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Piú viste
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Saturn and 3 Moons from 1.500.000 Km.jpgThe Rings of Saturn from approx. 1.500.000 Km away78 visitenessun commento
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OPP-SOL181-1N144257713EFF3370P1950L0M1.jpgThe edge of Endurance (1)78 visitenessun commento
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SOL010-THE_SUN_FROM_MARS-00.jpgThe Sun from Mars - Sol 1078 visiteMa il Sole, visto da Marte, come apparirebbe ad un occhi umano? La domanda se la sono posta anche gli Scienziati della NASA che sono incaricati del follow-up delle Missioni Spirit ed Opportunity e la loro risposta è stata semplice (ed anche piuttosto credibile): ad un occhio abituato all'osservazione del cielo (e del Sole), la differenza, in termini di diametro apparente del disco solare, potrebbe apparire abbastanza evidente all'afelio, mentre dovrebbe essere impercettibile al perielio.
La vera differenza fra il giorno di Marte ed il giorno della Terra, a quanto sembra, atterrebbe invece la "luminosità diffusa" dell'aria e del cielo. Il cielo della Terra, infatti, in pieno giorno, sarebbe (è) molto più brillante del cielo di Marte, colore di fondo a parte.
Sarà così davvero? Per rispondere pensiamo che occorrerà attendere ancora qualche anno...
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M-018-1.jpgM 18 and many other Objects towards the Center of the Galaxy78 visite"...Bonum summum quo tendimus omnes..."

(Lucrezio)

"...Ciò a cui tutti tendiamo è (deve essere) il Bene Supremo..."
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M-078-2.jpgM 78 (NGC 2068) - The "Dark Nebula" in Orionis78 visite"...Tardi ingenii est rivulos consectari, fontes rerum non videre..."

(Cicerone)

"...Dimostra poca intelligenza colui che segue i ruscelli ma non riesce a vedere le sorgenti..."
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SOL225-2N146349918EFF8522P1950R0M1.jpg"Big Rock" and "Round Rock" (2)78 visiteUn'immagine identica alla precedente, con una leggerissima sfasatura verso Dx. La "pentola di pietra" si vede abbastanza bene (secondo noi...) e, ad un'analisi dettagliata, sembra che si tratti effettivamente di una roccia cava. Il dettaglio che pare alludere a qualcosa che si troverebbe - a prima vista - "dentro" alla roccia, potrebbe anche risolversi in un'asperità del suo bordo: l'immagine non è sufficientemente chiara e, con i mezzi che possediamo, non possiamo (purtroppo) darVi certezze al riguardo.
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Io-Flares from V2-PIA01362_modest.jpgBlue flares and eruptions on the limb of crescent Io78 visiteAncora flares (di colore blu, questa volta), riprese da una distanza approssimativa di 1,2 milioni di kilometri da Io.
La ripresa, in questo caso (e si tratta comunque di un'immagine di splendida qualità e fattura), è stata effettuata dalla Sonda Voyager 2 il 9 Luglio 1979. Ci pensate? Più di 25 anni fa...

Voyager 2 took this picture of Io on the evening of July 9, 1979, from a range of 1.2 million kilometers. On the limb of Io are two blue volcanic eruption plumes about 100 kilometers high. These two plumes were first seen by Voyager 1 in March, 1979, and are designated Plume 5 (upper) and Plume 6 (lower). They have apparently been erupting for a period of at least 4 months and probably longer. A total of six plumes have been seen by Voyager 2, all of which were first seen by Voyager 1. The largest plume viewed by Voyager 1 (Plume 1) is no longer erupting. Plume 4 was not viewed on the edge of the moon's disc by Voyager 2 and therefore it is not known whether or not it is still erupting. This picture is one of a series taken to monitor the eruptions over a 6 hour period.

Saturn-Orbit-ins-PIA03883_modest.jpg
Saturn-Orbit-ins-PIA03883_modest.jpgCassini's Orbital Insertion78 visitenessun commento
Saturn + 4 Moons-PIA05435_modest.jpg
Saturn + 4 Moons-PIA05435_modest.jpgSaturn and 4 Moons from 8.900.000 Km78 visitecaption NASA originale:"Saturn's Moons visible in this image are (clockwise from upper left): Tethys (1060 Km wide); Dione (1118 Km wide); Enceladus (499 Km wide) and Mimas (398 Km wide).
The image was taken in visible red light at a distance of 8,9 MKM (5.5 million miles) from Saturn".
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Sunflare.jpgA Sunflare from the Skylab78 visiteUn'immagine d'epoca: l'anno è il 1973 e dallo Skylab (allora conosciuto come "Il Laboratorio Spaziale") ci arriva l'immagine di una "fiaccola" o, se preferite, di un "Solar Flare".
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Miranda-V2-PIA01980_modest.jpgMiranda: a funny shaped Moon78 visiteIn questa seconda immagine di Miranda risulta ben visibile una vastissima depressione situata in prossimità del suo Polo Nord la quale potrebbe aver avuto origine a seguito di un impatto con un altro corpo celeste di notevoli dimensioni.
Una luna che ha "sofferto", dunque, e la cui storia risale - molto probabilmente - alle stesse origini del nostro Sistema Solare, quando gli impatti - specie nella sua "periferia" - avvenivano con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto a quanto accade ai giorni nostri.
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OPP-SOL287-1P153661918EFF37MIP2270L7M1.jpg"Burns Cliff": the inner wall of Endurance Crater (2)78 visitenessun commento
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