| Piú viste |

Unusually-looking_Surface_Feature-S22-00831d-00.jpgPossible Surface Anomaly (CTX Frame - False Colors)86 visiteDa un frame "2001 - Mars Odyssey", il Dr Gianluigi Barca ha estrapolato questo dettaglio, assolutamente affascinante, difficile da cogliere e - come quasi sempre accade - davvero inesplicabile.
Una piccola zona superficiale appare possedere - come lo stesso Dr Barca fa correttamente notare - una albedo semplicemente straordinaria: altissima, cioè. L'albedo propria del ghiaccio, nel caso di specie.
Ma come giustificare, scientificamente e razionalmente, un "appezzamento di ghiaccio" all'interno di un'area totalmente desertica?
In passato, a proposito di alcuni "confusi bagliori" simili a geysers e ripresi sia orbitalmente, sia dalla superficie (e MAI spiegati dalla NASA), avevamo lanciato l'idea degli "estrusi": sacche d'acqua di varie dimensioni le quali, spinte da forze mareali (o da sismi?), sorgono dalle profondità di Marte e quindi, una volta giunte in superficie, "esplodono", letteralmente, formando una pozza d'acqua che in parte evapora ed in parte ghiaccia quasi istantaneamente.
Che questa "chiazza bianca" sia un "estruso"?
|
|

U-APOLLO 13 AS 13 58-8464.jpgAS 13-58-8464 - Odyssey (HR-4)86 visitenessun commento
|
|

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Martians.jpgThe "Extremophiles": the real "Martians" and "Titanians" (so far...) - (1)86 visiteCaption NASA originale:"These close-up images, taken by an electron microscope, reveal tiny one-cell organisms called Halophiles and Methanogens. In a 2-year laboratory study, scientists subjected these organisms to increasingly lower temperatures to determine the coldest temperatures at which the microbes could survive and reproduce. The study shows the microbes could survive at below-freezing temperatures and are within the temperature range on present-day Mars. The organisms also developed a defense mechanism that protected them from cold temperatures.
The Halophiles and Methanogens are part of a hardy group of microbes called Extremophiles, which thrive in the harshest environments on Earth".
Nota: ed ecco un nuovo "tentativo" - a nostro parere - di spezzare la "cortina di ferro" che circonda le plausibili forme di Vita (in termini terrestri o simil-terrestri) che si potrebbero/dovrebbero individuare su Marte e Titano.
Il tentativo di divulgazione è interessante e saggiamente concepito (anche se prevedibile): "...per iniziare a dire qualcosa sulla "Vita Altrove" si può partire dai micro-organismi (che il 99% della gente comune non sa neppure che cosa sìano esattamente) e vedere che cosa succede...". Certo, una buona idea: per smantellare l'antropocentrismo ed iniziare a vedere l'Uomo come "parte del tutto" (una "parte" tutt'altro che nobile e centrale) questo approccio è anche apprezzabile...Ma quanto durerà? Per quanto tempo dovremo sentir parlare dei micro-organismi, prima di iniziare ad avere informazioni attendibili sul come stanno esattamente le cose? Mesi? Anni? Secoli?
Quanto tempo è passato prima di "riabilitare" Galileo?... Quanto tempo passerà prima di "vedere le stelle"?!?
|
|

Pre-Apollo-mg-KSC-65PC-171-Gemini7-HR.jpgGemini 7 (HR)86 visite
|
|

Aldebaran-PIA08300.jpgThrough the B-Ring86 visiteThese side-by-side views of a star (Aldebaran?) seen through Saturn's densely populated B-Ring show marked contrast between the region where spokes - the ghostly radial features periodically seen in it - are produced and regions where no spokes are seen.
In the view at left, the B-Ring displays an uneven grainy texture, with a great deal of variability in brightness along the direction of the particle motion. In the view at right, the B-Ring is far smoother and more uniform along the same longitudinal direction.
Ring scientists on the Cassini Imaging Team are studying images such as these to understand the processes by which spokes are created. This difference in appearance from one location to another on the Ring could provide the researchers with helpful insights into the features' formation.
These views were acquired about half an hour apart as the Cassini spacecraft looked toward the unlit side of the Rings from about 33° above the Ring-Plane.
|
|

as12_50_7438.jpgAS 12-50-7438 - Pseudo-Pyramids along the Terminator86 visiteNon è difficile vedere, in questo spettacolare frame ottenuto dal CSM Yankee Clipper da circa 330 Km di altezza, una serie di rilievi estremamente squadrati e spettacolari. Sono "piramidi" o, comunque, sono "rilievi artificiali"?
Allora, dato che i malintesi sono all'ordine del giorno (anzi: del "Sol", così ci mettiamo dentro anche le Anomalìe Marziane) e dato altresì che ognuno ha il diritto di pensare quello che vuole (e ci mancherebbe pure!), diciamo questo: maggiore è l'altezza da cui la ripresa viene effettuata, maggiori sono le possibilità di prendere sviste (ed il Caro Prof. Hoagland è, anche in questo campo, un Precursore e Maestro). Ciò che da 1000 Km sembra un cubo, da 500 diventa una piramide e poi, da 7/800 metri di altitudine, si rivela (spesso, ma non sempre) per quello che è davvero.
Giudicare le immagini orbitali è soltanto un gioco: cerchiamo di capirlo bene. C'è chi vede "facce", chi "edifici" (piramidi & co.) e chi vede rilievi bizzarri. Qualcuno, come ovvio, avrà ragione e tutti gli altri (inevitabilmente) avranno torto: ma chi abbia ragione e chi torto lo potremo scoprire fra (ahinoi...) molto tempo. Oggi, dire con audace convinzione che "dalle immagini orbitali si vedono CHIARAMENTE strutture artificiali" significa solo bluffare, tirare ad indovinare. Nulla di più.
Per correggere il tiro ed essere un pò più realisti, pragmatici e credibili - almeno a nostro parere - basterebbe limare un minimo il tono espositivo ed aggiungere, qua e là, un "forse", un "potrebbe essere" e/od un "potrebbe sembrare". Tutto qui.
Certo, così facendo si scontenteranno un sacco di persone (per lo più frequentatori di Forum e divoratori di libri, libretti, libelli e riviste "alternative...) le quali "si attivano intellettualmente" solo quando sentono odore di Scoperta Epocale ma...Che ci volete fare?
Non si possono sempre accontentare tutti...
|
|

APOLLO_11_AS_11-45-6712_HR.jpgAS 11-45-6712 - Hard rock surface and sparkling cristals (HR)86 visitenessun commentoMareKromium
|
|

as08-13-2344.jpgAS 08-13-2344 - Lunar Limb86 visitenessun commento
|
|

Gliese-581-1.jpgSunrise from Gliese 581c86 visitenessun commentoMareKromium
|
|

ZP-F-MERA_A1173_1_br2.jpgWhere is Spirit? (4)86 visitenessun commentoMareKromium
|
|

SOL620-623-B1.jpgOpening Cracks!86 visiteUn esempio (davvero) classico ed eclatante di "modificazione del corpo osservato": nel frame di Sx, oltre alla serie di cracks segnalati dal bravissimo Sig. Fedele, Vi suggeriamo di guardare anche i cracks posizionati in basso, ad ore 06:00 e 08:00. Soprattutto il crack "discendente" situato ad ore 06:00.
Perchè? Perchè luci ed ombre - lo sappiamo e lo sapete -, abbinate a shift prospettici anche minimi, diventano elementi estramente ingannevoli ma...il fatto che una (minuscola) crepa discendente con margine inferiore "chiuso" (Sx) diventa una crepa con margine inferiore "aperto" (Dx), NON PUO' (a nostro avviso) ESSERE ATTRIBUITO tout-court ad un vizio di prospettiva o ad un chiaro-scuro.
Questo per non parlare del crack posto ad ore 08:00 il quale, nel frame a Sx, appare piuttosto largo e chiuso (nel senso anzidetto a proposito del crack di ore 06:00), mentre nel frame di Dx lo si vede decisamente sottile ed aperto.
Dunque, mentre rinnoviamo i complimenti al Sig. Fedele, Vi invitiamo a valutare con grande attenzione questa coppia di frames ed a porVi una semplice domanda: che cosa è successo tra lo scatto di Sx e quello di Dx? Scriveteci, commentate, diteci che cosa ne pensate.MareKromium
|
|

IC_4593.jpgPlanetary Nebula IC 459386 visite"...Frontis nulla Fide..."
(Giovenale)
"...Non credere a ciò che appare..." (trad. libera)MareKromium
|
|
| 25353 immagini su 2113 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
715 |  |
 |
 |
 |
|