Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES

Piú viste - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE029.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE029.jpgThe "True Colors" of Mars (19)335 visiteSe fossimo sulla Luna, a causa dell’assenza di atmosfera (e della diffusione ad essa connessa), il cielo apparirebbe nero e il Sole sarebbe bianco. Sulla Terra, invece, in conseguenza del Rayleigh scattering, parte della componente blu è rimossa dai raggi diretti del Sole che pertanto ci appare giallo. Questo effetto è amplificato al tramonto, quando il Sole è vicino all’orizzonte. I raggi solari diretti attraversano uno strato maggiore di atmosfera e vengono maggiormente impoveriti della componente blu. Il Sole, dunque, diventa sempre più rosso man mano che il tramonto procede.
Le immagini inviateci dalle sonde Viking nel 1977 e Pathfinder nel 1997 hanno mostrato che il cielo visto da Marte appare rosso. Questo è dovuto alla polvere ricca di ossido di ferro (che appare rosso), sollevata durante le bufere che si verificano di tanto in tanto sul pianeta rosso (come viene appunto soprannominato Marte). Il colore del cielo marziano dipende dunque dalle condizioni atmosferiche. Esso è blu in assenza di bufere recenti, ma risulta comunque più scuro di quello terrestre a causa della minore quantità di atmosfera.

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Z-Marsberries-TC-LEI.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Z-Marsberries-TC-LEI.jpgThe "True Colors" of Mars (23)335 visite"...Alla fine degli anni '70 fu diffuso uno studio NASA che attribuiva all'azione dei raggi cosmici la presenza di vortici di sabbia sulla superficie lunare, definendo il tutto un fenomeno elettrostatico. Tale circostanza è possibile che si verifichi anche su Marte, dove dal Microscopic Imager sappiamo che le configurazioni che vediamo sono per lo più agglomerati di particelle la cui natura è, a mio parere, di origine bio-magnetica (in fondo anche il nostro DNA è un polielettrolita).
Capirai che entriamo nella biochimica e nelle alte energie e quindi in un campo minato dal punto di vista del cover-up.

Ed infine un'altra piccola notazione: i filtri colore della PanCam di destra (di cui al "popolo" vengono diffuse solo immagini ritoccate o fasulle in toto) sono fatti per agire sulla banda dell'infrarosso, ergo allo scopo precipuo di isolare con precisione un materiale dall'altro: il che rivela un totale disinteresse della NASA per i "colori reali" di Marte.

Ma è ovvio: loro li conoscono già..."
vl2_22a158_old-PCF-LXTT.jpg
vl2_22a158_old-PCF-LXTT.jpgThe "Rocky Horizon" of Utopia Planitia - Frame Viking Lander 2 n. 22a158 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)335 visitenessun commentoMareKromium
Global_Warming.jpg
Global_Warming.jpgGlobal "WarNing": think with your own head (if you still have one...)! - Part II332 visiteOrmai viviamo sull'onda del cosiddetto "Eco-Catastrofismo": un Periodo Storico buio ed allucinante, dominato da una "Cassandrina Svedese" e tante Multinazionali che, sulla "Transizione Ecologica", faranno miliardi a palate senza risolvere un beato. La mia opinione non conta, anche se la mia posizione ideologica è chiara. Vi lascio a due Letture che, da sole e nella loro brevità, annullano le milionate di stupidaggini, bufale, mistificazioni dei dati, manifestazioni di ignoranza, arroganza e paranoia che, già da qualche anno, inondano le nostre orecchie. E la Nostra Terra. E che sono ben più letali delle "emissioni" di CO2... Buona Lettura!...

Clima - di Umberto Minopoli

Clima. Non indigna tanto il catastrofismo ambientalista quanto la sua disarmante inconcludenza, inazione e inutilità.
Qualche tempo fa, Chicco Testa riportava sul Foglio i dati dell’Agenzia internazionale dell’Energia sui consumi energetici nel mondo. Suonano condanna di 30 anni di politiche penalizzanti ( ma inconcludenti) sulle fonti energetiche: penalizzazioni e limiti per le fonti fossili ( gas, petrolio e carbone ) e incentivi, senza limiti e condizioni, alle fonti rinnovabili. Ad oggi i consumi energetici restano inchiodati alla medesima percentuale di 30 anni fa: l’81% del totale dei consumi.

Le rinnovabili sono servite a sostituire l’uso del nucleare civile, l’unica fonte energetica tradizionale non fossile e non emissiva di CO2. Insomma: 30 anni di politiche penalizzanti delle cosiddette “emissioni antropiche” non hanno spostato di una virgola il problema: sono aumentate senza sosta.
Altro che le critiche di Trump alle politiche climatiche. E’ piuttosto il dato sui consumi che le smonta: inutili e inconcludenti. Non sarebbe stato meglio spendere l’oceano di soldi usati per le politiche anti-emissive (incentivi alle rinnovabili, tasse sulle emissioni ecc.) in tecnologie per “pulire” sempre più le fonti fossili?
Ma questo dato dell’inutilità dei mantra ambientalisti vale più in generale e sta diventando un vero problema.
Prendiamo il clima.

Il catastrofismo è diventato un mantra. Sempre meno credibile. Ormai è un problema per gli scienziati del clima. Si vedono chiedere ogni giorno se questo o quel fenomeno atmosferico e meteorologico è dovuto al riscaldamento globale. Sembra quasi che sia una consolazione: spiegare ogni cosa con il riscaldamento del clima.
Si diffonde un’ossessione generalizzata: il clima (fenomeno di lunghi o lunghissimi periodi) viene ridotto alla meteorologia (fenomeno fatto di eventi giornalieri, cangianti, imprevedibili e, sostanzialmente, di brevissimo periodo); ogni evento atmosferico estremo (uragani, tempeste d’acqua, cicloni, ondate di caldo ecc.) viene ricondotto al Global Warming.

Che è, a rigore, tutt’altra cosa: un supposto aumento medio delle temperature del pianeta sull’arco lunghissimo di un secolo e più. Le relazioni tra meteorologia, circolazione atmosferica e temperatura globale sono solo indiretti e da provare. Su di esse gli scienziati (e i dati) non sono univoci. Si fanno ipotesi.

Ad esempio, sulle temperature degli oceani che, indirettamente, potrebbero influire sul l’intensità degli uragani (che non sono affatto aumentati). Insomma: si indaga. E, invece, molti fanno la marmellata e tutto viene attribuito, erroneamente, al riscaldamento globale. Anzi: ai “cambiamenti climatici”.
Sembrerebbe una locuzione neutra e innocente. Invece c’è una mistificazione: il clima cambia, è cangiante e mutevole per definizione. Non cambia una volta per tutte. Non è statico ma è ciclico.
Si usa “cambiamento climatico”, invece che riscaldamento, per una ragione maliziosa: includere, surrettiziamente, ogni fenomeno, compresi quelli atmosferici e meteorologici, che non c’entrano con le temperature medie globali, nell’allarme climatico.
Ma l’opinione pubblica non può saperlo. E fa di ogni erba un fascio: uragani, alluvioni o afa sono ricondotti, impropriamente, al riscaldamento globale. Che, a sua volta, è ricondotto alla sola CO2 in atmosfera.

E’ il più utile dei gas serra (per inciso, vapore acqueo, metano, esafluoruro di zolfo, azoto, clorofluorocarburi vari ed anidride carbonica o CO2) presenti in atmosfera ma il più esiguo tra essi: viene riciclato nel ciclo vitale della fotosintesi.
A sua volta la CO2 antropica è uno scarso 0,2 % del totale dei gas serra in atmosfera. E’ lecito nutrire dubbi sugli effetti esagerati che le vengono attribuiti.
Trascurando altre cause del riscaldamento (l'attività solare, ad esempio). Nessuno nega che, negli ultimi 150 anni, la media della temperatura globale sia aumentata. Non è vero però che si tratti di un fenomeno anomalo (le temperature globali sono cicliche e alternanti su scale secolari – o millenarie e pluri-millenarie!).

Non è vero che sia attribuibile solo ad una causa esclusiva: la CO2 in Atmosfera.
E non è vero che giustifichi ipotesi catastrofiche.

Nei 150 anni alle nostre spalle la temperatura globale sarebbe aumentata di 0,7°. Perché, in base a quale fisica, nei prossimi soli 30 anni, dovrebbe sestuplicarsi? Mistero. Insomma: l’andamento delle temperature medie globali è del tutto compatibile con la storia del clima terrestre. Non c’è niente di irreversibile. Anzi.
Ci sono sospetti (attività solare) che il ciclo secolare di warming possa, addirittura, invertirsi nel suo contrario: un raffreddamento!
Nessuno può, in base alla Fisica, escluderlo. Se è onesto. Ma mettiamo pure che il catastrofismo climatico sia fondato (e non lo è): qual’é la conseguenza che se ne trae? Propaganda (tanta), allarmismo (tanto) ma poi: inazione, inconcludenza e passività. Abbiamo detto delle politiche energetiche: si penalizza l’uso delle fonti fossili invece che ambientalizzarle con la tecnologia.
Ma l’uso delle fonti fossili accenna a diminuire. E così le emissioni.

Quindi: politiche inutili.

Quanto alle politiche ambientali. Il catastrofismo è servito a prevenire le tragedie e le catastrofi climatiche? Affatto.
E serve a prevenire le annunciate catastrofi future? Affatto.

I predicatori del cambiamento climatico antropico (-> causato dall'uomo), irreversibile e catastrofico, sono gli stessi che, nelle sedi pubbliche e della decisione politica, avversano ogni intervento, ogni opera. Il conservazionismo idiota di un ambiente che starebbe per sgretolarsi di fronte all’assalto del clima è il mantra dei religiosi del clima: nulla movere! Ogni intervento edilizio, costruttivo, infrastrutturale o ricostruttivo è anatema! Ogni azione è vista come speculazione e cementificazione.
E questo vale in Italia. Ma anche nel mondo. Chiedetevi dove vanno le immense finanze delle politiche mondiali contro le emissioni di CO2 antropica. Vanno forse a finanziare opere (argini costieri, rafforzamenti edilizi, piani per fronteggiare le presunte catastrofi del futuro (inondazioni, sommersione delle città costiere, distruzioni agricole ecc.)? Nient’affatto! Servono a finanziare impropriamente alcune fonti energetiche a danno di altre. E, per il resto, speculazione, finanza…

Vero Al Gore?
12 commentiMareKromium
The_Saddest_Truth.jpg
The_Saddest_Truth.jpgDedicated to me...Just for a little laugh!329 visitePer i non "Anglofili": "Vedo Alieni e Mondi lontani" risposta "Ragazzino fortunato! Io vedo solo stronzi e cretini!...". Estratta da un oramai vecchio film che, penso, conosciate tutti.9 commentiMareKromium
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset2.gif
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Sunset2.gifThe "True Colors" of Mars (22)327 visite"...Tale circostanza, già verificata sulla Luna, troverebbe immediata conferma se qualcuno si prendesse la briga di leggere quello che, a denti stretti e tra le righe, viene riferito dalle fonti ufficiali ogni giorno.
Per esempio: giorni fa ho letto che qualche scienziato non capiva come mai le foto orbitali mostrassero delle dune spaziate esattamente come le dune terrestri, vista l'esiguità della pressione atmosferica marziana.
Ebbene, come si può prendere per buono il dato ufficiale sulla pressione, dato che proviene dalla stessa fonte che diffonde foto fasulle? E poi, le cosiddette dune, che la NASA ha recentemente ammesso essere intrise di ghiaccio d'acqua, una volta perforate mostrano all'interno una struttura fibrosa reticolare, quasi come se fosse una sorta di sistema linfatico.
Sarà perchè sono nato sul mare, ma so bene che calpestando la sabbia sul bagnasciuga non si alza una nube di talco..."
L-Original_Lunar_Orbiter_Frames-LO1-1098-04_med.jpg
L-Original_Lunar_Orbiter_Frames-LO1-1098-04_med.jpgTAMPERING: Caught in the ACT! (an Image-Mosaic by Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)326 visiteUn piccolissimo esempio - ma davvero INDISCUTIBILE - di come la NASA (o chi per essa) "tarocchi" i frames e li modifichi a proprio (o altrui, ma non sapremmo dirVi "chi") uso e consumo.

Questo frame LO-1 è una chicca davvero straordinaria e dimostra come la capacità di manipolazione ed alterazione delle immagini maturata dagli Amici di Pasadena abbia raggiunto dei livelli straordinari. Una "Volcanic Vent", infatti, viene - come vedete, alquanto semplicemente... - fatta sparire e di essa non rimane nulla.

Nulla.

Perchè?
Cos'ha di "meritevole di cover-up" una Volcanic Vent?

Nessuno lo sa.
O meglio: qualcuno lo sa, ma non parla.
Nessuno parla.

In compenso, chi si azzarda a definire la NASA, in qualche caso (tipo questo!), come "poco corretta", viene messo in croce.

Ok, va bene. Ma quelli che crocifiggono, evidentemente, non hanno mai visto questo "lavoretto".
Oppure l'hanno visto e l'hanno ignorato.

Dunque, delle tre, l'una:

1) o sono bolsi, oppure
2) sono assolutamente incompetenti, oppure
3) sono in palese malafede.

Secndo noi, sono probabilmente tutte e tre le cose (più bestie ignoranti che altro, comunque)...
4 commentiMareKromium
vl2_p21841-2.jpg
vl2_p21841-2.jpgFrame Viking Lander 2 n. p21841 (Darkened Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)323 visitenessun commento4 commentiMareKromium
Andromeda.jpg
Andromeda.jpgIf our eyes were a CCD Camera... (Credits: Stephen Rahn - Tom Buckley-Houston)322 visiteThis is, of course, a photographic COMPOSITION, but the proportions are exact, and what we would see in the sky if the Andromeda Galaxy were bright enough, would be an object almost as wide as 7 full moons.
The Moon seen from Earth, in fact, occupies about half a degree in the sky. M31 on the other hand, over 2 million light years away, is over 3 degrees wide.
MareKromium
W-Possible_UFO_on_Mars-1561363311.jpg
W-Possible_UFO_on_Mars-1561363311.jpgThis is NOT a Cosmic Ray!321 visitenessun commento28 commentiMareKromium
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE011.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE011.jpgThe "True Colors" of Mars (11)320 visiteForse,avranno pensato in tanti, dato che ora disponiamo di tecnologie sofisticate ed evolute, il problema dei "true colors" verrà risolto e così, finalmente, conosceremo la Verità…Macchè, non è cambiato proprio nulla! Basta consultare l'archivio on line di NASA, JPL e MSSS per ammirare, con comprensibile amarezza, che lo scenario non è cambiato ed è fatto di innumerevoli e patetiche – spesso –,immagini in bianco e nero. Credeteci, e lo diciamo con dispiacere, tutto questo materiale non dice niente di davvero interessante anzi: alimenta dubbi ed incertezze (e se quello che vediamo e che dovrebbe rappresentare Marte fosse stato costruito ad Hollywood?!?
E che dire delle immagini a colori? Stessa minestra. Ancora una volta troviamo immagini confuse ed incoerenti dove ora il cielo è rosa, poi rosso, poi arancione, marrone, giallastro e azzurro (?!?); il suolo è talvolta a "tinta-unica" ed altre volte è “variegato”. E la situazione non migliora né con i foto-mosaici, né con le immagini ottenute in “almost true colors”.
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE014.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE014.jpgThe "True Colors" of Mars (13)319 visiteNon quadra poiché, se l'atmosfera marziana fosse davvero così sottile e tenue come ci è stato insegnato a credere, il vento – per forte che possa essere – non riuscirebbe neppure a far “ballare” un pallone abbandonato al suolo.
Figuriamoci un astronauta!...
E allora ci domandiamo – finzione cinematografica a parte – che tipo di “consulenza” la NASA abbia fornito… Insomma: sarà davvero così tenue l'atmosfera di questo pianeta? Avete ben osservato le immagini dove si vede il cielo diurno? Avete notato come è chiaro, brillante e, verso l'alto, non è abbastanza scuro da consentire la visione delle stelle di giorno? Avete notato anche la foschia che ammanta tutto il paesaggio Marziano? E sarebbero queste le condizioni di un mondo a pressione media di 7 millibar?
3220 immagini su 269 pagina(e) 1 - 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 - 269

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery