono persi non solo a causa delle irregolarità che caratterizzano la superficie della Luna anche in quelle zone dove essa appare (è) pianeggiante, ma anche in ragione dell’algoritmo di compressione impiegato nella creazione dell’immagine.
Ad ogni modo, la forma approssimata di tutti i rilievi (ad eccezione del primo), è già da sola sufficiente a dimostrare che le caratteristiche esteriori di queste “Cuspidi” sono tali da renderle RADICALMENTE DIVERSE (e cioè ANOMALE) rispetto alle forme usualmente riscontrate nei macigni e nella maggior parte dei rilievi Lunari superficiali.
I profili teorici delle Cuspidi 2, 3, 4 e 5 suggeriscono l’eventualità che questi rilievi abbiano un’altezza maggiore della loro larghezza il che implicherebbe:
1) non solo la rarità di questi “oggetti” ma anche, di fatto, la loro intrinseca instabilità (teorica) e
2) la loro concentrazione su un’area relativamente piccola verrebbe a rendere la loro esistenza un evento tanto reale, quanto, in sé, improbabile.

Ricordate infatti: le colline, le montagne ed i crinali Lunari tendono ad essere bassi ed arrotondati (pensate, ad esempio, al Monte Pico – Mare Imbrium – la cui altezza è pari solo al 16% della sua larghezza).
Le Cuspidi 2, 3 e 4 appaiono di forma conica o piramidale, mentre la Cuspide n. 5 (la più alta), sembra essere di forma vagamente cilindrica.
Ora, muovendoci sull’assunto per cui l’altezza del Sole rispetto alla superficie su cui sorge la Cuspide n. 5 (e cioè il pendìo su cui evidenziamo l’ombra del rilievo) sia fatta pari ad 8°, ne consegue, dopo aver operato gli opportuni calcoli, che l’oggetto in questione potrebbe avere un’altezza pari a circa 15 metri”.

Come Lunar Explorer Italia, nel ringraziare il Dr Lan Fleming per la brillante prolusione, esprimiamo la nostra convinzione che le Cuspidi in oggetto sìano, in realtà, MOLTO più alte – in generale – della più alta di esse così come calcolata dal Dr Fleming stesso.
In particolare, conoscendo l’altezza dalla quale è stata effettuata la ripresa e l’estensione (come fosse un rettangolo) dell’area fotografata, abbiamo calcolato la lunghezza di ciascuna ombra e quindi, operando con il sistema suggerito dal Dr Fleming, abbiamo calcolato l’altezza (teorica) di ciascuno dei 5 rilievi.
I risultati ottenuti – i quali sono tuttora sotto scrutinio tecnico – ci dicono che la Cuspide n. 5 è effettivamente la più alta, ma che la sua altezza si aggirerebbe intorno ai 180 metri (!).
Ci rendiamo conto della (notevole) discrepanza rispetto ai calcoli operati dal Dr Fleming e della conseguente – e teoricamente altissima – instabilità del rilievo ma…tant’é.
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00-The Moon.jpg
00-The Moon.jpgThe Moon70 visiteMoon Facts and Data
Mass (kg) = 7.349e+22
Mass (Earth = 1) = 1.2298e-02
Equatorial radius = 1.737,4 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 2.7241e-01
Mean density (gm/cm^3) = 3.34
Mean distance from Earth = 384.400 Km
Rotational period (days) = 27,32166
Orbital period (days) = 27,32166
Average length of lunar day (days) = 29,53059
Mean orbital velocity (km/sec) = 1,03
Tilt of axis = 1,5424°
Orbital inclination = 5,1454°
Equatorial surface gravity (m/sec^2) = 1,62
Equatorial escape velocity (km/sec) = 2,38
Magnitude (Vo) = -12,74
Mean surface temperature (day) = 107°C
Mean surface temperature (night) = -153°C
Maximum surface temperature = 123°C
Minimum surface temperature = -233°C
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59-Luna 13 - Q-Detail 2~0.JPG
59-Luna 13 - Q-Detail 2~0.JPGLunik 13: Oceanus Procellarum (6) - The Anomaly335 visiteCome è stato notato dalla Redazione di Lunar Explorer Italia, tra il frame panoramico (sub-frame 1) che riprende le 2 Singolarità e l'ingrandimento della Singolarità Maggiore (forse un'autentica Anomalìa di superficie), è successo qualcosa. O meglio: c'è una leggera, ma importante, differenza. Sul primo quadrante di questo "boulder" (per ora consideriamolo tale), appaiono due ombre, simili alle lancette di un orologio.
Ebbene queste 2 ombre descrivono un angolo: un angolo che nel sub-frame 1 è più AMPIO rispetto a quanto invece appare nel detail mgnf (frame 5 della nostra sequenza).
E non è tutto. Nel frame 5 (e cioè il detail mgnf del boulder):

a) la luminosità della superficie Lunare appare sostanzialmente diversa e
b) la stessa ombra del boulder (come proiettata sulla superficie della Luna) si è radicalmente modificata rispetto a quanto si vede nel frame 1.

Come spiegare una simile incongruenza? Probabilmente (anzi: sicuramente) i due dettagli accedono a due frames diversi, ottenuti ad una certa distanza di tempo l'uno dall'altro e, come la NASA stessa ci rammenta, a "different Sun angles".

Già. Ma ne siamo proprio sicuri?

Insomma: Luna 13 è rimasta operativa – al massimo – per 5 o 6 giorni terrestri (è arrivata il 24 Dicembre 1966 ed ha smesso di funzionare – sembra... – il giorno 29 o il 30) e, a nostro parere, questo intervallo di tempo è decisamente troppo breve (in rapporto alla durata del giorno Lunare) per consentirci di apprezzare, attraverso le poche immagini inviate e ricevute, una simile variazione di luminosità dell’ambiente e di lunghezza delle ombre.
Oltretutto, le fotografie ottenute da Luna 13 (sulla base dei dati che siamo riusciti – con fatica – a raccogliere) vennero tutte scattate nelle prime 36 (o forse anche meno) ore di operatività della Sonda (nota: il tempo necessario per la successiva trasmissione delle immagini a Terra è irrilevante ai nostri fini) e, dunque, in un arco di tempo, ribadiamo, veramente troppo breve per poter riscontrare delle differenze di contesto così nette.

Conclusioni? Allo stato nessuna, ovviamente.

Il lavoro dell’Amico Fabio Italiano è stato notevole e l’attenzione mostrata dalla nostra Staff, anche.
Le risposte...Le risposte, forse, arriveranno in futuro.
Forse.
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-L.jpg
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-L.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (2)109 visiteThese profile images are really negative images of the shadows of the 5 objects indicated by the numbers in the previous frame. The background has been blacked out by hand to emphasize the overall shape of each object. The shadows have been compressed in the direction of their length, according to the trigonometric relationship between an object's height (-->H), the length of its shadow (-->Ls), and the tangent of the Sun's elevation angle (-->A), above the surface on which the shadow falls. This relationship is: H = Ls tan(A).

Because the first four Cuspids appear to be situated on a fairly horizontal surface, the value of angle A was taken from the NASA support data to be the Sun's elevation above the horizon - 10,9° - and the images of the shadows were compressed by the value of that angle's tangent, such as 0,193°.
A greater compression, corresponding to a Sun angle of 8° (tan(8) = 0,14) was used for the profile of Cuspid 5 because its shadow falls over the surface of the rectangular "trench", which is sloping downward away from the Sun, thus effectively decreasing the Sun's elevation above the surface. (…)
The detailed contours of the objects are lost in these profiles due to the irregularities of the lunar surface and due to the blurring caused by the image compression algorithm. However, the general shapes of all the objects – except the first – can still be clearly seen to differ radically from the shapes of common lunar boulders and ridges.
The profiles suggest that Cuspids 2 through 5 have heights greater than their widths, which would be a very unstable placement for a randomly placed boulder and even more unusual for a cluster of them.
The hills and ridges of the Moon tend to be very low and rounded. The great lunar mountain Pico Mons in Mare Imbrium, for example, has a height only 16% of its width.
Cuspids 2 though 4 are conical or pyramidal, while Cuspid 5 (still the tallest even with a lower Sun angle assumed) appears to be a cylinder. Based on the assumption that the sun's elevation is 8° above the slope on which Cuspid 5's shadow is being cast, the object itself would have a height of approximately 15 meters. (…)
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12-Davy Crater Chain.jpg
12-Davy Crater Chain.jpgThe "Davy Crater Chain" from Lunar Orbiter 4 - A comet impact?105 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 4 image of the Davy Crater Chain on the Moon. The chain stretches from Davy Y at left to the large, bright Davy G (diameter 15 Km). Note the even spacing of the craters. The chain may be the result of secondary impacts, volcanic activity, or an impactor which broke apart shortly before impact, similar to Comet Shoemaker/Levy 9 on Jupiter. North is up (Lunar Orbiter 4, frame 108-H2)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-05-18 T 17:16:51
Distance/Range (km): 2719
Central Latitude/Longitude (deg): -14.26/357.64
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10-A-Tsiolkovsky Crater.jpg
10-A-Tsiolkovsky Crater.jpgTsiolkovsky Crater on the far-side of the Moon131 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 3 view of Tsiolkovsky crater and the southern zone of the western far side of the Moon. The approximately 240 Km crater at the upper center of the image is located at 20° S, 130° E and exhibits a flat, dark infilled floor and prominent central peak. The circular feature at the very bottom of the image is Planck Crater, at 55° S, 130° E. This image is upside down from the original so that North is up. A high resolution view of the crater is shown in L03-121-H1 (LO 3, frame M-121)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-02-19 T 19:22
Distance/Range (km): 1500
Central Latitude/Longitude (deg): -24.15/126.59
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ZZ-The Blair Cuspids Area(un)-iv_090_h1.jpg
ZZ-The Blair Cuspids Area(un)-iv_090_h1.jpgThe "Blair Cuspids' Area" (unedited)139 visiteFu un certo Dr William BLAIR - un antropologo che lavorava alla Boeing (la Società produttrice del Lunar Orbiter) - che rimase particolarmente colpito da queste "anomalie" e dedicò ad esse un profondo studio il quale ancora oggi mantiene, al pari delle "cuspidi", un grande fascino ed interesse. Il Dr Blair si era infatti convinto, osservando l'immagine ripresa dal Lunar Orbiter, che simili strutture rispondevano, in termini geometrici, ad una sorta di "trama" che ricordava - per certi versi - i tracciati...55555
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-H.jpg
ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-H.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (1)132 visitevedi il commento al frame successivo55555
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