Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Piú viste
Titan-Huygens_Landing_Site-14.jpg
Titan-Huygens_Landing_Site-14.jpgHuygens' landing site: best estimate68 visiteIn questa immagine il Centro Controllo Missione di Darmstadt ci fornisce la sua "migliore supposizione" (best estimate) sul punto in cui la Sonda Huygens potrebbe trovarsi adesso. Certo, la certezza assoluta sul punto di impatto non potremo averla mai, a meno che, un domani, non si vada direttamente su Titano a cercarla... Comunque sia, le ultime informazioni ricevute ed elaborate ci dicono che Huygens non è caduta nè dentro un mare od un lago di Titano, nè (propriamente) su una superficie rocciosa. La Sonda ESA, a quanto pare, si è adagiata su un'area fangosa, probabilmente in prossimità di un mare (di idrocarburi?).
Huygens, salvo l'occorrere di eventi imprevisti ed imprevedibili, trascorrerà i prossimi millenni esattamente nel punto dove è caduta, su un mondo affascinante - ancorchè gelido e lontano -, a circa - 180°C. La domanda è: andremo mai a riprenderla?!?...
1 commenti
25-Farside-Luna3.jpg
25-Farside-Luna3.jpgThe Far-Side of the Moon from "Luna 3"68 visiteCaption NASA originale:"This is the second image returned by Luna 3, taken by the wide-angle lens, it showed the far side of the Moon was very different from the near side, most noticeably in its lack of lunar maria (the dark areas). The right three-quarters of the disk are the far side. The dark spot at upper right is Mare Moscoviense, the dark area at lower left is Mare Smythii. The small dark circle at lower right with the white dot in the center is the crater Tsiolkovskiy and its central peak. The Moon is 3475 Km in diameter and north is up in this image (Luna 3-2)".
38-Ranger8.jpg
38-Ranger8.jpgCampanus, Mercator and Gassendi Crater in Mare Cognitum68 visiteCaption NASA originale:"First full-frame image of the Moon taken by the Ranger 8 camera A from a distance of 2.573 km. The image was taken on 20 Feb. 1965 at 09:34 UT with the spacecraft at an altitude of 2510 Km. The central reticle is at 10.65° South Latitude, 22.4° West Longitude, in the Mare Cognitum area of the Moon. North is up and the picture extends 1200 Km across, from about 5° N to 30° S Latitude and from 5° W to 45° W Longitude. The craters Campanus and Mercator are visible at the bottom center. Gassandi crater (101 Km diameter) is the bright circle near the edge of the frame at 8:00. The Apollo 12 landing site is near top center and Apollo 14 slightly to the right of that (Ranger 8, A001)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1965-02-20 T 09:34:32
Distance/Range (km): 2573.72
Central Latitude/Longitude (deg): -10.65, 22.42 W
Orbit(s): Impact - Hard Landing
OPP-SOL346-Opportunity_dust_comparison-A379R1.jpg
OPP-SOL346-Opportunity_dust_comparison-A379R1.jpgMartian colors and Martian dust (Sol 23 - Sol 346)68 visiteCaption NASA originale:"(...) Both images show the camera's calibration target, which is used as a reference point for calibrating the colors on Mars. In the later image, the surfaces have become only mildly dusty compared to shortly after landing. Both images represent the PANCAM team's best current attempt at generating true-color views of what these scenes would look like if viewed by a human on Mars". Dunque - ricapitolando -: mentre Spirit ha subito e sta subendo in maniera "sensibile" (anche se non dovrebbero esserci pericoli seri nell'immediato) le conseguenze dell'accumulo di polveri sottili sui propri pannelli solari, Opportunity è messa molto meglio. Noi crediamo che la causa di questa differenza sostanziale stia nel fatto che Spirit è rimasto per oltre un anno esposto costantemente ai venti di Marte (portatori delle polveri) mentre Opportunity, per mesi, si è "protetta" scendendo all'interno del Cratere Endurance dove, evidentemente, la circolazione d'aria (e di polveri) è stata decisamente minore.
OPP-SOL361-1P160236096EFF4100P2363L7M1.jpg
OPP-SOL361-1P160236096EFF4100P2363L7M1.jpgThe "distant shine" of the Heat-Shield... (2)68 visiteUn leggero cambio di prospettiva, ma l'immagine è analoga alla precedente e, come la precedente, è molto bella e suggestiva.
Non ci sembra necessario fare altri commenti; solo un rilievo: guardate con attenzione le "profonde tracce del Rover"!...
OPP-SOL389-1P162715681ESF4700P2560R7M1.jpg
OPP-SOL389-1P162715681ESF4700P2560R7M1.jpgThe "thin" paved walls of Jason Crater (detail mgnf)68 visiteUn'immagine non particolarmente bella (anzi!) ma estremamente importante perchè ci fa vedere che: i "Martian Berries" che, come sapete, sono sparsi ovunque sulla superficie di Meridiani Planum NON SONO appoggiati sulle rocce, bensì sono PARTE delle rocce (o, comunque, sono attaccati ad esse e NON poggiati su di esse!).
Avevamo già raccolto svariati elementi per giungere a questa conclusione, ma un elemento in più (anche se si tratta solo di un frame a modesta risoluzione) fa sempre bene. In secondo luogo notate come le sabbie sottili che si raccolgono lungo i bordi dei rilievi superficiali (guardate, p.e., tutto intorno alla roccia bianca grande), si risolvono - fotograficamente - in questo strano effetto di "grigio indistinto" che, ad alcuni, ricorda l'acqua corrente (ricordate il frame "Water on Mars?", ovvero l'immagine di Tipuna Rock che molti ritennero costituisse una 'prova' di acqua corrente su Marte? Ebbene quello che vedete in questo frame, attorno alla roccia bianca, è lo STESSO EFFETTO!).
OPP-SOL389-1P162715984ESF4700P2561L5M1.jpg
OPP-SOL389-1P162715984ESF4700P2561L5M1.jpgAnother puddle on Mars? - Sol 38968 visiteEd anche questo frame, fateci caso, potrebbe "suggerire" l'idea che rappresenti un'area di sabbia bagnata o addirittura una pozza d'acqua di modeste dimensioni. Nulla di tutto ciò: si tratta solo (ed a nostro modo di vedere) di polveri sottili depositate in notevoli quantitativi intorno a rilievi (come nel frame precedente) oppure all'interno (sui lati esposti al vento o anche sul fondo) di piccoli avvallamenti e depressioni del terreno: la sensazione di "acqua" nasce dalla qualità della ripresa (risoluzione e messa a fuoco) e dal tipo di filtro/colore impiegato.
OPP-SOL383-3-PIA07428.jpg
OPP-SOL383-3-PIA07428.jpgFull Panorama on Sol 383 - Side-Winders and Solar Panels (3)68 visiteSe i Dust-Devils, infatti, operano alla stregua di un aspirapolvere e di una lucidatrice (paragoni irriverenti, lo sappiamo, ma che descrivono con una certa precisione l'operatività di questi piccoli vortici), il risultato della loro azione si manifesta sotto forma di superfici "piallate e lucidate" le quali, dall'alto (ed a seconda delle caratteristiche e delle proprietà del terreno su cui il Dust-Devil è passato), si vedono ora di colore chiaro (se il transito è avvenuto su una superficie scura) ed ora di colore scuro (se il passaggio è avvenuto su una superficie chiara).
Ma i Side-Winders non sono una "piallatura" del terreno, anzi: se li guardate bene noterete che essi, semmai, formano dei "dossi", e cioè l'esatto contrario di un terreno piallato!
Inoltre, come abbiamo già avuto occasione di notare in passato, la superficie di Meridiani Planum ha - almeno in apparenza... - la consistenza della "sabbia umida/bagnata" e quindi l'azione di un turbine localizzato quale è il Dust-Devil, si manifesterebbe (a nostro parere) in maniera anche visivamente molto diversa.

Dunque, se l'azione dei Dust-Devils non può essere la causa dei Side-Winders e se le sabbie di Meridiani Planum hanno davvero la consistenza della terra umida (se non bagnata, addirittura), ne dovrebbe anche conseguire che la formazione di queste dune sinuose NON può neppure essere ricondotta alla azione generale dei venti Marziani (che sono, almeno di regola, più deboli dei Dust-Devils - in termini di rapidità della massa d'aria spostata).

Ricapitoliamo: se queste nostre congetture sono (almeno in parte) corrette, se ne dovrebbe dedurre che i Side-Winders NON sono e NON possono essere il prodotto dei piccoli turbini chiamati Dust-Devils nè dei venti Marziani o di altri fenomeni comunque associati al vento ed ai movimenti di masse d'aria.
Miranda-PIA02217.jpg
Miranda-PIA02217.jpgMiranda68 visiteCaption NASA originale:"Mosaic of HR images of Miranda. One wide-angle and eight narrow-angle camera images of Miranda were combined in this view. The controlled mosaic was transformed to an orthographic view centered on the South Pole. The trapezoidal region (about 200 Km on a side) occurs near the South Pole and is located near the center of the mosaic. The trapezoid's outer boundary and its internal patterns of ridges and band of contrasting albedo display numerous sharp corners".
Rhea~0.jpg
Rhea~0.jpgRhea (false colors)68 visiteCaption NASA originale:"This false-color picture of Saturn's moon Rhea from Cassini enhances slight differences in natural color across the moon's face. The extreme north and south latitudes have a notable difference in hue compared to the mid-latitudes.
This view of Rhea is a composite of images taken using filters sensitive to green (centered at 568 nnmts) and infrared light (2 infrared filters, centered at 752 and 930 nnmts) and has been processed to accentuate subtle color differences.
The image was taken with the Cassini spacecraft narrow angle-camera on Feb. 18, 2005, at a distance of approximately 890.000 Km from Rhea and at a Sun-Rhea-spacecraft phase angle of 116°. The image scale is 5 Km per pixel".
SOL434-2N164905538EFFA8EBP1997R0M1.jpg
SOL434-2N164905538EFFA8EBP1997R0M1.jpgUnusual rocks, just rocks... (5)68 visiteIn questo frame si nasconde un discreto quantitativo di dettagli intriganti. Provate a trovarne qualcuno...
SOL448-2P166143152EFFA9B0P2519R1M1.jpg
SOL448-2P166143152EFFA9B0P2519R1M1.jpg"Sinking" or "Emerging"?68 visiteSol 448: non ci vogliono grandi occhi e grandi competenze per capire che il "crack" che si vede con estrema chiarezza sul lato Dx della roccia posta alla Vostra Dx (circa a centro immagine) è un crack RECENTISSIMO. Colpa del Rover (di cui ci sembra vedere le tracce sul lato Sx della roccia) e delle sue strumentazioni?
Diremmo proprio di no.
Se il crack è effettivamente recente (come saremmo disposti a giurare, anche se le immagini in nostro possesso sono poche e questa è la migliore...) allora possiamo solo supporre - se non ci vogliamo addentrare in ipotesi "esotiche"... - che Husband Hill è stata oggetto di in una recentissima attività sismica.
Se, invece, non credete nei terremoti...allora dovrete iniziare a considerare l'ipotesi che qualcosa si "muove", sotto la quieta (e gelida, come dicono alla NASA...) superficie di Marte.
25353 immagini su 2113 pagina(e) 1 - 956 957 958 959 960 961 962 963 964 965 - 2113

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery