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Piú votate - Apollo 13: Houston, We Have A Problem...
APOLLO 13 AS 13-61-8830 b-zoomedanomaly.jpg
APOLLO 13 AS 13-61-8830 b-zoomedanomaly.jpgAS 13-61-8830 - Something "blue" is out there... detail mgnf (5)774 visiteEd ecco, infatti, un nuovo e bellissimo detail mgnf "spinto ai limiti", come dice l'Amico Fabio Italiano, e di grande impatto (questo lo diciamo noi) il quale ci mostra, con tanti particolari, una possibile Anomalia che "fluttuava" nello spazio, non lontano dall'Apollo 13.

Dunque che cosa stiamo guardando esattamente? Un riflesso? Un OVNI? O magari un qualcosa di simile a quello che viene chiamato - da alcuni bravissimi Ricercatori di nuova generazione (si veda quanto proposto dal Gruppo chiamato 'Thunderbolts') - 'plasma discharge' (una sorta di super-fulmine, in parole povere)?

Impossibile rispondere, per ora, ma ogni dettaglio in più che riusciamo a cogliere ed interpretare equivale ad un passo (magari piccolo, ma meglio di niente) in avanti, verso la comprensione.

A proposito di "plasma discharge": e se l'Apollo 13 fosse stato colpito da uno di questi "space lightnings"?!?...
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APOLLO 13 AS 13-60-8626.jpgAS 13-60-8626 - Moon from orbit349 visiteLa domanda è ovvia: da dove vengono questi velivoli?
Cosa sono ed a che cosa servono queste "sfere"?
Secondo noi le risposte sono abbastanza ovvie: stiamo parlando di velivoli di origine sconosciuta (del tipo "sonde esplorative" e guidati a distanza) i quali, molto probabilmente - se non addirittura "sicuramente" - hanno una origine non terrestre. Dovrebbe trattarsi, inoltre, di velivoli - a quanto ci è dato capire - relativamente semplici e dotati di due caratteristiche fondamentali: la grande velocità e la straordinaria manovrabilità.
A che servono? Noi crediamo che essi vengano usati - tutte le volte in cui si verifica qualcosa di nuovo e/o di interessante nel nostro Mondo culturale e tecnologico - per vedere meglio, in sicurezza e da vicino (ma senza contatto fisico diretto!), quello che abbiamo fatto e ciò di cui siamo stati capaci.
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1-APOLLO 13-ap13-KSC-70PC-178.jpg04-11-1970: the launch of Apollo 13200 visiteDue fotogrammi che immortalano la partenza della Missione Apollo più difficile di tutte: era una giornata serena, quell'11 Aprile 1970...14 commenti55555
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APOLLO 13 AS 13-62-8898-2.jpgAS 13-62-8898 - A "streak" in the Sky? (detail mgnf)600 visiteGli elementi che dovrebbero - almeno in teoria! - aiutarci a distinguere i meri "riflessi" dagli "oggetti reali" (e tralasciamo i photoartifacts) sono, in accordo agli insegnamenti dei nostri Esperti di fotografia spaziale:

1) la "diffusione" del colore nell'oggetto ripreso (la quale deve essere uniforme e definita);
2) la "densità cromatica" dell'oggetto ripreso (un effetto di - cosiddetta - "trasparenza", in genere, è indice di "riflesso" mentre la "corposità", al contrario, è indice di "realtà fisica");
3) la possibile (o NON possibile) riconduzione dell'oggetto ripreso ad una feature interna alla Navicella Spaziale (per es.: verificare l'esistenza di led e/o light switches nelle prossimità della finestrella da cui la ripresa è stata effettuata) ed infine
4) (elemento quest'ultimo iper-soggettivo ed imponderabile ma, secondo noi, decisivo quanto se non più dei primi 3) la "sensibilità ed esperienza" dell'Analista.
Ciò premesso, secondo noi questa luce è un (affascinante) riflesso.

Tech. Data:
Film Type: HCEX (SO 168)
Film Width: 70 mm
Film Color: color
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APOLLO_13_AS_13-60-8622_ANOMALY-1.jpg
APOLLO_13_AS_13-60-8622_ANOMALY-1.jpgAS 13-60-8622 - The Silver Sphere (NASA Original compressed frame, LR version, fully restored; credits: Lunar Explorer Italia)123 visiteCome potete vedere nella nostra Galleria dedicata ai "NASA Original Frames", la versione digitale L&PI del quadro in oggetto è praticamente inservibile: la pellicola, infatti, forse a causa di una non perfetta conservazione e certamente in ragione della sua "età" (!), si è irrimediabilmente sbiadita e deteriorata.

In effetti, anche sviluppando a nostra cura il frame (partendo da una copia del negativo originale gentilmente fornitaci dal L&PI), il risultato finale raggiungibile - post digitalizzazione - era un brutto quadro di colore blu, in cui sia la Luna, sia l'Anomalìa Argentea (un riflesso secondo alcuni, un corpo reale secondo altri) erano quasi completamente svanite.
Oggi, con l'aiuto di un Amico Fotografo Professionista, abbiamo riprocessato (si può dire che abbiamo "ricostruito", di fatto) la copia del negativo originale fornitaci dal L&PI e quindi abbiamo ridigitalizzato il prodotto finito.

Il risultato - disponibile sia nella versione LR del frame NASA, sia nella sua versione HR - è quello che vedete: un modesto scorcio della Luna e la "nostra" Anomalìa che, ad un'osservazione attenta e dettagliata, si mostra per quello che è realmente.

La nostra opinione? E' assolutamente un Oggetto Reale, caratterizzato da forma sferica, superficie argentea ed albedo elevata.

Per gli Osservatori più attenti (ed eventualmente muniti di adeguato software), la "Sfera" pare essere altresì caratterizzata da una netta scanalatura longitudinale che l'attraversa lungo tutta la sua porzione visibile (nota: la scanalatura in questione la potete vedere poco al di sotto dell'Equatore della Sfera ed essa sembra costituire altresì la linea di demarcazione fra un'area più brillante ed una meno brillante del manufatto).

ATTENZIONE: questo specifico dettaglio può essere rilevato solo nella versione HR del frame NASA Originale riprocessato.

Dedichiamo questo frame (che rappresenta un OVNI genuino al 100%) al nostro Carissimo Amico Massimo Staccioli ("Ufologo"), per la Passione e la Dedizione che ha sempre dimostrato nello svolgimento del suo Lavoro di Investigatore Spaziale.
11 commentiMareKromium55555
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APOLLO 13 AS 13-62-8905 GOLDEN ANOMALY3.jpg
APOLLO 13 AS 13-62-8905 GOLDEN ANOMALY3.jpgAS 13-62-8905 - The "Golden Anomaly" - detail mgnf 2687 visiteQualche Lettore del bell'articolo di Fabio Italiano (vedi "Strani Compagni di Viaggio" su SpazioUFO.com - http://www.spazioufo.com/apollo13.asp) suggerisce una possibile "natura biologica" della Golden Anomaly. Noi, pur rispettando al massimo le opinioni di tutti, ci permettiamo un piccolo e modesto suggerimento: attenzione a "suggerire" ipotesi fortemente esotiche (come questa) allorchè gli elementi di supporto sono pari a "0". In questa maniera - usata da parecchi personaggi molto vicini al CUN e ad altre Istituzioni (chiamiamole così) "Storiche" per lo studio del fenomeno UFO - ma solo per esigenze di "cassetta" e di "visibilità"), si rischia di banalizzare tutta la Materia (serissima) e di passare - se va bene - per visionari.
E' evidente che, in certi casi, "TUTTO" può essere, data anche l'assenza di elementi certi (anzi: data l'assenza di elementi tout-court!), ma è pure evidente che gli Studiosi Seri del fenomeno UFO (che sono tanti - e, scusateci, NON includiamo il CUN in questa Categoria), danno "fastidio" e quindi, non appena nasce l'occasione, si cerca subito di farli passare per "personaggi strani" (e cioè, spesso, per "stravaganti", mitomani o, in certi casi, addirittura per persone mentalmente disturbate).
A volte, purtroppo, questo accade perchè si cerca di dare delle risposte anche quando dare risposte è, semplicemente, impossibile.

Come in questo caso.

Il mio suggerimento? In casi del genere parliamo di UFO (o di OVNI) e basta. Restiamo pragmatici (anche se la voglia di ipotizzare è forte): solo così, forse, si riuscirà - un giorno - a far uscire l'Ufologia dalla gabbia dell'esoterismo e delle discipline ad esso connesse e collegate ed a farla entrare a pieno titolo nel campo delle Scienze.

Paolo C. Fienga
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APOLLO 13 AS 13-61-8830 ANOMALY.jpg
APOLLO 13 AS 13-61-8830 ANOMALY.jpgAS 13-61-8830 - Something "blue" is out there... (5)594 visiteEd invece ecco che appare qualcosa dal buio: si tratta di un corpo complesso, costituito - almeno per quanto riusciamo a vedere - da una serie di sfere di diverso colore, poste una accanto all'altra. Siamo in possesso della versione originale uncompressed di questo frame e possiamo solo invitarVi a prenderne visione Voi stessi. L'oggetto che appare librarsi nell'oscurità, forse ad una distanza non particolarmente elevata dall'astronave terrestre, è lì e non occorrono occhi "speciali" o software per analisi avanzate delle immagini, per capire che quello che si vede non è il riflesso di qualcosa che si trova all'interno dell'Apollo 13, ma è qualcosa di vero e di reale che sta all'esterno della navicella spaziale americana.
Provate a guardare attentamente il prossimo frame che contiene il bellissimo detail mgnf realizzato da OldGrey per avere maggiori elementi di valutazione!
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APOLLO 13 AS 13-60-8633.jpg
APOLLO 13 AS 13-60-8633.jpgAS 13-60-8633 - Moon from orbit283 visiteLe eccezioni che si potrebbero sollevare dicendo che lo Space Programme (ancorchè NON Human) è andato comunque avanti con il lancio di decine di sonde verso i Pianeti del nostro Sistema Solare (da Marte a Giove e Saturno) e con il raggiungimento, talvolta, di grandi traguardi, non valgono a demolire i nostri dubbi di partenza. Certo, gli occhi artificiali di queste Sonde vedono bene, ma noi non crediamo che essi possano davvero vedere meglio degli occhi dell'Uomo. Ci spieghiamo meglio: questi "occhi elettronici" vedono le cose in maniera diversa, sicuramente più precisa e dettagliata di quanto un occhio umano, per eccellente che sia, potrebbe mai riuscire a vedere, ma essi "vedono" senza discernimento e noi, quando guardiamo le immagini che essi hanno "visto" e ripreso per noi, perdiamo un elemento fondamentale che si chiama "immediatezza della percezione". Insomma: attraverso gli occhi elettronici noi vediamo tutto "filtrato" ed in "play-back".
E' ovvio che vedere le cose in questo modo è vantaggioso da...
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APOLLO 13 AS 13-62-8898-1.jpg
APOLLO 13 AS 13-62-8898-1.jpgAS 13-62-8898 - A "streak" in the Sky?242 visiteUn'altra immagine enigmatica e...unexplaianable, come - ahinoi... - tante altre. Le domande che ci sovvengono allorchè ci troviamo ad analizzare un frame di questo tipo sono le solite (e qui ci appoggiamo alla "scuola del Prof. Hoagland"): si tratta di un riflesso? E' un photoartifact? E' un oggetto "reale" (ivi: una cosiddetta "Anomalia Orbitale")?
A nostro parere, se volete darci un piccolo credito (non fosse altro perchè abbiamo, in più di 8 anni di lavoro, esaminato quasi l'intero Apollo Image Catalog) questo frame rappresenta un'autentica Anomalia Orbitale - e cioè, per i meno esperti, un "oggetto fisico (quindi non un riflesso o un photoartifact) che si trova all'esterno della Navicella USA e che "transita" o "si libra" nelle sue prossimità". Molto interessante il successivo detail mgnf realizzato dall'Amico "OldGrey" il quale, a nostro avviso, va a dare ulteriore supporto alla teoria che vorrebbe escludere il semplice riflesso o il difetto della pellicola.
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ZZ-Z-On Earth.jpg
ZZ-Z-On Earth.jpgApollo 13 - Mission Overview229 visiteApollo 13 (Odyssey and Aquarius)
Saturn V
April 11-17, 1970

James A. Lovell, Jr.
John L. Swigert, Jr.
Fred W. Haise, Jr.

05 days, 22 hours, 54 minutes

Third lunar landing attempt. Mission aborted after rupture of service module oxygen tank. Classed as "successful failure" because of experience in rescuing crew. Spent upper stage successfully impacted on the Moon.
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APOLLO 13 AS 13-60-8590.jpg
APOLLO 13 AS 13-60-8590.jpgAS 13-60-8590 - Good-bye Earth...317 visiteLa Terra si sta allontanando e gli astronauti dell'Apollo 13 scattano questa spettacolare istantanea. Ancora non sanno che li attende una Moon Mission che resterà nella Storia e nell'immaginario collettivo (ben rappresentato dal film "Apollo 13", con Tom Hanks), anche se - purtroppo - non metteranno mai piede sulla Luna...4 commenti55555
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APOLLO 13 AS 13-60-8636.jpg
APOLLO 13 AS 13-60-8636.jpgAS 13-60-8636 - Moon from orbit256 visiteNoi sappiamo bene che l'esplorazione umana dello Spazio (prossimo o profondo) costituisce un'impresa improba ed oltremodo pericolosa e che, dunque, occorre raccogliere quanti più dati ed informazioni sia possibile prima di lanciare degli Uomini nel vuoto, in balìa dei venti solari, dei raggi cosmici, delle micrometeoriti e delle altre insidie del cosmo.
Ma la raccolta di dati ed informazioni eseguita solamente con l'ausilio di mezzi meccanici, per quanto grande, profonda ed accurata essa possa essere, non potrà MAI sostituire l'esperienza umana diretta (quella che suole definirsi "esperienza sul campo") e su questo non crediamo che ci siano dubbi. E non importa quali obiettivi saremo capaci di raggiungere esplorando il Cosmo impiegando solo mezzi meccanici robotizzati (tipo i Mars Rovers); non importa neppure, ai fini del concetto di "Conquista", quali distanze potremmo essere capaci di riuscire a coprire ed in quanto tempo.
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