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Piú viste - MOON
UnknownLunarEvent-010-ADT-MF-LXT_c.jpg
UnknownLunarEvent-010-ADT-MF-LXT_c.jpgUnknown Lunar Event (credits: Alessandro Della Torre; additional process.: Alessandro Della Torre)1089 visite...a GRANDE RICHIESTA...61 commentiMareKromium
APOLLO 11 AS-11-37-5454.jpg
APOLLO 11 AS-11-37-5454.jpgAS 11-37-5454 - The Hills in the distance1087 visiteUna splendida e suggestiva immagine del Mare della Tranquillità, la "Splendida Desolazione" della "spiaggia senza mare" e, lontane all'orizzonte, le due colline che abbiamo già visto "apparire e scomparire" in altri frames.
Il tutto reso ancora più misterioso dall'ombra - imponente - del Lunar Module e da una vaga colorazione azzurrina che sembra avvolgere, come nebbia, il lato Sn dell'immagine.
Detto questo una considerazione: ma qual'è il vero colore della Luna? Ma gli astronauti come "vedevano" questo paesaggio? Giallastro? Bianco accecante? Grigio? Grigio/Verde?
L'unico Astronauta che siamo riusciti ad avvicinare, non molto tempo fa - grazie ad una fortunata coincidenza... - ci ha detto che la Luna ha "molti colori" e che le pellicole non riuscivano a mostrarli tutti. E una splendida risposta: peccato che ci lascia al punto di partenza e - probabilmente - con qualche dubbio in più...
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APOLLO 15 AS 15-83-11218.jpg
APOLLO 15 AS 15-83-11218.jpgAS 15-83-11218 - Unexplainable (1)1087 visiteSe agitate un fiammifero acceso davanti ad una macchina fotografica e scattate con un tempo di esposizione di 4 o 5 secondi, otterrete lo stesso effetto che si vede in questa istantanea scattata sulla Navicella Endeavour - Missione Apollo 15. Sappiamo che l'immagine in questo frame è stata ripresa fotografando da un finestrino della Navicella, verso qualcosa di luminoso che si trovava all'esterno della stessa. Il titolo che abbiamo dato a questo fotogramma (Unexplainable) dice tutto.5 commenti
APOLLO 13 AS 13-60-8609 ANOMALY.jpg
APOLLO 13 AS 13-60-8609 ANOMALY.jpgAS 13-60-8609 - Moon from orbit: "The Flash" (2)1084 visiteDella questione ci siamo interessati - per alcuni anni - anche noi e questi sono, sommariamente, gli elementi che abbiamo raccolto: 1) ad oggi - ed in primo luogo - NON ESISTE alcuna prova diretta (neppure vagamente sostanziata o sostanziabile) circa l'esistenza di queste "cupole";
2) in secondo luogo anche noi (usando i modestissimi mezzi che abbiamo a disposizione) abbiamo analizzato questi 2 frames nella loro versione originale uncompressed (che Vi offriamo nella Sez. NASA - Original Apollo Frames) e, in piena onestà, non abbiamo trovato proprio nulla che ci permettesse di dire (neppure con un minimo di certezza) che si trattava davvero di "luci" che arrivavano dalla Luna. Anzi: dopo aver riflettuto e studiato con estrema attenzione ogni minimo dettaglio, ci siamo - purtroppo - convinti (fatti sempre salvi i limiti delle convinzioni che possono essere maturate su argomenti così complicati e controversi) che questi due bagliori NON sono affatto dei riflessi che ci arrivano dalla superficie della Luna.
APOLLO 11 AS 11-40-5903HR.jpg
APOLLO 11 AS 11-40-5903HR.jpgAS 11-40-5903 (HD - detail mgnf) - What's the "light" in Aldrin's visor?1084 visiteAl di là di ogni speculazione in ordine alla migliore maniera per esaminare le fotografie Apollo, questa immagine rimane una pietra miliare anche per quanto attiene il profilo delle Anomalie che sono riscontrabili in essa. Quale Anomalia? Perfettamente visibile nel visore di Buzz Aldrin, appena alla Sn dell'Osservatore, c'è uno star-like object luminosissimo il quale, per svariati ordini di motivi, NON può essere una stella.
Cos'è? Beh, questo dovrebbero dircelo Armstrong e, soprattutto, Aldrin, che lo stava guardando mentre Neil lo fotografava...
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APOLLO 15 AS 15 82-11101.jpg
APOLLO 15 AS 15 82-11101.jpgAS 15-82-11101 - "Slickensides" rocks (1)976 visiteCross-Sun "before" from the north of the "slickensides" rock. A "slickensides" is a smooth surface created when two rock faces slide across each other.

Noi, dopo aver preso atto di quanto detto in questa caption originale, ci domandiamo "che cosa" possa spingere due rocce a sfregarsi l'una contro l'altra sino a diventare lisce.
Se lo "sfregamento" avviene sulla Luna, poi, la domanda diventa ancora più interessante...
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APOLLO 15 AS 15 82-11131.jpg
APOLLO 15 AS 15 82-11131.jpgAS 15-82-11131 - Flat Rock975 visitenessun commento3 commenti
APOLLO 13 AS 13-60-8608 ANOMALY.jpg
APOLLO 13 AS 13-60-8608 ANOMALY.jpgAS 13-60-8608 - Moon from orbit: "The Flash" (1)974 visiteEcco l'enigma: è una luce che si "accende" sulla Luna o un "riflesso dei raggi del Sole" su qualcosa di altamente riflettente o magari qualcosa di diverso? Molti Ricercatori che sono convinti del fatto che sulla Luna vi sìano delle gigantesche cupole cristalline (che chiamano "Lunar Domes") - da R. Hoagland a M. Carlotto e molti altri) - vedono in questi due frames consecutivi (e la loro costruzione o congettura è davvero minuziosamente motivata...) una prova oggettiva (sic!) dell'esistenza di queste fantomatiche cupole di cristallo le quali, secondo costoro, sarebbero anche all'origine di svariate anomalie Lunari (inter alia: i cosiddetti Moon-flashes - bagliori - ed i TLP).
Il frame che Vi offriamo noi, ancorchè pesantemente processato (ma, n.b., dall'Istituto di Scienze Planetarie costituito presso la NASA e NON da noi!), è "assolutamente autentico".
Andiamo ora a vedere l'elaborazione di esso (e del successivo) che è stata fatta dalla famosa Enterprise Mission.
APOLLO 11 AS 11-37-5438.jpg
APOLLO 11 AS 11-37-5438.jpgAS 11-37-5438 - Unexplainable810 visiteUno dei (tanti) frames che ritraggono qualcosa di assolutamente indefinibile, neppure ricorrendo all'analisi dell'originale uncompressed. Potrebbe trattarsi sia di un riflesso, sia di un oggetto in rapido movimento accanto alla navicella spaziale, sia di un effetto causato dal Sole (ancorchè fuori quadro).
In alto, a Sn dell'immagine, si può vedere una stella o qualcosa che le assomiglia moltissimo. Dato che di corpi luminosi puntiformi (che non sono difetti della pellicola) ne incontreremo tantissimi durante il nostro "viaggio", abbiamo creato, per inquadrare e definire tali fenomeni, la definizione "Star-like Object" ossìa - letteralmente - "Oggetto come (simile a) una Stella".
APOLLO 11 AS 11-37-5434.jpg
APOLLO 11 AS 11-37-5434.jpgAS 11-37-5434 - Earth behind the Spaceship804 visiteQuesta immagine fa parte di quella serie di fotografie che, prive (almeno in apparenza) di un particolare valore scientifico, ma belle da guardare, vengono chiamate, con una certa ironia, "Postcards from Space" (Cartoline dallo Spazio) oppure "Postacards from the Moon" (Cartoline dalla Luna), a seconda del luogo in cui le foto venivano scattate. In questa "Postcard from Space" si intravede la Terra dietro la sagoma illuminata di un componente della navicella posto in primissimo piano e conseguentemente piuttosto sfuocato.
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpg
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"797 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.

In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.

Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.

Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).

Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.

Pensateci sopra!...

NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.

Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)
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APOLLO 15 AS 15 82-11086.jpg
APOLLO 15 AS 15 82-11086.jpgAS 15-82-11086 - You look at me, I look at you! (1)791 visiteUn occhio attento, che sa dove guardare e che sa, soprattutto, che cosa cercare, finisce sempre - e noi diremmo "inevitabilmente" - con il trovare.
Dalla Private Collection di Kipp Teague "Contact Light", il Dr Feltri ha estrapolato questo frame ed il successivo, ottenendo uno stereo-pair, e - come sempre - qualcosa di inatteso (ma non troppo...) è emerso dalle sabbie della Luna.

L'Anomalìa di Superficie è cerchiata in giallo, nel prossimo quadro un detail mgnf della curiosa formazione che sembra dirci qualcosa...
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