| Piú viste - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

Mars&Iran-6.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (7)656 visitenessun commento
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Mars&Iran-4.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (5)646 visiteInsomma: l’approccio usato dal Signore di Enterprise Mission, in questo caso, non è solo scientificamente scorretto, ma è pure logicamente carente.
Fare raffronti di questo tipo vuol dire (a nostro parere) che non solo non si hanno le idee chiare in testa, ma che si è pure disposti a fare qualsiasi tipo di assunzione e di comparazione pur di arrivare a dimostrare la propria teoria, la propria ipotesi di partenza.
In altre parole: pur di dimostrare la bontà di un assunto iniziale (ad oggi) indimostrabile con certezza assoluta, non si è esitato un attimo ad ingannare i Lettori, mostrando loro rapporti e similitudini (e cioè “confluenze”) fra realtà – di fatto – del tutto incongruibili.
Questa è Scienza?
E’ divulgazione?
No: questo è pressappochismo e disonestà intellettuale, almeno a nostro parere.
E quindi, per chiudere, dobbiamo per forza dire: ”No, caro Richard, no: così proprio non va...”.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE001.jpgThe "True Colors" of Mars (2)632 visite QUALI SONO I VERI COLORI DI MARTE?
di Matteo Fagone di www.pianetamarte.net, per Lunar Explorer Italia
Lontano qualche centinaio di milioni di km dalla Terra, il "Pianeta Rosso" viene (quasi) quotidianamente ripreso ed immortalato da diverse Sonde, sia poste su un’orbita stabile attorno ad esso, sia “in marcia” sul suo suolo.
Tuttavia, contrariamente alle aspettative di molti appassionati – ed anche, in effetti, di svariati “Addetti ai Lavori” –, gli archivi fotografici “marziani” pullulano di una enorme raccolta....in bianco e nero! Credevamo che i tempi del cinema muto e delle care vecchie pellicole in black&white fosse ormai solo un (gran bel) ricordo ma, almeno alla NASA, sembrerebbe proprio che l'amore per l'obsoleto sopravviva con audacia.
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Mars&Iran-5.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (6)631 visitenessun commento
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Mars&Iran-3.jpgMars and Iran: where "nothing" becomes "something"! (4)621 visiteMa Hoagland va addirittura oltre: lui suppone (e cerca di dimostrare) la sostanziale similitudine di rilievi mettendo a confronto delle immagini NON SOLO ottenute da distanze enormemente diverse, MA ANCHE relative a paesaggi completamente diversi ed aventi, l’uno, delle caratteristiche superficiali effettive conosciute (deserto Iraniano con rovine Persiane) e l’altro delle caratteristiche superficiali effettive totalmente sconosciute (deserto Marziano con rilievi superficiali indefinibili).
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X-APOLLO_11_-_AS_11-43-6370_(4).jpgAS 11-43-6370 - Just a Reflection?!? (EDM - credits for the additional process.: Lorenzo Leone - Lunexit Team) 621 visiteAllora?!? Abbiamo o non abbiamo già visto questo "riflesso"?!? Un GRANDISSIMO Complimento al nostro Amico e Senior Partner, Lorenzo Leone!MareKromium
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Sunset_over_the_Alps.jpg"Campfire" in the Sky over the Alps (credits: Tatiana Balbiani)615 visitenessun commentoMareKromium
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O-Balle Spaziali-Slot-rock.jpgMistaken identities... (5) - "Bolted Objects"612 visite...sempre senza parole...
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O-Balle Spaziali-junk2.jpgMistaken identities... (4) - "Connectors"606 visite...senza parole...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE004.jpgThe "True Colors" of Mars (5)604 visiteMa arriviamo nell'anno 1997: e che cosa accade? Accade che la sonda Pathfinder atterra sul suolo marziano nella regione di Ares Vallis. Iniziano quindi a giungere le prime immagini della superficie, sia in bianco e nero (al Pubblico) e sia, ovviamente, a colori (per lo più per gli Addetti ai Lavori).
Correggiamoci: anche al Pubblico sono state mostrate un certo numero di frames a colori. (Per intenderci, con il termine " Pubblico" ci riferiamo a tutti coloro che non sono "Scienziati e/o Ricercatori NASA e/od ESA").
Se visitiamo il sito NASA dove "giacciono" tutte le immagini riprese da Pathfinder, non facciamo altro che visionare la documentazione resa accessibile, molto cortesemente, dalla NASA verso "il Pubblico" e cioè…Verso "tutti gli altri" (il Resto del Mondo…).
A parte questa divagazione, la sostanza della questione era/è che i colori di Marte sono cambiati!
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![Nome del file=vo1_738a27[1]-PCF-LXTT.jpg
Dimensione del file=284KiB
Dimensioni=1823x2000
Aggiunta il=Giu 12, 2011 vo1_738a27[1]-PCF-LXTT.jpg](albums/userpics/10060/small_vo1_738a27%5B1%5D-PCF-LXTT.jpg)
vo1_738a27[1]-PCF-LXTT.jpgFrame Viking Orbiter 1 n. 738a27 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)600 visitenessun commentoMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE003.jpgThe "True Colors" of Mars (4)591 visiteSemplicissimo! La scenografia del film fu costruita prendendo alla lettera gli insegnamenti scientifici (per giunta tuttora validi) conosciuti: "la superficie appare rossa a causa della massiccia presenza (su di essa) di materiale ossidato (ferro?) il quale conferisce all’intero paesaggio il tipico color ruggine. L'atmosfera di Marte, poi, è estremamente rarefatta, con una pressione al suolo di circa 7 millibar: meno di un centesimo di quella terrestre. Di conseguenza il cielo dovrebbe apparire di un rosso vivo all'orizzonte, che sfuma in un colore sempre più scuro a mano a mano che si guarda verso l'alto e sino al punto in cui dovrebbe essere possibile riuscire a vedere le stelle persino in pieno giorno".
E fino a qui va tutto bene.
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