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SOL164-1.jpg
SOL164-1.jpgGreenish "soil"... - Sol 162 (Superdefinition + MULTISPECTRUM; credits: Dr M. Faccin & Lunexit)86 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_007805_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen Lake" of Vastitas Borealis, alias Louth Crater (context frame - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)86 visiteThis image shows the changing seasonal frost patterns on Louth Crater, located at latitude 70° North. This crater contains a mound covered by water frost that persists throughout the year, which is unusual for this latitude.
The seasonal Carbon Dioxide frost deposited during Northern Winter can also reach this Latitude. At the time this image was acquired in Northern Spring, the CO2 frost is in the process of sublimating back into the atmosphere.

There are sand dunes near the edge of the mound, which become clear of frost in the Summer.

Per avere qualche Informazione in più...

Geophysical Research Abstracts,
Vol. 10, EGU2008-A-10434, 2008
SRef-ID: 1607-7962/gra/EGU2008-A-10434
EGU General Assembly 2008
© Author(s) 2008
Louth crater: Water vapour distribution as seen by CRISM/MRO
R. Melchiorri (1); T.L. Roush (1); R.M. Haberle (1); A. J. Brown (2) ; T. Encrenaz
(3); CRISM team
1) NASA AMES Research Center, Moffet Field, CA, 94035, USA
2) SETI Institute, 515N. Whisman Rd, Mountain View, CA 94043, USA
3) LESIA Observatoire de Meudon 5, place Jules Janssen, 92195 Meudon, France

“Louth” crater (70.5°N, 103.2°E, name submitted to IAU for consideration) has been identified to have a greater resemblance to the polar cap than previously expected [1 and 2]. This crater is a conveniently small and contains a central water ice deposit that is suitable for testing models of volatile stability in the Martian north polar region. A sensitive detector for water stability is the study of water vapour distribution, which could reveal the presence of interactions between the surface and atmosphere by identifying possible sources and sinks. By adapting the water vapour analysis already developed and tested for the
OMEGA/Mars Express data [3 and 4] we have been able to retrieve the total amount of water vapour from the CRISM/MRO data. This retrieval was performed on two independent high spectral-spatial resolution observations of Louth crater.
For the first time a water vapour distribution at the 1/1000 of a degree scale is presented. Opening the possibility of studying atmospheric water dynamics at very high spatial resolution, like on the boundary of the ice mound, and thus providing hints
regarding the presence and extent of the ice under the close dusty regions.
We present the method and some preliminary results of the analysis, showing in detail the distribution of water vapour on and near the ice mound and near the northern crater rim.

References:
[1] A.J. Brown et al; ICARUS (in press) 2008
[2] A.J. Brown et al; LPCI 2008
[3] R. Melchiorri et al ; Plan and Space Sci. 55 (2007) 333–342
[4] T. Encrenaz et al A&A 441, L9–L12 (2005)
MareKromium
Animazione_OPP-SOL10_micro__copia2.gif
Animazione_OPP-SOL10_micro__copia2.gifPebbles' Removal (by Dr Gianluigi Barca)86 visiteQuesto piccolo - ma intrigante e MOLTO significativo - GIF-Movie realizzato dal Dr Barca ci fa vedere e notare alcune cose. Innanzitutto, per amor di chiarezza, dobbiamo dire che i due frames che lo formano, arrivano da due Sol diversi: il 10 ed il 12. Certo, in due Soles molte cose possono accadere ma, mentre alcune sono plausibili e verosimili, altre - in vero - ci lasciano davvero perplessi.
Nella specie: è evidente che sull'area ripresa durante il Sol 10 è stato "appoggiato" lo Spettrometro Mössbauer (il cui "marchio" è evidente nel frame ottenuto durante il Sol 12), ed è altresì evidente che questo "schiacciamento" ha portato alcuni ciottoli a venire "affondati" nel tenero (altro che "ghiacchiato e durissimo"!...) suolo di Meridiani. Ma che altri ciottoli (i 5 cerchiati in vari colori) "SPARISSERO"...A noi sembra un dato piuttosto curioso e che ci deve far pensare!

Lo Spettrometro Mössbauer "comprime" il terreno, questo lo sappiamo. Così come sappiamo che altre componenti del RA possono "pulire", "levigare" e "scavare" il suolo e le rocce di Marte. Ma non sapevamo che esistessero - ed a questo punto dobbiamo dire "senza ombra di dubbio" - delle altre componenti del Rover che potessero/fossero capaci di "prelevare" (con precisione e senza danneggiare i dintorni della zona operativa) dei campioni del suolo.

E se questa "congettura" fosse vera, come noi crediamo, allora una domanda sorgerebbe subito immediata e spontanea. Eccola: "prelevare dei campioni del suolo? Va bene, ma a quale fine"?
Forse per fare delle particolari "Analisi"? E quali "Analisi"? Ed usando - eventualmente - quali attrezzature?

Cari Amici, come ci sembra ormai del tutto ovvio, la NASA non ha MAI reso pubblici (forse giustamente e forse no) tutti gli scopi e le tecnicalità di questa e di tante altre Missioni Esplorative. Ma le informazioni video che la NASA stessa mette quotidianamente a disposizione di noi Ricercatori sono ormai tali e tante da permetterci, un poco alla volta, di capire.
E se non di "capire al 100%", quanto meno di intuire che, se non altro, tutto quello che vediamo è solo una PICCOLISSIMA percentuale di quello che sta accadendo realmente su Marte e, probabilmente, in orbita attorno al Pianeta Rosso e nello Spazio di Saturno.

E credeteci: non c'è nè "complottismo", nè "fantasia" in quest'ultima asserzione.
Essa è solo il frutto di anni di raccolta dati e di analisi dei medesimi. Analisi fatte in maniera chiara e distaccata, senza idee preconcette e con una - riteniamo e speriamo - apertura mentale più che accettabile.

Certo, se poi si vuole a tutti i costi (come fanno parecchi individui, sulla Rete...) NON VEDERE e/o RAZIONALIZZARE e GIUSTIFICARE TUTTO (anche ciò che non può non essere visto nè razionalizzato in maniera credibile e senza operare delle forzature logiche e tecniche assurde), per carità: va bene. Lo si faccia pure.
Ma che si abbia il "Pudore" - almeno - di "vendere" le proprie "certezze" al Pubblico con un minimo di umiltà e di possibilismo.

Ma forse stiamo chiedendo davvero troppo...

Un GRANDISSIMO Complimento al Dr Barca per questo, ripetiamo, piccolo ma MOLTO importante GIF-Movie!
10 commentiMareKromium
PHOE-SOL001-lg_398-001.jpg
PHOE-SOL001-lg_398-001.jpgGood-Evening Phoenix! - Sol 1 (True Colors and MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)86 visiteL'immagine non è particolarmente suggestiva o impressionante, ma è piuttosto chiara (forse leggermente sfuocata, ma non sapremmo dire se si tratta di O.A. oppure di una calibrazione ancora imperfetta degli strumenti di ripresa di Phoenix) e ci mostra il suolo della Regione Marziana nota come Vastitas Borealis: Regione di "poligoni", terreni e crateri ghiacciati e, forse, di piccoli "laghetti" (abbiamo diverse immagini MRO che mostrano rilievi circolari ad albedo elevatissima, ergo rilievi coerenti con l'idea di laghetti gelati). Che dire? Grandissimi complimenti alla NASA, al Phoenix Lander Team ed a Lunar Explorer Italia che è stata la prima Libera Associazione di Ricerca in Europa (e, riteniamo, al Mondo) a mostrare gli "early frames" ottenuti da Phoenix in versione "a colori" (True e Natural, con trattamento Multispettrale). Bravi tutti.

Ed ora, vediamo che cosa accadrà nei prossimi Soles...
27 commentiMareKromium
OPP-SOL886-1.jpg
OPP-SOL886-1.jpgHappy Family! - Sol 886 (Superdefinition + MULTISPECTRUM; credits: Dr G. Barca & Lunexit)86 visitenessun commentoMareKromium
M-008-9.jpg
M-008-9.jpgM 8: The "Lagoon Nebula"86 visite"...Come l'individuo non si realizza che nella Libertà dello Spirito, così la Nazione non si realizza che nella Libertà dello Stato..."

V. Vettori
MareKromium
SOL895-1.jpg
SOL895-1.jpgRocky Landscape - Sol 895 (natural colors; credits: Dr G. Barca)86 visitenessun commentoMareKromium
SOL639-MF.jpg
SOL639-MF.jpgGusev Landscape - Sol 639 (Color Algorithms; credits: Dr M. Faccin)86 visitenessun commento1 commentiMareKromium
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PHOE-SOL099-PIA11073.jpgPhoenix Conductivity Probe after Extraction - Sol 99 (natural colors; credits: NASA)86 visiteCaption NASA:"NASA's Phoenix Mars Lander inserted the 4 needles of its Thermal and Conductivity Probe into Martian soil during the 98th Sol of the mission and left it in place until Sol 99 (Sept. 4, 2008).
The Surface Stereo Imager on Phoenix took this image on the morning of Sol 99 after the probe was lifted away from the soil. This imaging served as a check of whether soil had stuck to the needles.
The Thermal and Conductivity Probe measures how fast heat and electricity move from one needle to an adjacent one through the soil or air between the needles. Conductivity readings can be indicators about water vapor, water ice and liquid water.

The probe is part of Phoenix's Microscopy, Electrochemistry and Conductivity suite of instruments".
MareKromium
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OPP-SOL1487-02.jpgBeautiful Victoria... (2) - Sol 1487 (natural colors; credits: Dr G. Barca)86 visitenessun commentoMareKromium
SOU-SOL015-81696-2.jpg
SOU-SOL015-81696-2.jpgAres' Horizon... - Sol 15 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)86 visiteLa Filosofia di Lunar Explorer Italia la conoscete: studiare, migliorare e divulgare. Molto semplice.

E allora come non provare (almeno!) a studiare e migliorare le "visioni" di Marte ottenute durante la Missione Soujourner-Pathfinder? Delle "Visioni" che, se lasciate al solo color processing "Ufficiale" della NASA", sono unanimemente ed assolutamente conosciute e riconosciute come la PEGGIORI ELABORAZIONI A COLORI IN ASSOLUTO!

Il Dr Barca ha quindi iniziato un faticosissimo (ma non per questo poco gratificante) lavoro di ricostruzione dei "colori naturali" di Ares Vallis e questo è il PRIMO RISULTATO. Un risultato lusinghiero, a nostro parere, e di valore incomparabile rispetto alle "brutture" NASA (delle autentiche falsità, secondo noi).

Congratulazioni al Dr Barca, quindi, e...Via con una nuova "Mission Impossible"!
7 commentiMareKromium
Sky-W00049976.jpg
Sky-W00049976.jpgBizarre Reflection in the Space of Saturn...86 visiteSembrerebbe, a prima vista, un riflesso generato dalla lente della camera che riprende (una sorta di "Lens Flare"), ma non lo è.
Sembra il residuo luminescente che caratterizza le esplosioni che occorrono in atmosfera rarefatta o nel vuoto, ma si tratta di un'idea davvero insostanziabile e MOLTO esotica.
Forse è solo un vizio dell'immagine oppure - anche se stentiamo a crederlo - un riflesso generato dalle Fontane di Encelado (lontane oltre mezzo milione di Km da CASSINI, al momento dello scatto): un riflesso generato da miliardi di microparticelle di ghiaccio che, illuminate dalla luce di Saturno - e da quella di un Sole molto lontano -, prima di perdersi nello Spazio, sembrano disegnare una sorta di scia di luce.

Chissà...

Caption NASA:"W00049976.jpg was taken on October 09, 2008 and received on Earth October 09, 2008. The camera was pointing toward ENCELADUS that, at the time, was approx. 537.268 Km away.
The image was taken using the CL1 and CL2 filters".
4 commentiMareKromium
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