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| Piú viste - MOON |

ZZ-ZZ-ZZ-Flare_from_Italy-TLP-2.jpgA "Flare on the Lunar limb" from Italy - detail mgnf (2) - (Credits: Dr Paolo C. Fienga/LXTT/IPF)13585 visiteIl Dr David O. Darling ritenne plausibile l'ipotesi per cui si fosse trattato del "picco illuminato del Monte Leibnitz", colpito solo sulla sua sommità dai raggi del Sole radente. Una buona idea, ma destinata a cadere non solo sulla base della stessa testimonianza del Dr Fienga, ma anche a seguito dell'esame di questo detail mgnf del frame originale operato a cura del Dr J.J. Mercieca (MUFOR). Difficile pensare che un "picco illuminato" produca un simile "getto di luce" e, forse, di materiale... Meteor Strike? E' possibile, ma la durata del fenomeno (circa 2 ore!) ci lascia davvero perplessi. Poteva dunque essere il riflesso di una Cupola di Cristallo illuminata dal Sole (R. Hoagland)? Idea "esotica" e totalmente insostanziabile. Allora un "outgassing"? Questa è l'ipotesi (assieme al fenomeno vulcanico) che, ad oggi, ci sembra - tutto sommato - più verosimile. Ma la verità è che, probabilmente, non sapremo mai che cosa accadde davvero sul bordo della Luna durante quella fredda notte di Aprile del 1997...
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ZZ-ZZ-ZZ-Flare_from_Italy-TLP-1.jpgA "Flare on the Lunar limb" from Italy (1) - (Credits: Dr Paolo C. Fienga/LXTT/IPF)11765 visiteEra il 14 Aprile 1997 quando, durante una sessione di riprese fotografiche della spettacolare cometa "Hale-Bopp", il Dr Paolo C. Fienga decise di gettare un'occhiata alla Luna.
Usando un semplice tele-obiettivo non gli fu difficile notare, proprio sul bordo della Luna - ma nella sua zona in ombra - un insistente scintillìo il quale si protrasse - a detta dell'Osservatore - per oltre 2 ore, sebbene con luminosità ed intensità via via decrescenti. Di che cosa si trattava? Secondo il Dr Fienga - il quale utilizzò per l'osservazione del fenomeno un telescopio riflettore "Celestron-8" - sul bordo della Luna "...si era accesa una luce di colore bianco e rosso..." la quale assomigliava "...ad una piccola stella, come la si vedrebbe al telescopio..". Questa luce, ora più viva e brillante, ora meno, rimase visibile fra le 21 e le 23 CET, poi scomparve. TLP? Meteor Strike? UFO? Si trattò, in effetti, di un fenomeno davvero inusuale il quale trovò svariate spiegazioni ed interpretazioni. Vediamole...
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APOLLO 11 AS 11-37-5455 ANOMALY.jpgAS 11-37-5455 - A spark in the distance!4581 visitePochi ricorderanno, probabilmente, di quando Armstrong avvisò Houston che aveva avvistato, durante la passeggiata Lunare, una "...flare-like light, in or over a not too distant crater...". Noi crediamo che quella "fiammella/lucina" scintillante dentro o sopra un non troppo distante cratere, per dirla come disse Armstrong, fosse qualcosa del tutto simile a quel bagliore metallico che si può vedere con chiarezza in questo frame, in alto, sul filo dell'orizzonte Lunare, a Sn della collina (Dx dell'Osservatore)
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APOLLO 15 AS 15-98-13302 MONOLITH.jpgAS 15-98-13302 - A long - unexplainable - shadow on the Moon (2)2727 visiteL'immagine migliore che abbiamo di questa ombra così spettacolare è quella del frame AS 15-98-13302 di cui, grazie alla preziosa collaborazione di uno dei Curatori dell'Apollo Space Catalog, possiamo fornirVi anche i dati tecnici: "Mission Activity : Revolution 2; Lens focal length: 250 mm; Approximate Altitude: 300 km; Principal Point: Latitude 16 North / Longitude 3.5 East; Camera Tilt: 40 Degrees / Camera Azimuth 180 Degrees; Description/Location: Terminator, Sea of Vapors". C'è una connessione fra questa "cuspide" e le Blair Cuspids?
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APOLLO 11 AS 11-37-5522REDANOMALY.jpgAS 11-37-5522 - Red Anomaly (4) - The Red Sphere2352 visiteMa ecco, improvvisamente, apparire qualcosa di estremamente importante per le nostre ricerche: in alto a Sn dell'immagine(decisamente mossa) appare una piccola sfera color rosso rubino. Dopo molte analisi dell'immagine, ottenute usando il frame originale uncompressed, abbiamo potuto appurare che questo "punto rosso" NON è un difetto della pellicola, nè un riflesso di un dispositivo interno al LM. Si tratta di un oggetto reale, esterno al Modulo Lunare, probabilmente in rapidissimo movimento intorno ad esso.
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APOLLO_13_AS_13-60-8622_ANOMALY-0.jpgAS 13-60-8622 - Moon from orbit: the "SILVER SPHERE"2138 visiteEd ecco il nuovo "close encounter" al quale già accennavamo in precedenza: l'Apollo 13 (costituito dal Modulo di Comando - CSM - Odyssey e dal Modulo Lunare - LM - Aquarius), dopo aver compiuto un'orbita attorno alla Luna, si accinge a prendere la via del rientro a casa. Gli astronauti, con encomiabile dedizione alle procedure e sangue freddo (ed anche se sanno che la strada del ritorno sarà tutta in salita), scattano una lunga serie di istantanee della superficie Lunare. In una di queste - il frame che stiamo analizzando - si può vedere distintamente (meglio nella versione originale ed uncompressed) un oggetto sferico dal colore argentato (the "Silver Sphere", appunto) che dà l'impressione di sfrecciare accanto all'astronave Americana (questa è almeno l'impressione che ricaviamo guardando l'immagine).
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APOLLO 13 AS 13-60-8608-9 ENHANCED.jpgAS 13-60-8608 and 8609: a reflection or a "Lunar Dome"?1412 visiteQuesti due fotogrammi sono stati elaborati a cura di Steve Troy, Discepolo del Prof. Richard Hoagland - l'Uomo della "Sfinge di Marte" - e membro dell'Associazione conosciuta come "Enterprise Mission". Il lavoro svolto dal collega Troy (anche se noi non ne condividiamo alcuna delle conclusioni...) è davvero molto buono e su questo non vi sono dubbi.
Ma il punto focale, a nostro parere, sta sempre nell'assunzione di partenza: sulla Luna - dicono infatti Hoagland e Troy (e tantissimi altri insiame a loro) - ci sono delle "cupole" di cristallo e questi bagliori ne sono il riflesso.
Hoagland, Troy & Co., in altre parole, CONSIDERANO CERTA l'esistenza di queste indefinibili strutture e poi cercano le prove (che saranno sempre e comunque solo indirette, però) della loro esistenza.
Ora, con tutto il rispetto per il lavoro svolto da Hoagland e dai suoi Collaboratori e Discepoli, noi dobbiamo dire che questo approccio alla materia ci sembra sbagliato e contrario non solo alla logica, ma anche al buon senso.
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ZZ-ZZ-ZZ-InfraredMoon_msx_big.jpgEclipsed Moon in Infrared: what's inside Tycho Crater?1325 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 23 Aprile 2005:"In September of 1996, the Midcourse Space Experiment (MSX) satellite had a spectacular view of a total lunar eclipse from Earth orbit. SPIRIT III, an on board infrared telescope, was used to repeatedly image the moon during the eclipse. Above is 1 of the images taken during the 70 minutes of totality (...). Infrared light has wavelengths longer than visible light - humans can not see it but feel it as heat. So, the bright spots correspond to the warm areas on the lunar surface and dark areas are cooler. The brightest spot below and left of center is the crater Tycho, while the dark region at the upper right is the Mare Crisium".
La spiegazione fornitaci dalla NASA circa il contenuto e la chiave di lettura dell'immagine è davvero perfetta ed inequivocabile. Ciò che ci lascia perplessi, tuttavia, è l'assoluta non-chalance con cui ci viene detto che il Cratere Tycho "è caldo", mentre quasi tutto il resto della Luna non lo è.
Cosa c'è "dentro" Tycho?!?
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APOLLO 11 AS11-37-5528.jpgAS 11-37-5528 - Neil Armstrong1323 visiteIl volto, apparentemente disteso - anche se stanco - di Neil Armstrong: il primo Uomo a mettere piede sulla Luna.
Le immagini della Luna possono essere genuine oppure possono essere state alterate.
La certezza al riguardo, forse, non l'avremo mai.
Ma non credo che sia possibile fare la stessa cosa con il volto dei due Protagonisti.
Armstrong sorride o ghigna? Cosa sta guardando?
E' "esaltato" e felice o ha paura?
Secondo Voi a che cosa sta pensando?
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APOLLO 11 AS 11-36-5319.jpgAS 11-36-5319 - Crescent Earth with a "Space Horse": the first Anomaly1279 visiteDurante il viaggio verso la Luna gli astronauti dell'Apollo 11, così come gli astronauti di tutte le altre Missioni, non persero mai l'occasione di scattare fotografie del "panorama" circostante la navicella spaziale. In questa immagine si vede la nostra Terra e, accanto ad essa (Sn del Pianeta, Dx dell'Osservatore) una piccola "chiazza" di luce che, nella forma, potrebbe richiamare un "Cavalluccio Marino" (Sea Horse). La forma indistinta dell'Anomalia non ci permette la formulazione di ipotesi definitive.
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APOLLO_11_AS_11-37-5455HR-2.jpgAS 11-37-5455 - Flare-like Light? (SDM)1118 visite...difficile dire che si tratti di un "macigno ad alta riflettenza (Albedo)"... Molto difficile.
E se qualcuno parlasse di image-artifact, allora vorrebbe dire che di immagini non capisce proprio nulla. Gli image-artifacts sono un'altra cosa. Gli image-artifacts sono semplici "difetti" (dell'immagine), ossia un qualcosa di profondamente differente da quanto vediamo qui. E ne abbiamo un lungo ed ampio Album ad essi relativo.
...It is very hard to say that we are looking at a "highly reflective boulder"... Really hard.
And if anybody would wish to talk about an image-artifact, then it would mean that such an individual understands really nothing. Nothing at all. The Image-artifacts are just "defects" (of the frame), and therefore something deeply different from what we are watching here. And we do have a huge Album which talks about - and shows many of - them.MareKromium
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UnknownLunarEvent-005-ADT-MF-LXT_c.jpgUnknown Lunar Event (credits: Alessandro Della Torre; additional process.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)1089 visiteCari Amici di Lunar Explorer Italia,
è con immensa gratitudine nei confronti del nostro Amico e Partner, Alessandro Della Torre (Fotografo Professionista di Milano) che la nostra Privata Associazione di Ricerca e Divulgazione può finalmente portare a conoscenza del Grande Pubblico quello che accadde nella notte del 6 Aprile dell'Anno Domini 2009: un Fenomeno Transitorio di grande magnitudine e - riteniamo - di straordinaria portata (e dunque di oggettivo valore storico) si è infatti verificato sulla nostra Luna, nelle vicinanze del Mare Marginis ed in prossimità dei Crateri Alhazen A ed Hansen B (per quanto attiene il lato Sud dell'Evento) ed i Crateri Cannon ed Hubble C (per quanto concerne il lato Nord dell'Evento Anomalo).
Questo Evento Anomalo (da noi battezzato "Evento Della Torre", in omaggio al suo Scopritore) viene trattato in un ampio articolo che è stato appena pubblicato su TruePlanets e che è stato curato dal Team Lunexit (e specificamente dal Dr Paolo C. Fienga e dal Dr Alessio Feltri per quanto attiene la parte narrativa della trattazione, e dai Drr Marco Faccin e Gianluigi Barca per quanto riguarda l'image-processing).
Nell'invitarVi a leggere l'articolo ed a contattarci nel caso aveste domande o riflessioni da fare e/o da svolgere, Vi precisiamo che l'Evento in oggetto è stato anche studiato dalla NASA (per l'esattezza da alcuni Membri del Lunar Reconnaissance Orbiter Team) la quale, tuttavia, non è stata in grado di fornire spiegazioni su quanto accaduto. L'"Evento Della Torre", in effetti, costituisce, ad oggi, un autentico Mistero Lunare il quale, come avrete modo di leggere, è, si, suscettibile di spiegazioni multiple, ma nessuna di esse - al momento - può essere ritenuta come decisamente prevalente sulle altre o, se volete, "definitiva".
Vi rammmentiamo, infine, che le immagini originali dell'Evento (ossìa quelle prive del watermark che, come potete capire, abbiamo dovuto applicare nei "punti strategici" dei frames per evidenti motivi di tutela non solo dell'Autore della Scoperta, ma anche del Gruppo Lunexit - che ha effettuato un duro lavoro di image-processing), potranno essere visionate e/o acquisite, in accordo ai termini che verranno in seguito definiti, facendo un'adeguata richiesta scritta al Sig. Alessandro Della Torre ED a Lunar Explorer Italia.
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia (Presidente e Socio Fondatore)MareKromium
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