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Piú viste
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Comets-Comet_Ikeya_Zhang_4.jpgComet Ikeya-Zhang - the "ion tail"70 visiteAs Comet Ikeya-Zhang approached the Sun, it developed a complex blue "ion tail". The "ion tail" is composed of ions that boiled off the nucleus and were pushed away from the Sun by the out-flowing fast-moving particles of the solar wind. Complexity in the tail is created by comet nucleus rotation, variability in the comet surface evaporation rate and variability of the Sun's magnetic field and solar wind.
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Europa-PIA03878_modest.jpgLenticulae on Europa70 visiteCaption NASA originale:"Reddish spots and shallow pits pepper the enigmatic ridged surface of Europa in this view combining information from images taken by the Galileo spacecraft during 2 orbits. The spots and pits visible in this region of Europa's northern hemisphere are each about 10 Km across. The dark spots are called "lenticulae," the Latin term for freckles. Their similar sizes and spacing suggest that Europa's icy shell may be churning away like a lava lamp, with warmer ice moving upward from the bottom of the ice shell while colder ice near the surface sinks downward. Other evidence has shown that Europa likely has a deep melted ocean under its icy shell. Ruddy ice erupting onto the surface to form the lenticulae may hold clues to the composition of the ocean and to whether it could support life".

Nota Lunexit: Si, la NASA parla di un "profondo oceano liquido" al di sotto della crosta ghiacciata di Europa.
Un oceano "vivo", forse?
Ci chiediamo: ma perchè abbiamo abbandonato questa strada (sempre complessa, ma più vicina e più solida) per andare a cercare "qualcosa" di completamente indefinibile - e per giunta muovendoci alla cieca - su Titano?
Insomma, l'idea del Landing su Titano (attuata) è stata un Grande Passo, ma fermarsi su Europa e guardare meglio era proprio un'idea sbagliata?!?... Misteri della NASA.
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19-Oceanus Procellarum.jpgNorthern Oceanus Procellarum70 visiteCaption NASA originale:"Lunar Orbiter 5 view of a chain of elongated craters and low mounds in northern Oceanus Procellarum on the Moon. The chain continues to the south (down) of this image as a mare ridge. The chain may have been formed by upwelling of material along a line of weakness resulting in extension to form mounds and collapse to from the elongated craters. The crater at the upper left is about 7 Km in diameter (Lunar Orbiter 5, frame M-183)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1967-08-17 T 23:29:55
Distance/Range (km): 170
Central Latitude/Longitude (deg): +35.43/318.55
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NGC-6822-PIA04222.jpg"Hubble V" Nebula in NGC 6822 - HST70 visite"Populares homines discordant propter inequalitatem possessionis; generosi autem propter inequalitatem honoris..."

(Aristotele)

"Gli uomini del popolo si infervorano (discordant) a causa della diseguaglianza (nella distribuzione) degli averi; (ma) coloro che donano, soffrono a causa della diseguaglianza (che vedono nella distribuzione) dell'onore e del merito..."
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43-Ranger9.jpgMare Nubium panorama from Ranger 970 visiteCaption NASA originale:"The first Ranger 9 image of the Moon, taken with the A camera from a distance of 2378 Km. The image is centered on the Mare Nubium region of the Moon, which extends to the bottom of the image. At upper left is southeastern Oceanus Procellarum. The 2 craters with the central peaks at right are Alphonsus, diameter 108 Km and below it Arzachel, diameter 96 Km. The crater near the center at about 8:00 is 60 Km Bullialdus. The frame is approximately 1050 Km across and north is at 12:30. The final impact point of Ranger 9 is in the Alphonsus Crater, midway between the central peak and rim at about 1:30 (Ranger 9, A001)".

Location & Time Information
Date/Time (UT): 1965-03-24 T 13:49:41
Distance/Range (km): 2377.62
Central Latitude/Longitude (deg): -15.37, 018.68 W
Orbit(s): Impact - Hard Landing
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OPP-SOL362-1P160329880EFF4200P2365L7M1.jpgWhere are the "tracks"?!? (1)70 visiteE' passato un Sol (siamo al 362) rispetto alle ultime due immagini proposte ed in questo frame vediamo, leggermente più lontano, il Cratere Endurance e la "scintilla" dell'Heat-Shield. Le impronte del Rover si intravedono appena in basso alla Vostra Sn. Secondo noi si sarebbero dovute vedere - sebbene debolmente - anche accanto allo Scudo Termico.
Eppure non ci sono.
Lontananza eccessiva, prospettiva o immagine ritoccata?
Decidete Voi...
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NGC-2024-00.jpgNGC 2024 - The "Flame" Nebula70 visite"...Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur..."

(Livio)

"...Mentre a Roma si chiacchiera, Sagunto cade..."

(detto per indicare l'inutilità - o peggio - di lunghissime discussioni su problemi che, invece, richiedono decisioni ed azioni rapide)
Enceladus-N00028183.jpg
Enceladus-N00028183.jpgEnceladus: from VERY close! (3)70 visiteNella terza immagine di Encelado (ripresa da circa 1100 Km di distanza dalla sua superficie) ci troviamo ancora davanti agli occhi un frammento di questo mondo di ghiaccio, suggestivo e contraddittorio: vediamo dei "fasci" - letteralmente - di solchi e canali e, di tanto in tanto, qualche area leggermente craterizzata di modeste dimensioni.
Se prestate una particolare attenzione ai dettagli dovreste anche riuscire a vedere - senza necessariamente ingrandire l'immagine - alcuni crateri che, sebbene sìano completamente sepolti, risultano ancora visibili ("buried craters", verso il centro del frame) ed altri (sulla Sx) tutt'ora ben definiti e "a nudo" (cioè non interessati da eventi modificativi del loro stato esteriore). Si tratta, forse, di crateri antichi rapportati ad altri recenti? Non ci sono (ancora) elementi sufficienti per operare una valutazione credibile al riguardo, ma la nostra impressione è che la fase di maggior craterizzazione di Encelado risalga ad un periodo unitario e che la causa di tali...
Japetus-A-W-Deathstar-Comp2.jpg
Japetus-A-W-Deathstar-Comp2.jpgIs this Japetus?!?70 visiteE Voi? E noi? Forse sposare il CICAP (tanto per citare una fonte di pensiero razionale e tralasciando le "simpatie" o le "antipatie" che i suoi membri possono suscitare) è un errore, così come può essere un errore sposare "The Enterprise Mission" del Prof. Hoagland. Perchè? Perchè non ricordiamo di aver MAI sentito dire, nè agli uni, nè all'altro, una frase del tipo "NON SO CHE COSA DIRE"! Mai un dubbio, mai un'indecisione: costoro hanno solo e sempre certezze. Beati loro! Noi, invece, di certezze ne abbiamo davvero poche. Forse solo una, ad oggi, ed è quella che rende Voi, Liberi Pensatori, e noi, Liberi Ricercatori, un genus a parte. E non si tratta neppure di una certezza, ma solo della consapevolezza che, nella Vita come nell'Universo, non c'è davvero nulla di certo...

"Nemo potest omnia scire" (Varrone)
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OPP-SOL389-1P162715984ESF4700P2561L5M1.jpgAnother puddle on Mars? - Sol 38970 visiteEd anche questo frame, fateci caso, potrebbe "suggerire" l'idea che rappresenti un'area di sabbia bagnata o addirittura una pozza d'acqua di modeste dimensioni. Nulla di tutto ciò: si tratta solo (ed a nostro modo di vedere) di polveri sottili depositate in notevoli quantitativi intorno a rilievi (come nel frame precedente) oppure all'interno (sui lati esposti al vento o anche sul fondo) di piccoli avvallamenti e depressioni del terreno: la sensazione di "acqua" nasce dalla qualità della ripresa (risoluzione e messa a fuoco) e dal tipo di filtro/colore impiegato.
NGC-1531_and_NGC-1532.jpg
NGC-1531_and_NGC-1532.jpgNGC 1531 and 1532 - Interacting Galaxies70 visite"Le maggiori difficoltà che incontriamo, a livello scientifico, allorchè tentiamo di comprendere alcuni fenomeni, non derivano soltanto dalla complessità dei temi affrontati, ma anche da un errore di prospettiva. La comprensione dei fenomeni dell'Universo, infatti, presuppone anche la consapevolezza che non tutto può essere spiegato usando solo le nostre facoltà logiche ed intuitive: l'umana capacità di comprendere è grande ma non è infinita, mentre la Natura che investighiamo lo è. Ad esempio: la Scienza Convenzionale rifiuta l'idea stessa di un possibile contatto fra la nostra Civiltà ed una Civiltà Aliena e questa risposta viene data speculando su concetti propri della nostra Cultura - Scientifica ed Umanistica - quali il Tempo e la Distanza. Questi due concetti esprimono dei limiti: limiti propri della nostra Specie, in questa fase evolutiva.
Ma cosa spinge i Maestri della nostra Scienza Convenzionale a ritenere che questi limiti sìano validi in tutto l'Universo?"

P. C. Floegers - "Conversations"
SOL411-2P162852840EFFA800P2269R7M1.jpg
SOL411-2P162852840EFFA800P2269R7M1.jpgUnusual rocks (?) around Spirit (3) - The "Nest", again! - Sol 41170 visiteDurante il Sol 411 di Spirit viene gettata una nuova occhiata alla formazione rocciosa che avevamo battezzato "Nido".
Forse anche alla NASA si sono accorti che c'è qualcosa di strano e di poco naturale nella 'sistemazione' dei sassi che formano quella struttura? O si tratta di un'immagine di routine - tanto per vedere che cosa c'è "in giro"... - la quale ha solo casualmente inquadrato ancora una volta il cumulo di pietre che a noi affascina così tanto? Voi che ne pensate?...
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