| Piú viste - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

Ma4-20E.jpgMars from Mariner 4 - Bad signal62 visitenessun commentoMareKromium
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Ma4-15E.jpgMars from Mariner 462 visitenessun commentoMareKromium
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Ma4-11E.jpgMars from Mariner 462 visitenessun commentoMareKromium
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Gullies-Hale_Crater-R07-02277_R13-01791_S16-01780_fig.jpgGullies in Hale Crater (False Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)62 visiteThe MGS-MOC captured 2 examples of gullies on crater walls in which a change occurred between 1999 and 2005.
In each case, one in Terra Sirenum, the other in the Centauri Montes, new light-toned material was deposited during the MGS Mission. These new light-toned deposits may be indicators that water flowed at these two gully sites during the past few years. Naturally, a question arises: are there other gullies at which similar light-toned deposits have formed?
To answer the question, the MOC Team at MSSS reviewed every MOC image ever taken of a Martian Gully. Most of the gullies occur at middle latitudes in both the Northern and Southern Hemispheres. This re-examination turned up several good examples of other light-toned materials deposited in gullies. However, in none of these cases is there a “before” image, with no light-toned material, followed by an “after” image in which new light-toned material had appeared. Thus, one cannot know how long ago these other light-toned deposits formed.
However, these are excellent candidates for future monitoring with orbiter cameras that have sufficient spatial resolution to look for new light-toned deposits, should they form during the coming years.
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as17-147-22516.jpgAS 17-147-22516 - The Lunar Module62 visiteEVA-1 at the LM. 4 o'clock pan. minus-Z strut, engine bell.
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as17-147-22500.jpgAS 17-147-22500 - North Massif62 visitenessun commentoMareKromium
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as17-147-22495.jpgAS 17-147-22495 - My Shadow... (2)62 visitenessun commentoMareKromium
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as17-149-22858.jpgAS 17-149-22858 - The "Challenger", in Space (2)62 visitenessun commentoMareKromium
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vg2_1132553.jpgThe "Bright Eye" of Neptune (natural colors, according to Lunexit)62 visitenessun commento
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Troughs-Tharsis_Region-PIA04103-001.jpgWhat's inside the Trough? (EDM n.1- Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visiteSiamo proprio certi che nei canaloni della Regione Marziana di Cerberus Fossae non vi sia nulla di interessante (a parte accumuli di polveri e dunette)?!?
Osservate bene...
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Troughs-Tharsis_Region-PIA04103-002.jpgWhat's inside the Trough? (EDM n.2 - Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visitenessun commento
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Thaumasia_Region-The_Electric_Dunes-05.jpgThe "Bright Dunes" of Thaumasia (CTX Frame - Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)62 visiteLe "Dune Luminose" di Thaumasia: per una Scuola di Pensiero si tratta di tubazioni, un tempo interrate, le quali sono state poi riportate alla luce dalla combinazione di azioni geologiche (da un lato) e meteorologiche (dall'altro). Tubazioni metalliche i cui scopi sono un mistero che, probabilmente, è destinato a rimanere tale.
Per altri Ricercatori, invece, si potrebbe trattare di spezzoni visibili di tunnel traparenti i quali, sempre a causa del concorso fra azioni geologiche (sismi, subsidenze, fratture tettoniche etc.) ed azioni meteorologiche (piogge torrenziali, alluvioni, venti et sim.), sono "emersi" dalle profondità del Pianeta Rosso sino a rendersi, in parte, visibili.
Per altri ancora, infine, si potrebbe trattare delle strutture che reggevano i tunnels di cui sopra (diciamo gli scheletri di queste ipotetiche costruzioni).
Per la NASA, si tratta di "ripples", ossìa di dune costituite da sabbie rapprese e, nel tempo, divenute simili a rocce (ancorchè - relativamente - fragili).
L'ESA è d'accordo con questa costruzione ma - e diremmo "ovviamente" - nè la NASA, nè l'ESA spiegano il motivo di questa albedo così inusuale per delle strutture rocciose.
Noi, come Gruppo di Ricerca Indipendente, riteniamo che queste strutture sìano, di fatto, dei rilievi naturali. Il motivo della loro "luminosità", come Geologia e Razionalità ci suggeriscono, dovrebbe essere ricercato - prima di lasciarsi andare a teorizzazioni esotiche (e prive di fondamenta) - nella composizione di questi rilievi. Svariate aree di Marte "brillano" e, come Spirit stesso ha già evidenziato, la superficie di Marte è ricca di sali e di sostanze aventi una natura ed una struttura cristallina.
Forse, prima di pensare a "tubi" e "tunnel", varrebbe la pena di pensare anche a sali, quarzi, superfici vetrificate e - perchè no? - ghiaccio.
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