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Titan-W00002390.jpgThe "Dark Side" of Titan from about 107.000 Km73 visiteLa Sonda Cassini-Huygens è passata accanto a Titano ed ora se ne sta rapidamente allontanando. Questa immagine è stata ripresa quando Titano era già stato superato di oltre 100.000 Km. Si tratta, come potete intuire, di una ripresa del lato di Titano immerso nella notte, mentre la luce che emerge dal bordo del Pianeta - formando una sorta di "aureola" - è causata dai raggi del Sole che passano attraverso gli strati superiori della sua atmosfera, generando un curioso fenomeno di diffusione luminosa.
Questo tipo di immagine, oltre ad essere piuttosto suggestiva, ci permette anche di vedere abbastanza bene i vari sub-strati in cui si suddivide (o sembra suddividersi...) l'atmosfera di Titano.
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Aurora_Borealis-Coronal_Aurora-1.jpg"Auroral Corona" from l'Observatoire de la Découverte in Val Belair near Quebec - Canada73 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 9 Novembre 2004: "...This fisheye picture captures a particularly active and colorful 'Auroral Corona' that occurred on November 7, 2004 (...) The above aurora has an unusually high degree of detail, range of colors and breadth across the sky. The vivid green, red, and blue auroral colors are likely caused by high atmospheric oxygen and hydrogen reacting to incoming electrons. The trigger events were magnetically induced explosions on the Sun from sunspot region 696 over the past few days. Continued activity from this active solar region could mean more auroras visible to northern observers over the next few days. Early in the morning but far in the background, planets, stars and the Moon will be simultaneously putting on their own show".
Una piccola (nostra) nota di commento: dietro la vivace bellezza dell'immagine ed i "romantici" commenti, c'è un nuovo incremento dell'attività solare in un periodo in cui, invece, il nostro Sole è usualmente calmo.
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SOL304-2P153328458EFF89AIP2552L2M1.0.jpgPorous stones on Mars (1)73 visiteCi giunge dal Sol 304 un'immagine assolutamente incredibile e, per ora, completamente ignorata: pietre porose su Marte. Quante volte, in riva al mare o sul greto di fiumi ci siamo imbattuti in queste pietre che, di regola, ospitano delle minuscole forme di vita acquatica (e non solo)? Si tratta, di regola, di rocce ignee in origine, ma la porosità - a ben guardare - può anche derivare dal concorso di altri elementi, tra i quali non possiamo certo ignorare (oltre l'acqua) l'attività stessa di alcune creature viventi le quali, per "farsi una casa", rosicchiano, scavano, bucano etc.
Quale sarà, dunque, l'origine di queste DECINE di rocce porose fotografate da Spirit alle pendici, o poco più su, delle Columbia Hills? Che cosa mai ci racconteranno, questa volta, i nostri Amici del Controllo Missione? Nuovi "hints of a watery past on Mars"?!?
Guardate ora il dettaglio ingrandito di queste rocce che abbiamo preparato nel frame successivo...
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Aurora_Borealis-Coronal_Aurora.jpgCoronal Aurora near Warrensbourg - Missouri (USA)73 visiteIn relazione a quanto detto e scritto solo pochi giorni fa, ecco una nuova Aurora la quale, oltre ad essere stata particolarmente intensa (come potete ben vedere), è accaduta ad un latitudine che di Polare o presso-Polare non ha proprio nulla. La NASA dice che è un fenomeno inusuale ma "normale", vista l'attività solare di questi giorni. Permetteteci, a questo riguardo, una battuta: è proprio il fatto che sia la NASA a dire di non preoccuparci che ci fa preoccupare... EccoVi il commento originale da "NASA - Picture of the Day" del giorno 12.11.2004: "(...) Amazing! Unbelievable!, The best I've ever seen! ... They aren't talking about a movie, though. Instead, even casual sky critics are remarking on November's stunning auroral displays, visible with surprising intensities well beyond the confines of high latitudes where auroral activity is normally observed (...)". Vedete?!? Entusiasmo, eccitazione, linguaggio più da show che da Scienza e dintorni: è il nuovo corso della NASA...
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SOL312-2N154066468EFF9200P0655R0M1.jpgA frame from Sol 31273 visitePanoramica di Marte ripresa intorno alle ore 14 (MLT). Da notare, come sempre, la nebbiolina che avvolge le colline più lontane e la splendida definizione delle rocce Marziane vicine al Rover.
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SOL313-2F154158695EFF9300P1214L0M1.jpgSomething's up there...73 visiteUno star-like objects è stato catturato nel Cielo di Marte dalla Front Hazcam di Spirit alle 15:02:42 MLT. Lo potete vedere alla Vostra Sn, circa a mezza altezza fra orizzonte Marziano e margine superiore del frame. E' difficile stabilire se si tratta di un artifact, di un difetto dell'immagine o di un oggetto reale che è stato casualmente "catturato" dagli occhi di Spirit. Sulla base della nostra esperienza, comunque, ci sentiamo di dire che NON sembra un artifact nè un difetto dell'immagine. Le conclusioni, a questo punto, potete trarle Voi stessi...
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A - The Sun.jpgThe Sun (and a "Sun-Grazer") from Soho73 visiteSun Data and Statistics
Mass (kg) = 1.989e+30
Mass (Earth = 1) = 332,830
Equatorial radius = 695.000 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 108,97
Mean density (gm/cm^3) = 1,410
Rotational period (days) = from 25 up to 36
Escape velocity = 618,02 Km per second
Luminosity (ergs/sec) = 3.827e33
Magnitude (Vo) = - 26,8
Mean surface temperature = 6.000°C
Age (billion years) = approx. 4.5
Principal chemistry: Hydrogen 92,1%; Helium 7,8%; Oxygen 0,061%; Carbon 0,030%; Nitrogen 0,0084%; Neon 0,0076%; Iron 0,0037%; Silicon 0,0031%; Magnesium 0,0024%; Sulfur 0,0015%; others 0,0015%
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s going to Titan-IMG000616-br500.jpgDown to Titan!73 visiteCaption NASA originale:"This artist's conception of the Cassini orbiter shows the Huygens probe separating to enter Titan's atmosphere. After separation, the probe drifts for about 3 weeks until reaching its destination, Titan. Equipped with a variety of scientific sensors, the Huygens probe will spend 2-2,5 hours (maybe more) descending through Titan's dense, murky atmosphere of nitrogen and carbon-based molecules, beaming its findings to the distant Cassini orbiter overhead. The probe could continue to relay information for up to 30 minutes after it lands on Titan's frigid surface, after which the orbiter passes beneath the horizon as seen from the probe".
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Japetus-N00026373.jpgANOMALY - Japetus and a "streak" of light73 visiteNon ci vuole certo un "Cacciatore di Anomalie" per notare la ENORME Anomalia riscontrabile in questo frame: c'è un oggetto luminoso, infatti, in movimento sostanzialmente lineare e che emana una luce costante il quale sta transitando nelle vicinanze di questo pianetino. Molte immagini di Giapeto, come Voi stessi potrete constatare, contengono phographic artifacts di varia natura e che vanno dai "dead pixels" alle "strisciature" da raggi cosmici ad imperfezioni vere e proprie dell'immagine causate da un vizio nella trasmissione dei dati. Però, a nostro modo di vedere, questa "striscia" di luce è qualcosa di diverso. Ne abbiamo già incontrata una, nello Spazio di Saturno, qualche mese fa...ve ne ricordate? Era identica a questa!3 commenti
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SOL305-1-site_A89_CY_navcam_360_cyp_L-A365R1_br2.jpgWest Spur: 360° panorama on Sol 305 (1)73 visiteCaption NASA originale:"Spirit was climbing the "West Spur" of the "Columbia Hills." The Rover had just finished inspecting a rock called "Lutefisk" and was heading uphill toward an area called "Machu Picchu." Spirit used its navigational camera to take the images combined into this mosaic. The Rover's location when the images were taken is catalogued as the mission's site 89, position 205".
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ZZ-PIA00450.jpgThe Sun from 4 Billion Miles - Voyager 273 visiteCaption NASA originale:"This image of the Sun was taken by the Voyager 1 on Feb. 14, 1990, when it was approximately 32° above the plane of the ecliptic and at a slant-range distance of approximately 4BM. It is the first - and may be the only - time that we will ever see our Solar System from such a vantage point. This image is a portion of a wide-angle image containing the Sun and the region of space where the Earth and Venus were at the time. The wide-angle was taken with the camera's darkest filter (a methane absorption band) and the shortest possible exposure (5/1000 sec.) to avoid saturating the camera's vidicon tube with scattered sunlight. The Sun is not large in the sky as seen from Voyager's perspective at the edge of the Solar System but is still 8M times brighter than the brightest star in Earth's sky: Sirius.
The result of the brightness is a bright burned out image with multiple reflections from the optics in the camera. The "rays" around the Sun are just a diffraction effect".
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SOL401-2P161961441EFFA600P2664L4M1.jpgHorizon...73 visiteUn paesaggio fosco ed annebbiato, ripreso ad un'ora imprecisata e con un filtro/colore che - tiriamo ad indovinare - potrebbe anche essere il 5. Ma in fondo questi dati non sono davvero importanti adesso; ciò che è davvero importante dire e sottolineare è che la misteriosa "scomparsa" delle immagini relative ai Soles in cui si sarebbe potuto e dovuto dare un'occhiata alla "piccola piramide" di Cumberland Ridge ancora non trova spiegazioni. Ma noi siamo certi che queste immagini, prima o poi, finiranno con l'apparire sul Sito NASA "Mars Exploration Rover Mission"...
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