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Jupiter-water cloud-GAL-PIA01639_modest.jpgWater clouds on Jupiter72 visiteThis false-color picture of a convective thunderstorm 10.000 Km(6.218 miles) northwest of Jupiter's Great Red Spot was obtained by NASA's Galileo spacecraft on June 26, 1996. The white cloud in the center is a tall, thick cloud about 1.000 Km (620 miles) across, standing 25 Km (15 miles) higher than most of the surrounding clouds. Its base extends off to the left and appears red in this representation. This red color indicates that the cloud base is very deep in the atmosphere, about 50 Km (30 miles) below the surrounding clouds. Most of the wisps and features in Jupiter's clouds are thick and thin ammonia clouds, forming at a pressure just less than Earth's sea level pressure. On Jupiter, water is the only substance to form a cloud at a depth where the pressure is about 5 times the Earth's sea level pressure. The red base of this thunderstorm is so deep that it can only be a water cloud. In 1979 NASA's Voyager spacecraft saw convective clouds of this type near the Great Red Spot. They erupted like this roughly once every 10 days and lasted a few days each. But Voyager's cameras could not allow the determination of the storms' altitude. It is thought that this storm is analogous to an Earth thunderstorm, with the cloud's high, bright, white portion comparable to the familiar anvil cloud on Earth. Whether any rain or snow is falling below this cloud is unknown, but there are indications that similar storms on Jupiter have lightning in them.
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SOL271-2N150429723EFF8953P0334R0M1.jpgMartian Sky and Panorama (3)72 visitenessun commento
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OPP-SOL251-1F150468165EFF36A5P1214L0M1.jpg"Big Rock" from Front Hazcam (2)72 visiteStessa visione di cui al frame precedente, ma da una distanza leggermente inferiore. La visione "distorta", in questo caso, ci aiuta a cogliere meglio - a nostro avviso - i tanti dettagli della Grande Roccia. Ne ricaviamo, insomma, utilizzando un obbiettivo di tipo grandangolare (come quello della Camera Frontale del Rover), una visione leggermente "più profonda".
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VG-Desdemona-V2.jpgDesdemona - Voyager 272 visitenessun commento
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VH-Juliet-V2.jpgJuliet - Voyager 272 visitenessun commento
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OPP-SOL269-1N152063405EFF37B5P1910L0M1.jpgClouds over Endurance Crater - Sol 26972 visiteUn'immagine davvero suggestiva del Cielo di Marte segnato da nuvole stratiformi, passate sopra Endurance Crater intorno alle 12:30, ora locale.
Bellissima.
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Titan-W00002390.jpgThe "Dark Side" of Titan from about 107.000 Km72 visiteLa Sonda Cassini-Huygens è passata accanto a Titano ed ora se ne sta rapidamente allontanando. Questa immagine è stata ripresa quando Titano era già stato superato di oltre 100.000 Km. Si tratta, come potete intuire, di una ripresa del lato di Titano immerso nella notte, mentre la luce che emerge dal bordo del Pianeta - formando una sorta di "aureola" - è causata dai raggi del Sole che passano attraverso gli strati superiori della sua atmosfera, generando un curioso fenomeno di diffusione luminosa.
Questo tipo di immagine, oltre ad essere piuttosto suggestiva, ci permette anche di vedere abbastanza bene i vari sub-strati in cui si suddivide (o sembra suddividersi...) l'atmosfera di Titano.
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SOL304-2P153328458EFF89AIP2552L2M1.0.jpgPorous stones on Mars (1)72 visiteCi giunge dal Sol 304 un'immagine assolutamente incredibile e, per ora, completamente ignorata: pietre porose su Marte. Quante volte, in riva al mare o sul greto di fiumi ci siamo imbattuti in queste pietre che, di regola, ospitano delle minuscole forme di vita acquatica (e non solo)? Si tratta, di regola, di rocce ignee in origine, ma la porosità - a ben guardare - può anche derivare dal concorso di altri elementi, tra i quali non possiamo certo ignorare (oltre l'acqua) l'attività stessa di alcune creature viventi le quali, per "farsi una casa", rosicchiano, scavano, bucano etc.
Quale sarà, dunque, l'origine di queste DECINE di rocce porose fotografate da Spirit alle pendici, o poco più su, delle Columbia Hills? Che cosa mai ci racconteranno, questa volta, i nostri Amici del Controllo Missione? Nuovi "hints of a watery past on Mars"?!?
Guardate ora il dettaglio ingrandito di queste rocce che abbiamo preparato nel frame successivo...
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Aurora_Borealis-Coronal_Aurora.jpgCoronal Aurora near Warrensbourg - Missouri (USA)72 visiteIn relazione a quanto detto e scritto solo pochi giorni fa, ecco una nuova Aurora la quale, oltre ad essere stata particolarmente intensa (come potete ben vedere), è accaduta ad un latitudine che di Polare o presso-Polare non ha proprio nulla. La NASA dice che è un fenomeno inusuale ma "normale", vista l'attività solare di questi giorni. Permetteteci, a questo riguardo, una battuta: è proprio il fatto che sia la NASA a dire di non preoccuparci che ci fa preoccupare... EccoVi il commento originale da "NASA - Picture of the Day" del giorno 12.11.2004: "(...) Amazing! Unbelievable!, The best I've ever seen! ... They aren't talking about a movie, though. Instead, even casual sky critics are remarking on November's stunning auroral displays, visible with surprising intensities well beyond the confines of high latitudes where auroral activity is normally observed (...)". Vedete?!? Entusiasmo, eccitazione, linguaggio più da show che da Scienza e dintorni: è il nuovo corso della NASA...
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SOL317-2N154515963EFF9400P0745R0M1.jpgPanorama from Sol 317 (8) - Sun's going down...72 visitenessun commento
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A - The Sun.jpgThe Sun (and a "Sun-Grazer") from Soho72 visiteSun Data and Statistics
Mass (kg) = 1.989e+30
Mass (Earth = 1) = 332,830
Equatorial radius = 695.000 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 108,97
Mean density (gm/cm^3) = 1,410
Rotational period (days) = from 25 up to 36
Escape velocity = 618,02 Km per second
Luminosity (ergs/sec) = 3.827e33
Magnitude (Vo) = - 26,8
Mean surface temperature = 6.000°C
Age (billion years) = approx. 4.5
Principal chemistry: Hydrogen 92,1%; Helium 7,8%; Oxygen 0,061%; Carbon 0,030%; Nitrogen 0,0084%; Neon 0,0076%; Iron 0,0037%; Silicon 0,0031%; Magnesium 0,0024%; Sulfur 0,0015%; others 0,0015%
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Japetus-N00026373.jpgANOMALY - Japetus and a "streak" of light72 visiteNon ci vuole certo un "Cacciatore di Anomalie" per notare la ENORME Anomalia riscontrabile in questo frame: c'è un oggetto luminoso, infatti, in movimento sostanzialmente lineare e che emana una luce costante il quale sta transitando nelle vicinanze di questo pianetino. Molte immagini di Giapeto, come Voi stessi potrete constatare, contengono phographic artifacts di varia natura e che vanno dai "dead pixels" alle "strisciature" da raggi cosmici ad imperfezioni vere e proprie dell'immagine causate da un vizio nella trasmissione dei dati. Però, a nostro modo di vedere, questa "striscia" di luce è qualcosa di diverso. Ne abbiamo già incontrata una, nello Spazio di Saturno, qualche mese fa...ve ne ricordate? Era identica a questa!3 commenti
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