| Piú viste - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE010.jpgThe "True Colors" of Mars (10)381 visiteRiassumendo: non hanno tarato le telecamere o le hanno tarate male? Non hanno idea di quello che è l’aspetto – cromaticamente parlando – di Marte?
Forse intendono liquidare il problema rilasciando “al Pubblico” solo dei frames in b/w? Può essere, però noi non ci crediamo! Ed i conti non tornano....
Nella letteratura scientifica relativa alla divulgazione marziana, forse qualcuno ricorderà che, fino alla metà circa degli anni ‘90, Marte era effettivamente descritto come un mondo rosso, dal suolo rosso e dal cielo rosso.
Dopo la missione Pathfinder Marte divenne un pò meno rosso al suolo ed un po’ più rosa/celeste in cielo. E arriviamo finalmente al 2000 ed ai nostri giorni, allorchè le sonde Mars Global Surveyor, Mars Express, Mars Odissey, Spirit e Opportunity ci hanno letteralmente mandato un vero diluvio di frames marziani.
Ma lasciamo stare per ora i dettagli della superficie di Marte in generale e concentriamoci sui colori del paesaggio ripreso dalle diverse Sonde.
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APOLLO_08_-_AS_08_-13-2268-_EM-POSSIBLE_ANOMALY.jpgAS 08-13-2268 - Possible Lunar Tower and UFO (edm)378 visiteDal nostro Caro Amico e Partner, il Sig. Enzo Mancuso, un dettaglio davvero incredibile emerge da un (vecchio) frame orbitale Apollo 8. Premettiamo che il dettaglio controverso, guardando il file in full-frame e formato originale TIFF, risulta praticamente invisibile e questo rende la possibile Scoperta di Enzo ancora più straordnaria.
Per quanto attiene lo specifico del rilievo superficiale, possiamo tranquillamente parlare di Anomalìa (probabilmente una Struttura Effimera, comunque affascinante): si tratta di una sorta di "Torre" che, formata da 3 (o forse 4) anelli sovrapposti, pare fluttuare (ed in effetti diremmo che proietta un'ombra) sul Suolo Lunare.
Il dettaglio, nel frame originale, tende a confondersi con lo sfondo a cui accede e del quale sembra condividere colore e texture (anche se l'albedo della "Torre" si direbbe leggermente più alta).
Se non si tratta di Struttura Effimera, l'oggetto individuato da Enzo Mancuso è certamente un manufatto Alieno, e questa eventualità rende il frame di Valore comunque Storico.
Da notare, inoltre, leggermente spostato sulla Sx dell'Osservatore (e, riteniamo, non molto lontano dalla "Torre"), un oggetto a forma cilindrica, liscio e dall'albedo elevata, che pare galleggiare nello Spazio Circum-Lunare.MareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE028.jpgThe "True Colors" of Mars (18)375 visiteProprio nel Rayleigh scattering risiede la risposta alle domande che ci siamo posti all’inizio.
Nell’attraversare l’atmosfera, la maggior parte della radiazione di maggior lunghezza d’onda prosegue la sua traiettoria rettilinea. La luce rossa, arancione e gialla viene influenzata solo in minima parte dalla presenza dell’aria. Al contrario, la luce blu è diffusa in tutte le direzioni. In qualunque direzione si osservi, parte di questa luce giunge ai nostri occhi. Il cielo, pertanto, appare blu.
Vicino all’orizzonte il cielo è di un azzurro più chiaro perché la luce, per raggiungerci da questa direzione, deve attraversare più aria e viene diffusa maggiormente; pertanto siamo raggiunti da una minor quantità di luce blu.
Le nuvole e la nebbia ci appaiono bianche perché consistono di particelle più grandi delle lunghezze d’onda della radiazione visibile, e diffondono tutti i colori allo stesso modo. Tuttavia, in particolari condizioni, è possibile che in aria si trovino in sospensione particelle più piccole.
Alcune montagne sono famose per le loro foschie blu (ad es. a Les Vosges in Francia). In questo caso gli aerosol di terpene rilasciati dalla vegetazione reagiscono con l’ozono dell’atmosfera formando particelle di circa 200 nm adatte a diffondere la luce blu.
A volte, l’incendio di una foresta o un’eruzione vulcanica possono riempire l’atmosfera con particelle delle dimensioni di 500-800 nm. Queste particelle sono pertanto in grado di diffondere la luce rossa, provocando un effetto opposto a quello usuale. In questo caso è la luce rossa ad essere diffusa via dal raggio incidente e questo provoca, in alcuni casi, una colorazione blu della Luna. Questo è un effetto che accade assai di rado e nella lingua inglese è preso ad esempio di evento raro (once in a blue moon, una volta ogni luna blu; l’analogo del nostro “una volta ogni morte di papa”).
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE013.jpgThe "True Colors" of Mars (12)371 visiteE allora? Che cosa significa tutto questo? Forse che tutto ciò che riguarda Marte è fasullo? No, noi riteniamo di no.
Alcuni frames crediamo che siano effettivamente in "almost true colors". Ed è grazie a questi frames che abbiamo potuto tentare un delicato trattamento digitale allo scopo di rimuovere il famigerato "filtro rosso" (di fondo) e quindi offrire agli Appassionati una visione di come dovrebbe essere in realtà il paesaggio inquadrato nei tanti frames.
Ma vogliamo appellarci ancora una volta al cinema fantascientifico. Chi ha avuto modo di vedere "Mission to Mars" avrà certo notato il cambiamento nel modo di interpretare l'aspetto di Marte! Il paesaggio ora è molto più luminoso, più "terrestre" e il cielo…è come il nostro, sebbene visto attraverso un filtro rosso/arancione! Ma veniamo ad un altro punto critico: ricordate, verso la fine del film, la tempesta di vento che trascina con forza gli astronauti? Era un’interpretazione autentica circa la effettiva portata delle tempeste su Marte? Tenete presente che la National Aeronautics and Space Administration (NASA) è stata consulente per quel film ma…qualcosa non quadra!
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Volcanoes-Olympus_Mons-MGS.jpgOlympus Mons (Natural Colors; NASA/JPL/MSSS)363 visitenessun commento
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APOLLO_13_-_AS_13-60-8648-PCF-LXTT.jpgAS 13-60-8648 - The "Mare Moscoviense" (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)361 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: Apollo 13
Magazine: 60
Magazine Letter: L
Latitude (centered): approx. 24° North
Longitude: approx. 144° East
Film Type: SO-368
Film Width: 70 mm
Film Color: color
Feature(s): Mare Moscoviense RegionMareKromium
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16 106-17240 HR-2.jpgAS 16-106-17240 - A "White Feather"?!?355 visiteChe cos'è quel minuscolo rilievo di colore chiaro, dalla forma leggermente frastagliata e dall'albedo (rispetto al suolo che lo circonda) elevatissima?
Noi non ne abbiamo idea, purtroppo.
E Voi?!?...
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P-BalleSpaziali-CUN-00.jpgIs this a U.F.O.?!? (1)350 visiteNel Sito del Centro Ufologico Nazionale "CUN Italia Network" (http://www.cun-italia.net/index.htm) c'è una Sezione - fra le tante - che è dedicata agli "UFO fotografati da Astronauti" (http://www.cun-italia.net/astronauti/astronauti.htm) e, alla pagina 1 di 2 - se non è stata di recente modificata -, troverete, inter alia, anche questa curiosa ed intrigante immagine di un presunto UFO.
Che dire? Quando le immagini Apollo-NASA non vengono corredate del loro seriale identificativo, rintracciare un qualsiasi frame diventa un'opera improba ma, ancora una volta, il nostro Dr Gianluigi Barca, consultando con enorme pazienza l'Apollo Image Atlas, è riuscito a trovare il frame controverso in questione: è un frame Apollo 12 e lo andremo a visionare nel quadro che segue...
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APOLLO_10_-_AS_10-29-4254-HR-PCF-LXTT.jpgAS 10-29-4254 - Impact Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)346 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 10
Magazine: 29
Magazine Letter: P
Latitude (centered): approx.: 1° South
Longitude: approx. 48° East
Film Type: 3400
Film Width: 70 mm
Film Color: black & white MareKromium
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P-BalleSpaziali-CUN-05.jpgIs this a "U.F.O."? (4)343 visiteC'è voluto tempo e tanta pazianza ma, alla fine, grazie al sempre ottimo Lavoro del Dr Gianluigi Barca, il frame NASA - Apollo 12 Originale contenente l'immagine che ha indotto tanti Appassionati ed Esperti in errore (e cioè che ha visto trasformare uno stadio del Vettore Saturno-V abbandonato nello Spazio - si tratta della già menzionata componente conosciuta come S-IV-B - in "possibile UFO") è stato individuato: è il frame AS 12-50-7346.
Dalla comparazione che Vi proponiamo in questo quadro, la realtà (o meglio: la nostra interpretazione della realtà) emerge in forma eclatante.
Cogliamo l'occasione per ringraziare di cuore il Dr Vladimiro Bibolotti (C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale) il quale ha cortesemente inserito la nostra ricostruzione ed opinione riguardo questa immagine sul Sito del C.U.N. (si veda: http://www.cun-italia.net/astronauti/astronauti.htm).MareKromium
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vl2_22a158-PCF-LXTT.jpgThe "Rocky Horizon" of Utopia Planitia - Frame Viking Lander 2 n. 22a158 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)338 visitenessun commentoMareKromium
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![Nome del file=vo2_065b74[1]-PCF-LXTT.jpg
Dimensione del file=378KiB
Dimensioni=2200x2029
Aggiunta il=Giu 15, 2011 vo2_065b74[1]-PCF-LXTT.jpg](albums/userpics/10060/small_vo2_065b74%5B1%5D-PCF-LXTT.jpg)
vo2_065b74[1]-PCF-LXTT.jpgFrame Viking Orbiter 2 n. 065b74 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)336 visitenessun commentoMareKromium
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