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Piú votate - Red Planet
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Z-True_Anomaly_Angle.jpgAnomaly does not necessarily mean "strange"!95 visiteThe term "Anomaly", in Astronomy, originally defines the non-uniform (i.e: anomalous or, better yet, discontinuous) apparent motion of a given Celestial Body (usually a planet). Today, three kinds of Anomaly are well distinguished to describe the position of a planet, a satellite, a star (in a binary system) during its (their) motion or "orbit". What follows here relates to the orbit of a single planet. The True Anomaly Angle s the angle "V" that is found between lines drawn from the Centre of Mass (such as near the centre of a given Star "S"), to a planet "P", and to the Perihelion Point "B", such as where the planet comes closest to the aforementioned Star. But this is not all. As a matter of fact we also have the so-called "Mean Anomaly Angle" which is the angle between lines drawn from a given Star to the Perihelion "B" and to a point (not shown here) moving in the orbit at a uniform rate corresponding to the Period of Revolution of the planet, while the so-called "Eccentric Anomaly" is the angle "E" found between the Perihelion "B", the Centre of the Ellipse at "C", and the point "P", which is located by drawing a perpendicular to "AB" that passes through the planet and intersects a circle having a diameter equal to "AB".



LAngolo definito T.A.A. (True Anomaly Angle, in Lingua Inglese, o A.K.A.V., come acronimo in Lingua Italiana, di Angolo Kepleriano di Anomalia Vera) assieme ad altri due angoli, noti come Anomalia Eccentrica ed Anomalia Media, uno dei tre Parametri (Angolari) che servono a definire (e cio ad individuare, in un qualsiasi momento dato) la posizione di un Corpo Celeste lungo la sua orbita.
La premessa fondamentale per lapplicazione dei tre summenzionati Parametri Angolari (T.A.A. incluso, ovviamente) che il Corpo Celeste in questione si muova lungo unOrbita di Tipo Kepleriano, ossa Ellittica, Parabolica o Iperbolica.
Tralasciando le orbite Paraboliche ed Iperboliche (che, per definizione, sono curve aperte ed infinite, e laddove la questione dell'Angolo Kepleriano di Anomalia va a farsi oltremodo complessa e meramente teorica), diciamo che il T.A.A. lAngolo esistente fra la posizione attuale (o corrente, e cio fissata in un determinate istante del suo Periodo Orbitale) di un Corpo Celeste, e la sua direzione di Periasse - o Periapside -, cos come visto da quel Punto dello Spazio intorno al quale il Corpo Celeste stesso orbita" (ossia dal suo "Fuoco").
Il T.A.A. indicato dal simbolo (Fi o F).
Una curiosit: in Astronomia, con il termine Anomalia, spesso, si intende un qualcosa, che esiste nello Spazio (Interplanetario, o Interstellare, o Intergalattico), ma che non (ancora) visibile e/o identificabile correttamente. Una Supernova, ad esempio, ancorch visibile, ma prima che ne venga stabilita la sua vera natura, pu essere correttamente definita, dacchito (ossa al Primo Avvistamento), come Anomalia. Un Corpo Errante (una nuova Cometa; o un Asteroide o, addirittura, un Planetoide etc.) che si manifesta allimprovviso (e che viene identificato NON visivamente, bens mediante un semplice argomento deduttivo per esempio: mediante il riscontro di Aberrazioni Gravitazionali e, in seguito, anche dalle conseguenti (ancorch minime) variazioni orbitali di uno o pi Corpi Celesti, SI PUO' DEDURRE che un altro Corpo Celeste di massa quantomeno considerevole si sta avvicinando ad esso/i, e ne sta influenzando il moto, ergo il comportamento orbitale), viene pure a mio parere correttamente definito Anomalia.

In Astrofisica (e, come sopra detto, in Meccanica Celeste), invece, lespressione Anomalia (ma, a mio umile parere, in maniera alquanto fuorviante) talvolta usata come sinonimo di Parametro di Misurazione Angolare. I summenzionati Angoli Kepleriani di Anomalia Vera, Eccentrica e Media sono solo esempi.

In Scienze Planetarie (ed anche nella Neo-Scienza nota come Eso-Archeologia o anche Eso-Archeografia), con il termine Anomalia si intende un rilievo od un oggetto, situato su un dato Corpo Celeste, il quale, in ragione della sua particolare posizione, configurazione apparente, colore o albedo, appare AVULSO (e cio COMPLETAMENTE DISTINTO ed ISOLATO) dallambito (contesto) al quale esso tuttavia va ad accedere.
MareKromium55555
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Mars-Possible_Volcanic_Phenomenon-20-March-2012-04.jpgPossible Multiple Meteor Strike or Massive Volcanic Phenomenon on Mars (credits: Wayne Jaeschke)118 visitenessun commento7 commentiMareKromium55555
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Mars-Possible_Volcanic_Phenomenon-20-March-2012-02.jpgPossible Multiple Meteor Strike or Massive Volcanic Phenomenon on Mars (credits: Wayne Jaeschke)113 visitenessun commentoMareKromium55555
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Mars-Possible_Volcanic_Phenomenon-20-March-2012-03.gifPossible Multiple Meteor Strike or Massive Volcanic Phenomenon on Mars (GIF-Movie - credits: Wayne Jaeschke)113 visiteL'Evento ripreso dall'Astrofotografo Wayne Jaeschke nella notte del 20 Marzo 2012 ha un che di sicuramente epocale, quale che ne sia stata la causa.

Ma vediamo di capire qualcosa e, nel contempo, cerchiamo di operare qualche speculazione informata. Allora: sicuramente non si tratta di formazioni nuvolose. La loro configurazione e direzionalit, infatti, esclude questa possibilit. Le nuvole, in quanto tali, seguono il movimento del Pianeta a cui si riferiscono (cio assecondano movimenti, di massima, longitudinali), e quindi si posizionano, rispetto ad un Osservatore, come parallele o semi-parallele rispetto al Piano dell'Orizzonte osservato (tutto questo anche nell'eventualit che si osservino nuvole sospinte da correnti a getto oppure di nuvole in super-rotazione - cio che viaggiano pi veloci della velocit orbitale del pianeta di riferimento).

Le formazioni osservate in questo frangente, in realt, sono dei "Pillars" che sembrano estendersi a raggio rispetto ad un punto superficiale ivi non visibile. Le nubi colonnari, tuttavia (Pillar-like Clouds) oltre ad essere un evento pi unico che raro, su Marte non si sono - che si sappia - mai osservate. Abbiamo, invece, dei fenomeni di Dust & Smoke Pillars ripresi dalla ormai defunta Sonda Mars Global Surveyor i quali, dal nostro Gruppo di Ricerca Lunexit, cos come da altri Ricercatori e Scienziati pi quotati, vennero interpretate come evidenze di Attivit Vulcanica Residuale (perch erano colonne, tutto sommato, piccole).

In questo caso, si deve innanzitutto notare la straordinaria somiglianza fra l'Evento Marziano ed il famoso Evento Lunare Anomalo ripreso dall'Amico (fotografo professionista) milanese, Alessandro della Torre. In quel caso, la NASA, dopo aver abbozzato vari tentativi di risposta, concluse dicendo che, in buona sostanza, "dato che non poteva trattarsi di nessun fenomeno conosciuto, evidentemente era un fenomeno non accaduto", con ci escludendo qualsiasi ipotesi esotica oppure idonea a determinare oscillazioni perigliose delle conoscenze scientifiche attualmente consolidate (quotiamo:"...non pu essere un evento vulcanico perch la Luna geologicamente defunta...") oppure pericolose derive emozionali/catastrofiste (quotiamo ancora:"...non pu essere un impatto meteorico perch altrimenti, date le dimensioni dell'evento, ce ne saremmo accorti da soli...").

E' evidente che lo stile di ragionamento (ma in questo caso dire "ragionamento" dire una parola grossa...) della NASA non condivisibile ed pure, permetteteci, parecchio arrogante ed oscurantista. Per cui lo accantoniamo. Che cosa accaduto su Marte?

Premesso che la Verit Assoluta ci sar difficile scoprirla (se mai la scopriremo), diciamo questo: la configurazione dell'Anomalia ci fa pi che ragionevolmente pensare ad un Fenomeno Meteorico di vaste proporzioni. Se cos fosse, dato che le coordinate approssimative dell'Evento sono stimabili (anzi: le abbiamo, e l'Evento si verificato su Acidalia Planitia), ci basterebbe puntare gli occhi di almeno una delle Sonde Automatiche in orbita attorno a Marte su Acidalia e cercare un nuovo (o pi di uno...), freschissimo/i, cratere da impatto.
Qualora si fosse trattato, invece, di un Evento Vulcanico (ma NON Residuale, a giudicare dalle dimensioni del medesimo!), non ci sarebbe (stato) difficile dare un'occhiata, sempre usando una delle Sonde che abbiamo "in loco", alla Regione di Acidalia (e anche Tharsis, tanto per sicurezza), e quindi verificare lo status dei Vulcani col presenti.

Da non trascurare, tuttavia, il dato (a nostro parere evidente) secondo cui i fortissimi venti che spazzano costantemente l'Atmosfera Marziana avrebbero comunque dissipato i fumi ed i vapori piuttosto alla svelta, qualora si fosse effettivamente trattato di un Evento Vulcanico di tipo Esplosivo (ed ancorch di grande portata); pi tempo, invece, gli sarebbe occorso per dissipare le polveri innalzate a seguito di un eventuale Impatto Meteorico (per di pi plurimo, a giudicare dalla forma e direzionalit dei Pillars). In ogni caso, per vedere il Fenomeno "ancora in corso", gli occhi elettronici delle SOnde che abbiamo in loco, avrebbero dovuto operare rapidamente; diciamo nelle 24/36 ore dalla scoperta. Il che, a quanto pare - ahinoi!... - non stato fatto (per motivi che proprio non riusciamo a comprendere).

Non abbiamo altri elementi fra le mani e quindi ci fermiamo. La nostra "Ipotesi Preferita"? Un Impatto Meteorico plurimo (una cometa o una mini-formazione di detriti spaziali).

Ed ai Posteri l'Ardua Sentenza!...
MareKromium55555
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Mars-Possible_Volcanic_Phenomenon-20-March-2012-01.jpgPossible Multiple Meteor Strike or Massive Volcanic Phenomenon on Mars (credits: Wayne Jaeschke)131 visitenessun commento1 commentiMareKromium55555
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Mars-Possible_Volcanic_Phenomenon-20-March-2012-05.jpgPossible Massive Volcanic Phenomenon on Mars (credits: Wayne Jaeschke)91 visitenessun commentoMareKromium55555
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OPP-SOL2173-GB-PCF-LXTT.jpgRover Tracks - SOl 2173 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca & Paolo C. Fienga - Lunexit Team)71 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL0488-2N169692806EFFAAE0P0617R0M1.jpgPanorama of rocks, distant horizons and outcrops - Sol 488 (3 - Extremely Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)133 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL1448-A_P2436_1_False_L257_pos_3~0.jpgEl Dorado - Sol 1448 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca & Paolo C. Fienga - Lunexit Team)89 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL2185-GB-PCF-LXTT.jpgSulphur? - Sol 2185 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca & Paolo C. Fienga - Lunexit Team)70 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL0443-2P165682374EFFA978P2390L7M1.jpgClear Horizon - Sol 443 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)80 visitenessun commentoMareKromium55555
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SOL0443-2P165682309EFFA978P2390R1M1.jpgClear Horizon - Sol 443 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)73 visitenessun commentoMareKromium55555
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