| Piú viste - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset.gifThe "True Colors" of Mars (21)311 visite"...problemi per guadagnare tempo, quella circostanza appare per quello che è e cioè una gigantesca "sola". Dalle foto HST e da quelle Mariner scampate al cover-up sappiamo invece che l'aspetto di Marte era molto più complesso ed inquietante del previsto e andava diffuso col contagocce, cosa che in effetti si fece.
I colori tornarono in ballo col Viking e me lo ricordo bene. Subito dopo il landing del 1976 vennero diffuse ai media delle immagini di Marte con un bel cielo blu ed un terreno molto "terrestre". Dopo 48 ore passate a rispondere al telefono ad Americani preoccupati, la NASA cominciò a tingere di rosso le foto e da allora non si è più fermata. Altra piccola considerazione: possibile che nessuno si sia accorto che di sabbia asciutta non ce n'è proprio? Dalle impronte dei Rovers si vede benissimo che la consistenza del suolo è simile a quella della sabbia pressata ghiacciata e, dato che oltre tutto i granuli sono anche magnetizzati, è ovvio che essi non si solleverebbero neanche con un argano..."
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South_Polar_Features_-_The_Lake-A1-M0901354-02.jpgSouth Polar "Pseudo-Lake" (False Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)311 visitenessun commentoMareKromium
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X-STS-119_EVA-2_20090321_192411.jpgUFO near the ISS?306 visiteLa NASA è fatta così: nega, abbozza, sorride ed ammicca. E, quando ammicca, rilascia immagini come questa. Immagini che dicono e non dicono.
Immagini che mostrano poco. Pochissimo. Quasi nulla.
Ma quel "poco", "pochissimo" o "quasi nulla" è sempre e comunque ABBASTANZA per rendersi conto che qualcosa non va.
Che c'è qualcosa, nel frame, che non dovrebbe esserci.
Lo abbiamo visto in tanti filmati "NASA - Apollo Original" (alcuni dei quali sono stati riuniti in uno splendido collage da parte del nostro Amico e Lettore Canadese "Luna Cognita") e lo abbiamo visto in tantissimi frames NASA - CASSINI e NASA MER Spirit ed Opportunity Original (guardate le nostre GIF e gli stills che abbiamo nelle nostre Collezioni per renderVi conto di quello di cui stiamo parlando).
Morale? C'è "Qualcosa", là fuori, che osserva. Da vicino. Talvolta anche da vicinissimo. E per non vedere questo "Qualcosa" o si è ciechi (e allora non è colpa di nessuno) o si è (si DEVE essere) in malafede.
E la malafede a noi non piace.
Perchè noi non siamo Ufologi. Ma non siamo neppure ubriachi (non abbiamo le traveggole) e non operiamo in malafede (così come fanno, invece, tantissimi Scienziati, Ricecatori e Studiosi del Cosmo, Italiani e non).
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Caption NASA, da "NASA - Picture of the Day" del giorno 10 Aprile 2009:"These two frames, taken with a video camera and a telescope, reveal remarkable details of the International Space Station (ISS) orbiting some 350 Km above the Earth.
Recorded during last month's visit by the crew of shuttle orbiter Discovery on mission STS-119, the pictures show extended solar arrays glinting in bright sunlight against a dark sky. They also likely capture the blurred image of a spacewalking astronaut during the mission's EVA-2 (Extravehicular Activity-2)!
The astronaut is installing equipment along one of the station's truss assemblies. Astronomer Ralf Vandebergh, who often images the ISS during its favorable passes through Dutch skies, comments that no other bright ISS structures occupy the position indicated in the inset, and that a reflective, white-suited astronaut would be visible against the truss and correspond to the bright blur.
Vandebergh notes that the timing and location further suggest the spacewalker is STS-119 astronaut Joseph Acaba".
Già, tutto interessante, come no...Ma sul fatto che vicino alla ISS c'è "Qualcosa", nemmeno una parola. Solo l'immagine: chiara, eppure indecifrabile.
In "Stile NASA"...MareKromium
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UFO-002-N00034274.gifIn-transit Unidentified Flying Object in between the Outer Rings of Saturn (GIF-Movie - credits: Dr M. Faccin)304 visitenessun commentoMareKromium
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as08-14-2397-PCF-LXTT.jpgAS 08-14-2397 - In the Darkness (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 303 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 8
Magazine: 14
Magazine Letter: B
Latitude: approx. 3,0° South
Longitude: approx. 154,0° West
Lens Focal Length: 250 mm
Description: NEAR TERMINATOR; FARSIDE
Film Type: SO-368
Film Width: 70 mm
Film Color: color
Nota Lunexit: lo "sbuffo" di luce visibile in basso NON E' un'aberrazione dell'immagine derivata dal nostro processo di colorizzazione, ma è (molto probabilmente) la conseguenza di un riflesso del Sole attraverso le lenti della videocamera impiegata per la ripresa.MareKromium
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Phobos-Phobos_Monolith-00.jpgThe "Phobos' Monolith" (CTX Frame)302 visitenessun commento
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P-BalleSpaziali-CUN-05.jpgIs this a U.F.O.?!? (3)302 visiteIl Dr Barca è stato bravissimo a trovare il frame (in fondo basta avere Fede, Pazienza e Conoscenza delle "Fonti" - insomma occorre sapere dove andare a cercare); bravissimi i Colleghi di Lunar Explorer Italia che hanno costruito questo "collage" finale il quale, tutto sommato, ci sembra di agevole lettura ed interpretazione.
...E nel caso aveste ancora dei dubbi, potete sempre andare a vedere tutte le immagini "incriminate" (da AS-50-7327 ad AS-50-7350) e quindi leggerVi le NASA original captions che dicono con chiarezza di che cosa si tratta...
Technical Notes: il primo stadio del Vettore Saturn-V (dotato di 5 motori di Classe “F-1”), brucia per 2’ e 30”, fa raggiungere al veicolo una velocità di circa 8640 Km/ora ed arriva ad un’altezza di circa 64 Km, poi viene sganciato.
Il secondo stadio brucia per 6 minuti (con i suoi 5 motori di Classe “J-2” e porta il Terzo Stadio e l’Astronave vera e propria ad un’altezza di circa 180 Km, viaggiando ad una velocità di circa 24000 Km/ora.
A questo punto il terzo stadio si accende (con il suo singolo motore di Classe “J-2”) e brucia la prima volta, per 2 minuti, portando se stesso e l’astronave ad una velocità di circa 26400 Km all’ora e ad un’altezza di 184 Km, ponendo il tutto su un orbita approssimativamente circolare intorno alla Terra.
L’equipaggio ha, a questo punto, il tempo di percorrere tre orbite terrestri (pari a circa 4 ore e 30’) per prepararsi alla Trans-Lunar-Injection.
Quando tutto è pronto, ad un’altitudine di circa 300 Km, il Terzo Stadio viene acceso una seconda volta e, con la Trans-Lunar-Injection, inizia la Trans-Lunar-Coast. L’accensione durerà 5 minuti e 30” e la velocità dell’astronave raggiungerà i 39000 Km orari.
Esauritosi il propellente, il CSM si stacca dal Terzo Stadio ed iniziano le operazioni di prelievo del Modulo Lunare dal suo alloggiamento (il “Nest”, o “nido”) il quale è – anche – tecnicamente chiamato LA (o Lunar Adapter).
Ad operazioni di docking ed estrazione ultimate, le pressioni delle due componenti della nave spaziale formata da CSM e LM vengono equalizzate, le pareti esterne del LA sono abbandonate nello spazio assieme al Terzo Stadio e la corsa verso la Luna (salvo il ricorso a qualche correzione di rotta “in-flight” – e detta correzione, se necessaria, è possibile SOLO in 3 punti specifici del tratto Terra-Luna) è davvero definitiva.
I motori del CSM possono essere usati solo per una grande correzione, altrimenti si provvede con i cosiddetti thrusters direzionali (o Reaction Control Engines).
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APOLLO_17_-_AS_17-134-20387-PCF-LXTT.jpgAS 17-134-20387 - The Man, The Flag, The Earth (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team) 301 visitenessun commentoMareKromium
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Titanian_Rainstorm-David_A__Hardy.jpgRainy Day on Titan (a Fantasy Frame by David A. Hardy - AstroArt) 299 visiteUn Lavoro davvero BELLISSIMO dell'Artista David A. Hardy che abbiamo tuttavia LEGGERMENTE modificato in accordo a quelle che noi, come Lunexit Team, riteniamo essere le condizioni effettive di luminosità esistenti al Datum di Titano (il quadro di Dave Hardy, a nostro parere, pecca - come d'altronde la NASA "insegna" e "suggerisce" - di una luminosità davvero eccessiva - verificate Voi stessi l'original painting di Dave Hardy, pubblicato sulla Rubrica "NASA - Picture of the Day" del giorno 1mo Aprile 2011 per rendervene conto).
Ci scusiamo, ovviamente, con il Maestro David A. Hardy per la modifica effettuata sul Suo - comunque SPLENDIDO - quadro, ma questa modifica la ritenevamo e riteniamo dovuta ai Lettori di Lunar Explorer Italia.MareKromium
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Phobos-Phobos_Monolith-09.jpgThe "Phobos' Monolith" (HD/EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team) 296 visitenessun commentoMareKromium
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Y-Mare_Moscoviense.jpgExtremely unusual Surface Feature in Mare Moscoviense296 visite...La qualità intrinseca dell'immagine è tutt'altro che buona, e quindi non ci sentiamo di pronunciarci con definitorietà sul dettaglio evidenziato dal nostro Amico e Partner Miro, che ringraziamo di Cuore per la segnalazione.
L'unica cosa che possiamo dire, con tranquillità, è che qualora il dettaglio si rivelasse un effettiva Surface Feature e NON un image-artifact, allora la questione circa la possibilità che, sulla Luna, ci sia "Qualcuno" o "Qualcosa", sarebbe DEFINITIVAMENTE risolta...MareKromium
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A-NTM03.jpgJust like Earth...295 visiteNoi non sappiamo chi sia Don Edwards, l'Autore di questa spettacolare Galleria di Fantasia Marziana, laddove il Pianeta Rosso diventa, con grande realismo e cura dei dettagli, un Mondo di Foreste e d'Acqua; una cosa è certa, tuttavia: un Lavoro come quello di Don, merita rispetto e visibilità e noi riteniamo giusto attribuirgli un "minimo" di fama anche qui, in Italia, inserendo la Sua Collezione di "Fantasie Marziane" in una Sezione creata ad hoc.
Buon Viaggio, quindi...
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