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Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES > A Tribute To Mars Global Surveyor

Piú votate - A Tribute To Mars Global Surveyor
North_Polar_Features-Dunes-MGS-06.jpg
North_Polar_Features-Dunes-MGS-06.jpgNorth Polar Dunes (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)70 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows dunes in the North Polar Region of Mars. In this scene, the dunes and the plain on which the dunes reside, are at least in part covered by a bright CO2 frost.
Dark spots indicate areas where the frost has begun to change, either by subliming away to expose dark sand, changing to a coarser particle size, or both.
The winds responsible for the formation of these dunes blew from the South-West toward the North-East.

Location near: 76,3° North; 261,2° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: lower left
Season: Northern Spring
MareKromium55555
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Aeolian_Features-Windstreaks-V18214014.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-V18214014.jpgWindstreaks, Pseudo-Windstreaks and Surface Striations (2 - False Colors)66 visiteI "Windstreaks" presentano caratteristiche visibili che li rendono agevolmente riconoscibili. Essi si dipartono da rilievi superficiali (anche modesti) quali bordi di crateri - rims -, picchi centrali di crateri di medio/grandi dimensioni - peaks -, colline - hills -, fratture superficiali "a scalino" - step-like cracks - ed anche macigni erratici ed ejecta - erratic and ejecta boulders.
Le superfici di questi rilievi, opponendosi al vento, creano, alle spalle dei rilievi medesimi, almeno 3 diverse tipologie di terreni (diciamo 3 diverse aree):

1) Area di minimo disturbo - l'area pi protetta, proprio a ridosso della porzione sottovento del rilievo e, di regola, ha un colore pi chiaro rispetto al resto del paesaggio e la forma di un triangolo isoscele;
2) Area con massimo disturbo - segna la fine del cono di protezione costituito dal rilievo opposto al vento e l'inizio della superficie direttamente battuta dal vento; ha una forma - di regola - lineare e si caratterizza per il fatto di avere un colorito pi scuro ripetto al resto del paesaggio;
3) Area di transizione - ha una forma arcuata, conica o anche semi-circolare e definisce la fine della "regione di influenza" del rilievo sui venti che battono la superficie su cui esso sorge.

I Windstreaks, ovviamente, possono configurarsi in maniera diversa rispetto alle tre tipologie che abbiamo descritto qui di sopra, ad esempio, allorch i venti battono da diverse direzioni in tempi diversi, ora cancellando le aree (1) ed ora confondendo le aree (2) e (3), ma il dato di fatto che a noi preme sottolineare che, comunque sia, l'azione del vento sui rilievi (piccoli, medi o grandi che sano) produce un "Windstreak" il quale, almeno inizialmente, configura ("disegna", se volete...) il suolo determinando le tre aree che abbiamo definito.

Ora, a Vostro parere, i segni del "battere" del vento su una superficie ed i segni che il "muoversi" di corpi spinti dal vento sulla medesima superficie producono, sono "visivamente" uguali?
Le tracce lasciate dal vento che, trasportando sabbie e polveri, batte e "ripulisce" una superficie e le tracce lasciate, sempre su una superficie, da un vento che trasporta "fumi in emissione da camini vulcanici", sono "visivamente" uguali?
Possono esserlo?

Noi non abbiamo intenzione - per tanti motivi - di metterci a riscrivere tutta la "storia" (geologica ed atmosferica) di Marte riclassificandone tutti i fenomeni per, se avete seguito i nostri ragionamenti sino a questo punto, sarete d'accordo con noi nel dire che, forse, non tutto quello che "sembra essere qualcosa" poi si rivela essere realmente "quel qualcosa".

Ricordate? Non tutti i crateri, forse, derivano da impatti; non tutte le dune derivano da accumuli di sabbie e polveri trasportate dai venti e, quindi (e sempre "forse"), non tutti i Windstreaks sono il prodotto delle medesime azioni.
O meglio: che si tratti, a proposito dei Windstreaks, di eventi sempre legati ad azioni eoliche, siamo tutti d'accordo; ma che queste azioni eoliche, alla fine, vadano ad esprimere sempre le medesime caratteristiche "a prescindere"...A noi pare una forzatura.

Ed ora: che parlino le immagini e, con esse, i Vostri occhi, le Vostre competenze e, certamente, le Vostre sensazioni e supposizioni.

Buon Lavoro!
1 commentiMareKromium55555
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Noachis_Terra-M1501427-PCF-LXTT-00.jpg
Noachis_Terra-M1501427-PCF-LXTT-00.jpgNoachis Panorama (CTX Frame - Enhanced and Darkened Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visitenessun commento55555
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Craters-Unnamed_Crater_in_Chrise_Planitia-PIA07304.jpg
Craters-Unnamed_Crater_in_Chrise_Planitia-PIA07304.jpgUnnamed Crater in Chrise Planitia (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)149 visiteCaption NASA originale:"This MGS-MOC image shows an impact crater in Chryse Planitia, not too far from the Viking 1 Lander site, that seems to resemble a bug-eyed head. The 2 odd depressions at the north end of the crater (the "eyes") may have formed by wind or water erosion. This Region has been modified by both processes, with water action occurring in the distant past via floods that poured across western Chryse Planitia from Maja Valles, and wind action common occurrence in more recent history. This crater is located near 22.5N, 47.9W". Che dire? Forse gli Alieni (diremmo che in questo caso potrebbe trattarsi dei "Grigi"...) non solo posseggono "tecnologia e senso artistico" ma anche un cospicuo "senso dell'umorismo": solo cos, infatti, potremmo spiegare un simile "autoritratto"!
Scherzi a parte, in questo MGS frame ripresa un'opera della Natura davvero incredibile e che, sicuramente, qualcuno interpreter alla stregua della "Sfinge di Cydonia".
Naturale o Artificiale? That is the question...
55555
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Volcanoes-Ceraunius_and_Uranius-E14-1248-1249_ceraunius50.jpg
Volcanoes-Ceraunius_and_Uranius-E14-1248-1249_ceraunius50.jpgCeraunius and Uranius (Over-Saturated Natural Colors; credits: NASA/MGS/MSSS)105 visiteCaption NASA originale:"Acquired in March 2002, this Mars Global Surveyor (MGS) Mars Orbiter Camera (MOC) wide angle view shows the martian volcanoes, Ceraunius Tholus (lower) and Uranius Tholus (upper). The presence of impact craters on these volcanoes, particularly on Uranius Tholus; indicates that they are quite ancient and are not active today. The light-toned area on the southeastern face (toward lower right) of Ceraunius Tholus is a remnant of a once more extensive deposit of dust from the global dust storm events that occurred in 2001. The crater at the summit of Ceraunius Tholus is about 25 Km (15,5 mi) across. Sunlight illuminates the scene from the lower left".55555
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Aeolian_Features-Windstreaks-V20036001.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-V20036001.jpgWindstreaks, Pseudo-Windstreaks and Surface Striations (3 - False Colors)66 visitenessun commentoMareKromium55555
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North_Polar_Regions-Frozen_Dunes-MGS-00.jpg
North_Polar_Regions-Frozen_Dunes-MGS-00.jpgPolar Dunes and Ice (False Colors; credits: NASA)100 visitenessun commento55555
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Noachis_Terra-00.JPG
Noachis_Terra-00.JPGFeatures of Noachis Terra (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)65 visiteCaption NASA Originale:"This MGS-MOC image shows the edge of a trough, which is part of a large pit crater complex in Noachis Terra. This type of trough forms through the collapse of surface materials into the subsurface and often begins as a series of individual pit craters. Over time, continued collapse increases the diameter of individual pits until finally, adjacent pits merge to form a trough such as the one captured in this image. The deep shadowed area is caused in part by an overhang; layered rock beneath this overhang is less resistant to erosion, and thus has retreated tens of meters backward, beneath the overhang. A person could walk up inside this "cave" formed by the overhanging layered material".

Location near: 47,0 South; 355,7 West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
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South_Polar_Features-Crater_with_Ice-A-M1000628-01.jpg
South_Polar_Features-Crater_with_Ice-A-M1000628-01.jpgSouth Polar Crater with residual Ice (EDM)107 visite...urtano vigorosamente con i "dati ufficiali" sul Pianeta Rosso cos come forniti dalla NASA.

Tutto ci premesso, la domanda di chiusura facile (e la conoscete anche Voi): che cosa stiamo guardando?
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Noachis_Terra-M0705535-03.jpg
Noachis_Terra-M0705535-03.jpgBizarre-looking Features of Southern Noachis Terra: the "Dark (pseudo) Lake" (EDM n.2, taken from the Original NASA/MGS/MSSS b/w M0705535 Frame)96 visiteUn'immagine davvero eccezionale e, come altre volte ci successo, molto difficile da commentare. Dentro questo grande cratere, perso nella Terra di Noachis, c' sicuramente qualcosa e le ipotesi pi accreditate - anche a dispetto di quanto sembra apparire nel frame - parlano di accumuli di polveri sottilissime, diventate nere a seguito del verificarsi di fenomeni di ossidazione (p.e.: si potrebbe trattare di semplice ghiaccio secco (carbon dioxide - CO2 - anche noto come "dry ice") il quale stato superficialmente 'sporcato' dal deposito di polveri ferrose che sono normalmente presenti, peraltro in abbondanti quantitativi, nell'atmosfera Marziana).

Ma chi si sente, oggi come oggi, di escludere altre possibilit?!? E se si trattasse di veri e propri idrocarburi affioranti, parzialmente ghiacciati ed altamente viscosi? A quando la prima Stazione di Servizio Marziana?
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Terra_Meridiani-The_Sentinels-M0001661-01.gif
Terra_Meridiani-The_Sentinels-M0001661-01.gifUnusually-looking Features in Terra Meridiani (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame - EDM)195 visitenessun commento8 commenti55555
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Aeolian_Features-Dust_Storms-Mars___Earth_Comparison.jpg
Aeolian_Features-Dust_Storms-Mars___Earth_Comparison.jpgDust Storms on Mars and Earth91 visiteUn'interessante confronto fra una tempesta di sabbia Marziana (come vista dalla Sonda Mars Global Surveyor) ed una tempesta di sabbia che, sollevatasi con ogni probabilit dalla porzione pi occidentale del deserto del Sahara, si sta ora spostando al largo dell'Oceano Atlantico.
Indubbiamente un'immagine suggestiva che evidenzia le diversit pi che le similitudini esistenti fra la Terra e Marte. Inoltre, sempre secondo noi, la coloritura che stata data alla "nube sabbiosa" terrestre - anche in questo caso - davvero discutibile.
Chiss, forse alla NASA l'attribuzione dei colori alle immagini costituisce un problema davvero insuperabile...
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