| Piú viste |

A-NTM03.jpgJust like Earth...273 visiteNoi non sappiamo chi sia Don Edwards, l'Autore di questa spettacolare Galleria di Fantasia Marziana, laddove il Pianeta Rosso diventa, con grande realismo e cura dei dettagli, un Mondo di Foreste e d'Acqua; una cosa è certa, tuttavia: un Lavoro come quello di Don, merita rispetto e visibilità e noi riteniamo giusto attribuirgli un "minimo" di fama anche qui, in Italia, inserendo la Sua Collezione di "Fantasie Marziane" in una Sezione creata ad hoc.
Buon Viaggio, quindi...
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ESP_020873_1005_RED_abrowse.jpgDusty "Cryptic Terrain" (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)273 visitenessun commentoMareKromium
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South_Pole-PIA13985.jpgCross-Section of buried Carbon-Dioxide (CO2) Ice on Mars273 visiteCaption NASA:"This cross-section view of underground layers near Mars' South Pole is a radargram based on data from the Shallow Subsurface Radar (SHARAD) instrument on NASA's Mars Reconnaissance Orbiter. Researchers interpret the zone that is nearly free of radio-wave reflections (hence dark in the radargram) to be composed of frozen Carbon Dioxide, or "dry ice."
The newly found deposit of dry ice contains enough CO2 to dramatically increase the total amount of Atmosphere on Mars when it will vaporize, as climate models suggest it does at times when the Planet's Tilt increases. Mars' current Atmosphere is about 95% Carbon Dioxide, and this deposit contains up to about 80% as much Carbon Dioxide as the Atmosphere does.
This cross-section covers a transect about 330 Km (approx. 205 miles) long in a Region from about 86° to 87° South Latitude and 280° to 10° East Longitude. The vertical dimension of the graphic is time delay of the radar echoes. The depth of the tallest portion of the cross-section corresponds to about 20 microseconds difference in time delay, which can be converted to roughly 1,7 Km (a little more than 1 mile).
(SHARAD was provided by the Italian Space Agency. Its operations are led by Sapienza University of Rome, and its data are analyzed by a joint U.S.-Italian science team. NASA's Jet Propulsion Laboratory, a division of the California Institute of Technology in Pasadena, manages the Mars Reconnaissance Orbiter for the NASA Science Mission Directorate, Washington. Lockheed Martin Space Systems, Denver, built the Spacecraft)MareKromium
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OPP-SOL2599-1P358918306EFFB9HDP2422R2M1-PCF-LXTT.jpgThe Sandy Waves of Meridiani Planum - Sol 2599 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)273 visitenessun commentoMareKromium
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APOLLO 11 AS 11-37-5458.jpgAS 11-37-5458 - Dark Lunar sky272 visiteIl cielo Lunare è nuovamente "tranquillo". Non vi è traccia di oggetti anomali e non vi è traccia di stelle. Sarebbe interessante, tuttavia, controllare la versione uncompressed di questo frame. Nelle versioni uncompressed, infatti, il volume di dettagli - anche debolissimi, quali sono le stelle - percepibile ed analizzabile è enormemente superiore rispetto a quanto si può vedere, intuire o solo supporre in frames del tipo qui utilizzato.
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE027.jpgThe "True Colors" of Mars (17)272 visiteEd ora, per chiudere, un articolo sui "possibili cieli azzurri di Marte" che ci è stato segnalato da Matteo Fagone e che, di fatto, supporta e chiude la sua interessante prolusione...
Perchè il cielo è blu ?
Annibale D'Ercole
Osservatorio Astronomico - Bologna
Non c’è dubbio che sia stato proprio il bel colore blu ad ispirare Manzoni nella descrizione, nei Promessi Sposi, di “… quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello, così splendido, così in pace”. Ad un fisico, tuttavia, il cielo pone riflessioni più prosaiche: perché il cielo è blu? E perché il Sole, al tramonto, appare rosso?
Com’è noto, la luce visibile di color bianco proveniente dal Sole è composta dalla sovrapposizione di onde elettromagnetiche di diverse lunghezza d’onda che variano dai 380 nm [1 nanometro (nm) = 1 milionesimo di millimetro] della radiazione che percepiamo come violetta, fino ai 720 nm della radiazione che ci appare rossa, passando per il blu, verde, giallo, arancio.
Una volta raggiunta la Terra, un raggio solare interagisce con l’atmosfera. Quest’ultima è composta per il 78% da azoto e per il 21 % da ossigeno. Sono anche presenti argon, acqua (in forma di vapore, goccioline e cristalli di ghiaccio) e particelle solide (polveri, ceneri dai vulcani e sale dal mare).
Gli effetti dell’interazione tra luce ed atmosfera dipendono dalla lunghezza d’onda della radiazione e dalle dimensioni degli oggetti su cui questa incide.
Le particelle di polvere e le goccioline d’acqua sono molto più grandi della lunghezza d’onda della luce visibile: in questo caso la luce viene riflessa in tutte le direzioni allo stesso modo, indipendentemente dalla propria lunghezza d’onda.
Le molecole di gas hanno dimensioni inferiori e la luce si comporta diversamente a seconda della sua lunghezza d’onda. La luce rossa ha una lunghezza d’onda maggiore e tende a “scavalcare” le particelle più piccole senza “vederle”; questa luce, dunque, interagisce molto debolmente con l’atmosfera e prosegue la sua propagazione rettilinea lungo la direzione iniziale. Al contrario, la luce blu ha una lunghezza d’onda inferiore e si “accorge” della presenza delle molecole da cui è infatti riflessa in tutte le direzioni (fu Einstein a dimostrare nel 1911, contrariamente a quanto si credeva in principio, che erano proprio le molecole, e non le polveri in sospensione, la causa della diffusione).
Questa diffusione differenziale dipendente dalla lunghezza d’onda è chiamata, in inglese, Rayleigh scattering (da Lord John Rayleigh, il fisico inglese che per primo la descrisse nella seconda metà dell’Ottocento).
Più precisamente, la quantità di luce diffusa è inversamente proporzionale alla quarta potenza della lunghezza d’onda. Ne consegue che la luce blu è diffusa più di quella rossa di un fattore (700/400)4 ~ 10.
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Square_Angles.jpgSquare Angles (by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)272 visite...Non serve "scomodare" le finte immagini dell'ESA per individuare delle bizzarre strutture ad angolo retto sulla Superficie del Pianeta Rosso: basta saper cercare, guardare e vedere. E alla fine, inevitabilmente, si trova.
Non abbiamo idea (nessuno può averla) di che cosa si tratti. Diciamo solo che sono due rilievi che è oggettivamente difficile spiegare.MareKromium
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ESP_020922_1635_RED_abrowse.jpgProximities of Gratteri Crater (Absolute Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)272 visiteCaption NASA:"Gratteri Crater, located about 150 Km to the South-East, ejected rocks that created millions of Secondary Craters over a Region at least 500 Km wide.
Many of these Secondary Craters are concentrated in "Rays", or lines extending radially from the Primary Impact Area (such as the "Gratteri Crater" Area).
Crater Rays on the Moon are typically bright at visible wavelengths, but on Mars they are often best seen in the Thermal InfraRed wavelengths, from temperature contrasts. This image confirms that this Ray contains many Secondary Craters (they are the small, sharp-rimmed Craters). Since millions of Secondary Craters form at once, they all have the same age and same degree of modification over time. Understanding the distribution of secondary craters provides information about impact processes, including escape of rocks that could become Martian meteorites on Earth".MareKromium
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Tharsis_Region-Pit_Chain-MGS-PIA03930-PCF-LXTT.jpgCollapse Pit-Chain in Tharsis Region (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)272 visitenessun commentoMareKromium
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LRO-Craters-Tycho-Central_Peak-PCF-LXTT-1.jpgTycho's Peak (Extremely Saturated Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)272 visiteUn piccolo "Enigma Lunare": la "oversaturation" del frame che abbiamo operato, unita alla colorizzazione Assoluta, evidenzia un curioso, quanto palese, dettaglio ambiguo. C'è, infatti, una sorta di "linea di demarcazione" tra due zone della Superficie Lunare le quali giacciono entrambe nell'ombra del Picco Centrale di Tycho.
Di qualsiasi cosa si tratti, il dettaglio, se non altro, ci lascia perplessi: sarà un vizio di trasmissione o di montaggio del frame, oppure è (il solito) cover-up? Decidetelo Voi. L'immagine è lì: basta guardarla, studiarla e quindi avere il coraggio di dire (e scrivere!) quello che si pensa...MareKromium
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APOLLO 15 AS 15-85-11379.jpgAS 15-85-11379 - The Hadley-Apennine, in the distance (16)271 visite...al bagliore accecante che caratterizza le aree esposte alla luce diretta del Sole, fa riscontro un nero denso ed impenetrabile. Forse è per questo motivo che, guardando le fotografie che rendono palpabile questo contrasto, sembra di avvertire una certa inquietudine. Forse perchè, noi come gli stessi astronauti, guardando verso quella oscurità così spessa e densa, ci chiediamo se non vi sia qualcosa o qualcuno, nascosto nel buio, che osserva i nostri movimenti...Certo, questa è fantascienza. Ma quali...
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OPP-SOL2551-1P354656693EFFB1__P2386L2M1-PCF-LXTT.jpgPossible Ejecta Boulders - Sol 2551 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)271 visitenessun commentoMareKromium
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